
Roma - La Spagna
ha deciso di eliminare la tassa per l'equo compenso sui supporti digitali.
Nel paese iberico l'equo compenso prende il nome di
canon digital, è stato istituito alla fine degli anni ottanta ed
è stato esteso ai dispositivi elettronici a inizio 2008: una decisione presa tra accese polemiche, tanto che
si è creato nel paese un
compatto fronte anti-Canon.
Questo, e forse anche gli scandali che
hanno investito i vertici della collecting society locale SGAE,
hanno spinto il neo-eletto governo conservatore ad annullare l'equo compenso esteso ai dispositivi di memoria e agli altri supporti digitali.
La decisione del nuovo esecutivo
si accompagna ai lavori su una
nuova normativa in materia di lotta alla pirateria, che sembra destinata a passare, e che comprende il controllo dei siti Web e del download illegale.
Claudio Tamburrino