Mauro Vecchio

UK, giustizia cinguettante

I giornalisti professionisti potranno usare liberamente laptop e smartphone per condividere con il mondo le cronache dall'aula. Nessuna autorizzazione richiesta da parte dei giudici d'Albione

Roma - Nuove disposizioni diramate dal Lord Chief Justice, una delle massime autorità giudiziarie in terra britannica. I giornalisti professionisti del Regno Unito potranno sfruttare la posta elettronica o i social media per raccontare al mondo ciò che accade nelle aule di tribunale.

E potranno farlo senza alcuna autorizzazione a procedere, a differenza di quanto stabilito alla fine dello scorso dicembre. Era stato lo stesso Lord Chief Justice ad accettare la presenza in aula di laptop e smatphone connessi al web. In particolare per cinguettare via Twitter condanne e assoluzioni.

Le nuove microcronache social saranno ora autorizzate senza specifici documenti da compilare per la solenne approvazione dei giudici d'Albione. Perché i professionisti dell'informazione non rappresenterebbero affatto una minaccia per la corretta amministrazione della giustizia. Non se si limitano a pubblicare in silenzio aggiornamenti in 140 caratteri.
Da qui alcuni interrogativi posti al Lord Chief Justice britannico: perché questa eccezione per i soli giornalisti? Perché non autorizzare anche il pubblico in aula? Il giudice ha prontamente sottolineato come i giornalisti non abbiano mai adottato comportamenti da oltraggio alla corte. Episodi che si sarebbero invece spesso verificati tra il pubblico in aula.

Mauro Vecchio
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