Mauro Vecchio
giovedì 5 gennaio 2012

USA, via libera al tracciamento GPS

Nel Missouri, i federali possono installare un geolocalizzatore anche senza mandato. La privacy e il Primo Emendamento non devono ostacolare il regolare svolgimento delle indagini

Roma - Il tracciamento di un veicolo a mezzo GPS non andrebbe a costituire una violazione della privacy, almeno se condotto dagli agenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) per seguire gli spostamenti privati di un individuo sospetto.

Questa la recente decisione di un giudice del Missouri, a sottolineare come gli agenti federali statunitensi non abbiano alcun bisogno di un mandato per installare un dispositivo GPS sull'auto del cittadino Fred Robinson, sospettato di corruzione negli uffici della Tesoreria di St.Louis.

Il regolare svolgimento delle indagini del Bureau non andrebbe dunque ostacolato con i principi stabiliti dal Primo Emendamento della Costituzione statunitense. Il device per il tracciamento GPS non sarebbe risultato invasivo, non arrecando alcun danno all'auto o al sospettato in questione. (M.V.)
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