massimo mantellini
lunedì 23 gennaio 2012

Contrappunti/ Il crepuscolo del file sharing

di M. Mantellini - Il re Dotcom è morto. E nessuno, a parte i fanatici, sembra dolersene troppo. Quello che conta, in verità, è che la Rete e le sue capacità di memoria e archivio sopravvivano al fervente furore dei censori

Roma - Kim Dotcom è stato arrestato qualche giorno fa dentro il suo bunker casalingo in Nuova Zelanda. L'imponente, tamarrissimo, cittadino tedesco, proprietario e mente del cyberlocker Megaupload sembra un personaggio prelevato a forza da un gangster movie contemporaneo. Una biografia molto varia, dalle condanne giovanili per furti di carte di credito, a quelle per insider trading, e poi belle donne, aerei privati, soggiorni in galera, auto di lusso, abiti improbabili, fucili.

Non si è fatto mancare nulla Dotcom in questi anni, compreso l'acquisto per 25 milioni di dollari di una delle più belle residenze della Nuova Zelanda nella cui panic room le autorità lo hanno arrestato un paio di giorni fa su richiesta di un giudice della Virginia, abbracciato - si dice - al proprio fucile scarico. Pare che a suo tempo le autorità di Aukland avessero deciso di ostacolare l'acquisto dell'immobile a causa del passato non esattamente limpido di Mr. Megaupload, poi però la transazione è avvenuta ugualmente, non prima dell'acquisto da parte di Kim di 8 milioni di buoni del tesoro neozelandesi e di una generosa donazione al fondo per le vittime del terremoto.

Tutto questo cappello biografico per dire che, fra le poche cose difficili anche solo da immaginare dopo la chiusura di Megaupload, c'è la santificazione di Kim Dotcom a eroe dei diritti digitali dei cittadini della rete Internet mondiale. E se il suo arresto certamente solleva qualche dubbio giurisdizionale fra paesi lontani alle prese con i reati immateriali del mondo digitale e suggerisce qualche relazione temporale con l'ampia protesta contro il SOPA che ne ha scongiurato l'approvazione, di sicuro gli attacchi DOS contro i siti web di RIAA, Universal Music e Dipartimento di Giustizia USA che il gruppo Anonymous ha scatenato come reazione alla chiusura di Megaupload sono l'ennesima dimostrazione di come certe proteste telematiche assomiglino al riflesso automatico di gente poco incline al ragionamento. Da segnalare a tal proposito anche il comunicato del Partito Pirata svedese secondo il quale Megaupload rimuoveva regolarmente i contenuti sotto copyright.
La partita per una proficua gestione dei diritti digitali in Rete ha oggi due grandi oppositori: da una parte l'industria multimediale che lotta per salvaguardare le proprie prerogative di controllo, dall'altra gli utopisti del tutto gratis per tutti. I primi applicano categorie del secolo scorso ad un mondo che nel frattempo è franato sotto i loro piedi, i secondi, se va bene osservano il mondo come un enorme Lego semplificato, se va male sono solo interessati ad esaudire i propri poco edificanti interessi ricreativi o politici.

Così oggi la prima barra da mantenere dritta è quella complicata dell'analisi del lucro. Il lucro è il discrimine principale fra le battaglie digitali che vale la pena combattere e quelle che invece possiamo lasciare al loro destino. Megaupload, come buona parte dei cyberlocker e come altri servizi di storage web tipo Rapidshare, sono servizi chiaramente commerciali. A differenza delle piattaforme di sharing P2P o dei tracker torrent, sistemi che intermediano contenuti residenti a casa degli utenti della rete, sono veri e propri strumenti di pubblicazione (i primi) e di archiviazione (i secondi), con la variante non trascurabile di essere liberamente accessibili da chiunque (meglio se a pagamento). Che simili business siano i primi ad entrare in rotta di collisione con il mondo dell'industria dell'intrattenimento, desiderosa di trasformare tutto in rissa, è persino ovvio immaginarlo.

Nell'attesa di una ristrutturazione dei diritti d'autore che è sempre più necessaria ma che pochissimi fra i tanti soggetti deputati al cambiamento vogliono, avremmo poi bisogno di dedicare un occhio curioso al mondo che ci circonda. Per farlo dobbiamo rivolgerci più al valore creato per la comunità che non alla mera applicazione della norma. Per esempio non c'è dubbio che Youtube sia anch'esso, come la creatura di Kim Dotcom, pieno di contenuti sotto copyright caricati dagli utenti e che da tale piattaforma Google ricavi introiti anche significativi. Tuttavia, a differenza di Megaupload, Youtube ha saputo immaginare una mediazione fra il vecchio che domina i trattati ed il nuovo che riempie le nostre menti. Da un lato accordi con i detentori dei diritti, limitazione degli eccessi e gestione tecnica senza esagerazioni (il limite dei 15 minuti/video per i nuovi iscritti, ad esempio, limite che sparisce in fretta dopo qualche upload ma che è utile per "filtrare" gli account fantasma che nascono solo per caricare un film o due), dall'altro grande libertà di azione per gli utenti e controlli tutto sommato leggeri. Il risultato è che oggi Youtube è diventata una insostituibile memoria storica della comunità: una risorsa che è di tutti, alla quale sarebbe folle rinunciare. Inoltre è diventata, senza nemmeno accorgersene, una nuova modalità di fruizione televisiva coi tempi del web. E molte altre cose che prima non c'erano.

