Claudio Tamburrino

Italia, ebook tra mercato di massa e pirateria

Il mercato digitale dei libri secondo gli editori rischia di essere soffocato sul nascere dalla pirateria. Che si mostra più efficiente del mercato legale

Italia, ebook tra mercato di massa e pirateriaRoma - "La pirateria sta mettendo a rischio il mercato nascente degli ebook in Italia, non possiamo non combatterla", così il presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo.

Anche se recentemente sempre AIE aveva parlato di un settore in rampa di lancio, dunque, come già i detentori dei diritti musicali e cinematografici, anche gli editori puntano ora il dito contro la pirateria, che rappresenterebbe dunque il male che impedisce la trasformazione degli ebook da una nicchia editoriale ad un prodotto da mercato di massa.

"Se la pirateria non sarà limitata, il mercato digitale semplicemente non potrà svilupparsi, con grave danno soprattutto per i lettori. Se gli investimenti che le imprese stanno oggi facendo non avranno un loro ritorno, infatti, il rischio è che il mercato muoia sul nascere", dice senza mezze misure Polillo.
Curiosamente gli editori italiani non parlano tuttavia, almeno direttamente, di DRM e coercizione dei formati in circolazione: l'intervento che chiedono è, piuttosto, legato a strumenti di rimozione dei contenuti in violazione di proprietà intellettuale "ex post".

A tal proposito AIE tira in ballo un preciso principio di "responsabilità": è giusto che questa sia esclusa per chi è un mero veicolo di un atto illecito commesso da altri, quando questo avviene realmente a sua insaputa. E per questo, continua dunque Polillo, gli editori erano "favorevoli alla sostanza dell'emendamento Fava e proponevamo che - alla ricerca di una soluzione equilibrata - si applicasse semplicemente il testo della Direttiva europea, che non può certo essere accusata di antidemocraticità".

Entrando nello specifico dei numeri che hanno fatto gridare l'allarme ad AIE, a fronte di 19mila ebook disponibili a fine 2011 (un balzo in avanti rispetto ai 1.619 di fine 2009), circolano, secondo le loro stime definite "prudenziali", 15mila titoli in versione pirata.

Su 25 best seller cartacei in classifica la scorsa settimana, poi, 19 sarebbero già disponibili sul web in versione pirata, contro i 17 messi a disposizione dagli editori in versione ebook, una percentuale del 76 per cento di pirateria contro il 68 di digitalizzazione.

Un dato che msotra due fronti: da una parte si evidenzia l'efficienza della pirateria che mette a rischio i prodotti legittimi disponibili sul mercato, dall'altro dimostra i ritardi e gli sbagli fatti dall'industria italiana dell'editoria che si trova ad essere meno efficiente del mercato legittimo.

Dal punto di vista dell'offerta, d'altronde, restano questioni sostanziali: i siti italiani di ebook continuano ad avere alcune lacune dal punto di vista della ricerca (mancano in diversi casi le ricerche per autore o le sessioni dedicate alle nuove uscite o ai best seller), mentre, nonostante un trend certamente volto a venire incontro al consumatore, i prezzi non si discostano ancora di molto dal prezzo delle copertine rigide: così, per esempio, l'ultimo di Giorgio Faletti si trova ancora a 13,99 euro e un best seller di qualche anno fa come La solitudine dei numeri primi non scende ancora sotto i 6,99 euro.

La stessa IBS, che ha redatto una delle statistiche mostrate da AIE, ha in catalogo diversi ebook ma i più venduti sono quasi tutti quelli il cui prezzo è sceso fino ad arrivare intorno ai 5-6 euro. Mentre i prezzi di molti altri non si discostano particolarmente dal corrispettivo supporto fisico, fermandosi tra i 10 e i 14 euro. Una differenza di un euro in meno rispetto al cartaceo che non sembra poter essere di particolare appeal per i consumatori.

