Alfonso Maruccia
mercoledì 1 febbraio 2012

Phobos-Grunt precipita nel ridicolo

La sonda russa è precipitata sulla Terra, ma la discussione sul fallimento della missione non si ferma. Il Cremlino parla di problemi nel software e provano a coinvolgere gli USA. Noi non c'entriamo, rispondono da Washington

Roma - La sonda Phobos-Grunt è precipitata in un punto tuttora ignoto della superficie terrestre, ma la cosa non è stata sufficiente a placare gli animi di chi è alla disperata ricerca di una causa, si tratti di un problema di design della sonda o del presunto coinvolgimento di potenze straniere poco importa.

Le autorità governative russe hanno completato le indagini "ufficiali" sul fallimento dell'ambiziosa missione diretta verso una delle lune di Marte, attribuendo la causa principale dell'accaduto a ignote radiazioni cosmiche colpevoli di aver mandato in tilt il sistema computerizzato a bordo della sonda.

A dare il colpo di grazia al piano di volo di Phobos-Grunt sarebbe stato un difetto nella programmazione del software di controllo della sonda, dicono ancora le autorità russe. Insomma gli Stati Uniti non c'entrano, diversamente da quanto trapelato dalle notizie e dalle interviste diffuse in questi giorni dai media russi.Anche dagli States arriva la risposta ufficiale al presunto effetto negativo avuto dai satelliti USA sulle strumentazioni della sonda russa, risposta che ovviamente nega senza appello una simile ipotesi. Pur tuttavia tale ipotesi resta in piedi, e i russi vorrebbero metterla alla prova con la collaborazione di Washington. Collaborazione negata, rispondono dalla Casa Bianca.

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia Phobos-Grunt precipita nel ridicolo
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  • Mi ricordo che i primi Viking che andarono su Marte avevano dei circuiti con fino a 7 ridondanze.
    Cioè se si rompeva una cosa ce n'erano altre SEI che potevano rimpiazzarla.
    Ora questi russi pretenderebbero di mandare una sonda sofisticata su un satellite di marte con un computer senza nemmeno un backup?? E si lamentano se poi fallisce alla prima occasione? Ahah
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Mi ricordo che i primi Viking che andarono su
    > Marte avevano dei circuiti con fino a 7
    > ridondanze.
    > Cioè se si rompeva una cosa ce n'erano altre SEI
    > che potevano
    > rimpiazzarla.
    > Ora questi russi pretenderebbero di mandare una
    > sonda sofisticata su un satellite di marte con un
    > computer senza nemmeno un backup?? E si lamentano
    > se poi fallisce alla prima occasione?
    > Ahah

    Come puoi essere sicuro che sia andata così? Insomma, i russi non sono mica gli ultimi arrivati, quanto a tencologie spaziali. Anche gli USA hanno fallito più volte, pensa solo ai disastri degli shuttle. Probabilmente realizzare questo tipo di imprese è più facile a dirsi che a farsi.
  • - Scritto da: Izio01
    > Come puoi essere sicuro che sia andata così?
    > Insomma, i russi non sono mica gli ultimi
    > arrivati, quanto a tencologie spaziali. Anche gli
    > USA hanno fallito più volte, pensa solo ai
    > disastri degli shuttle. Probabilmente realizzare
    > questo tipo di imprese è più facile a dirsi che a
    > farsi.

    Sicuramente è difficilissimo realizzare questi oggetti.
    Ma lamentarsi del fallimento con scuse ridicole, tipo che gli USA gli hanno sparato i raggi fotonici (e magari un'alabarda spaziale) o il computer è stato messo fuori uso dai raggi gamma dello spazio (cosa che implicherebbe l'assenza di un sistema di backup)... non gli fa fare una bella figura...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Mi ricordo che i primi Viking che andarono su
    > Marte avevano dei circuiti con fino a 7
    > ridondanze.
    Il problema con questo approccio è che tutto viene realizzato ad hoc per la specifica sonda, quindi i costi vanno alle stelle.
    Anni fa la NASA tentò la strada di usare componenti commerciali (normali processori e altri componenti) e fare un modesto "hardening" aggiuntivo, per pagare meno il tutto. A volte l'approccio ha funzionato, altre è stato un fallimento. Mediamente credo che il pollice sia stato verso il basso, per cui questa strategia è stata in parte abbandonata.
    non+autenticato
 

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