Allo stesso modo molti di quanti condividono in Rete i contenuti dei propri hard disk coi sistemi di file sharing sono davvero, in mille occasioni diverse, gli amanuensi del nostro tempo: assolvono una funzione sociale inedita e necessaria. Simili piattaforme hanno indotto un ruolo di archiviazione e memoria che i cittadini della Rete hanno spontaneamente riservato a se stessi, creando un fenomeno di una ampiezza ed efficienza tali che nessuna major, nessuna biblioteca e nessuna istituzione pubblica avrebbe potuto anche solo immaginare. L'occhio curioso di chi osserva Internet ci dice che questa nuova moltiplicazione digitale è un valore documentale per tutta la società del quale non avrebbe senso privarci anche se, magari in un numero non indifferente di casi, un simile ecosistema viola in maniera più o meno palese le normative attuali sui diritti di copia e riproduzione.

Fra le prevedibili rigidità dell'industria e le sciocche azioni dimostrative dei ragazzini di Anonymous esiste insomma una sorta di perimetro intermedio dove abitiamo in tanti e dentro il quale le cose gradualmente cambiano, per esempio con l'opposizione ragionata e ferma ad accelerazioni di legge come il SOPA. Siamo in attesa di un ambiente digitale legale e condiviso dove le norme siano nell'interesse della maggioranza e dove l'innovazione vada il più possibile governata e non repressa. In un simile luogo non sarà autoritario immaginare che, per gente come Kim Schmitz, detto Kim Dotcom, per un certo periodo autonominatosi "Sua altezza reale Re Kimble, governatore di Kimpire", non sia previsto alcun pranzo di gala.

Massimo Mantellini
Manteblog

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713 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Il crepuscolo del file sharing
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  • W MEGAUPLOAD
    non+autenticato
  • Allora ho trovato finalmente un articolo sulla vera ragione della chiusura di Megaupload...

    "Secondo molte fonti, sembra che l'FBI ha anticipato il lancio del nuovo servizio di Megaupload, Megabox, che potrebbe rivoluzionare il mercato nel settore della musica!

    Il fondatore di Megaupload Kim Schmitz alias Dotcom Kim aveva più di un asso nella manica e si stava preparando un'offensiva contro l'industria della musica al suo servizio, il lancio di Megabox!

    Megaupload dal dicembre 2011 aveva deciso di collaborare con Gracenote, Rovi o Amazon per lanciare Megabox. Megabox è stato presentato da Kim Dotcom come alternativa o concorrente al servizio di di Apple iTunes.. è un servizio che avrebbe fornito un accesso illimitato ai film via MegaMovies, ed alla musica tramite MegaBox. E tutto questo donando il 90% del ricavato agli artisti!

    oltre il 4% del traffico Internet a livello mondiale, il nuovo servizio Megabox Megaupload probabilmente avrebbe scosso le major come Universal e Sony Music! Nel frattempo, Megaupload è chiuso e Anonimous ha annunciato il suo "Black March", un boicottaggio culturale sui prodotti a marzo 2012!"

    fonte:
    http://www.dailyactu.com/high-tech/megaupload-mega...

