Alfonso Maruccia

Mogees, musica elettronica al tocco

Il sistema ideato da uno studente italiano emigrato all'estero permette di usare qualsiasi superficie come generatore di sonorità multiformi. Basta un microfono, qualunque microfono, e il software si incarica di tutto

Roma - Si chiama Mogees, ovvero Mosaicing Gestural Surface, ed è un progetto software di sintetizzatore sonoro capace di usare qualsiasi superficie come fonte per la creazione di nuovi suoni. A creare Mogees è stato Bruno Zamborlin, 28enne italiano dottorando in informatica espatriato nel Regno Unito e al lavoro presso l'Università di Londra.

Lavorando in collaborazione con i colleghi nel Regno Unito e dell'IRCAM a Parigi, Zamborlin ha sviluppato "un programma software che permette di utilizzare qualunque superficie come fosse uno strumento musicale semplicemente appoggiandoci in cima un normale microfono a contatto".

Usando un qualunque microfono economico connesso tramite cavo al computer, Mogees dà vita a un processo di "real-time audio mosaicing" basato su gesture convertendo il tocco delle varie superfici in sonorità vicine ("il più vicino segmento") a quelle delle vibrazioni iniziali partendo dal database di sample integrato nel software.
Come eloquentemente dimostra il video presentato in rete, Mogees può lavorare su ogni genere di superficie concreta: sui pannelli di plastica alla stazione di un autobus, sulla corteccia di un albero, su uno specchio (e relativa cornice), su un palloncino gonfiabile e via elencando.



All'origine dell'idea dietro Mogees, dice Zamborlin, c'è la volontà di usare una superficie "reale" per creare musica elettronica. In tale contesto l'utente "sperimenta un feedback aptico su quello che fa migliorando il proprio rapporto con il dispositivo", dice il giovane ricercatore italiano.

Alfonso Maruccia
15 Commenti alla Notizia Mogees, musica elettronica al tocco
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  • stupendo!
    chissà cosa ne ricaverebbe uno come Peter Gabriel o Brian Eno ...
  • questo mogees potrebbe ora avere il marchio di un'università italiana anziché inglese.
    ma tutti li italiani che fanno qualcosa di buono devono essere prima emigrati?
    un'altra prova dell'eccellente scelta nel tagliare fondi alla ricerca, davvero lungimirante da parte nostra
    non+autenticato
  • un approccio davvero innovativo... usa il riconoscimento del tipo di tocco per selezionare tra strumenti musicali differenti... sembra funzionare benissimo, complimenti vivissimi
    non+autenticato
  • Un altro caso di Cervelli in fuga?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Creative Common
    > Un altro caso di Cervelli in fuga?
    Gia'... l' n+1-esimo
  • - Scritto da: benkj
    > - Scritto da: Creative Common
    > > Un altro caso di Cervelli in fuga?
    > Gia'... l' n+1-esimo

    Ma quali cervelli, sono l'itaglia peggiore, mica come la carlucci e la zanicchi!!!! Arrabbiato

    Parola di Brunetta Clicca per vedere le dimensioni originali Arrabbiato
    non+autenticato
  • Con tutto il rispetto per lo Zamborlin, alcuni cervelli possiamo anche permetterci che fuggano.

    Sto microfono mi ricorda tanto la musica prodotta dalle piante con due elettrodi ficcati in prossimita` delle radici.

    Chissa` cosa ci vuole per creare una sinfonia a partire dal rumore di fondo dell'universo....
    non+autenticato
  • - Scritto da: t a n y s t r o p h e u s
    > Con tutto il rispetto per lo Zamborlin, alcuni
    > cervelli possiamo anche permetterci che
    > fuggano.
    >
    > Sto microfono mi ricorda tanto la musica prodotta
    > dalle piante con due elettrodi ficcati in
    > prossimita` delle
    > radici.
    >
    > Chissa` cosa ci vuole per creare una sinfonia a
    > partire dal rumore di fondo
    > dell'universo....
    Così è sicuro che non gliela scarica nessuno...A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: t a n y s t r o p h e u s
    > Con tutto il rispetto per lo Zamborlin, alcuni
    > cervelli possiamo anche permetterci che
    > fuggano.
    >
    > Sto microfono mi ricorda tanto la musica prodotta
    > dalle piante con due elettrodi ficcati in
    > prossimita` delle
    > radici.
    >
    > Chissa` cosa ci vuole per creare una sinfonia a
    > partire dal rumore di fondo
    > dell'universo....

    Se il rumore di fondo dell'universo fosse una sinfonia sarebbe una scoperta grandiosa...significherebbe che l'universo produce armoniche naturali, quindi ampiamente analizzabili e predicibiliSorride

    Al di là della fantasia, l'idea è carina. Magari inutile alla sopravvivenza del genere umano ma può dar vita a nuove forme di produzione musicale! Sicuramente è un progetto molto più interessante e divertente di molte tesi-fotocopia... non tutta la ricerca è votata al "bene supremo".

