Claudio Tamburrino

Italia.it fermato dal Consiglio di Stato

Annullata la gara milionaria che assegnava la redazione di un giornale da sovrapporre al portale fantasma del turismo italiano. Si ricomincia tutto da capo?

Italia.it fermato dal Consiglio di StatoRoma - Senza pace (e senza luce alla fine del tunnel) la storia del portale teoricamente deputato a rappresentare l'Italia e i suoi luoghi turistici online: ora Italia.it ha problemi anche con la gara d'appalto che ha affidato la redazione dei contenuti del sito.

Con costi che superano i 10 milioni e un risultato apparentemente molto lontano da questo valore, la realizzazione del sito ha sollevato parecchi dubbi: non chiara era già la procedura con cui erano stati selezionati fornitori e appaltatori per la realizzazione tecnica della versione beta; pluriennali i ritardi avuti; imbarazzante la somiglianza con spain.info; infine paradossale sembra essere stato il compenso che il Ministero avrebbe offerto ai traduttori per le loro competenze.

L'ultimo problema riguarda i contenuti redazionali che dovrebbero sovrapporsi al portale in una sorta di rivista dedicata al turismo italiano e che dovrebbe costare altri 4 milioni e mezzo di euro: il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di Unicity S.p.A. che puntava il dito contro la gara con cui venivano affidati tali lavori alle aziende Monrif Net, Srl-Zeppelin group e Srl-Paesionline Srl.
In prima istanza il TAR aveva respinto il ricorso di Unicity, che ha accolto solo con ordinanza collegiale e dopo che Promuovi Italia aveva mancato di presentare in tempo la documentazione necessaria alla verifica delle procedure di gara.

L'aggiudicazione di gara è stato quindi annullato e Promuovi Italia S.p.A. (stazione appaltante) e Monrif S.r.l. sono state condannate al pagamento delle spese legali.

Ora il Consiglio di Stato ha tempo 60 giorni per fare ricorso o la gara dovrà essere rifatta: nel frattempo cinque "Project Manager" selezionati dall'ex ministro Michela Brambilla continuano a lavorare alla rivista che non c'è, grazie ad un contratto triennale e con redattori temporanei definiti "junior web content editor" (diversi da quelli scelti con la gara).

Claudio Tamburrino
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37 Commenti alla Notizia Italia.it fermato dal Consiglio di Stato
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  • se non ricordo male, la prima volta italia.it è costato 45 milioni di euri. Dunque, faccio una proposta. Se lo stato me ne da solo uno (1 milione di euri) lo faccio io, a uncinetto. Per curiosità, chi ce dietro italia.it? ovvero, quale società di web master/designer/enginering si è accaparrata l'appalto? Parliamone....
    non+autenticato
  • All'inizio era lo stesso che presiede l'EXPO, quello che ha fatto fallire IBM in Italia insomma.
    Lucio Stanca
    non+autenticato
  • ..." cinque "Project Manager" selezionati dall'ex ministro Michela Brambilla continuano a lavorare alla rivista che non c'è, grazie ad un contratto triennale e con redattori temporanei definiti "junior web content editor" (diversi da quelli scelti con la gara) "

    .. e noi dovremmo fare i sacrifici ?!! Ma per chi, per mantenere questa gente ?

    Che schifo !!!
    non+autenticato
  • www.italia.it è l'espressione perfetta di cosa possono partorire i nostri Governi (perchè se non ricordo male c'è stato pure il passaggio dell'altro schieramento) e quindi sono l'immagine del popolo italiano.

    Noi siamo quello, se vi fa schifo allora vi fate schifo da soli.
    non+autenticato
  • Ma il sito fa ancora schifo....

    Tecnicamente imbarazzante (manco ti prende la lingua in automatico), contenuti inesistenti (su wikipedia c'e' 100 volte le informazioni di italia.it)

    Insomma sembra ancora un sito amatoriale ....
    harvey
    1481
  • - Scritto da: harvey
    > Ma il sito fa ancora schifo....
    >
    > Tecnicamente imbarazzante (manco ti prende la
    > lingua in automatico), contenuti inesistenti (su
    > wikipedia c'e' 100 volte le informazioni di
    > italia.it)
    >
    > Insomma sembra ancora un sito amatoriale ....