    Pero' anonymous non c'entra qui e' una iniziativa congiunta degli internauti di tutto il mondo il "black march"...stanno facendo di tutto
    per far sembrare la nostra protesta di boicottaggio illegale...
    dicendo evidenti falsita' come il fatto che la campagna preveda di download illegali...mentre e' l'esatto contrario come si puo' leggere nel manifesto...nessun scaricamento ne' legale ne illegale...nessun acquisto...e' uno sciopero piu' che leggittimo...!!! Grazie per lo scoop ma vergogna per la disinformazione internazionale sulla iniziativa collettiva degli internauti del mondo attribuita in esclusiva agli hacker e dicendo che prevede di fare download illegali...niente di piu' falso!!!!
    non+autenticato
  • Non hai scoperto nulla... ci sono i link a quello il giorno stesso dell'uscita della notizia... e addirittura in questo post Antonio Mela ha linkato il tutto con un articolo meno esagitato facendo la riflessione "Strane coincidenze"... forse sei tu che non leggi...
    non+autenticato
  • C'è anche un articolo su PI.
    non+autenticato
  • Mmm... Non capisco esattamente qualcosa che sta nella mente a quanto pare di molti... Per cui spero lecitamente domando : Perchè protestare ?
    Piccole premesse...
    La gente non compra legalmente la musica, i film, i software, i giochi, però paga siti web che gli consentono di scaricare i contenuti in modo illegale o.O ...
    La gente protesta contro le major che si arricchiscono con contenuti da loro stessi spesso prodotti (vedi FILM x es.) e protesta contro l'arresto di un tizio che ha fatto "MILIONI E MILIONI" di dollari sfruttando (cosciente o meno) contenuti che non gli appartenevano nemmeno nell'ottica dell'acquisto della prima licenza...
    Le note scuse... che a momenti verranno fuori sono che come sempre... il proprietario del mezzo/contenitore (QUESTA NORMA VALE SOLO SU INTERNET A QUANTO PARE) non deve rispondere di come viene utilizzato dai suoi utenti... "Norma che nella vita reale suona come se... trovassero un cadavere nella vostra macchina... e voi rispondeste... con tutti quelli che ci salgono sopra che ne so chi ce l'ha messo..."
    MA VERAMENTE VOGLIAMO VIVERE IN UN MONDO COSI'?
    Non sono un difensore assoluto dei diritti e dei copyright... ma sono un difensore della logica e dell'intelligenza... chiedo solo consapevolezza...
    DICO... Cacchio se scarichi un FILM, un CD o un PROGRAMMA PIRATATO... Ok non stai ammazzando nessuno... Ok, ci sono altri che lo fanno... Ok costava parecchio... OK A TUTTO... ma stai facendo un azione illecita "RENDITENE CONTO"... perchè il creatore e i distributori del programma in qualche modo perdono qualcosina... a scapito di tutta l'industria che invece ci guadagna di rimbalzo... vedi gli HD, le linee Internet, i pc sempre più potenti, le console, i Supporto vergini, i lettori vari MP3,MP4... tutta roba che non si sarebbe diffusa così tanto senza la pirateria... Certo anche qui suona nel REAL tipo "Rubo il pane al panettiere, ma comunque compro il salame dal macellaio da metterci dentro!!!"...
    E ora abbiamo anche superato gli HACKER per stile o per scelta ... che dicono che TUTTA LA CULTURA deve essere libera... a discapito di tizi che guadagnano "MILIONI" sulle spalle di chi non è abbastanza scaltro da trovare altri metodi di download... E PROTESTIAMO QUANDO VENGONO CHIUSI I LORO SITI !!!
    Ahhahahahah... mi sembra che le cose stiano girando al contrario... ma pronto ad ascoltare buone motivazioni... se ben argomentate...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wanu

    > MA VERAMENTE VOGLIAMO VIVERE IN UN MONDO COSI'?
    > Non sono un difensore assoluto dei diritti e dei
    > copyright... ma sono un difensore della logica e
    > dell'intelligenza... chiedo solo
    > consapevolezza...

    A me andrebbe anche bene un mondo in cui ordino un DVD dal jappone, magari usato, vi applico i sottotitoli fatti da un hobbista e me lo guardo.


    E invece non posso a causa dei bastori tra le ruote: divisione dei prodotti in aree geografiche che mi impediscono di vederlo, bastoni tra le ruote nella compravendita dell'usato, bastoni tra le ruote nel reperire legalmente sottotitoli anche se chi li ha fatti ha messo tutto free....

    E sai dove trovo tutto questo ?? Proprio come lo voglio io e che costa pure meno di quanto sarei disposto ? Sai quale e' l'unico posto che offre cio ? Il mulo.
    krane
    14557
  • Beh... stai parlando di qualcosa di totalmente diverso o sbaglio?
    Non mi sembra di aver mai detto che è sbagliato condividere informazioni... ma dico... diversamente che se fatto lecitamente funziona... ma perchè non criminalizzare quello che è illecito... Parliamoci chiaro i casi reali di utilizzo di materiale difficile da reperire altrove o di non soggetto a copyright... è in rapporto di 1 a 1000 (e sono sicuro di essere largo...) rispetto all'utilizzo più semplice di guardare un film in anteprima...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wanu
    > Beh... stai parlando di qualcosa di totalmente
    > diverso o sbaglio?

    Sbagli: tu hai chiesto "Perchè protestare ?"

    Ed io ti ho risposto.
    krane
    14557
  • Scusa... che c'entra il MULO con MEGAUPLOAD?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wanu
    > Scusa... che c'entra il MULO con MEGAUPLOAD?

    Che c'entra questo con le domande che hai posto prima ?
    krane
    14557
  • - Scritto da: krane

    > E sai dove trovo tutto questo ?? Proprio come lo
    > voglio io e che costa pure meno di quanto sarei
    > disposto ? Sai quale e' l'unico posto che offre
    > cio ? Il
    > mulo.

    Ti ho scritto che stai parlando di una cosa diversa... perchè dici di voler COMPRARE un DVD in giappone e applicarci i sottotitoli... Allora COMPRA il DVD in giappone e applicaci i sottotitoli...
    Ma non contarmi che Megaupload serve a quello... serve a NON PAGARE... la tua conclusione poi mi pare assurda... PROTESTI PER LA CHIUSURA DI MEGAUPLOAD E POI MI DICI CHE TROVI QUELLO CHE TI SERVE SOLO SUL MULO?
    Ma ti aggiundo di più... concettualmente il mulo lavora in modo e con un metodo che essendo comunque illecito, è MOLTO MOLTO differente !!!