    Lungimirando però mi viene in mente che questo approccio potrebbe essere applicabile alle scienze cognitive e alla ricerca neurologica. In fin dei conti ci sono diversi misteri riguardo alle proprietà della musica, a come viene prodotta, a come reagisce il cervello, ecc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo
    > - Scritto da: t a n y s t r o p h e u s
    > > Con tutto il rispetto per lo Zamborlin, alcuni
    > > cervelli possiamo anche permetterci che
    > > fuggano.
    > >
    > > Sto microfono mi ricorda tanto la musica
    > prodotta
    > > dalle piante con due elettrodi ficcati in
    > > prossimita` delle
    > > radici.
    > >
    > > Chissa` cosa ci vuole per creare una sinfonia a
    > > partire dal rumore di fondo
    > > dell'universo....
    >
    > Se il rumore di fondo dell'universo fosse una
    > sinfonia sarebbe una scoperta
    > grandiosa...significherebbe che l'universo
    > produce armoniche naturali, quindi ampiamente
    > analizzabili e predicibili
    >Sorride


    La SIAE si sta' gia' fregando le mani!
  • > Se il rumore di fondo dell'universo fosse una
    > sinfonia sarebbe una scoperta
    > grandiosa...significherebbe che l'universo
    > produce armoniche naturali, quindi ampiamente
    > analizzabili e predicibili
    >Sorride


    Bah, mica serve fare la trasformata di fourier del segnale.
    Che ci vuole ad associare ad un campione casuale del rumore un riff di chitarra qua, un passaggio di batteria la`, etc.? Certo, non e` musica classica, ma il discorso e` analogo, anzi anagolo.

    E non mi si dica "ma a questo punto lo posso fare con qualsiasi cosa".
    La mia risposta sarebbe "appunto!!!".

    Poi non e` certo come avere un trasduttore tipo quello del moogees, ma mi pare che di aggeggi di quel tipo se vai nel relativo campo accademico, ne trovi a go-go.

    Questo in particolare non mi sembra nemmeno tanto originale. Ma forse faceva bello l'articolo sul cervello in fuga.

    Tra parentesi, rileggendo l'articolo, anche il mogees usa un "database di sample", quindi non trovo grossa differenza col "database di ritmi" o di riff(raff).


    > Al di là della fantasia, l'idea è carina.


    Vedi sopra.


    > Magari


    Magari?!?! Sorride


    > inutile alla sopravvivenza del genere umano ma
    > può dar vita a nuove forme di produzione
    > musicale! Sicuramente è un progetto molto più
    > interessante e divertente di molte
    > tesi-fotocopia... non tutta la ricerca è votata
    > al "bene
    > supremo".


    Lo ben so. Sorride


    > Lungimirando però mi viene in mente che questo
    > approccio potrebbe essere applicabile alle
    > scienze cognitive e alla ricerca neurologica. In
    > fin dei conti ci sono diversi misteri riguardo
    > alle proprietà della musica, a come viene
    > prodotta, a come reagisce il cervello,
    > ecc.


    Mah, per come viene prodotto un suono c'e` l'acustica, materia ben nota.
    Per la musica, assemblaggio di suoni, c'e` il conservatorio, ma anche BandInABox.
    Per come reagisce con il cervello, beh, a questo punto non so se il moogees ci puo` dare una mano...
    non+autenticato
  • concordo, e volendo circostanziare la critica si potrebbe
    aggiungere anche che: il software citato (max) non è un
    semplice applicativo, ma un ambiente vero e proprio dove
    fare praticamente di tutto, ergo: se non si dice "nulla" di
    cosa fa e come lo fa, il SW, stiamo semplicemente fingendo
    di capire e stiamo solo guardando l'ennesimo gadget che
    servirà, al massimo, a creare una fantastica app con cui fare
    quasi lo stesso con l'aifon/aipad e con gli androidi e che poi
    scopriremo esserci da anni per nintendo DS, ma solo a seguito
    di un porting da amiga, che però ovviamente deve tutto il suono
    al commodore 64, ecc., ecc.

    secondo, di roba del genere si parla da anni, molti, e in
    particolare direi che l'ideona del nostro cervello in fuga
    viene prima di tutto da questa:
    http://web.media.mit.edu/~silver/drawdio/

    che però veniva a sua volta da questa:
    http://swikis.ddo.jp/WorldStethoscope

    ritenta, sarai più fortunato!
  • > servirà, al massimo, a creare una fantastica app
    > con cui
    > fare
    > quasi lo stesso con l'aifon/aipad e con gli
    > androidi e che



    Ma no!
    Ma cosa dici mai!
    Vuoi dire che la mia prossima appz, il G-sound, che genera la nona di beethoven distorta in base a come agiti l'accelerometro nel telefono, non e` originale?!?!?

    Ah, forse se lo faccio con la fotocamera e` piu` originale....Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: t a n y s t r o p h e u s
    > Con tutto il rispetto per lo Zamborlin, alcuni
    > cervelli possiamo anche permetterci che
    > fuggano.
    >
    > Sto microfono mi ricorda tanto la musica prodotta
    > dalle piante con due elettrodi ficcati in
    > prossimita` delle
    > radici.
    >
    > Chissa` cosa ci vuole per creare una sinfonia a
    > partire dal rumore di fondo
    > dell'universo....

    Toh
    http://blogs.discovermagazine.com/badastronomy/201.../
    http://wheelof.com/stars/
    Funz
    12987