Alfonso Maruccia
mercoledì 1 febbraio 2012

Il proiettile che aggiusta il tiro

I laboratori della Difesa USA lavorano alla realizzazione di una nuova genia di proiettili, capace di teleguidarsi fino all'obiettivo e di centrare il bersaglio a due chilometri di distanza

Roma - Un nuovo tipo di proiettile altamente tecnologico, capace di correggere autonomamente la "rotta" fino all'obiettivo - a oltre un miglio di distanza dall'arma da fuoco da cui è stato sparato. Ci lavorano gli ingegneri di Sandia National Laboratories, joint venture tra DARPA e Lockheed Martin che ha appena presentato uno di questi nuovi super-proiettili autoguidati.



In effetti somigliano più a piccoli missili che a colpi di arma da fuoco, i proiettili di Sandia: lunghi 4 centimetri, contengono sufficiente strumentazione elettronica da essere in grado di correggere la traiettoria trenta volte al secondo.L'obiettivo da colpire viene "messo a fuoco" da un apposito segnale laser "sparato" in anticipo sul proiettile, e la distanza massima entro la quale la tecnologia è in grado di colpire il segno è di ben 2 chilometri.

La funzionalità di autoguida del proiettile dovrebbe impedirgli di mancare il bersaglio anche in casi di forte vento e condizioni atmosferiche avverse. E per avere prova del risultato positivo dello sparo, è prevista la presenza di un piccolo display LED sull'arma attraverso cui osservare la traiettoria del colpo.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
42 Commenti alla Notizia Il proiettile che aggiusta il tiro
Ordina
  • Il video proposto mostra un proiettile autodecalibrante che perde il "sabot" allo sparo e che segue una traiettoria rettilinea andando a bersaglio. Quindi nessuna delle vantate rivoluzionarie proprietà di inseguimento del bersaglio mobile e/o di correzione della traiettoria vengono manifestate a livello pratico di quella che sarebbe pur una tecnologia penso oggi giorno possibile (almeno per le armi di medio/grosso calibro). Segreto militare o "bufala" giornalistica ? Propongo in alternativa a questo "scoop" l'annunncio dello sviluppo di una tecnologia nazionale del tutto innovativa volta a "indurre" il bersaglio (mobile) a porsi sulla traiettoria (fissa) del proiettile secondo la buona logica del Maometto impossibilitato a recarsi in montagna. Salam Alekum
    non+autenticato
  • La società che è governativa (ovvero pagata dai cittadini) ha come motto sulla sua homepage:
    "Securing a peaceful and free world through technology"
    Sarebbe interessante capire come questa splendida invenzione rientri in questa idea.
    Come dire mi date i soldi per un mondo libero, sicuro e di pace e vi sviluppo i proiettili teleguidati e se ne fregiano pure???

    Love peace and bullets insomma
    non+autenticato
  • Gli americani non si smentiscono mai. Poi vogliono fare i poliziotti del mondo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: il gobbo
    > Gli americani non si smentiscono mai. Poi
    > vogliono fare i poliziotti del mondo!

    Stai giustamente suggerendo di costruire piu' armi anche noi ?
    In effetti l'italia e' solo il 6' venditore d'armi al mondo...
    krane
    15707
  • Sentitamente, perchè c'è proprio bisogno di invenzioni così.
  • - Scritto da: The Dude
    > Sentitamente, perchè c'è proprio bisogno di
    > invenzioni così.

    E si, partendo da basi simili si potrebbero gestire atterraggi automatici degli aerei per dire...
    krane
    15707
  • - Scritto da: krane

    > E si, partendo da basi simili si potrebbero
    > gestire atterraggi automatici degli aerei per
    > dire...
    Atterraggi automatici degli aerei avvengono già, con elettronica che poco ha a che spartire con la guida laser dei proiettili (che richiedono traiettorie diverse, velocità di spostamento completamente differenti).

    Che poi si preferisca mantenere al pilota la possibilità di correggere tutto all'ultimo istante è comprensibile: un piccolo errore che porti fuori bersaglio un proiettile relativamente poco costoso, farebbe un grosso botto e delle vittime se accadesse ad un aereo ad atterraggio automatico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > - Scritto da: krane

    > > E si, partendo da basi simili si potrebbero
    > > gestire atterraggi automatici degli aerei per
    > > dire...