Claudio Tamburrino
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530 Commenti alla Notizia Italia, ebook tra mercato di massa e pirateria
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  • Io leggo ebook sul mio smartphone gia da diverso tempo e sono comodissimi.
    Primo tra tutti i pregi, avere sempre con se in qualunque momento un'intera libreria in tasca.
    Problema pirateria molto piu alto rispetto alla musica e ai movie. Un ebook sono pochi Kb, la velocità e semplicità di diffusione di una copia pirata di un ebook è immensamente maggiore rispetto a musica o film, e quando un giorno l'utilizzo degli ebook sarà la normalità, il problema sarà grande, e secondo me molti editori/scrittori, evitano di affacciarsi a questo mercato proprio per questo. I drm sono una rottura di palle pazzesca, ma io ne capisco l'esigenza, il fatto è che basta calibre con l'apposito plugin per sproteggere un drm con un click, per noi che vogliamo essere liberi di leggere il libro comprato dove ci pare e con il lettore che preferiamo è una fortuna avere questa possibilità. Il fatto è che oggi come oggi la protezione drm è totalmente inutile, per cui dovranno inventarsi qualcos'altro e purtroppo qulunque cosa sia non ho il sospetto che nn potrà che essere scomodo per noi. Comunque per assicurare la crescita di questo mercato questo nodo andrà sciolto...
    non+autenticato
  • Volevo in questi giorni comprare un libro, ma l'ho trovato solo con il DRM di Adobe (quelli con SDRM, ne ho già acquistati alcuni, senza problemi), e questo per me è veramente un grosso problema. Uso solo linux, e non esiste nessun client per scaricare questi file protetti. ho scritto a ibs, mi hanno detto di usare wine...

    a parte il fatto che poi non potrei comunque registrare il mio ebook senza windows, e quindi non sarebbe comunque in grado di leggere il file scaricato... ma io non voglio usare programmi per winzoz, perché dovrei essere obbligato a fare dei salti mortali per leggere una cosa che ho regolarmente pagato?

    e poi... tutti questi fastidi, per un risparmio rispetto al cartaceo di circa 1 euro... ma ne vale veramente la pena?

    datemi i miei epub con SDRM, e ve li compro, datemeli ad un prezzo decente, e ve ne compro di più... ma è così difficile capirla?

    Bye
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non lo conosco
    > Volevo in questi giorni comprare un libro, ma
    > l'ho trovato solo con il DRM di Adobe (quelli con
    > SDRM, ne ho già acquistati alcuni, senza
    > problemi), e questo per me è veramente un grosso
    > problema. Uso solo linux, e non esiste nessun
    > client per scaricare questi file protetti. ho
    > scritto a ibs, mi hanno detto di usare wine...
    >
    >
    > a parte il fatto che poi non potrei comunque
    > registrare il mio ebook senza windows, e quindi
    > non sarebbe comunque in grado di leggere il file
    > scaricato... ma io non voglio usare programmi per
    > winzoz, perché dovrei essere obbligato a fare dei
    > salti mortali per leggere una cosa che ho
    > regolarmente
    > pagato?
    >
    > e poi... tutti questi fastidi, per un risparmio
    > rispetto al cartaceo di circa 1 euro... ma ne
    > vale veramente la
    > pena?
    >
    > datemi i miei epub con SDRM, e ve li compro,
    > datemeli ad un prezzo decente, e ve ne compro di
    > più... ma è così difficile
    > capirla?
    >
    > Bye

    E tu scaricatelo senza drm. E' pure gratis.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari

    >
    > E tu scaricatelo senza drm. E' pure gratis.

    Ecco, vedi?
    Qui te l'appoggio.
  • Certo... ma io lo volevo comprare... mi pareva una cosa giusta...

    ho anche trovato degli howto su come togliere poi il drm (a parte il fatto che sono sempre e solo programmi per winzoz,e quindi ricadiamo lì), ma perché devo sproteggere una cosa che ho acquistato regolarmente? io voglio solo poterlo leggere, poterlo fare dove e quando voglio...

    altra beffa.. quando ho chiesto perché c'é così poca differenza tra cartaceo e ebook...
    risposta: un ebook costa mediamente il 30% in meno, ma poi bisogna metterci il 20% di iva... (mavaffa...)...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non lo conosco
    > Certo... ma io lo volevo comprare... mi pareva
    > una cosa
    > giusta...
    >

    Comprare non è mai la cosa giusta.
    non+autenticato
  • Bhe... il lavoro altrui va "onestamente" ripagato, quanto onesto sia il sistema attuale con i copyright e palle varie, lo lascio decidere a voi...

    se un testo lo trovo fatto come si deve, mi piace, e non costa uno sproposito, per me non è sicuramente un reato pagarlo il suo giusto... meglio ancora se quello che pago va direttamente allo scrittore (so bene che attualmente non è così)...

    il social DRM mi pare un ottimo compromesso, ti lascia la libera fruizione del testo in qualsiasi situazione e con qualsiasi device, lo puoi anche scambiare, sapendo che ci hai comunque messo la firma, quindi se va troppo in giro (p2p per intenderci) sanno che l'hai buttato tu nel circuito. (sì, se uno è in grado di editare l'epub può tranquillamente togliere la propria "firma", ma la maggior parte della gente non ne avrebbe bisogno).

    poi... oggi sono particolarmente incazzato con fingebooks, che mi ha fottuto 10 euro, senza battere ciglio...