    Premesso che le spese sono state assurde e che il sito non vale neanche un decimo di quanto speso, non condannerei completamente come si presenta oggi. Di certo non è un gran sito, anzi, se vogliamo dirla tutta è piuttosto mediocre. Ma rispetto all'esordio, è oro. Forse non hai bene presente che disastro fu all'inizio: non funzionava niente, c'erano strafalcioni sintattici ed errori di grammatica da bambini delle elementari, e informazioni che non stavano nè in cielo nè in terra (Imola tra le province della Liguria, "Gioacchino Fellini", piatti regionali mai esistiti, scelta della lingua che si perdeva, pezzi mancanti, bachi di XSS, link the portavano a siti sbagliati tipo quello dell'Anas che ti portava ad un'associazione sui suini, etc). Questo è mediocre, quello dell'esordio era imbarazzante e non si sapeva se ridere o piangere.
    non+autenticato
  • Ma il sito lo faccio io e gratis !!! Basta che posso gestire la pubblicità on-line e trarne vantaggio economico.

    Andrebbe fatta una gara all'incontrario : quanto mi date per gestire il sito Italia.it ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: marco
    > Ma il sito lo faccio io e gratis !!! Basta che
    > posso gestire la pubblicità on-line e trarne
    > vantaggio
    > economico.

    Certo che bisogna anche gestirlo ed aggiornarlo! Vabbè, mi sa che comunque faresti molto meglio di quello che è stato fatto finora!


    > Andrebbe fatta una gara all'incontrario : quanto
    > mi date per gestire il sito Italia.it
    > ?

    Forse è un pò troppo, ma a pensarci bene Italia.it poteva essere un'ottima possibilità per rilanciare alla grande il turismo nella nostra penisola...occasione mancata!

    PS: se in Italia avessimo giacimenti di petrolio almeno il 60% andrebbe sprecato!
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > - Scritto da: marco
    > > Ma il sito lo faccio io e gratis !!! Basta
    > che
    > > posso gestire la pubblicità on-line e trarne
    > > vantaggio
    > > economico.
    >
    > Certo che bisogna anche gestirlo ed aggiornarlo!
    > Vabbè, mi sa che comunque faresti molto meglio di
    > quello che è stato fatto
    > finora!
    >
    >
    > > Andrebbe fatta una gara all'incontrario :
    > quanto
    > > mi date per gestire il sito Italia.it
    > > ?
    >
    > Forse è un pò troppo, ma a pensarci bene
    > Italia.it poteva essere un'ottima possibilità per
    > rilanciare alla grande il turismo nella nostra
    > penisola...occasione
    > mancata!
    >
    > PS: se in Italia avessimo giacimenti di petrolio
    > almeno il 60% andrebbe
    > sprecato!

    Vero, qualunque cosa e idea buona la trasformano in escrementi o in una voragine in cui vengono inghiottiti fiumi di denaro, per poi farne nulla. Sono tutte grandissime prese in giro. Sciupano e intascano soldi di gente che ha sudato faticosamente per guadagnarli e pagare le tasse. Ci chiedono sacrifici, e ci toccherà farli per rimediare, dopo che hanno fatto macelli per anni, mentre pensavano più che altro ai loro bunga bunga, magna magna, assegnarsi le auto blu, alzarsi lo stipendio il doppio della media europea e renderci costantemente ridicoli davanti a tutto il mondo.
    E alcuni di questi hanno ancora il coraggio di aprire bocca invece di sotterrarsi.
    Leggere che sono ancora ad girare intorno a cose come Italia.it in un momento in cui noi dobbiamo fare sacrifici, fa sentire tantissimo presi per il c.........
    non+autenticato
  • Quotissimo!
    non+autenticato
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