Mauro Vecchio

RIM: vecchio marchio, nuova grana

La canadese torna nel mirino per violazione di proprietÓ intellettuale. Il nome BBM sarebbe stato introdotto quasi 60 anni prima da un'organizzazione non profit per le analisi delle audience

Roma - Nemmeno il tempo di incassare la sconfitta sul marchio BBX. La canadese Research In Motion (RIM) è stata nuovamente accusata di appropriazione indebita di proprietà intellettuale. Al centro del mirino è finito il nome BBM, ovvero il servizio di messaggistica noto come BlackBerry Messenger.

A lanciare la nuova offensiva legale sono stati i vertici di BBM Canada, organizzazione non profit specializzata nell'analisi delle audience per conto di vari broadcaster locali. Il gruppo nordamericano ha sfruttato il nome BBM dal lontanissimo 1944. Praticamente quasi 60 anni prima del lancio di BlackBerry Messenger da parte di RIM.

Pare che il CEO di BBM Canada Jim McLeod abbia provato a mettersi d'accordo con RIM, per convincerla a lasciar perdere il nome e modificarlo a sue spese. Il rifiuto ha ora scatenato la causa per violazione del trademark. Sembra anche che RIM non sia ancora riuscita ad ottenere la licenza per lo sfruttamento del nome BBM in terra canadese. (M.V.)
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