Claudio Tamburrino

I giovani e i pericoli della Rete

Edizione 2012 della giornata europea della sicurezza online: quest'anno dedicata alla comunicazione intergenerazionale e con diversi studi che evidenziano le solita mancanze da parte dei cittadini della rete

Roma - Oggi si celebra il Safer Internet Day 2012, la giornata europea dedicata alla sicurezza online, che pone quest'anno l'accento sulla comunicazione tra le generazioni volta in particolare alla tutela dei minori.

Per l'occasione sono state organizzate più di 100 iniziative in oltre 30 paesi europei e diverse anche in Italia. Alcune di queste sono state realizzate nel nostro Paese da Google in collaborazione con la Polizia Postale, Telefono Azzurro, Comitato Consultivo del Centro Giovani Online e la Società Italiana Pediatria (SIP), così come Yahoo!, Norton e Microsoft.

Google ha innanzitutto elaborato il documento "Consigli per tutelare la sicurezza online delle Famiglie" con la SIP, un vademecum per fornire a genitori ed educatori strumenti e suggerimenti su come accompagnare figli e studenti nell'esperienza di navigazione online che sarà distribuito dai pediatri.
Con la Polizia Postale e delle Comunicazioni Mountain View ha poi previsto un'edizione speciale dell'iniziativa nata nel 2010 dalla loro collaborazione "Non perdere la bussola": una serie di workshop tenuti da agenti presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. Google sarà inoltre presente all'incontro "Gen@razioni web! Genitori e figli per una rete più sicura", organizzato da Telefono Azzurro presso l'Istituto Comprensivo Virgilio di Roma.

Oltre a Mountain View, poi, anche Symantec ha collaborato in questa occasione con la Polizia Postale per portare nelle scuole italiane incontri con al centro la sfida educativa che caratterizza l'Era Digitale e per stimolare la comunicazione tra generazioni nell'ambito anche dei nuovi media.

Yahoo! ha invece voluto partecipare invitando gli adolescenti a guardare "Combattiamolo insieme", un film sul cyber-bullismo.

Il Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, poi, ha presentato l'"Agenda strategica per la promozione dei diritti online dei minori", nella quale verranno riassunte le azioni congiunte da portare avanti nel 2012.

Per la giornata della sicurezza, poi, Microsoft ha rilasciato un rapporto sulla sicurezza redatto nell'ambito dell'iniziativa della Commissione Europea Insafe e che quest'anno ha tenuto conto non solo dell'Europa ma anche del Medioriente: secondo tale studio gli utenti non fanno tutto ciò che è in loro potere per prevenire eventuali minacce soprattutto legate ai furti di identità.

Sembra infatti che in Italia, per esempio, solo il 2 per cento degli utenti Internet abbia la piena consapevolezza dei rischi della rete e le conoscenze per proteggersi, mentre il 71 per cento dispone di una protezione online di base: la gran parte, insomma, non possiede le competenze adeguate contro minacce come phishing e furto di identità. In particolare, d'altronde, circa il 60 per cento degli intervistati non si informa proprio su come prevenire tali pericoli e il 79 per cento non conosce le procedure più innovative per proteggere la propria reputazione online.

Lo studio è poi basato su un Indice di Sicurezza, il Microsoft Computing Safety Index (MCSI) che prende in considerazione le procedure di protezione conosciute e utilizzate dagli utenti: in una scala da 1 a 100 il punteggio medio dei 27 Paesi coinvolti è stato pari a 44 (con l'Italia terzultima a 39 con sotto solo Bosnia e Montenegro), confermando quanto detto con studi precedenti circa la mancata attenzione ad aggiornamenti di sicurezza, scelta delle password e gestione dei diversi account.

Sulla stessa linea si iscrivono altre statistiche, come quella di EU Kids Online, secondo cui il 63 per cento dei genitori italiani dichiara di "agire in maniera positiva" suggerendo ai propri figli come comportarsi con i contatti online. La gran parte, addirittura il 70 per cento, si considera discretamente fiduciosa nelle capacità di autodifesa dei ragazzi, anche perché l'82 per cento ritiene "altamente improbabile" l'eventualità di situazioni spiacevoli per i propri figli e il 54 ne va a controllare la cronologia.

