Roberto Pulito

SSD, Intel e il primato della serie 520

Primi benchmark sulla nuova generazione di memorie a stato solido prodotta a Santa Clara. Flash NAND a 25nm e controller SandForce sembrano garantire la testa del gruppo

Roma - Cherryville, nome in codice dei nuovi dispositi SSD serie 520, rappresenta l'ultima proposta Intel in fatto di unità a stato solido. Le recensioni specializzate, reperibili online, indicano che in questa tornata Santa Clara riesce a far compiere un ulteriore passo in avanti a tutto il settore delle memorie flash.

Intel ha azzardato un cambio di approccio per la memoria NAND da 25 nanometri, passando dal collaudato controller Marvell delle attuali versioni 510 al controller SandForce SF-2281. Per ottimizzare prestazioni, stabilità e compatibilità, gli ingegneri Intel hanno però personalizzato il firmware originale, lavorando a braccetto con i tecnici di LSI Corporation, proprietaria del marchio SandForce.

I risultati dei primi test confermano che i nuovi SSD 520 sono effettivamente i più veloci sulla piazza, proprio come dichiarava il comunicato stampa. Le prestazioni parlano di velocità sequenziali fino a 550MB al secondo in lettura e di 520MB al secondo in scrittura.
Valori decisamente interessanti anche per quanto riguarda le operazioni input-output con file da 4KB: i nuovi SSD possono infatti gestire 80.000/50.000 IOPS in scrittura/lettura. Per il collegamento le unità sfruttano l'interfaccia SATA III a 6Gbps.

Intel commercializza gli SSD 520 in cinque tagli: 60GB, 120GB, 180GB, 240GB e 480 GB. I prezzi di mercato, intesi per lotti da mille pezzi, spaziano invece da 149 a 999 dollari. A parità di gigabyte, rispetto ad altri SSD sulla piazza, le nuove unità non appaiono quindi a buon mercato.

Roberto Pulito
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