Alfonso Maruccia
venerdì 3 febbraio 2012

Quadrirotori robot attaccano in formazione

Ricercatori statunitensi realizzano micro-robot in grado di volare e librarsi in formazione

Roma - Il laboratorio GRASP (General Robotics, Automation, Sensing, and Perception) dell'Università del Pennsylvania ha creato una serie di piccoli robot dotati di quattro rotori in grado di volare nello spazio tridimensionale, e anche di coordinarsi per eseguire voli in formazione predeterminata ed estremamente organizzata.

In realtà i robot (o "nano quadrotori") sono stati sviluppati concretamente da KMel Robotics, mentre nell'ateneo USA hanno "cucinato" il sistema di coordinazione che permette ai quadrotori di agire in sincrono tra di loro (16 al massimo) per girare su se stessi, cambiare posizione nello spazio, volare e assumere le più svariate formazioni.

Neanche a dirlo, al di là della fascinazione sci-fi del vedere i quadrirotori all'opera, gli interessi concreti di una simile tecnologia sono tutt'altri: i frutti del progetto SWARMS (Scalable sWarms of Autonomous Robots and Mobile Sensors) potrebbero ad esempio risultare di particolare ausilio in ambito guerresco, o ai governi "democratici" desiderosi di spiare discretamente masse di persone o singoli individui.

Alfonso Maruccia
15 Commenti alla Notizia Quadrirotori robot attaccano in formazione
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  • In realtà su un altro sito hanno detto che ognuno è dotato di un insieme di sensori (di temperatura, prossimità, ecc..) tramite i quali riescono a mantenere la posizione e a volare evitando gli ostacoli..
    non+autenticato
  • per il momento non credo sia possibile volare in formazione all'aperto, non sono cosi autonomi come sembra, avete notato che attaccati al muro ci sono una specie di faretti o camere? da quanto ho capito tramite dei segnali di posizione tipo infrarossi il programma capisce dove sono e gli dice cosa fare, in poche parole il computer che gestiscie il programma è come se fosse una mano che li sposta qua e la, e il volo in formazione e cosi ben preciso è possibile solo all'interno grazie a quegli occhi posizionati al muro! rimane comunque fantastico!
    non+autenticato
  • Ciao, e come la spieghi la capacità di raggiungere un punto prestabilito in formazione anche in presenza di ostacoli che ovviamente non conoscono a priori?!?!?!?!?
    Ovviamente, l'algoritmo si basa sulla capacità di navigazione in formazione, in ambiente non noto!!!!!!
    non+autenticato
  • Bè ho visto alcuni multirototi basati su arduino con dei sensori della philips ad infrarossi per evitare ostacoli, e per l'altezza usano dei sonar! non è poi cosi difficile farne uno con queste caratteristiche.. il problema è farne tanti cosi ben programmati e ben settati, hanno una precisione assoluta, ma come ripeto all'aperto è ancora difficile fare queste cose
    non+autenticato
  • è vero!!!!!!! hai raggione!!!! tu si ke hai capito tutto!!!! se io farei lo scenziato penserei le stesse cose!!!!!!!
    non+autenticato
  • voi guardate troppi films.
    non+autenticato
  • "in grado di spostarsi nello spazio tridimensionale" suona bene ma vuol solo dire che volano esatatemnte come gli altri elicotteri telecomandati, mentre il sistema di muoverli coordinatamente è solo una questione di programmarlo ma nulla di non accessibile ad un buon informatico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: surak 2.0
    > "in grado di spostarsi nello spazio
    > tridimensionale" suona bene ma vuol solo dire che
    > volano esatatemnte come gli altri elicotteri
    > telecomandati, mentre il sistema di muoverli
    > coordinatamente è solo una questione di
    > programmarlo ma nulla di non accessibile ad un
    > buon
    > informatico.