    Byez
    non+autenticato
  • A quanto pare, quelli di fingerbooks hanno deciso di rimborsarmi comunque, visto che sono stato iscritto al loro servizio per pochi minuti, ed è palese che non posso aver usufruito del servizio.

    che dire... una volta tanto che vince il buon senso...
    Byez
    non+autenticato
  • Sapete che vi dico?

    Avete vinto. Mi arrendo. Non ho più nulla da dire a:

    Panda Rossa, che ritiene equiparabili le leggi sul copyright a quelle sulla schiavitù e sulla discriminazione razzista.

    Dont feed the troll, che considera cultura "sex and the city" ma ignora che l'ingresso alle università è libero per legge: meglio vedere le fiction che assistere alle lezioni. Questa si che è cultura.

    Uno qualsiasi, che sostiene che tutto debba essere gratis e che chi scrive soggetti o produce contenuti debba andare a lavorare la terra visto che sono tutte braccia rubate all'agricoltura.

    Tucumcari, che ripete a pappagallo "perchè perchè perchè".

    Tutti gli altri troll di questo forum, che danno dei videotichini a chiunque non la pensa come loro.

    Alla fine cosa può importare delle proposte di riforma sul copyright (di cui non sono mai riuscito a discutere seriamente con nessuno in questo forum) a quelli che considerano "conveniente" il materiale pirata rispetto a quello "originale"?

    Quindi mi arrendo.

    ...e ora fatemi pure a pezzettini. Non risponderò a nessuno su questo thread.

    Buon download.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > Cagasotto.

    Urca che caduta di stile, non me l'aspettavo da te dont feed the troll.

    >
    > E bugiardo.

    Insomma. Incompleto direi visto che non ci ha ancora detto "perché" basta con la pirateriaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Bhe siceramente mi sono stupito, della mia assenza in quel suo post, comunque travisava molti discorsi.

    Uno usa come esempio sex in the city e lui che afferma che il suo interlocutore, affermava che quella serie sia alta cultura....
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Bhe siceramente mi sono stupito, della mia
    > assenza in quel suo post, comunque travisava
    > molti
    > discorsi.
    >
    > Uno usa come esempio sex in the city e lui che
    > afferma che il suo interlocutore, affermava che
    > quella serie sia alta
    > cultura....

    è uno che non sa + cosa dire, quindi si finge offeso e va via sbattendo la porta.
  • No dai, non prendertela.

    Qualcuno per discutere tranquillamente forse potresti ancora trovarlo in questo forum... forse.

    Basta non essere estremista, guarda me, sputo su tutto quello capita in egual misuraA bocca aperta
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Basta Pirateria
    > Sapete che vi dico?
    >
    > Avete vinto. Mi arrendo. Non ho più nulla da dire
    > a:
    >
    > Panda Rossa, che ritiene equiparabili le leggi
    > sul copyright a quelle sulla schiavitù e sulla
    > discriminazione
    > razzista.

    Dura lex sed lex!

    (tuttavia ti riconosco la paternita' di questa citazione, non intendo assolutamente attribuirmi alcun merito).
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Basta Pirateria
    > > Sapete che vi dico?
    > >
    > > Avete vinto. Mi arrendo. Non ho più nulla da
    > dire
    > > a:
    > >
    > > Panda Rossa, che ritiene equiparabili le
    > leggi
    > > sul copyright a quelle sulla schiavitù e
    > sulla
    > > discriminazione
    > > razzista.
    >
    > Dura lex sed lex!
    >
    > (tuttavia ti riconosco la paternita' di questa
    > citazione, non intendo assolutamente attribuirmi
    > alcun
    > merito).

