Roma - Estate 2009. Un giudice di Miami condannava all'ergastolo il giovane Randy Chaviano, accusato di omicidio di secondo grado. Nel corso del processo, lo stenografo Terlesa Cowart aveva all'improvviso finito i fogli per riportare su carta l'intero dibattimento in aula.
Gli atti ufficiali erano dunque finiti sul disco rigido del suo laptop.
A quasi tre anni di distanza dalla condanna, Randy Chaviano avrà ora la possibilità di ritornare davanti al giudice della Florida. E non per la fase d'appello,
bensì per ricominciare il processo da zero. Un misterioso virus informatico ha infatti
messo KO il computer dello stenografo Terlesa Cowart.
Impossibile recuperare i documenti sull'hard disk del dispositivo usato in mancanza dei fogli cartacei per la doppia archiviazione degli atti processuali. A fare l'amara
scoperta sono stati gli stessi ufficiali giudiziari di Miami, nel tentativo di capire se la condanna di Chaviano potesse ottenere un clamoroso ribaltone in sede d'appello.
(M.V.)