    Troppo comodo, arrivati al dunque, guardarsi attorno spaesati ed iniziare a chiedere a tutti "Quale libreria devo chiamare con le funzionalità di sincronizzazione del volo???" LOL

    Mi piacerebbe proprio vedere quanti "buoni informatici" sarebbero capaci di scrivere un programma di coordinamneto di 16 oggetti volanti avendo come unico input i sensori di volo e di prossimità dei veivoli!!! Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Axel
    > - Scritto da: surak 2.0
    > > "in grado di spostarsi nello spazio
    > > tridimensionale" suona bene ma vuol solo
    > dire
    > che
    > > volano esatatemnte come gli altri elicotteri
    > > telecomandati, mentre il sistema di muoverli
    > > coordinatamente è solo una questione di
    > > programmarlo ma nulla di non accessibile ad
    > un
    > > buon
    > > informatico.
    >
    >
    > Troppo comodo, arrivati al dunque, guardarsi
    > attorno spaesati ed iniziare a chiedere a tutti
    > "Quale libreria devo chiamare con le funzionalità
    > di sincronizzazione del volo???"
    > LOL
    >
    > Mi piacerebbe proprio vedere quanti "buoni
    > informatici" sarebbero capaci di scrivere un
    > programma di coordinamneto di 16 oggetti volanti
    > avendo come unico input i sensori di volo e di
    > prossimità dei veivoli!!!
    >Con la lingua fuori

    Non sono un informatico, ma il principio più semplice per fare ciò, presumo sia quello di considerare i vari oggetti come parti di un tutt'uno e che partendo da una formazione causale di spostamento, parta una programma che indichi a tutti la posizione di ognuno, quindi decida il minor spostamento per assumere la posizione decisa secondo schemi di non scontrarsi (diciamo che una formazione di 8 che si voglia far prendere uan posizione cubica si muova in fila indiana, a quel punto il quarto ed il quinto si spostano parallelamente nella posizione che dovrà assumere il cubo, il terzo ed il sesto si sposteranno in alto e sopra gli altri a formare gli altri vertici del quadrato, e gli altri quattro avranno con la stessa logica una sola manovra conveniente per creare il cubo nel modo più semplice. Per chi non ha una logica allenata, vuol dire che il secondo si porterà prima in avanti e poi davanti al quarto (oppure inidetro a seconda della posizione stabilita per il cubo al momento dell'input di formarlo) mentre il primo si sposterà di traverso per formare l'altro vertice, idem per l'altra parte. Non mi sembra così complicato o che serva una tecnologia fuori portata ai più, anche se invece di 8 sono 16, mentre si complica solo il numero di posizioni possibili e quindi servono programmi e hardware più pesanti (questo è il vero limite se vogliono fare mini-robot non telecomandati da lontano) anche perchè oltre al programma di posizionamento deve esserci pure tuto quello che ne garantisca il volo nelle varie condizioni.
    Ma il principio è lo schema è semplice
    non+autenticato
  • Senza offesa ma si vede che non sei un informatico ma soprattutto che non conosci la robotica. È come se dicessi "che ci vuole per un robot a giocare a pallone basta che vede la posizione del pallone, si avvicina e dà un calcio nella posizione giusta". In questo modo il problema sarebbe risolto solo in una simulazione in cui l'ambiente è virtuale. Negli ambienti reali devi tenere conto di un'incertezza intrinseca di tutti gli elementi costituenti del sistema (includendo quindi sensori, attuatori, condizioni esterne e cosí via) che rende difficili anche le azioni più semplici, specialmente considerando che la strategia (intesa in senso di piano di azione corrente) va calcolata in tempo reale e la potenza computazionale non è infinita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Boh
    > Senza offesa ma si vede che non sei un
    > informatico ma soprattutto che non conosci la
    > robotica. È come se dicessi "che ci vuole per un
    > robot a giocare a pallone basta che vede

    veda

    > la
    > posizione del pallone, si avvicina e dà un calcio
    > nella posizione giusta". In questo modo il
    > problema sarebbe risolto solo in una simulazione
    > in cui l'ambiente è virtuale. Negli ambienti
    > reali devi tenere conto di un'incertezza
    > intrinseca di tutti gli elementi costituenti del
    > sistema (includendo quindi sensori, attuatori,
    > condizioni esterne e cosí via) che rende
    > difficili anche le azioni più semplici,
    > specialmente considerando che la strategia
    > (intesa in senso di piano di azione corrente) va
    > calcolata in tempo reale e la potenza
    > computazionale non è
    > infinita.

