Alfonso Maruccia

Kelihos, la botnet che visse due volte

Uscita apparentemente dalla scena lo scorso settembre, la rete malevola spara-spam è tornata con nuovi padroni. E non si riesce a stabilire chi siano in realtà

Roma - Microsoft era convinta di aver messo fuori gioco la botnet Kelihos con l'abbattimento dei domini usati come centri di comando&controllo dai suoi gestori, ma a quanto pare la rete malevola spara-spam è tornata ed è più attiva che mai. Con due nuovi padroni, e il presunto colpevole che si dichiara innocente.

Originariamente composta da PC-zombificati usati per spedire miliardi di e-mail spam al giorno, Kelihos è ora tornata sulla scena grazie all'attivazione di nuovi centri di comando&controllo e la diffusione di malware-bot modificati capaci di superare le barriere imposte da Redmond.

La società russa Kaspersky sostiene che Kelihos continuerà a esistere finché i suoi pupari non saranno assicurati alla giustizia, e apparentemente al "secondo giro" la botnet è controllata da due diversi gruppi di cyber-criminali: ognuno dotato di una propria chiave crittografica (RSA) usata per cifrare e decifrare le comunicazioni tra bot e server.
Per "uccidere" definitivamente Kelihos vanno insomma arrestati e messi in prigione i creatori del codice malevolo, suggerisce Kaspersky, ma il presunto autore della botnet stanato da Microsoft dichiara tutta la sua innocenza: sono "sorpreso e shockato", ha dichiarato il trentunenne russo Andrey N. Sabelnikov, che ha ribadito che intende provare la propria innocenza davanti al giudice.

Alfonso Maruccia
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17 Commenti alla Notizia Kelihos, la botnet che visse due volte
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  • Bellissimo. Quando ho letto nella frase le parole "PC-zombificati" mi è venuta una risata di quelle proprio grosse....
    Gli articoli che riescono perfino a fare ridere sono grandiosi. Ben scritto/fatto, Maruccia.
    non+autenticato
  • Una botnet? Una delle tante...



    Brindiamo tutti alla sicurezza di Uindovs!!!!!

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: malcom
    > Una botnet? Una delle tante...
    >
    >
    >
    > Brindiamo tutti alla sicurezza di Uindovs!!!!!

    Ma non solo!
    Dichiarano che non possono neppure sverminare, perche' l'unico modo per eliminarla e' arrestare gli autori.

    Attendiamo Fiber che dall'alto della sua competenza ci spieghera' che windows e' sicuro, UAC, CAZ & MAZ.
  • > Attendiamo Fiber che dall'alto della sua
    > competenza ci spieghera' che windows e' sicuro,
    > UAC, CAZ &
    > MAZ.

    Mah vedi, un conto è ragionare con le centinaia come si fa in genere su linux, un conto con i miliardi come si fa su windows.
    Un 1% di linari idioti vuol dire una macchina: la trovi, la stacchi, su windows la stessa percentuale di idiozia vuol dire milioni di macchine.
    Hai visto come viene trapanato a ripetizione il tuo caro linux quando finisce su "milioni" di dispositivi.... no? Chiedi a guggle che sta spendendo milioni per sverminare i cellularini. Bouncer, bouncer... ma linux è sicuro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Attendiamo Fiber che dall'alto della sua
    > > competenza ci spieghera' che windows e'
    > sicuro,
    > > UAC, CAZ &
    > > MAZ.
    >
    > Mah vedi, un conto è ragionare con le centinaia
    > come si fa in genere su linux, un conto con i
    > miliardi come si fa su
    > windows.
    > Un 1% di linari idioti vuol dire una macchina: la
    > trovi, la stacchi, su windows la stessa
    > percentuale di idiozia vuol dire milioni di
    > macchine.

    Stai dicendo che il sistema operativo non ha responsabilita'?
    Tutta colpa dell'utonto?

    > Hai visto come viene trapanato a ripetizione il
    > tuo caro linux quando finisce su "milioni" di
    > dispositivi.... no?

    No, non ho visto.
    Ho visto solo tentativi isolati, ma ancora nessuna botnet basata su android.

    > Chiedi a guggle che sta
    > spendendo milioni per sverminare i cellularini.
    > Bouncer, bouncer... ma linux è
    > sicuro.

