Gabriele Niola

Webtheatre/ Ragazze virali con la bocca sporca

di G. Niola - Non servono mezzi hollywoodiani. Non servono le star (anche se aiutano). Serve un'idea. E anche il buon senso di non aspettarsi troppo da quell'idea

Roma - L'ultimo mese è stato segnato dall'emergere di un nuovo meme/viral video/webserie, un curioso ibrido che ha saputo mescolare le tre categorie in cui solitamente dividiamo le produzioni per la Rete, dimostrando che ogni qualvolta si pongano dei paletti o si identifichino delle categorie in Rete occorre fare i conti con le infinite possibilità di stravolgimento dell'UGC.

Si tratta di Shit Girls Say, ovvero "Cazzate che dicono le ragazze", una webserie che nasce da un omonimo account twitter, creato in primavera e arrivato ora a circa 700.000 follower. Sia l'account twitter che i video girano intorno a frasi ricorrenti nel vocabolario femminile (i video non disegnano anche posizioni, espressioni e mugugni tipici), un catalogo di banalità e luoghi comuni che hanno poco senso singolarmente ma sono esilaranti se ammassati con le due tipologie di montaggio.

Le tipologie in questione sono ovviamente quella dei tweet (per la quale o li si legge tutti in fila o ci si fa aggiornare ogni giorno e quindi li si legge in mezzo al flusso delle altre micro-comunicazioni) e quella dei video, il montaggio rapido e sapido, focalizzato a destabilizzare e intenzionato ad accumulare con foga frasi, luoghi, momenti e suoni. Si tratta insomma di un prodotto diviso in due, molto raffinato, anche se parte da un base estremamente lieve. Il campionario di banalità femminili infatti non spicca per originalità, satira, cattiveria o pregnanza, è solo abbastanza accurato. ╚ la forma a fare la differenza.
Si è detto più volte come in rete il linguaggio audiovisivo si affidi in maniera quasi esclusiva al montaggio. La cultura da Final Cut o Premiere che ha dominato e domina i videomaker di internet ha creato uno stile e una serie lunghissima di produzioni in cui l'unico mezzo produttivo professionale a disposizione (per l'appunto il software di editing) diventa il principale risolutore dei problemi di messa in scena, e quindi in molti casi il motore di qualsiasi idea. Shit Girls Say è un ennessimo esempio perfetto. I primi due episodi non hanno racconto nè struttura se non un ottimo montaggio che azzecca tempi e "posizionamento" delle singole frasi, alternando piani più lunghi ad immagini più strette e creando un ritmo generale godibilissimo.

Il risultato è stato però anche superiore alle aspettative, dall'account di quasi 700.000 follower (che erano incredibilmente di meno quando la serie è partita) è scaturito un primo video da 8 milioni e passa di views e un secondo da 3 milioni e oltre. Un successo certamente aiutato dalla piccola partecipazione in un paio di segmenti di Juliette Lewis (l'unica altra donna intitolata a pronunciare le cazzate del titolo). Due hit sia virali che seriali capaci di dare vita, nel breve tempo in cui sono state online, a moltissime variazioni sul medesimo tema, come un meme. Molti youtuber hanno imitato lo stile, il montaggio e il travestitismo (un giorno toccherà fare uno speciale solo sul travestitismo nelle webserie) dell'originale.

Arrivati al terzo episodio però la coppia canadese dietro Shit Girls Say, Graydon Sheppard e Kyle Humphrey, ha introdotto un po' più di "narrazione", forzando leggermente la mano al format. C'è infatti una parte decisamente più lunga del solito assieme a Juliette Lewis (entrata di sua spontanea volontà nel progetto perché era una gran fan dei tweet, lo crediate o meno) che sembra introdurre qualcosa. Il punto è che se un video funziona come virale o meme (il caso del primo episodio) è molto difficile che possa reggere anche come prodotto seriale. Perchè la viralità, se mai la si può definire in qualche modo, si nutre di un episodico gioco di montaggio o di una prestazione apparentemente irripetibile e il meme si nutre di variazioni necessariamente apportate da altri esseri umani. Tutte caratteristiche che cozzano con la struttura centrale che ha una serie.

Quel che succederà con Shit Girls Say è insomma impossibile da prevedere e forse anche meno interessante di quel che è già successo e ha già generato.

SHIT GIRLS SAY - EPISODE 1


SHIT GIRLS SAY - EPISODE 2


SHIT GIRLS SAY - EPISODE 3


Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo
4 Commenti alla Notizia Webtheatre/ Ragazze virali con la bocca sporca
Ordina