Claudio Tamburrino

Italia, Parlamento a dati aperti

Informazioni rilasciate con licenza Creative Commons. E pronte per essere date in pasto a grafici e fogli di calcolo. Anche la Camera dei Deputati si unisce al movimento Open Data

Roma - Anche la Camera dei Deputati apre agli Open Data. Centro dell'operazione è il sito Dati.camera.it, piattaforma di pubblicazione e condivisione delle informazioni sull'attività e gli organi della Camera che segue quanto già fatto dal Governo con Dati.gov.it.

Al suo interno si trovano informazioni relative a deputati, organi e gruppi parlamentari, lavori parlamentari dalla I Legislatura del Regno di Sardegna a quella che precede quella corrente. Questi possono essere liberamente scaricati e utilizzati da chiunque in ogni momento, nel rispetto della licenza di distribuzion scelta: CC BY SA (Creative Commons con attribuzione e obbligo di condivisione allo stesso modo).

I dati sono stati caricati sul sito utilizzando descrittori semantici che permettono di "far emergere i collegamenti tra le risorse, correlandole in base al loro significato, e in modo tale da sfruttare per esempio funzioni strutturate, grafici e altre forme di aggregazione per farne comprendere il senso": ovvero, sono facilmente impiegabili per realizzare analisi statistiche ed estrapolazioni grafiche dell'attività parlamentare. Inoltre sono disponibili in diversi formati, da xml a semplici file di testo.
Disponibili inoltre già le prime applicazioni: "Atlante istituzionale", che è una mappa interattiva che localizza i luoghi di nascita dei vari Presidenti della Repubblica, del Consiglio, del Senato e della Camera del Regno d'Italia, e "Mappa delle elezioni nel Regno d'Italia" che contiene i risultati elettorali nei singoli collegi delle elezioni per la Camera dei deputati, fino alla XXIV Legislatura Del Regno d'Italia.

Il movimento open data per la pubblica amministrazione ha ricevuto la spinta di un movimento creatosi ad hoc e della UE, interessata a creare un rapporto diretto tra cittadini e istituzioni attraverso la trasparenza. In Italia ci sono già stati in passato casi simili di apertura delle banche dati governative, ad esempio in Piemonte.

Claudio Tamburrino
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17 Commenti alla Notizia Italia, Parlamento a dati aperti
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  • mi fate qualche esempio d'uso?
    non+autenticato
  • - Scritto da: norman
    > mi fate qualche esempio d'uso?
    No!
    non+autenticato
  • ma per favore.....ma chi ci crede a sta barzelletta,se fino al altro giorno volevano fare una legge per togliere la possibilità di esser fotografati alla camera perché li beccano sempre con il tablet su siti porno,fanno pena,da una parte rubano le montagne e dall altra fanno finta di essere trasparenti,ma quando andiamo a roma a buttarli fuori tutti a calci????tanto sono tutti vecchi rinco,se non fosse per lo stipendio no nsi accorgerebbero se sono al parlamaneto o allo spizio
    non+autenticato
  • E' un passo positivo, sì, ma spero che prima o poi si arrivi all'anagrafe pubblica degli eletti che è ciò di cui questo paese ha veramente bisogno.
    In una parola: trasparenza.
    Carriera politica, attività secondarie, guadagni e finanziatori... la vita di un politico che stai per eleggere non può essere tenuta segreta con la scusa della privacy.
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > E' un passo positivo, sì, ma spero che prima o
    > poi si arrivi all'anagrafe pubblica degli eletti
    > che è ciò di cui questo paese ha veramente
    > bisogno.
    > In una parola: trasparenza.
    > Carriera politica, attività secondarie, guadagni
    > e finanziatori... la vita di un politico che stai
    > per eleggere non può essere tenuta segreta con la
    > scusa della
    > privacy.
    Ti quoto in tutti i modi possibili!
    non+autenticato
  • La verità sull'Open Source nella Pubblica Amministrazione (e nelle scuole di ogni grado e ordine) è che si tratta di una lunghissima strada, almeno in Italia. Ovunque vige ancora il documento chiuso Microsoft, spesso le versioni diverse della suite office causano non pochi problemi e l'uso di programmi Open è impedito dall'ignoranza dello strumento e dalla pigrizia a cambiare. Il cittadino è il primo imputato: dovrebbe esigere e comunicare con la PA solo con documenti aperti, ma non lo fa. Quanti sono quelli che preferiscono usare un programma copiato, spesso perché è ritenuto erroneamente figo (ricordiamo che il correttore italiano ha un bug mai risolto) piuttosto di uno gratuito? Tanti, però non tutti, per fortuna.
    non+autenticato
  • - Scritto da: PAXLEX
    > La verità sull'Open Source nella Pubblica
    > Amministrazione (e nelle scuole di ogni grado e
    > ordine) è che si tratta di una lunghissima
    > strada, almeno in Italia. Ovunque vige ancora il
    > documento chiuso Microsoft, spesso le versioni
    > diverse della suite office causano non pochi
    > problemi e l'uso di programmi Open è impedito
    > dall'ignoranza dello strumento e dalla pigrizia a
    > cambiare. Il cittadino è il primo imputato:
    > dovrebbe esigere e comunicare con la PA solo con
    > documenti aperti, ma non lo fa. Quanti sono
    > quelli che preferiscono usare un programma
    > copiato, spesso perché è ritenuto erroneamente
    > figo (ricordiamo che il correttore italiano ha un
    > bug mai risolto) piuttosto di uno gratuito?
    > Tanti, però non tutti, per
    > fortuna.