    A parita' di utente, linux e' piu' sicuro.
    Questo e' innegabile.
  • > Stai dicendo che il sistema operativo non ha
    > responsabilita'?
    > Tutta colpa dell'utonto?

    In questi casi si. Una botnet è sempre fatta di macchine non aggiornate, generalmente poco controllate ed in genere senza un vero proprietario (macchine condivise nelle università, internet cafe, hotel, etc)

    > No, non ho visto.

    Remove "fette di salame"

    > Ho visto solo tentativi isolati, ma ancora
    > nessuna botnet basata su
    > android.

    Non è detto che il malware abbia come solo scopo la creazione di una botnet. Su un cellulare è molto più conveniente cercare di rubare dati personali, magari informazioni di pagamento.

    > A parita' di utente, linux e' piu' sicuro.
    > Questo e' innegabile.

    E' innegabile? E cosa lo renderebbe più sicuro?
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Stai dicendo che il sistema operativo non ha
    > > responsabilita'?
    > > Tutta colpa dell'utonto?
    >
    > In questi casi si. Una botnet è sempre fatta di
    > macchine non aggiornate, generalmente poco
    > controllate ed in genere senza un vero
    > proprietario (macchine condivise nelle
    > università, internet cafe, hotel,
    > etc)

    Una botnet e' sempre fata da macchine WINDOWS connesse in rete.
    Se poi come caratteristica intrinseca di windows connesso in rete e' quella di non aggiornarsi, non e' colpa dell'utonto.

    > > No, non ho visto.
    >
    > Remove "fette di salame"

    fette di salame not found.

    > > A parita' di utente, linux e' piu' sicuro.
    > > Questo e' innegabile.
    >
    > E' innegabile? E cosa lo renderebbe più sicuro?

    L'architettura.
  • > Una botnet e' sempre fata da macchine WINDOWS
    > connesse in
    > rete.

    Una botnet è fatta di macchine vulnerabili e poco controllate. Se il rapporto tra tali macchine con so windows e altri è di 100.000.000:1 è ovvio che le botnet che risaltano sono quelle con windows.

    > Se poi come caratteristica intrinseca di windows
    > connesso in rete e' quella di non aggiornarsi,
    > non e' colpa
    > dell'utonto.

    Volendo windows si aggiornerebbe anche da solo, ma visto che torniamo al discorso macchine poco controllate va da solo che è colpa dell'utente.

    > L'architettura.

    Ovvero? Quella che settimana scorsa permetteva un privilege escalation?
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Una botnet e' sempre fata da macchine WINDOWS
    > > connesse in
    > > rete.
    >
    > Una botnet è fatta di macchine vulnerabili e poco
    > controllate.

    con WINDOWS.

    > Se il rapporto tra tali macchine con
    > so windows e altri è di 100.000.000:1 è ovvio che
    > le botnet che risaltano sono quelle con windows.

    Se tu andassi a contare le macchine always on, che sono quelle preferite per le botnet, vedresti che il rapporto e' ben diverso.

    > > Se poi come caratteristica intrinseca di
    > windows
    > > connesso in rete e' quella di non
    > aggiornarsi,
    > > non e' colpa
    > > dell'utonto.
    >
    > Volendo windows si aggiornerebbe anche da solo,
    > ma visto che torniamo al discorso macchine poco
    > controllate va da solo che è colpa dell'utente.

    E siccome all'utente viene proposto esclusivamente windows preinstallato, la colpa passa a chi, con abuso di posizione dominante e coercizioni di stampo mafioso, propone all'utente solo windows preinstallato.

    L'utente, in quanto non in grado di intendere ne' di volere, non puo' essere accusato di nulla. La colpa e' solo di WINDOWS.

    >
    > > L'architettura.
    >
    > Ovvero? Quella che settimana scorsa permetteva un
    > privilege escalation?