    zitto te, se è vero che hai equiparato le cose con la schiavitu' allora sei un fango
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Basta Pirateria
    > > > Sapete che vi dico?
    > > >
    > > > Avete vinto. Mi arrendo. Non ho più
    > nulla
    > da
    > > dire
    > > > a:
    > > >
    > > > Panda Rossa, che ritiene equiparabili le
    > > leggi
    > > > sul copyright a quelle sulla schiavitù e
    > > sulla
    > > > discriminazione
    > > > razzista.
    > >
    > > Dura lex sed lex!
    > >
    > > (tuttavia ti riconosco la paternita' di
    > questa
    > > citazione, non intendo assolutamente
    > attribuirmi
    > > alcun
    > > merito).
    >
    > zitto te, se è vero che hai equiparato le cose
    > con la schiavitu' allora sei un
    > fango

    Oggi tu parli della schiavitu' in questo modo, che solo 50 anni fa era lecita, esattamente come tutti tra 50 anni parleremo del copyright che oggi esiste solo come legge lobbista.

    E' giusto che vi sia un disgusto collettivo per gli abominii legalizzati.
    Leggi scritte per proteggere il privilegio di pochi a discapito dell'umanita'.
  • - Scritto da: gnammolo

    >
    > zitto te, se è vero che hai equiparato le cose
    > con la schiavitu' allora sei un
    > fango

    Cioè davvero dai credito alle farneticazioni di uno che non sapendo cosa rispondere è andato via sbattendo la porta e piagnucolando?
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: gnammolo
    >
    > >
    > > zitto te, se è vero che hai equiparato le
    > cose
    > > con la schiavitu' allora sei un
    > > fango
    >
    > Cioè davvero dai credito alle farneticazioni di
    > uno che non sapendo cosa rispondere è andato via
    > sbattendo la porta e
    > piagnucolando?

    veramente zio panda le ha citate davvero quelle leggi, ho letto il thread. E anche tu hai citato la serie tv.

    Quello che è giusto è giusto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > E' in francese, ma si capisce lo stesso
    > http://www.hardabud.com/alabordage/livre/

    dì la verità. Questa l'hai scritta tu!!!
    Si sa, più o meno, che la si pensa in modo diverso.
    Ma ti faccio una domanda. In che maniera l'idea e l'opera possono essere visti come la stessa cosa? O sono forse diverse? Voglio dire, una canzone si diffonde senza dover vendere/comperare cd (radio tradizionali o in streming). La canzone può essere vista come l'idea e il cd (mp3 scaricato) come l'opera?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > - Scritto da: panda rossa
    > > E' in francese, ma si capisce lo stesso
    > > http://www.hardabud.com/alabordage/livre/
    >
    > dì la verità. Questa l'hai scritta tu!!!

    Azz... mi hai scoperto. Anonimo

    > Si sa, più o meno, che la si pensa in modo
    > diverso.
    > Ma ti faccio una domanda. In che maniera l'idea e
    > l'opera possono essere visti come la stessa cosa?

    L'idea e l'opera sono cose diverse.
    L'opera deve essere unica: rappresentazione dal vivo, o un oggetto materiale.

    > O sono forse diverse? Voglio dire, una canzone si
    > diffonde senza dover vendere/comperare cd (radio
    > tradizionali o in streming).

    Quella che diffondi e' una registrazione.
    O una trasmissione di uno spettacolo dal vivo.

    > La canzone può
    > essere vista come l'idea e il cd (mp3 scaricato)
    > come l'opera?

    No. Il CD fisico e' l'opera.
    L'MP3 scaricato e' la forma digitale dell'idea.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > E' in francese, ma si capisce lo stesso
    > > >
    > http://www.hardabud.com/alabordage/livre/
    > >
    > > dì la verità. Questa l'hai scritta tu!!!
    >
    > Azz... mi hai scoperto. Anonimo
    >
    > > Si sa, più o meno, che la si pensa in modo
    > > diverso.
    > > Ma ti faccio una domanda. In che maniera
    > l'idea
    > e
    > > l'opera possono essere visti come la stessa
    > cosa?
    >
    > L'idea e l'opera sono cose diverse.
    > L'opera deve essere unica: rappresentazione dal
    > vivo, o un oggetto
    > materiale.
    >
    > > O sono forse diverse? Voglio dire, una
    > canzone
    > si
    > > diffonde senza dover vendere/comperare cd
    > (radio
    > > tradizionali o in streming).
    >
    > Quella che diffondi e' una registrazione.
    > O una trasmissione di uno spettacolo dal vivo.
    >
    > > La canzone può
    > > essere vista come l'idea e il cd (mp3
    > scaricato)
    > > come l'opera?
    >
    > No. Il CD fisico e' l'opera.
    > L'MP3 scaricato e' la forma digitale dell'idea.