    ERRATA CORRIDGE... Il metodo del Mulo non è illecito chiaramente... il concetto difficile da spiegare è : anche se con il mulo fai un illecito condividendo o scaricando materiale... è una condivisione libera tra 2 pc di 2 utenti... che fanno l'illecito in questo caso...
    Mentre su siti che gestiscono il Repository... arricchisci gente che sfrutta addirittura l'illecito stesso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wanu
    > - Scritto da: krane

    > > E sai dove trovo tutto questo ??
    > > Proprio come lo voglio io e che
    > > costa pure meno di quanto sarei
    > > disposto ? Sai quale e' l'unico
    > > posto che offre cio ? Il mulo.

    > Ti ho scritto che stai parlando di una cosa
    > diversa... perchè dici di voler COMPRARE un
    > DVD in giappone e applicarci i sottotitoli...
    > Allora COMPRA il DVD in giappone e applicaci
    > i sottotitoli...

    E che me ne faccio se poi il blocco regionale mi impedisce di guardarli ?

    Inoltre mi stai invitando a fare una cosa illegale come usare dei sottotitoli non autorizzati dai produttori ! Bandito !

    > Ma non contarmi che Megaupload serve a quello...
    > serve a NON PAGARE... la tua conclusione poi mi
    > pare assurda... PROTESTI PER LA CHIUSURA DI
    > MEGAUPLOAD E POI MI DICI CHE TROVI QUELLO CHE TI
    > SERVE SOLO SUL MULO?

    Se megaupload serve a non pagare perche' c'erano tanti iscritti a pagamento ?? Sorpresa

    > Ma ti aggiundo di più... concettualmente il mulo
    > lavora in modo e con un metodo che essendo
    > comunque illecito, è MOLTO MOLTO differente !!!

    Anche tu sopra mi hai invitato a fare una cosa illecita lo sai ?

    > ERRATA CORRIDGE... Il metodo del Mulo non è
    > illecito chiaramente... il concetto difficile da
    > spiegare è : anche se con il mulo fai un illecito
    > condividendo o scaricando materiale... è una
    > condivisione libera tra 2 pc di 2 utenti... che
    > fanno l'illecito in questo caso...
    > Mentre su siti che gestiscono il Repository...
    > arricchisci gente che sfrutta addirittura
    > l'illecito stesso...

    Quindi la gente e' disposta a pagare, contrariamente a quanto dicevi prima, dediciti: si iscrive a servizi a pagamento allo scopo di non pagare ?? Rotola dal ridere
    krane
    14557
  • Guarda... la mia intenzione non era creare una disquisizione sui termini, ma sulla logica.
    Io non invito a fare nulla... dico solo che la società in cui siamo ha delle regole (giuste o sbagliate che siano) e non lottare per cambiarle, ma semplicemente ignorarle commettendo illeciti non è una soluzione.
    A livello teorico mi schiero per la logica che secondo me vince su tutto... Se utilizzo fuori dall'autorizzazione esplicita del suo creatore un prodotto in modo illecito... DEVO SAPERE CHE E' ILLECITO... poi essendo esseri umani possiamo scegliere se commetterlo o meno... ma non possiamo pensare che sia LECITO perchè... perchè... e perchè...
    E' ILLECITO !!!
    Servono persone e generazioni che spingano perchè gli esseri umani ragionino e si comportino in modo differente, ma fino ad allora le regole del gioco ci sono... a noi sapere se le contravveniamo o meno... sicuramente non possiamo stupirci se poi qualcuno ci richiama però...

    Per il tuo ragionamento... posso capire il tuo discorso se mi dici... I MANGA in ITALIA non si trovano... e vorrei leggerli... ma se mi dici che vuoi comprare il FILM regolarmente in commercio in Giappone perchè costa meno e scaricarci i sottotitoli dentro... ti dico BELLO SCHIFO !!! E' quello che sta BRUCIANDO l'EUROPA !!! Non abbiamo più i prodotti perchè la gente compra quelli cinesi e poi si lamenta che la sua fabbrica chiude !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wanu
    > Guarda... la mia intenzione non era creare una
    > disquisizione sui termini, ma sulla logica.
    > Io non invito a fare nulla... dico solo che la
    > società in cui siamo ha delle regole (giuste o
    > sbagliate che siano) e non lottare per cambiarle,
    > ma semplicemente ignorarle commettendo illeciti
    > non è una soluzione.

    Tra le regole di cui parli e' contemplata anche questa:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Disobbedienza_civile

    > A livello teorico mi schiero per la logica che
    > secondo me vince su tutto... Se utilizzo fuori
    > dall'autorizzazione esplicita del suo creatore un
    > prodotto in modo illecito... DEVO SAPERE CHE E'
    > ILLECITO... poi essendo esseri umani possiamo
    > scegliere se commetterlo o meno... ma non
    > possiamo pensare che sia LECITO perchè...
    > perchè... e perchè...
    > E' ILLECITO !!!