    Innanzitutto open data è diverso da open source, in seconda battuta, pur essendo d'accordo con il fine, è proprio il cittadino italiano che non agevola questo cambiamento perchè sarebbe il primo a lamentarsi se iniziasse a scaricare in odt (ad esempio). E poi è sempre il cittadino italiano che porta al governo la gente che NON fa passi verso l'innovazione ed il risparmio, quindi, c'è poco da stare lamentarsi. Pensa a chi hai dato il tuo voto e che cosa ha fatto per l'Italia in questo senso. E votalo anche la prossima volta, mi raccomando!
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCommons

    > Innanzitutto open data è diverso da open source,
    > in seconda battuta, pur essendo d'accordo con il
    > fine, è proprio il cittadino italiano che non
    > agevola questo cambiamento perchè sarebbe il
    > primo a lamentarsi se iniziasse a scaricare in
    > odt (ad esempio).

    Che problema c'è? Basta dirgli che per aprire il documento deve installarsi la Suite Office Ufficiale del Governo della Repubblica Italiana (SOUGRI), che altro non è che Libreoffice rimarchiato con lo stellone italicoCon la lingua fuori
    Funz
    12988
  • ancora con questa storia.. ma che senso ha distribuire documenti in formato modificabile?? Per quale assurdo motivo dovrei utilizzare un doc, un odt o quello che ti pare invece di un pdf, che è standard e possono leggere tutti, con software aperto o meno?
    Solo un cretino patentato pubblicherebbe un bilancio comunale in doc, o una circolare.. che speri forse? Che te la rimando corretta???
    non+autenticato
  • - Scritto da: dexter
    > ancora con questa storia.. ma che senso ha
    > distribuire documenti in formato modificabile??
    > Per quale assurdo motivo dovrei utilizzare un
    > doc, un odt o quello che ti pare invece di un
    > pdf, che è standard e possono leggere tutti, con
    > software aperto o
    > meno?
    > Solo un cretino patentato pubblicherebbe un
    > bilancio comunale in doc, o una circolare.. che
    > speri forse? Che te la rimando
    > corretta???

    Veramente con odt è possibile anche proteggere un documento in sola lettura:
    http://forum.gamesvillage.it/showthread.php?283727...)
  • Devo dire che sono positivamente stupito anche io. Sembra proprio che per una volta abbiano fatto le cose per bene.
    non+autenticato
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