Il rischio è tuttavia per tutti quei ragazzi italiani (il 39 per cento degli intervistati) che dichiarano di ignorare i consigli "talvolta" e per quell'8 per cento che dichiara di ignorarli "completamente". A supporto di questo rischio, la ricerca di Save the Children: un ragazzo su tre invia o riceve messaggi a sfondo sessuale, il 32 per cento degli adolescenti, poi, dà il suo numero anche a persone conosciute esclusivamente online e il 27 arriva ad incontrare questi sconosciuti di persona (e il 17 per cento vi intrattiene anche rapporti intimi).

Claudio Tamburrino
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22 Commenti alla Notizia I giovani e i pericoli della Rete
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  • 1) - ecco come una femmina qualunque che sia feconda, il solo fatto che va su internet rimane in cinta

    prima colpa di intertnet

    2) ecco mamma internet che partorisce 4 pupi, il primo si chiama mafia, il secondo si chiama attuale politica zozza, il terzo si chiama seguaci di bin laden, il quarto si chiama lobby

    ecco la seconda colpa di internet

    ancora non l'avete capito che ogni essere vivente su questo pianeta è sotto il totale controllo degli illuminati?

    bastano 5 persone per controllare tutto il pianeta terra...
    non+autenticato
  • - Scritto da: chiudere internet totalmente
    > 1) - ecco come una femmina qualunque che sia
    > feconda, il solo fatto che va su internet rimane
    > in
    > cinta
    >
    > prima colpa di intertnet
    >
    > 2) ecco mamma internet che partorisce 4 pupi, il
    > primo si chiama mafia, il secondo si chiama
    > attuale politica zozza, il terzo si chiama
    > seguaci di bin laden, il quarto si chiama
    > lobby
    >
    > ecco la seconda colpa di internet
    >
    > ancora non l'avete capito che ogni essere vivente
    > su questo pianeta è sotto il totale controllo
    > degli
    > illuminati?
    >
    > bastano 5 persone per controllare tutto il
    > pianeta
    > terra...

    E dicci i nomi no ? cosi' andiamo a dirgli due paroline...
    krane
    22544
  • Ogni volta che sento parlare di " popolo della rete " vien voglia di soffocare i giornalai accattoni italioti...solita tattica di ghettizzare delle persone che non sono nient'altro che comuni cittadini
    non+autenticato
  • > Ogni volta che sento parlare di " popolo della
    > rete " vien voglia di soffocare i giornalai
    > accattoni italioti...solita tattica di
    > ghettizzare delle persone che non sono
    > nient'altro che comuni
    > cittadini

    In parte concordo, leggiti il mio vecchio post riguardo al popolo della rete su 'Free Software in Free World'.
    http://blog.holzl.it/?p=47
  • La polizia postale dvrebbe spiegare lo strano fenomeno delle email contenenti link a pagine web con contenuti pedoporno create per monitorare ed indagare l'attività degli utenti che a queste pagine si collegano dopo aver ricevuto la mail.Questa attività è lecita solo quando esiste una autorzzazione del magistrato che cnsente la creazione di queste pagine.Spsso invece Queste pagine vengono create al di fuori di ogni controllo.Spesso queste pagine vengno create in sottodirectory di normali siti web e alla insaputa dei gestori del sito stesso ed il cui indirizzo web è conosciuto solo da colui che le ha create e spedito tramite mail in maniera specifica a colui il quale si vuole indagare.Se vi arriva questo genere di mail contattate il web master del sito che potrà cosi verificare l'origine di quella pagina !
    non+autenticato
  • da anni qualsiasi "figlio/a" se vuole si guarda *qualsiasi* porno, posta legge e scrive praticamente quello che vuole a chi vuole, mettendoci pure un sacco di informazioni personali.
    E' avvenuto quindi un grande esperimento di liberta', ed e' oggettivamente riuscito!
    Infatti, guardando questi ragazzi ora cresciuti, non mi pare proprio che sia venuta su una generazione di devastati e pervertiti sessuali. tutt'altro, ed e' un dato di fatto.

    casomai il problema e' la privacy futura, e certamente i genitori di oggi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudy
    > da anni qualsiasi "figlio/a" se vuole si guarda
    > *qualsiasi* porno, posta legge e scrive
    > praticamente quello che vuole a chi vuole,
    > mettendoci pure un sacco di informazioni
    > personali.
    E questo, se vogliamo, è un pericolo.