    Esatto! Quella che ha consentito al malware di intaccare lo 0% di tutto l'installato unix, grazie a questa previlege escalation.
  • - Scritto da: panda rossa

    > L'utente, in quanto non in grado di intendere ne'
    > di volere, non puo' essere accusato di nulla. La
    > colpa e' solo di
    > WINDOWS.
    >

    su questo punto, aldilà del preinstallato, io comunque non me la prenderei mai con l'utente

    alla fin fine siamo noi informatici che parliamo sempre di pc facili, software che fa tutto lui, computer come tostapane e poi ci lamentiamo?

    ovviamente la critica è rivolta pure ad android, che non ha uno straccio di controllo serio sulla pubblicazione delle app nel market

    ma il discorso windows è ovviamente molto più grave, soprattutto perché molto malware s'installa da solo sfruttando vulnerabilità che proprio non dovrebbero esserci

    ricordiamo la falla nelle icone? cioè, gente che spinge .net e poi non è in grado di sfruttarlo per scrivere un angine grafico sicuro per windows?

    è questa incuria che fa di ms un baraccone

    riguardo la vulnerabilità su linux, è inutile rispondergli, visto che non riesce nemmeno a fare la differenza tra una vulnerabilità sfruttabile solo da chi ha accesso alla macchina e una sfruttabile da un russo comodamente seduto nella sua poltrona nella sua megavilla sul Volga
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > L'utente, in quanto non in grado di
    > intendere
    > ne'
    > > di volere, non puo' essere accusato di
    > nulla.
    > La
    > > colpa e' solo di
    > > WINDOWS.
    > >
    >
    > su questo punto, aldilà del preinstallato, io
    > comunque non me la prenderei mai con
    > l'utente

    Be', insomma, quando l'utente non legge, io me la prendo eccome.

    > alla fin fine siamo noi informatici che parliamo
    > sempre di pc facili, software che fa tutto lui,
    > computer come tostapane e poi ci
    > lamentiamo?

    Pc facili, ok; software che fa tutto lui, ok; computer come tostapane MAI.
    Il computer DEVE ESSERE PROGRAMMABILE.
    Altrimenti e' un tostapane e non lo chiamiamo piu' computer.

    > ovviamente la critica è rivolta pure ad android,
    > che non ha uno straccio di controllo serio sulla
    > pubblicazione delle app nel market

    E ci mancherebbe altro.
    La liberta' di poterci mettere quello che si vuole, deve esserci.
    Se non sei in grado non lo fai.
    Ma non e' il blocco la soluzione.

    > ma il discorso windows è ovviamente molto più
    > grave, soprattutto perché molto malware
    > s'installa da solo sfruttando vulnerabilità che
    > proprio non dovrebbero esserci

    Devi spiegarlo ai fanboys questo.
    Se noi informatici lo chiamiamo "colapasta" c'e' piu' di una buona ragione.

    > ricordiamo la falla nelle icone? cioè, gente che
    > spinge .net e poi non è in grado di sfruttarlo
    > per scrivere un angine grafico sicuro per
    > windows?

    Possiamo ricordare anche la falla sulle porte chiuse se per quello.
    La cosa triste e' che la prossima falla, quella che verra' scoperta nei prossimi giorni, sara' talmente ridicola da surclassare tutte le precedenti. (considerazione sempre valida, senza scadenza)

    > è questa incuria che fa di ms un baraccone
    >
    > riguardo la vulnerabilità su linux, è inutile
    > rispondergli, visto che non riesce nemmeno a fare
    > la differenza tra una vulnerabilità sfruttabile
    > solo da chi ha accesso alla macchina e una
    > sfruttabile da un russo comodamente seduto nella
    > sua poltrona nella sua megavilla sul
    > Volga

    Come tutti i winari, per cui server=client.
  • - Scritto da: nome e cognome
    > Mah vedi, un conto è ragionare con le centinaia
    > come si fa in genere su linux, un conto con i
    > miliardi come si fa su
    > windows.
    >
    > Un 1% di linari idioti vuol dire una macchina: la
    > trovi, la stacchi, su windows la stessa
    > percentuale di idiozia vuol dire milioni di
    > macchine.
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    > Hai visto come viene trapanato a ripetizione il
    > tuo caro linux quando finisce su "milioni" di
    > dispositivi.... no?
    Non l'hanno trapanato nemmeno una volta.
    Al massimo ci puoi trovare malware. Botnet? Nessuna.

    > Chiedi a guggle che sta
    > spendendo milioni per sverminare i cellularini.
    Almeno lei si da da fare.
    Una azienda di Redmond ti fa comprare la nuova versione dell'OS assicurandoti che è sicuro, quando così non è.
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    Modificato dall' autore il 06 febbraio 2012 16.08
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