    Mi sembra chiaro, cosi' come mi sembra chiaro che la maggior parte della gente pur sapendolo ha scelto.
    Del resto stiamo parlando del 13' sito al mondo per traffico eh, non bruscolini.

    > Servono persone e generazioni che spingano perchè
    > gli esseri umani ragionino e si comportino in
    > modo differente, ma fino ad allora le regole del
    > gioco ci sono... a noi sapere se le
    > contravveniamo o meno... sicuramente non possiamo
    > stupirci se poi qualcuno ci richiama però...

    Non mi sembra che nessuno si stupisca, anzi mi sembra che sei tu astupirti del fatto che la maggior parte della gente consapevolmente scarica.

    > Per il tuo ragionamento... posso capire il tuo
    > discorso se mi dici... I MANGA in ITALIA non si
    > trovano... e vorrei leggerli... ma se mi dici che
    > vuoi comprare il FILM regolarmente in commercio
    > in Giappone perchè costa meno e scaricarci i
    > sottotitoli dentro... ti dico BELLO SCHIFO !!!

    Ma secondo te ho bisogno di andare fino in giappone e di sottotitolare illegalmente se li trovassi qua gia' tradotti ?

    > E' quello che sta BRUCIANDO l'EUROPA !!! Non
    > abbiamo più i prodotti perchè la gente compra
    > quelli cinesi e poi si lamenta che la sua
    > fabbrica chiude !!!

    E chi ha scelto di chiudere la fabbrica qua per aprire la ?

    A me piacciono le cose di qualita' e non le trovo piu' proprio perche' qualcuno ha deciso che aprire in cina gli sarebbe costato meno; non e' che gli operai hanno deciso in massa di andare a vivere la'.
    krane
    14557
  • Scusa... se lascio la disobbedienza civile e le sue accezioni a ben altri contesti ben più seri di violazione diritti rispetto al ragazzino che può o meno andare in giro con la musica nelle cuffiette...
    Capisco la tua logica... ma siamo in un mondo in cui è sempre opportuno ricordarsi che la propria libertà si ferma dove inizia la altrui...
    Cercare di violare le norme riguardanti la proprietà intellettuale mina pesantemente i principi stessi della borghesia moderna e di una società civile.
    Non ti piace la proprietà intellettuale... OK... Allora io domani protesto contro la proprierà privata... mi accordo con un migliaio di persone su internet... e inizio a spostarmi usando le auto altrui. E poi decido che mi piace casa tua... e continuando a disobbedire alle regole... la utilizzo a mio piacimento.
    Cosa diventerebbe?!?!
    Tieni conto che c'è un numero di persone molto più ampio che lotta contro la proprietà privata da ANNI nel mondo rispetto a qualunque lamer che scarica FILM o CRACKER che scassa materiale di altri... gli Hacker non li metto in ballo (vengono fin troppo chiamati in causa in modo improprio) perchè si tratta di una filosofia legata alle informazioni e non un modo per fare cassa !!!
    non+autenticato
  • "Nell'attesa di una ristrutturazione dei diritti d'autore che è sempre più necessaria"

    E perché? Il modello italiano funziona benissimo: se scrivo, compongo o realizzo qualcosa, la mia paternità sull'opera è inalienabile; poi mi metto d'accordo con qualcuno che mi pubbligchi o mi distribuisca, ma l'opera resta *mia*.

    Casomai negli USA il sistema del copyright che permette di acquisire i diritti, dei quali l'autore si spoglia dietro compenso, può indurre a concentrare in poche grandi mani una grande quantità di opere, delle quali poter disporre come si vuole. Quello è un sistema da cambiare per rimettere in mano agli autori e ai veri creativi i diritti sui quali altri poi guadagnano *davvero*, mica loro.

    Le licenze aperte fanno ciò e mi appaiono indicare la via sulla quale muoversi in nordamerica per una democratizzazione e smonopolizzazione di un settore potenzialmente sempre più chiuso. In Europa spero non si voglia copiare l'esperienza USA. La nostra legge va bene così.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pina
    > "Nell'attesa di una ristrutturazione dei diritti
    > d'autore che è sempre più necessaria"

    > E perché? Il modello italiano funziona benissimo:
    > se scrivo, compongo o realizzo qualcosa, la mia
    > paternità sull'opera è inalienabile; poi mi metto
    > d'accordo con qualcuno che mi pubbligchi o mi
    > distribuisca, ma l'opera resta *mia*.

    Restera' tua ma se provi a pubblicarta da un'altra parte non puoi, se ne scrivi un'altra e' loro.

    > Casomai negli USA il sistema del copyright che
    > permette di acquisire i diritti, dei quali
    > l'autore si spoglia dietro compenso, può indurre
    > a concentrare in poche grandi mani una grande
    > quantità di opere, delle quali poter disporre
    > come si vuole.

    Guarda che e' cosi' anche qua, guarda le litigate tra EMI e Vasco quando pubblica i clippiniA bocca aperta

    > Quello è un sistema da cambiare
    > per rimettere in mano agli autori e ai veri
    > creativi i diritti sui quali altri poi
    > guadagnano *davvero*, mica loro.