    > Atterraggi automatici degli aerei avvengono già,
    > con elettronica che poco ha a che spartire con la
    > guida laser dei proiettili (che richiedono
    > traiettorie diverse, velocità di spostamento
    > completamente differenti).

    E allora ? Secondo te gli strumenti che utilizzano sono i migliori possibili ? E sono usciti direttamente dopo la scoperta del fuoco senza passaggi di mezzo ?

    > Che poi si preferisca mantenere al pilota la
    > possibilità di correggere tutto all'ultimo
    > istante è comprensibile: un piccolo errore che
    > porti fuori bersaglio un proiettile relativamente
    > poco costoso, farebbe un grosso botto e delle
    > vittime se accadesse ad un aereo ad atterraggio
    > automatico.

    Piu' i sistemi si evolvono e piu' ci sara' sicurezza, fino al punto in cui l'errore umano sara' statisticamente maggiore a quello della macchina.
    krane
    15707
  • - Scritto da: krane
    > > Atterraggi automatici degli aerei avvengono
    > già,
    > > con elettronica che poco ha a che spartire
    > con
    > la
    > > guida laser dei proiettili (che richiedono
    > > traiettorie diverse, velocità di spostamento
    > > completamente differenti).
    >
    > E allora ? Secondo te gli strumenti che
    > utilizzano sono i migliori possibili ? E sono
    > usciti direttamente dopo la scoperta del fuoco
    > senza passaggi di mezzo ?

    Temo tu non abbia colto che nel mio intervento spiegavo che le due tecnologie hanno modi d'uso differenti, non che quella dell'articolo sia una evoluzione dell'altra. Non era un giudizio sull'evoluzione tecnologica o meno (sono io stesso appassionato di aeronautica, quindi ti garantisco che sono attento ai progressi in quel campo).

    > Piu' i sistemi si evolvono e piu' ci sara'
    > sicurezza, fino al punto in cui l'errore umano
    > sara' statisticamente maggiore a quello della
    > macchina.

    Affermazione di grande fiducia nel progresso tecnologico ma, temo, indimostrabile nel mondo reale.

    Se ti leggi cosa stia creando un'insostenibile aumento di costi e di tempi nella realizzazione di nuovi velivoli nel mondo (soprattutto Occidentale) negli ultimi vent'anni avrai diverse sorpreseOcchiolino

    Anche diversi incidenti aeronautici degli ultimi anni sono frutto dell'eccessiva fiducia negli strumenti riposta dai piloti e dai tecnici, cullati dalla convinzione che la macchina "dovesse" essere ormai più affidabile. Il che non significa che l'elettronica di bordo non sia stata di grande aiuto, ma che per inevitabile realtà tutto quanto metti a bordo è destinato a malfunzionare, per una ragione o l'altra e quanto più critico sarà quel componente per la condotta sicura del velivolo, quanto più catastrofico rischia di essere l'esito finale del malfunzionamento.
    Questo nel compromesso generale di rendere affidabile ma economicamente sostenibile e volante ogni velivolo, s'intende.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > - Scritto da: krane
    > > > Atterraggi automatici degli
    > > > aerei avvengono già, con
    > > > elettronica che poco ha a che
    > > > spartire con la guida laser dei
    > > > proiettili (che richiedono
    > > > traiettorie diverse, velocità di
    > > > spostamento completamente
    > > > differenti).

    > > E allora ? Secondo te gli
    > > strumenti che utilizzano sono
    > > i migliori possibili ? E sono
    > > usciti direttamente dopo la
    > > scoperta del fuoco senza
    > > passaggi di mezzo ?

    > Temo tu non abbia colto che nel mio
    > intervento spiegavo che le due tecnologie
    > hanno modi d'uso differenti, non che
    > quella dell'articolo sia una evoluzione
    > dell'altra.

    Ok, ma anche questa trovera' il suo bravo uso civile, a quel punto tutti contenti a insultare la prossima invenzione militare...
    Sembra quasi che la gente dimentichi che sono i capi di stato e le corporazioni ad iniziare le guerre, non le armi che di loro se ne stanno tranquille nei magazzini.