    Io penso all'MP3 come la forma digitale dell'opera, non dell'idea.

    Ci sono due veri problemi, strettamente correlati. Il copyright, che è evidentemente da rivedere, per renderlo attuale, efficace ed utile (non solo per chi lo sta sfruttando oggi) e la comprensione da parte di chi ci guadagna, che, come è sempre stato, un prodotto facile da replicare vale economicamente di meno. E' così anche per i chiodi, ma non è che si è smesso di fare chiodi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc

    >
    > Io penso all'MP3 come la forma digitale
    > dell'opera, non
    > dell'idea.

    Quindi una foto dell'opera.
    Non e' l'opera.

    > Ci sono due veri problemi, strettamente
    > correlati. Il copyright, che è evidentemente da
    > rivedere, per renderlo attuale, efficace ed utile
    > (non solo per chi lo sta sfruttando oggi) e la
    > comprensione da parte di chi ci guadagna, che,
    > come è sempre stato, un prodotto facile da
    > replicare vale economicamente di meno.

    La comprensione da parte di chi ci guadagna e' semplice.
    Si fa una legge (che a loro piace tanto parlare di leggi) che finche' non sono passati 70 anni dalla morte dell'ultimo sfruttatore, non si guadagna piu' niente. Poi si potra' rivedere la norma. Ma non prima.

    Oppure si prendono tutti quelli che copiano e li si mettono dietro le sbarre, il che significa prendere quelli che oggi ci guadagnano e chiuderli in una gabbia 2x2 e poi dire loro che finalmente tutti quelli che copiano sono dietro le sbarre, e loro sono gli unici rimasti in liberta'.

    > E' così
    > anche per i chiodi, ma non è che si è smesso di
    > fare
    > chiodi.

    E nessuno mi impedisce di fare un chiodo, e nessuno mi chiede l'equo compenso se compro un martello, perche' potenzialmente potrei togliere dei guadagni a chi fabbrica chiodi.
  • ribadisco che sarebbe sufficiente una revisione del copyright che vada incontro alle esigenze di chi compra. Per iniziare sarebbe sufficiente una durata limitata del cr (ad esempio 5 anni). Ma credo che si potrebbe fare altro.
    E l'esempio del chiodo sta a dire che una cosa semplice da replicare dovrebbe avere un prezzo basso. Ed è vero che tu puoi fare un chiodo, se ne sei capace (anche di una canzone potresti farci una cover, ma dubito che potrebbe avere successo come l'originale), e puoi farci quel che vuoi (regalarlo o venderlo, pagandoci sopra le tasse). Ma non puoi prenderlo a gratis da chi lo produce; lo paghi poco.
    Per il digitale dovrebbe essere uguale. Prezzo basso, e una volta comperato ci faccio quel che voglio. Se poi quel che voglio non è legale (e il diffondere a chiunque secondo me non lo deve essere) peggio per me, se mi prendono. Di conseguenza l'equo compenso è da abolire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > ribadisco che sarebbe sufficiente una revisione
    > del copyright che vada incontro alle esigenze di
    > chi compra. Per iniziare sarebbe sufficiente una
    > durata limitata del cr (ad esempio 5 anni).

    ovviamente dalla creazione, non dalla morte dell'autore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > > ribadisco che sarebbe sufficiente una
    > revisione
    > > del copyright che vada incontro alle
    > esigenze
    > di
    > > chi compra. Per iniziare sarebbe sufficiente
    > una
    > > durata limitata del cr (ad esempio 5 anni).
    >
    > ovviamente dalla creazione, non dalla morte
    > dell'autore.

    Non dalla creazione.
    Dalla pubblicazione.
    A meno che non sia un'opera postuma nel qual caso l'autore e' morto e quindi non c'e' nulla da dare.
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > ribadisco che sarebbe sufficiente una revisione
    > del copyright che vada incontro alle esigenze di
    > chi compra. Per iniziare sarebbe sufficiente una
    > durata limitata del cr (ad esempio 5 anni). Ma
    > credo che si potrebbe fare
    > altro.
    > E l'esempio del chiodo sta a dire che una cosa
    > semplice da replicare dovrebbe avere un prezzo
    > basso. Ed è vero che tu puoi fare un chiodo, se
    > ne sei capace (anche di una canzone potresti
    > farci una cover, ma dubito che potrebbe avere
    > successo come l'originale),

    Ma io non voglio averci successo, voglio ascoltarmela da solo.