    > E' avvenuto quindi un grande esperimento di
    > liberta', ed e' oggettivamente
    > riuscito!
    Questo pure è un pericolo... per chi ci governa ^__^


    > Infatti, guardando questi ragazzi ora cresciuti,
    > non mi pare proprio che sia venuta su una
    > generazione di devastati e pervertiti sessuali.
    > tutt'altro, ed e' un dato di
    > fatto.
    Già: ci stanno più attenti loro di certi "adulti".
    Qualche anno fa giocavo ad Ogame, browser game estremamente pericoloso quanto a dipendenza e a "danni".
    Sul server dove giocavo avevo messo su la cosiddetta "terza via". Gli stili di gioco, fino ad allora, erano: il raccoglitore (giocatore la cui forza è nella raccolta delle risorse) e il predatore (giocatore la cui forza si basa sul numero di attacchi portati con successo).
    Si poteva pagare per avere qualche vantaggio, ma pur con il pagamento del dazio, i vantaggi erano limitati.
    Puntualmente, ogni giorno, i vari giocatori pubblicavano sul forum i risultati dei loro attacchi e non solo.
    Un attacco, ma pure una difesa, in Ogame si porta a termine con successo solo se sai quando l'avversario è online o no.
    E se sei sul forum a scrivere menate, allora sei anche online.
    La mia terza via era semplice: dietro pagamento di qualcosa (risorse per il gioco, di solito) usavo i miei sistemi per spiare uno o più giocatori.
    Mi prendevo una settimana di tempo e di lì a poco, con i dati del forum, scoprivo quasi sempre NOME E COGNOME della persona. Parlo di dati reali di persone vere eh? Questi dati non venivano raccolti, onde evitare di incorrere nei rigori della legge, l'unica cosa che mi premeva era l'ora in cui facevano la loro comparsa e se provenivano da rete mobile o fissa.

    A questo punto stilavo il profilo del giocatore, indicando in quali ore della giornata non pubblicava mai messaggi, segno che, finalmente, era andato a dormire.
    A quel punto capire l'orario più opportuno per un attacco era solo questione di abilità.
    Nel mio caso mi facevo lo scrupolo di non diffondere informazioni personali (per altro facilmente disponibili via google), dato che alcune di queste persone nella vita offline lavorano, hanno famiglia, vanno a scuola o hanno problemi di salute.
    In un caso avevo un giocatore che lavorava in un pub, aveva orari assurdi e per questo sembrava impossibile trovarlo "offline" una volta capito "l'arcano"...

    ...inutile dire che la mia fiorente attività è stata stroncata dagli admin del gioco cui però ho fatto un'altro regalo (ma è un'altra storia).
    Minando di un poco la fiduca degli utenti nella "sicurezza" dei server stessi.
    Il punto è che come io ho potuto approfittare dei gonzi usando strumenti complessi quanto un foglio di calcolo e un motore di ricerca, qualcuno un pelino più bastardo dentro può approfittarne meglio e di più.

