Mauro Vecchio
mercoledì 1 febbraio 2012

Google e la privacy dei veleni

Critiche feroci sulle nuove policy semplificate per la riservatezza di milioni di utenti. Irlanda e Francia vogliono vederci chiaro. E BigG scrive al Congresso: è solo per migliorare l'esperienza di navigazione e consumo dei servizi

Roma - Una tormenta di critiche, in seguito alla privacy a servizi unificati sbandierata dal gigante Google alla fine dello scorso gennaio. "Stiamo eliminando oltre 60 diverse norme sulla privacy in tutti i servizi Google per sostituirle con una normativa unica, più breve e di più facile comprensione". Così l'annunciata rivoluzione di Mountain View, una vistosa spremitura di lunghi e pedanti documenti che investono la privacy di milioni di utenti.

L'attivissimo senatore democratico Edward Markey è stato però categorico: gli utenti di BigG devono assolutamente avere il diritto di controllare il livello di condivisione delle proprie informazioni personali. Stabilire con chiarezza quali tipologie di dati vadano rastrellate dal colosso californiano attraverso l'integrazione dei suoi numerosi servizi web. Da Gmail a YouTube, da Picasa al tradizionale search.

Il carnet di servizi coinvolti non sarà però al gran completo. Google Books, Wallet e il browser Chrome resteranno ancorati a policy addizionali in materia di privacy. Questioni meramente legali, che non impedirebbero - almeno secondo gli osservatori più attenti e critici - l'integrazione dei dati con quelli rastrellati attraverso gli altri servizi. La Grande G sarebbe infatti ormai pronta a trasformarsi in un gigantesco portale online.E le nuove policy semplificate - per "creare un'esperienza d'uso che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i servizi Google", ha spiegato BigG - tratteranno le attività di Docs, YouTube o Gmail in un unico calderone. Una spremitura che ha trovato il favore del Commissario Europeo Viviane Reding: quello di Google sarebbe un passo "nella giusta direzione", per aggiornare la tutela della privacy al nuovo stato dell'arte sul web.

Opinione non condivisa dalle autorità di Francia e Irlanda, che hanno mostrato l'intenzione di avviare un'inchiesta sui nuovi documenti annunciati da Google (in vigore dal prossimo 1 marzo). La transalpina Commission nationale de l'informatique et des libertés (CNIL) vorrebbe infatti capire come verranno trattati i dati degli utenti, in particolare quali tipologie di informazioni verranno trasferite verso quali soggetti terzi.
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30 Commenti alla Notizia Google e la privacy dei veleni
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  • Mi sembra di capire che google tracciando molte delle mie attività online (anche se non sono loggato e se apro sessioni pulite: no cookies, no cache, niente di niente) deve fare riferimento al mio attuale IP e da li comincia a tracciarmi e "qualificarmi". Se X volte al giorno gli faccio lo scerzetto della "pulizia dei dati" i poverelli di google dovranno ricominciare dall'inizio e avranno mille dati incorrelabili equivalenti a non averne praticamente nessuno. Che bella la statistica!
    PS: Il mio IP 193.200.150.82 è sempre questo ed indovina a chi corrisponde.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Un IP a caso
    > Mi sembra di capire che google tracciando molte
    > delle mie attività online (anche se non sono
    > loggato e se apro sessioni pulite: no cookies, no
    > cache, niente di niente) deve fare riferimento al
    > mio attuale IP e da li comincia a tracciarmi e
    > "qualificarmi".

    uhm... non proprio...
    l'IP è uno dei parametri che viene usato, e può non essere il più importante...

    vengono messe insieme molte informazioni relative a una navigazione: l'IP, ciascun browser ha una sua "firma" (browser, versione, estensioni installate, lingua configurata ecc.), i siti visitati, il fatto di loggarsi su un qualsiasi servizio o social network (i dati necessari a tracciare le persone se li passano tra loro), eventuali "contatti" con altre persone (email, chat, irc ecc.) e via dicendo... l'insieme di tutte queste informazioni può facilmente portare e identificare indirettamente e in modo univoco chi naviga...

    > Se X volte al giorno gli faccio
    > lo scerzetto della "pulizia dei dati" i poverelli
    > di google dovranno ricominciare dall'inizio e
    > avranno mille dati incorrelabili equivalenti a
    > non averne praticamente nessuno.

    non proprio... vedi sopra...