    Vediamo di distinguere tra la copia per fruizione personale e quella per riutilizzo commerciale.

    Se io canticchio una canzone sotto la doccia, sia che io la fischietti, sia che lo faccia per me il riproduttore di MP3, deve essere considerato LO STESSO.

    Se invece una pubblicita' in tv usa quella stessa canzone, allora se la vedranno tra loro il pubblicitario e l'autore, ma e' una norma che coinvolge soggetti commerciali, non privati.

    > e puoi farci quel che
    > vuoi (regalarlo o venderlo, pagandoci sopra le
    > tasse).

    Il CD, il libro, l'oggetto fisico. Non il file.

    > Ma non puoi prenderlo a gratis da chi lo
    > produce; lo paghi
    > poco.

    L'oggetto fisico, lo compro dove lo trovo a vendere.

    > Per il digitale dovrebbe essere uguale.
    No.
    Il digitale non e' fisico.
    Non si produce, ma si copia.

    > Prezzo
    > basso, e una volta comperato ci faccio quel che
    > voglio.

    Compreso il farmelo copiare a me.

    > Se poi quel che voglio non è legale (e il
    > diffondere a chiunque secondo me non lo deve
    > essere) peggio per me, se mi prendono.

    E' una legge artefatta, finalizzata a mantenere il controllo da parte di pochi su qualcosa di non controllabile per natura.

    > Di
    > conseguenza l'equo compenso è da
    > abolire.

    Ce ne sono di cose da abolire in questo ambito.
  • ho capito quel che dici, ma non lo condivido. Per me non è così. La distinzione tra fisico e no, non è convincente. Ha senso pagare solo quel che è fisico? Per me no.
    La telefonata la pago, la pay tv anche. Il software anche.
    L'MP3 deve costare poco, chi diffonde liberamente a una massa critica deve essere perseguito. Chi avrebbe interesse a scaricare "illegalmente" se avesse la possibilità di comperare a basso prezzo un prodotto di qualità offerto da chi ti offre anche servizi di qualità (aggiornamento a nuovi formati audio in automatico ad esempio), associati all'MP3?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > ho capito quel che dici, ma non lo condivido. Per
    > me non è così. La distinzione tra fisico e no,
    > non è convincente. Ha senso pagare solo quel che
    > è fisico? Per me no.

    Ha senso pagare per quello che prendi togliendolo a qualcun altro.
    Beni a quantita' limitata.

    > La telefonata la pago, la pay tv anche.
    Paghi per un servizio.
    Nessuno ti impedisce di affacciarti alla finestra ed urlare invece di telefonare.
    La pay tv dopo che l'hai pagata dovresti avere il diritto di poter registrare tutto, e di ridistribuirlo, altrimenti hai pagato per aria fritta.

    > Il software anche.
    Il software no. E' infinitamente replicabile.
    A meno che tu non abbia commissionato qualcosa e allora paghi materiale e manodopera. Il materiale e' zero: paghi solo il tempo del programmatore.

    > L'MP3 deve costare poco,
    Zero e' un costo accettabile.

    > chi diffonde liberamente
    > a una massa critica deve essere perseguito.

    Fuciliamolo sul posto!

    > Chi
    > avrebbe interesse a scaricare "illegalmente" se
    > avesse la possibilità di comperare a basso prezzo
    > un prodotto di qualità offerto da chi ti offre
    > anche servizi di qualità (aggiornamento a nuovi
    > formati audio in automatico ad esempio),
    > associati
    > all'MP3?

    iTunes funziona.
    C'e' gente disposta a pagare per poter scaricare da li' piuttosto che sbattersi un po' per cercare altrove.
    E' un servizio. Si paga per il servizio.

    Io non sono contrario ai servizi. Sono contrario al monopolio.
    Vuoi fare un servizio di download? Benissimo.
    Chi vuole il tuo download lo paga. Chi non lo vuole deve essere libero di procurarsi i files per altre vie.
  • La carta... non usa corrente elettrica... non ha bisogno di un costoso reader per essere letta... non è affetta da limitanti DRM... e poi è affascinante, puoi sentire l'odore e la consistenza stessa del libro che stai leggendo.

    Certo, è comodo un eBook reader, l'ho preso anche io per leggere i miei pdf. Ma se un libro mi deve costare più di 10€ preferisco di gran lunga la versione cartacea. Nel caso fosse meno di 10€ potrei anche pensarci...