    Certo loro non lo cambieranno mai di loro spontanea volonta'.

    > Le licenze aperte fanno ciò e mi appaiono
    > indicare la via sulla quale muoversi in
    > nordamerica per una democratizzazione e
    > smonopolizzazione di un settore potenzialmente
    > sempre più chiuso. In Europa spero non si voglia
    > copiare l'esperienza USA. La nostra legge va bene
    > così.

    Sono gli usa che stanno corrompendo di qua e di la' per uniformare il nostro sistema al loro mi sembra.
    krane
    14557
  • E' in corso a livello internazionale una campagna di boicottaggio per protestare contro la chiusura di Megaupload SOPA PIPA ed ACTA...
    IL boicottaggio va dal primo al 31 marzo 2012 da qui il nome della campagna "black March"...
    Questo e' il manifesto:

    "Thursday, march 1st 2012 to Saturday 31st march 2012 With the continuing campaigns for Internet-censoring litigation such as SOPA and PIPA, and the closure of sites such as Megaupload under allegations of'piracy' and 'conspiracy' the time has come to take a stand against music, film and media companies' lobbyists. The only way is to hit them where it truly hurts. Their profit margins. March 2012 is the end of the 1st quarter in economic reports worldwide. Do not buy a single record. Do not download a single song, legally or illegally. Do not go to see a single film in cinemas, or download a copy, Do not buy a DVD in the stores. Do not buy a video game. Do not buy a single book or Magazine. Wait the 4 weeks to buy them in April: see the film later, etc. Holding out for just 4 weeks, maximum, will leave a gaping hole in media and entertainment companies' profits for the 1st quarter, an economic hit which will in turn be observed by governments worldwide as stocks and shares will blip from a large enough loss of incomes. This action can give a statement of intent: ''WE WILL NOT TOLERATE THE MEDIA INDUSTRIES' LOBBYING FOR LEGISLATION WHICH WILL CENSOR THE INTERNET.''



    Diffondete questa info ovunque affinche' abbia la massima visibilita'.
    Particolarmente nei commenti che trattano della censura sui quotidiani nazionali ed internazionali...nonche' su twitter e facebook...per il massimo successo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > E' in corso a livello internazionale una campagna
    > di boicottaggio per protestare contro la chiusura
    > di Megaupload SOPA PIPA ed
    > ACTA...
    > IL boicottaggio va dal primo al 31 marzo 2012 da
    > qui il nome della campagna "black
    > March"...
    > Questo e' il manifesto:
    >
    > "Thursday, march 1st 2012 to Saturday 31st march
    > 2012 With the continuing campaigns for
    > Internet-censoring litigation such as SOPA and
    > PIPA, and the closure of sites such as Megaupload
    > under allegations of'piracy' and 'conspiracy' the
    > time has come to take a stand against music, film
    > and media companies' lobbyists. The only way is
    > to hit them where it truly hurts. Their profit
    > margins. March 2012 is the end of the 1st quarter
    > in economic reports worldwide. Do not buy a
    > single record. Do not download a single song,
    > legally or illegally. Do not go to see a single
    > film in cinemas, or download a copy, Do not buy a
    > DVD in the stores. Do not buy a video game. Do
    > not buy a single book or Magazine. Wait the 4
    > weeks to buy them in April: see the film later,
    > etc. Holding out for just 4 weeks, maximum, will
    > leave a gaping hole in media and entertainment
    > companies' profits for the 1st quarter, an
    > economic hit which will in turn be observed by
    > governments worldwide as stocks and shares will
    > blip from a large enough loss of incomes. This
    > action can give a statement of intent: ''WE WILL
    > NOT TOLERATE THE MEDIA INDUSTRIES' LOBBYING FOR
    > LEGISLATION WHICH WILL CENSOR THE
    > INTERNET.''
    >
    >
    >
    > Diffondete questa info ovunque affinche' abbia la
    > massima
    > visibilita'.
    > Particolarmente nei commenti che trattano della
    > censura sui quotidiani nazionali ed
    > internazionali...nonche' su twitter e
    > facebook...per il massimo
    > successo...

    i link facebook dell'iniziativa:

    Go like the fan page here:
    http://www.facebook.com/pages/Black-March/23149727...

    Also go like: http://www.facebook.com/pages/Stop-SOPA/2578444309...
    non+autenticato
  • Se è una iniziativa su facebook, è detto tutto.

    Non è niente di più della solita catena di s. antonio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Se è una iniziativa su facebook, è detto tutto.
    >
    > Non è niente di più della solita catena di s.
    > antonio.

    Non e' su facebook parte piu' da youtube in verita'....

    Mancano un paio di link effettivamente:

    http://www.blackmarch.se/
    (versione svedese)

    black-march.com/
    (sito ufficiale)
    non+autenticato
  • Stron*ata.