    Infatti non sono un informatico ma:
    "anche perchè oltre al programma di posizionamento deve esserci pure tuto quello che ne garantisca il volo nelle varie condizioni."

    Bisognerebbe fare a scuola fin dalle elementari corsi di logica applicata (quella vera non le stupidate filosofiche)*
    non+autenticato
  • Appunto, lo scrivi come riga finale come se il problema fosse principalmente logico e non pratico. Sarebbe esattamente come dire che fare un grattacielo è LOGICAMENTE semplice perchè basta mettere un mattone sopra l'altro, poi bisogna solo risolvere qualche problemino pratico di poca importanza. Abbiamo modelli matematici spaventosi in grado di gestire sistemi di centinaia di unità in modo perfettamente sincronizzato (inoltre non credo che al GRASP abbiano particolari lacune di logica delle elementari, visto che non sono gli ultimi degli stupidi), mentre non riusciamo a far muovere un braccio meccanico in modo sufficientemente fluido da poterlo utilizzare in contesti diversi da quello industriale.
    In realtà il problema LOGICO è quasi banale (il procedimento che hai fornito è roba da corsi base di algoritmi, ma probabilmente in modo meno formalizzato cose del genere si possono imparare già dalle scuole medie) ma è nella realizzazione che ci si sta accorgendo di difficoltà più grandi del previsto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: Axel
    > > - Scritto da: surak 2.0
    > > > "in grado di spostarsi nello spazio
    > > > tridimensionale" suona bene ma vuol solo
    > > dire
    > > che
    > > > volano esatatemnte come gli altri
    > elicotteri
    > > > telecomandati, mentre il sistema di
    > muoverli
    > > > coordinatamente è solo una questione di
    > > > programmarlo ma nulla di non accessibile ad
    > > un
    > > > buon
    > > > informatico.
    > >
    > >
    > > Troppo comodo, arrivati al dunque, guardarsi
    > > attorno spaesati ed iniziare a chiedere a tutti
    > > "Quale libreria devo chiamare con le
    > funzionalità
    > > di sincronizzazione del volo???"
    > > LOL
    > >
    > > Mi piacerebbe proprio vedere quanti "buoni
    > > informatici" sarebbero capaci di scrivere un
    > > programma di coordinamneto di 16 oggetti volanti
    > > avendo come unico input i sensori di volo e di
    > > prossimità dei veivoli!!!
    > >Con la lingua fuori
    >
    > Non sono un informatico, ma il principio più
    > semplice per fare ciò, presumo sia quello di
    > considerare i vari oggetti come parti di un
    > tutt'uno e che partendo da una formazione causale
    > di spostamento, parta una programma che indichi a
    > tutti la posizione di ognuno, quindi decida il
    > minor spostamento per assumere la posizione
    > decisa secondo schemi di non scontrarsi (diciamo
    > che una formazione di 8 che si voglia far
    > prendere uan posizione cubica si muova in fila
    > indiana, a quel punto il quarto ed il quinto si
    > spostano parallelamente nella posizione che dovrà
    > assumere il cubo, il terzo ed il sesto si
    > sposteranno in alto e sopra gli altri a formare
    > gli altri vertici del quadrato, e gli altri
    > quattro avranno con la stessa logica una sola
    > manovra conveniente per creare il cubo nel modo
    > più semplice. Per chi non ha una logica allenata,
    > vuol dire che il secondo si porterà prima in
    > avanti e poi davanti al quarto (oppure inidetro a
    > seconda della posizione stabilita per il cubo al
    > momento dell'input di formarlo) mentre il primo
    > si sposterà di traverso per formare l'altro
    > vertice, idem per l'altra parte. Non mi sembra
    > così complicato
    o che serva una tecnologia fuori
    > portata ai più, anche se invece di 8 sono 16,
    > mentre si complica solo il numero di posizioni
    > possibili e quindi servono programmi e hardware
    > più pesanti (questo è il vero limite se vogliono
    > fare mini-robot non telecomandati da lontano)
    > anche perchè oltre al programma di posizionamento
    > deve esserci pure tuto quello che ne garantisca
    > il volo nelle varie
    > condizioni.
    > Ma il principio è lo schema è semplice

    se hai idee migliori, implementale. parlare e' facile, fare lo e' meno.
    non+autenticato
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