    > Che bella la statistica!

    non banalizzarla troppo... tracciare e profilare glu "utenti" è la loro fonte di potere e di guadagni e, visto quanto guadagnano (più della gran parte degli stati mondiali), puoi star certo che lo sanno fare benissimo

    > PS: Il mio IP 193.200.150.82 è sempre questo ed
    > indovina a chi corrisponde.

    certo, certo... un servizio non criptato su un server remoto che usa non si sa bene quale software, fornito da una società di capitali basata alle seychelles... certo, basta fidasi...
    non+autenticato
  • ciao ragazzi, per proteggere al meglio la vostra privacy penso sia opportuno non solo impostare la modalità di cancellazione automatica dei cookies alla chiusura del browser (specie dopo Facebook), ma anche bloccare i cosiddetti "referrer" (es, Safari, Opera). Inoltre c'è anche un'estensione per tutti i browser che blocca il tracciamento tramite gli Analytics di G e tanti altri: Ghostery.
    non+autenticato
  • è infatti tramite servizi come google analytics, che stanno quasi su ogni sito, che google traccia gli utenti tramite il loro IP
    non+autenticato
  • AdBlock con la lista EasyPrivacy
    non+autenticato
  • Meglio Chrome o IE? Io utente IE posso andare testa alta senza rimpianti e senza il disprezzo della privacy, meditate gente, meditata.
    non+autenticato
  • Ho una domanda da porvi. Io, quando navigo in internet ho il vizio di aprire per comodità molte schede, una per ciascun segnalibro. Tra queste schede si apre anche il mio account di Google Reader e il mio account Gmail. C'è il pericolo che Google raccolga dati su quello che faccio nelle altre schede aperte?

    Grazie.
  • - Scritto da: Neverstop
    > Ho una domanda da porvi. Io, quando navigo in
    > internet ho il vizio di aprire per comodità molte
    > schede, una per ciascun segnalibro. Tra queste
    > schede si apre anche il mio account di Google
    > Reader e il mio account Gmail. C'è il pericolo
    > che Google raccolga dati su quello che faccio
    > nelle altre schede aperte?

    Che browser utilizzi?
  • Uso Firefox ...
  • - Scritto da: Neverstop
    > Uso Firefox ...

    Attiva la modalita' di navigazone anonima e sei a posto.
  • La "navigazione anonima" non salva dati permanenti sul TUO computer, ma per tracciare tracciano comunque... voglio dire, se si logga in modalità anonima e da loggato fa una ricerca, è praticamente come se lo avesse fatto da non anonimo.
    E in ogni caso l'IP è lo stesso, il browser è lo stesso e l'OS pure.

    Leggi qui: http://support.mozilla.org/it/kb/Navigazione%20ano...
    non+autenticato
  • No, se lo facesse sarebbe un trojan, ma agli effetti a loro non serve.
    Se fai una ricerca da "loggato", le cose che guardi su reader e simili, tutto è tracciato e usato "almeno" per il servizio in questione.
    Se non navighi via proxy anonimo/TOR/I2P o altre reti anonime non vieni tracciato come utente ma praticamente la stessa cosa, ovvero geolocalizzano l'IP e quindi sanno che un utente della regione X italiana (a seconda della rete arrivano anche alla provincia) ha usato un determinato servizio o visitato un determinato sito.

    In pratica, se cerchi qualcosa su Google (o comunque usi qualsiasi servizio lì), anche da utente anonimo, quel dato viene registrato ed usato da Google (in realtà vivono proprio di questo).
    Ripeto, se sei loggato i dati puntano a te, altrimenti sono relativi al tuo IP.
    Da notare che questi dati secondo la norma sulla privacy li può usare solo google per servizi relativi a quelli che hai richiesto. Per altri utilizzi o cederli a partners esterni ci vuole la tua autorizzazione.
    Ti conviene inoltre fare un giro sulla dashboard del tuo account per verificare cosa viene registrato e cosa no (le impostazioni default sono un poco generose per Google).

    Il tracciamento non è una cosa COSÌ cattiva però eh, a meno che tu non voglia che qualcuno sappia che tu abbia cercato qualcosa in particolare, aiuta google (e le altre aziende) a fornire servizi più adeguati alle richieste dell'utenza.

    PS: io non faccio ricerche loggato
    non+autenticato
  • Grazie per le informazioni.
    Cercherò di non fare ricerche nemmeno io da loggato e ora gaurdo le impostazioni della privacy...
  • - Scritto da: Neverstop
    > Ho una domanda da porvi. Io, quando navigo in
    > internet ho il vizio di aprire per comodità molte
    > schede, una per ciascun segnalibro. Tra queste
    > schede si apre anche il mio account di Google
    > Reader e il mio account Gmail. C'è il pericolo
    > che Google raccolga dati su quello che faccio
    > nelle altre schede aperte?

    no. peggio.

    c'è la CERTEZZA che G raccolga dati anche se NON hai l'account google aperto ...

    e lo fa grazie alle API che sono caricate in taaaaaantissime pagine web (e agiscono anche se non si vedono)...

    la stessa la fa facebook e praticamente tutti i cosiddetti sedicenti "servizi social"...
    non+autenticato
  • Scusa l'ignoranza, cosa sono le API? Perchè dubito che con API intedi l'interfaccia per la programmazione delle applicazioni...

    Quindi praticamente non c'è modo di salvarsi?
  • - Scritto da: ruppolo
    > Eresia!

    Nonostante tutto c'è ancora molta più privacy utilizzando i servizi di Google che Facebook...ah, e non dimentichiamo Siri, potenzialmente (e forse anche praticamente) Apple può accedere ad un sacco di informazioni personali e non dei sui utenti! Ah, ma tutto per migliorare la qualità del servizio, s'intende!Sorride
  • Già...

    È come accostare Apple e innovazione...


    Assurdi.
    Darwin
    4685
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