    > Non era un giudizio sull'evoluzione
    > tecnologica o meno (sono io stesso
    > appassionato di aeronautica, quindi
    > ti garantisco che sono attento ai
    > progressi in quel campo).

    Ahhh, questo e' interessante, hai qualche link da consigliarmi ?

    > > Piu' i sistemi si evolvono e piu'
    > > ci sara' sicurezza, fino al punto in
    > > cui l'errore umano sara' statisticamente
    > > maggiore a quello della macchina.

    > Affermazione di grande fiducia nel
    > progresso tecnologico ma, temo, indimostrabile
    > nel mondo reale.

    Come ? Ma tu fai i conti a mano o con la calcolatrice ?
    Tu usi i mezzi di trasporto o da una citta' all'altra ti sposti a piedi ?

    > Se ti leggi cosa stia creando un'insostenibile
    > aumento di costi e di tempi nella realizzazione
    > di nuovi velivoli nel mondo (soprattutto
    > Occidentale) negli ultimi vent'anni avrai diverse
    > sorpreseOcchiolino

    Passera', intanto le auto che si guidano da sole stanno facendo giri del mondo.

    > Anche diversi incidenti aeronautici degli ultimi
    > anni sono frutto dell'eccessiva fiducia negli
    > strumenti riposta dai piloti e dai tecnici,

    E dalla corsa al risparmio direi.

    > cullati dalla convinzione che la macchina
    > "dovesse" essere ormai più affidabile.
    > Il che non significa che l'elettronica di
    > bordo non sia stata di grande aiuto, ma
    > che per inevitabile realtà tutto quanto
    > metti a bordo è destinato a malfunzionare,
    > per una ragione o l'altra e quanto più
    > critico sarà quel componente per la
    > condotta sicura del velivolo, quanto più
    > catastrofico rischia di essere l'esito
    > finale del malfunzionamento.

    E io che ho detto ? La stessa cosa...
    Solo che ritengo che relativamente presto la parte piu' siggetta a malfunzionamenti, statisticamente, sara' l'uomo.

    > Questo nel compromesso generale di rendere
    > affidabile ma economicamente sostenibile e
    > volante ogni velivolo, s'intende.
    >Sorride

    eccoSorride l'economia ed il risparmio che freganoA bocca aperta
    krane
    15707
  • Anche in una delle ultime puntate di CSI Miami (stagione attualmente in corso in USA) c'è un'arma simile (con proiettili in grado di "agganciare" il bersaglio e curvare in volo la traiettoria per colpirlo) che viene usata per commettere un omicidio.
    Vuoi vedere che qualcuno degli sceneggiatori ha agganci alla DARPA? O.O
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leonida
    > Anche in una delle ultime puntate di CSI Miami
    > (stagione attualmente in corso in USA) c'è
    > un'arma simile (con proiettili in grado di
    > "agganciare" il bersaglio e curvare in volo la
    > traiettoria per colpirlo) che viene usata per
    > commettere un
    > omicidio.
    > Vuoi vedere che qualcuno degli sceneggiatori ha
    > agganci alla DARPA?
    > O.O

    Compariva gia' in un vecchio film di fantascienza, ma non ricordo il nome...
    krane
    15707
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Leonida
    > > Anche in una delle ultime puntate di CSI
    > Miami
    > > (stagione attualmente in corso in USA) c'è
    > > un'arma simile (con proiettili in grado di
    > > "agganciare" il bersaglio e curvare in volo
    > la
    > > traiettoria per colpirlo) che viene usata per
    > > commettere un
    > > omicidio.
    > > Vuoi vedere che qualcuno degli sceneggiatori
    > ha
    > > agganci alla DARPA?
    > > O.O
    >
    > Compariva gia' in un vecchio film di
    > fantascienza, ma non ricordo il
    > nome...

    La pistola cartoon del detective Eddie Valiant, nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 14 discussioni)
 

La soluzione ideale per Security and Video Managed: le innovazioni Cisco.

Imparare Python

Imparare Python

Nato dal genio di Guido Van Rossum agli inizi degli anni 90, Python è diventato famoso per le sue doti di linguaggio multipiattaforma, open source, multiparadigma interpretato e a tipizzazione [...]