Alfonso Maruccia

Anonymous buca pure l'FBI

Il collettivo di hacktivisti attacca ancora e prende di mira i federali, i siti della polizia di Boston e le banche brasiliane. Riuscendo a fare breccia nei protocolli blindati di comunicazione

Roma - Anonymous si scatena online: il collettivo di hacktivisti anti-sistema costantemente al centro delle cronache tecnologiche se la prende questa volta con l'FBI, riuscendo a intercettare le comunicazioni telefoniche/VoIP (teoricamente cifrate e quindi protette) degli agenti USA con quelli della polizia britannica.

Piuttosto ironicamente, l'agente USA che si presenta come "Bruce" all'inizio della chiamata ipotizza al suo collega UK che potrebbero non essere i soli a essere in contatto. E infatti così era: Anonymous si è inserita nella chiamata, ha registrato l'intera comunicazione e poi l'ha messa online su YouTube a un mese di distanza.

Altrettanto ironicamente, nella comunicazione i due agenti condividono informazioni sulle indagini e gli arresti in merito all'attività di attivisti online, vale a dire gli stessi "soggetti" impegnati quotidianamente a buttare giù siti e far danni sotto il vessillo di Anonymous e altre organizzazioni similari.

L'FBI ha confermato la veridicità della comunicazione, rivelando altresì di aver avviato "un'indagine penale per identificare e inchiodare i responsabili" della breccia. Breccia che, conferma sempre l'FBI, sarebbe avvenuta perché l'email di invito a partecipare alla chiamata è stata evidentemente inviata a una mailbox (tra le decine incluse) già precedentemente compromessa.

In attesa che l'FBI scopra chi ha bucato le sue comunicazioni cifrate, Anonymous va avanti nella sua attività nei confronti dello status quo attaccando il sito web della polizia di Boston. Si tratta di una rappresaglia contro la brutalità manifestata dagli agenti contro il movimento Occupy Boston, dice il collettivo hacker.

E ce n'è anche per le istituzioni finanziarie brasiliane, a dire di Anonymous responsabili delle disuguaglianze economiche presenti nel paese sudamericano. In un primo momento erano finiti giù i siti web di Bradesco, Itau, Banco do Brasil e HSBC, mentre in una seconda occasione gli hacker hanno colpito Citibank, Panamericano e Febraban.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia Anonymous buca pure l'FBI
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  • e' quello di essere messo in ridicolo.
    Fa che il popolo rida del potente e il potente crollera'.
    non+autenticato
  • Io ora non è che voglia dir nulla, ma credo che non abbiano fatto sta gran fatica a bucare le banche brasiliane. Dannazione, hanno un concetto di sicurezza informatica molto vago. Addirittura pure i siti del ministero dei trasporti, è stato beccato esser coinvolto in invio di spam a nastro.

    Altra faccenda è l'FBI, ove han sicuramente lavorato sodo, per ottenere risultati.
    non+autenticato
  • Lavorato sodo? Beh non so se cliccare su un link di una mail in una mailbox compromessa sia definibile lavoro sodo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino
    > Lavorato sodo? Beh non so se cliccare su un link
    > di una mail in una mailbox compromessa sia
    > definibile lavoro
    > sodo...

    certo perchè secondo te hanno cliccato lì e basta... ma magari magari devi mascherarti un attimo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Pino
    > > Lavorato sodo? Beh non so se cliccare su un link
    > > di una mail in una mailbox compromessa sia
    > > definibile lavoro
    > > sodo...
    >
    > certo perchè secondo te hanno cliccato lì e
    > basta... ma magari magari devi mascherarti un
    > attimo...
    Ma se anonymous riesce a chi opera in maiera seria (terroristi ecc.) fino a che punto riese ad arrivare?
    Alla faccia della tanto millantata efficenza delle organizzazioni anticriminali ...
    non+autenticato
  • C'è da dire che in queste cose la testa serve DECISAMENTE di più dei soldi.
    Certo, se il tuo governo ti appoggia e poi ti protegge da indagini varie, ovviamente sei in vantaggio... ma in ogni caso testa è e testa rimane.

    Questo per dire che è indifferente che si chiami Anonymous, Al-Qaeda, Polizia Postale o altro. Sono tre le motivazioni per portare avanti un attacco serio: soldi, ideali o "egocentrismo" (gli ultimi due possono facilmente essere abbinati ai soldi sebbene molto difficilmente fra loro)
    non+autenticato
  • Dai, usate Norton che vi avvisa "attenzione ci potrebbe essere un virus"!

    Le banche devono essere hackerate TUTTE, nessuna esclusa, per poter avere un vero rendiconto di come si comportano e che inciuci fanno!!!

    Chi le protegge è un mafioso a servizio di altri mafiosi che si sono arrogati poteri MAI avuti dalla gente!!!
    non+autenticato