    Nel caso tu non lo sapessi, è da anni che non compriamo musica o film (quindi, se ci dici di non farlo per un mese... sarà un mese come tutti gli altri, nessuno noterà la differenza).

    E quelli che invece comprano, magari non si sono neanche accorti della chiusura di megavideo e quindi non hanno nessuna ragione di protestare (quindi non aderiranno).

    Una iniziativa del genere è completamente assurda.

    Un boicottaggio simile potrebbe aver senso solo presidiando cinema e negozi, distribuendo volantini, mostrando striscioni e così via (sperando così di convincere qualche potenziale cliente a non comprare). Altrimenti non ha senso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Stron*ata.
    >
    > Nel caso tu non lo sapessi, è da anni che non
    > compriamo musica o film (quindi, se ci dici di
    > non farlo per un mese... sarà un mese come tutti
    > gli altri, nessuno noterà la
    > differenza).
    >
    > E quelli che invece comprano, magari non si sono
    > neanche accorti della chiusura di megavideo e
    > quindi non hanno nessuna ragione di protestare
    > (quindi non
    > aderiranno).
    >
    > Una iniziativa del genere è completamente assurda.
    >
    > Un boicottaggio simile potrebbe aver senso solo
    > presidiando cinema e negozi, distribuendo
    > volantini, mostrando striscioni e così via
    > (sperando così di convincere qualche potenziale
    > cliente a non comprare). Altrimenti non ha
    > senso.

    ma infatti deve avere un'ampia visibilita'...per funzionare...Chi sono i maggiori compratori di dischi e dvd? Gli anziani forse? NO.!!! Sono i giovani...quindi se la campagna prende piede come si deve su internet
    intendo dire ovunque... e poi va anche da li verso il mondo reale...puo' funzionare in realta' esistono diversi siti della campagna...la campagna non l'ho organizzata io...parte dagli internauti statunitensi e mancano effettivamente un paio di link:

    http://www.blackmarch.se/
    (la versione fatta dagli svedesi)

    black-march.com/
    (il sito ufficiale che pero' io oggi non riesco a raggiungere...per questo non l'ho messo)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    >
    > la campagna non l'ho organizzata io...parte dagli
    > internauti statunitensi e mancano effettivamente
    > un paio di
    > link:
    >
    > http://www.blackmarch.se/
    > (la versione fatta dagli svedesi)
    >
    > black-march.com/
    > (il sito ufficiale che pero' io oggi non riesco a
    > raggiungere...per questo non l'ho
    > messo)

    ok funziona perfettamente il sito ufficiale...ci ha messo un bel po' pero' funziona...quindi sito ufficiale dell'iniziativa con informazioni interessanti su SOPA qui:
    black-march.com/
    non+autenticato
  • > ma infatti deve avere un'ampia visibilita'...per
    > funzionare...Chi sono i maggiori compratori di
    > dischi e dvd? Gli anziani forse?

    Sì: gli anziani... e le persone che non sanno usare internet (e che quindi non vedrebbero la campagna)

    > NO.!!! Sono i
    > giovani...quindi se la campagna prende piede come
    > si deve su
    > internet
    > intendo dire ovunque... e poi va anche da li
    > verso il mondo reale...

    Ok, ammettiamo pure che si diffonda in tutto il mondo, e che ogni uomo, donna o bambino la legga.
    Non funzionerebbe comunque.

    Infatti, l'utente abituato a scaricare, che non comprava nulla (tanto poteva scaricarlo gratis) potrebbe anche aderire... ma tanto, non comprava praticamente nulla già prima, quindi nel suo caso la campagna non è necessaria.

    L'utente abituato a comprare, invece, non si è nemmeno accorto che i siti di sharing non ci sono più, e probabilmente non gliene importa molto. E allora, non ha nessun motivo di partecipare al boicottaggio, visto che non gli interessa il risultato. Quindi, su di lui la campagna non ha alcun effetto.

    Conclusione? La campagna è del tutto inutile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi

    > Sì: gli anziani... e le persone che non sanno
    > usare internet (e che quindi non vedrebbero la
    > campagna)
    >

    Ma quelli guardano la DeFilippi ed unomattina...i film non li guardano granche'...e nemmeno comprano musica...ascoltano solo vecchi brani alla radio nostalgici dei tempi della gioventu'...
    Quelli che non sanno usare internet in Italia effettivamente non sono pochi e questo e' effettivamente un problema...la fascia dai 45 anni in poi...ma esattamente come per il Movimento 5 stelle i giovani parlano con i loro familiari e li informano della cosa...per Grillo e' cosi'...
    Anche il fatto della censura lo apprendono grazie al passaparola se no con l'informazione che c'e' in Italia chi non ha accesso ad internet non sa niente di niente...


    > Ok, ammettiamo pure che si diffonda in tutto il
    > mondo, e che ogni uomo, donna o bambino la legga.
    >

    Sarebbe gia' un'ottimo risultato...

