Roberto Pulito
lunedì 30 gennaio 2012

HP, Rubinstein toglie il disturbo

WebOS diventa ufficialmente open source e l'ex CEO Palm abbandona definitivamente Hewlett-Packard. Ma nel suo futuro non ci sono altri impegni ufficiali

Roma - Hewlett-Packard perde anche Jon Rubinstein. L'ex amministratore delegato Palm ha lasciato l'azienda dopo due anni dall'acquisizione, limitandosi a rispettare l'impegno concordato con HP nel 2010. Al momento i suoi progetti per il futuro includono soltanto un periodo di riposo.

Indiscusso personaggio chiave ai tempi del primo iPod Apple, mister Rubinstein iniziò a lavorare con i palmari nel lontano 2006 e contribuì alla nascita dell'attuale webOS, ma divenne automaticamente "superfluo" dopo che HP acquisì la sua Palm. L'incarico di vigilare sulla divisione Palm fu infatti affidato a Stephen DeWitt.

Come noto, Hewlett-Packard ha recentemente deciso di arrestare la produzione di hardware incentrato su webOS, che non è riuscito a far presa sul grande pubblico, e lo sfortunato sistema operativo mobile è stato donato alla community come software open-source. Tutti fattori che hanno indubbiamente gravato sulla decisione di Rubinstein. (R.P.)
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1 Commenti alla Notizia HP, Rubinstein toglie il disturbo
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  • Rubinstein è un tipo come Wozniak, un genio dell'hardware.

    Ma poi si è montato la testa e ha creduto di poter guidare un'azienda tecnologica. Puntando oltretutto su qualcosa di cui non era particolarmente competente: il software, cioè WebOS.

    E quindi ha portato Palm alla disfatta e all'inevitabile vendita. E poi ha fallito anche in HP.
    Mi ricorda un po' Schwartz, l'ultimo CEO di SUN. Un bravo ragazzo, ma senza le capacità di condurre un'azienda delle dimensioni di SUN, decretandone la fine.

    Comunque Rubinstein non morirà di fame. I suoi fantastiliardi si li è già incassati quando lavorava per Jobs.
    non+autenticato
 

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