    Saluti
    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: rudy
    > > da anni qualsiasi "figlio/a" se vuole si guarda
    > > *qualsiasi* porno, posta legge e scrive
    > > praticamente quello che vuole a chi vuole,
    > > mettendoci pure un sacco di informazioni
    > > personali.
    > E questo, se vogliamo, è un pericolo.
    >
    >
    > > E' avvenuto quindi un grande esperimento di
    > > liberta', ed e' oggettivamente
    > > riuscito!
    > Questo pure è un pericolo... per chi ci governa
    > ^__^
    >
    >
    > > Infatti, guardando questi ragazzi ora
    > cresciuti,
    > > non mi pare proprio che sia venuta su una
    > > generazione di devastati e pervertiti sessuali.
    > > tutt'altro, ed e' un dato di
    > > fatto.
    > Già: ci stanno più attenti loro di certi "adulti".
    > Qualche anno fa giocavo ad Ogame, browser game
    > estremamente pericoloso quanto a dipendenza e a
    > "danni".
    > Sul server dove giocavo avevo messo su la
    > cosiddetta "terza via". Gli stili di gioco, fino
    > ad allora, erano: il raccoglitore (giocatore la
    > cui forza è nella raccolta delle risorse) e il
    > predatore (giocatore la cui forza si basa sul
    > numero di attacchi portati con
    > successo).
    > Si poteva pagare per avere qualche vantaggio, ma
    > pur con il pagamento del dazio, i vantaggi erano
    > limitati.
    > Puntualmente, ogni giorno, i vari giocatori
    > pubblicavano sul forum i risultati dei loro
    > attacchi e non
    > solo.
    > Un attacco, ma pure una difesa, in Ogame si porta
    > a termine con successo solo se sai quando
    > l'avversario è online o
    > no.
    > E se sei sul forum a scrivere menate, allora sei
    > anche
    > online.
    > La mia terza via era semplice: dietro pagamento
    > di qualcosa (risorse per il gioco, di solito)
    > usavo i miei sistemi per spiare uno o più
    > giocatori.
    > Mi prendevo una settimana di tempo e di lì a
    > poco, con i dati del forum, scoprivo quasi sempre
    > NOME E COGNOME della persona. Parlo di dati reali
    > di persone vere eh? Questi dati non venivano
    > raccolti, onde evitare di incorrere nei rigori
    > della legge, l'unica cosa che mi premeva era
    > l'ora in cui facevano la loro comparsa e se
    > provenivano da rete mobile o
    > fissa.
    >
    > A questo punto stilavo il profilo del giocatore,
    > indicando in quali ore della giornata non
    > pubblicava mai messaggi, segno che, finalmente,
    > era andato a
    > dormire.
    > A quel punto capire l'orario più opportuno per un
    > attacco era solo questione di
    > abilità.
    > Nel mio caso mi facevo lo scrupolo di non
    > diffondere informazioni personali (per altro
    > facilmente disponibili via google), dato che
    > alcune di queste persone nella vita offline
    > lavorano, hanno famiglia, vanno a scuola o hanno
    > problemi di
    > salute.
    > In un caso avevo un giocatore che lavorava in un
    > pub, aveva orari assurdi e per questo sembrava
    > impossibile trovarlo "offline" una volta capito
    > "l'arcano"...
    >
    > ...inutile dire che la mia fiorente attività è
    > stata stroncata dagli admin del gioco cui però ho
    > fatto un'altro regalo (ma è un'altra
    > storia).
    > Minando di un poco la fiduca degli utenti nella
    > "sicurezza" dei server stessi.
    >
    > Il punto è che come io ho potuto approfittare dei
    > gonzi usando strumenti complessi quanto un foglio
    > di calcolo e un motore di ricerca, qualcuno un
    > pelino più bastardo dentro può approfittarne
    > meglio e di
    > più.
    >
    > Saluti
    > GT

    i produttori di ogame non sono tipi a posto.
    Molti produttori si son sempre difesi dalle accuse da dipendenza dei videogiochi, loro invece facevano di tutto per favorirne.
    Per non parlare dello spam esagerato che un'altro loro gioco causava (Bitfight).
    Sgabbio
    26178
  • Cero che ne avevi di tempo liberoOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush

    > A questo punto stilavo il profilo del giocatore,
    > indicando in quali ore della giornata non
    > pubblicava mai messaggi, segno che, finalmente,
    > era andato a
    > dormire.
    > A quel punto capire l'orario più opportuno per un
    > attacco era solo questione di
    > abilità.

    Io ero un raccoglitore, tu eri uno stalkerA bocca aperta
    Funz
    12995
  • La Rete è una jungla con notevoli pericoli per le popolazioni agli inizi dell'era informatica.
    I giovani sono maggiormente esposti, a motivo che al PC sono loro molto più esperti dei genitori.Sorride
    Sono più che lodevoli le varie iniziative del gigante tecnologico Google nel nostro Paese, in collaborazione con la Polizia postale e altri enti di salvaguardia minorile.
    Grazie Google, non mi stanco mai di magnificarti! Innamorato
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