    > Non funzionerebbe comunque.
    >
    Ma a noi che ci costa fare una campagna di informazione postando l'iniziativa? Tentiamole tutte a partire dalle petizioni per finire al boicottaggio...lo so bene che su punto-informatico stiamo gia' boicottando da un bel pezzo... (dai tempi della vicenda di mamma Jamie per quanto mi riguarda) pero' evidentemente non lo fanno gli altri se no questi non avrebbero fiumi di soldi per poter condizionare la nostra liberta' e le nostre leggi...quindi informiamo tutti dell'iniziativa...poi staremo a vedere se funziona o meno... negli USA una campagna di boicottaggio nell'acquisto delle scatole di tonno ha portato le aziende a bandire un certo tipo di pesca che aveva provocato la morte di molti delfini...(non hanno avuto scelta dato il calo di vendite)...la campagna funziono' perfettamente... un'altra campagna di successo fu quella per protestare contro la vicenda del rootkit ...sony che si installava a loro insaputa...e ci furono addirittura delle scuse...

    > Infatti, l'utente abituato a scaricare, che non
    > comprava nulla (tanto poteva scaricarlo gratis)
    > potrebbe anche aderire... ma tanto, non comprava
    > praticamente nulla già prima, quindi nel suo caso
    > la campagna non è
    > necessaria.
    >
    Si pero' fa la sua parte postando la campagna nei commenti sui quotidiani dove c'e' gente che magari ha paura di scaricare e compra i cd e dvd...
    ecco possiamo incidere facendo conoscere la campagna a queste persone...

    > L'utente abituato a comprare, invece, non si è
    > nemmeno accorto che i siti di sharing non ci sono
    > più, e probabilmente non gliene importa molto. E
    > allora, non ha nessun motivo di partecipare al
    > boicottaggio, visto che non gli interessa il
    > risultato. Quindi, su di lui la campagna non ha
    > alcun
    > effetto.
    >

    E qui che ti sbagli la liberta' in rete e' un tema importante magari non si sara' accorto che e' stato chiuso Megavideo (dato che non l'ha mai usato) pero' ha visto lo sciopero di wikipedia ed ha sentito parlare di SOPA e PIPA... e del pericolo che rappresenta per youtube e wikipedia...e per molti siti presenti sulla rete che di sicuro consulta...
    E quindi ha interesse affinche' la rete non si desertifichi...
    Lo sai meglio di me che se non protestiamo...alla fine finiranno per vietarci perfino di linkare e commentare un video o un articolo su un giornale...

    > Conclusione? La campagna è del tutto inutile.

    Giuro ogni volta che cerco di far partire una campagna...che sia una petizione ... che sia l'invito ad inviare un'email...che sia una manifestazione... quello che mi sento rispondere e' "tanto e' del tutto inutile!!"...ma che ti costa farlo? Intanto con la petizione su avaaz Sopa l'abbiamo temporaneamente fermata...ora proprio in questi giorni c'e' in discussione di nuovo acta...da noi in Europa...e sarebbe opportuno firmare la petizione della "European Digital Rights (EDRI)" in modo che possa avere piu' voce in capitolo contro questo scempio...

    "ACTA mette la libertà di parola nelle mani di società private.

    Si prega di agire oggi:

    La tua voce è stata ascoltata contro SOPA e PIPA. La tua voce può essere ascoltata contro ACTA.
    ACTA è in discussione presso il Parlamento Europeo.

    Si prega di utilizzare gli strumenti dal seguente indirizzo e chiamate il vostro eurodeputato al Parlamento

    europeo. Tutti gli strumenti necessari, attraverso http://edri.org/stopacta

    http://www.petitiononline.com/stopacta/petition.ht...
    http://epetitions.direct.gov.uk/petitions/20685
    http://torrentfreak.com/after-sopa-in-the-us-acta-.../
    non+autenticato
  • > > Ok, ammettiamo pure che si diffonda in tutto
    > il
    > > mondo, e che ogni uomo, donna o bambino la
    > legga.
    > >
    >
    > Sarebbe gia' un'ottimo risultato...

    Un risultato del tutto inutile; verrebbe solo cestinata come spam, al pari di quella ridicola catena che gira dicendo "abbassiamo i costi della benzina".

    Se vuoi avere qualche speranza di abbassare i costi della benzina, devi o disporre di un sistema alternativo valido (auto elettrica, o a idrogeno, o a gas, o a coca cola e mentos... sì, esiste anche quella), o fare quello che stanno facendo adesso i camionisti: un vero blocco stradale, che paralizzi tutto. Pensare di ottenere qualcosa dicendo "e io non compro" è ridicolo.

    >
    > > Non funzionerebbe comunque.
    > >

    > Ma a noi che ci costa fare una campagna di
    > informazione postando l'iniziativa?

    È esattamente quello che dicono tutti i milioni di idioti che postano le catene di s. antonio; pensano "a me cosa costa cliccare su 'inoltra'".... e riempiono internet di spazzatura. Inoltre, i pochi appelli autentici non vengono più creduti.

    Quindi, tale iniziativa per me è da considerare a livello di spam; e a chi la ricevesse, dirò di considerarla allo stesso modo.
    non+autenticato
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