    Insomma... la pirateria credo sia il male minore.
    non+autenticato
  • Il problema è che costano uasi lo stesso.
    Di fronte ad un'offerta onesta 24 euro il cartaceo e 8 euro l'ebook uno si fa i suoi conti in tasca ma allo stesso prezzo , o quasi, condito di DRM e manco lo puoi passare all'amico io non so perchè una persona normodotata dovrebbe scegliere l'ebook...
    Poi si lamentano della pirateria ma gli editori sono molto peggio, dispiave dire sempre che all'estero le cose sono differenti ma tant'è.....
    non+autenticato
  • è molto bella la carta, il suo odore rimanda alle decine di migliaia di piante da cui deriva, il rumore mi ricorda le foglie in autunno che quelle piante avrebbero fatto cadere, la sua morbida consistenza rimanda al caldo sole primaverile che quelle piante non assorbiranno piu' oooooh che bella la carta.
    E che dire di quella riciclata.... il frizzante afrore degli sbiancanti usati, lo sfrigolio della soda..mmhh che bella anche la carta riciclata...
    non+autenticato
  • a proposito.."La carta... non usa corrente elettrica..." è semplicemente un ossimoro.
    non+autenticato
  • Oh e che palle, e iPad usa il sangue di schiavi Cinesi, contento?
    Wolf01
    3342
  • e le nike con quello degli schiavi indiani .... e non c'è mai parcheggio. Per fortuna ho la penna biro...
    non+autenticato
  • Senza troppa retorica ... io compro tantissimi libri usati. E' possibile fare lo stesso con un eBook ?
  • - Scritto da: Joe Tornado
    > Senza troppa retorica ... io compro tantissimi
    > libri usati. E' possibile fare lo stesso con un
    > eBook
    > ?

    non mi sono mai posto il problema. Mai comperato un libro usato. E mai venduto un libro che ho comperato.
    La funzione "sociale" di scambio dei libri cartacei, penso manchi nella versione digitale. Ma non credo che tarderà ad essere soppiantata da una versione più "moderna". Per vie legali intendo, che per altre vie si può fare già.
    non+autenticato
  • Devo farti l'elenco di tutti i materiali altamente inquinanti che vengono usati per fabbricare i dispositivi digitali? Tra cui svariati metalli pesanti nocivi per la salute?

    La carta si fabbrica dalla cellulosa, vero, ma è biodegradabile e non pericolosa per la salute.

    I più i dispositivi consumano sempre energia elettrica, non solo quando vengono prodotti. Un libro lo leggi anche senza elettricità. In un mondo senza corrente elettrica l'eBook è un gran bel fermacarte...

    Senza contare che per produrre l'energia elettrica per accendere un eBook usiamo il petrolio...

    I discorsi ecologisti, in questo mondo, non hanno senso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andreabont
    > La carta... non usa corrente elettrica... non ha
    > bisogno di un costoso reader per essere letta...
    > non è affetta da limitanti DRM... e poi è
    > affascinante, puoi sentire l'odore e la
    > consistenza stessa del libro che stai
    > leggendo.
    >
    > Certo, è comodo un eBook reader, l'ho preso anche
    > io per leggere i miei pdf. Ma se un libro mi deve
    > costare più di 10€ preferisco di gran lunga la
    > versione cartacea. Nel caso fosse meno di 10€
    > potrei anche
    > pensarci...
    >
    > Insomma... la pirateria credo sia il male minore.

    gli ebook dovrebbero costare di meno, ok. Ma libri di carta che costano sulla decina, si trovano digitali a 6. Non è male come differenza. Se poi la protezione è SDRM, tanto meglio.
    Utilizzare un eReader per pdf non ha senso. Convertili in formato più idoneo, che si leggono meglio.
    Sul costo del dispositivo. Siamo agli inizi e iniziano a scendere sensibilmente. Con la diffusione delle letture digitali, che non credo si possa più fermare, le cose miglioreranno. Ci sono già le biblioteche digitali; ti prendi il tuo libro, o rivista, o giornale, te lo leggi e lo restituisci. Senza andare in biblioteca.
    E poi non occupano sopazio in casa, si possono trasportare facilmente...
    Pro e contro come in ogni caso. Poi ognuno sceglie. Quando c'è scelta, più ce n'è meglio è.
    non+autenticato
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