Mauro Vecchio

ACTA, Europa divisa

Le autorità polacche bloccano il processo interno di ratificazione del trattato anti-contraffazione. Quelle slovene si scusano con i cittadini per aver firmato a Tokyo. Si muovono gli attivisti, il Partito Pirata britannico e Anonymous

Roma - Il Vecchio Continente sembra ormai piombato nel caos, a pochi giorni dalla ratifica del famigerato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA). Ovvero il trattato anti-contraffazione che vorrebbe estendere a livello globale la tutela della proprietà intellettuale e industriale. Un'Europa sempre più divisa, in attesa del voto parlamentare previsto per il prossimo giugno.

A premere il grilletto sono state le autorità polacche, con il premier Donald Tusk ad annunciare una clamorosa marcia indietro dopo gli incontri di Tokyo. Il processo interno di ratificazione di ACTA verrà di fatto sospeso, gettando più di un'ombra sulla possibile introduzione delle misure anti-contraffazione nel tessuto legislativo del paese.

Lo stesso Tusk ha sottolineato come lo stato attuale nello studio di ACTA non porti a risultati sufficienti per la sua implementazione a livello nazionale. Problematiche legate alla privacy dei cittadini polacchi, al di là dell'esigenza di tutelare il diritto d'autore piuttosto che il trademark. Secondo il premier, le indagini sul testo del trattato dovranno continuare nel corso dei prossimi mesi.
Una (cauta) marcia indietro è stata fatta anche da Helena Drnovsek Zorko, ambasciatore sloveno in terra giapponese. In un recente comunicato, Zorko ha praticamente chiesto scusa per "aver compiuto il mio dovere ufficiale, ma non quello civico". "Non so quante possibilità ci fossero per evitare di firmare - ha continuato l'ambasciatore sloveno - ma avrei potuto provarci. E non l'ho fatto".

Nel frattempo, il vento di protesta continua a soffiare senza sosta. I netizen comunitari hanno portato quasi 2 milioni di firme alla petizione lanciata dagli attivisti contro il trattato anti-contraffazione. I rappresentanti del Partito Pirata britannico sono attualmente in fermento per tre manifestazioni previste sabato prossimo a Londra, Glasgow e Nottingham.

Non manca il solito contributo del collettivo Anonymous, che ha scatenato un nuovo attacco DDoS contro il sito di Prophon, associazione che in Bulgaria rappresenta gli interessi delle grandi major del disco. Mentre i parlamentari del gruppo Citizens for European Development of Bulgaria (CEDB) hanno già anticipato il proprio voto - negativo - per le consultazioni del prossimo giugno.

Sono poi nate nuove polemiche sulle dichiarazioni dei commissari Neelie Kroes e Viviane Reding sulla bontà delle misure previste da ACTA. Che a parer loro non andrebbero assolutamente a limitare i diritti dei netizen comunitari. Un documento pubblicato da La Quadrature du Net ha mostrato come le autorità europee stiano preparando una morsa in stile SOPA/PIPA, in particolare rivedendo la direttiva IPRED.

Mauro Vecchio
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10 Commenti alla Notizia ACTA, Europa divisa
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    non+autenticato
  • In che senso?
    A bocca aperta
    Basta fare un giro per la rete tutti dicono peste e corna.
    Mai si è vista una tale unità di intenti.
    Certo che se invece si "fa un giro" tra i vari politici più o meno lobbati la cosa cambia..
    Qualcuno spaventato (per la cadrega si capisce) fa dei passi indietro qulcun altro dice io non c'ero e se c'ero dormivo...
    La tattica sarà cercare di far calmare le acque e vedere di passarla poi in europarlamento alla chetichella...
    Ma li teniamo sotto stretta sorveglianza non ci riusciranno!
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    non+autenticato
  • Il premier polacco pare non proprio convinto di questa legge voluta scritta delle lobby e altri pare si accoderebbero. Se non firmano tutti questa oscenità cadrebbe..
  • Perchè questa notizia non è stata messa in evidenza?
    Cos'è, anche voi di PI fate come il TG1?
    Passare la notizia, ma in sordina.
    non+autenticato
  • Spero che ACTA venga cestinata.Internet è bello cosi com è anche perchè penso che i veri problemi del mondo siano ben altri.Ci vedremo tutti l 11 febbraio in piazza per dire la nostra.
    non+autenticato
  • io spero che vengano cestinati i politicanti papponi prendi-mazzette dalle major

    alle prossime elezioni voterò solo chi conosco di persona e so che farà i miei interessi
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione

    > alle prossime elezioni voterò solo chi conosco di
    > persona e so che farà i miei
    > interessi

    Le cose vanno male perché funziona già in questo modo; tutti votano per chi pensano che farà i loro interessi.
    non+autenticato
  • non penso che milioni di lavoratori nordici abbiano votato Bossi e soci, perché si alleasse con Berlusconi per ammazzare i lavoratori

    quando dico "votare per chi fa i miei interessi" intendo dire che pincopallo deve fare le cose secondo i miei ideali e le mie credenze, dev'essere anche lui uno che la pensa come me, deve pensarla sul serio come me e dimostrarlo nell'arco della sua esistenza

    c'è tantissima gente che in politica migliorerebbe le cose, perché vuole farlo, perché la loro indole è sociale e non asociale come il 99% dei politici odierni

    purtroppo questa gente non viene mai eletta perché votiamo "per chi ci fa il piacere"

    e no, questo non è votare per chi fa i miei, tuoi e nostri interessi, questo è votare per il signorotto di turno perché ci ha promesso una coppa di fave oggi, anche se poi domani ci leverà pure l'aria

    questa è idiozia e, non a caso, la gente che pensa, vota e agisce così è definita "popolo bue" o "utili idioti"

    baratti un favore oggi per un futuro radioso domani? sei un imbecille, non uno che sta votando per chi fa i propri interessi
    non+autenticato
  • Sì, ma l'iPhone lo compro lo stesso! Tiè! Arrabbiato
    E poi se questo ACTA fa bene ad Apple, va bene anche a me.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianluca mastroiann i
    > Spero che ACTA venga cestinata.

    Chi vive sperando, muore cagan..
    Non aspettare che la pera ti cada sulla testa, coglila prima.
    Datti da fare, "sperone".
    non+autenticato