Ximian Ŕ ora di Novell

Con questa mossa Novell spera di acquisire maggiore competitivitÓ sul mercato delle soluzioni Linux ed ereditare il patrocinio del progetto Mono, lo stesso che si sta occupando di portare MS.NET su Linux

Provo (USA) - Seguendo con energia le annunciate strategie Linux, Novell ha acquisito Ximian, una delle aziende pi¨ note nel panorama open source. In seguito a questa acquisizione, Novell darÓ vita ad una unitÓ chiamata Novell Ximian Services che porterÓ avanti i progetti e i prodotti in cui Ŕ attualmente impegnata Ximian, fra cui Gnome, Red Carpet, Ximian Desktop e Mono.

Novell integrerÓ i prodotti di Ximian nelle proprie soluzioni per il desktop e il networking sotto Linux, fra cui GroupWise e ZENworks, accelerando in particolare lo sviluppo di Mono, il progettone che consentirÓ alle applicazioni MS.NET di girare sulle piattaforme Linux e Unix.

Di recente Novell ha annunciato l'intenzione di portare Nterprise Services su Linux, la propria suite di servizi di rete al cuore del proprio business.
Entro il 2004 Novell conta di portare su Linux l'intera soluzione Nterprise, composta dai prodotti eDirectory, GroupWise, iFolder, NetMail, NetWare, Nterprise Branch Office e ZENworks. Con questa suite Novell vuole offrire in ambito Linux una soluzione integrata e omogenea che possa rivaleggiare con quelle presenti, specie sul mercato datacenter, sulle piattaforme Unix e Windows.
33 Commenti alla Notizia Ximian Ŕ ora di Novell
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  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma non credo Triste

    difficile ... avendo gia' fuori la piattaforma mono in GPL se la chiudessero si porterebbero solo una concorrenza esterna di altri appassionati utilizzatori ...

    o si comportano come openoffice che fanno le due disttribuzioni ... o mi sa' che dovranno correre dietro agli sviluppatori open che se li fai alterare ti sotterrano in 5 min Con la lingua fuori

    ciao

    ps. e poi mono e gli altri progetti hanno troppo richiamo per sviluppatori ecc, e di sicuro ci saranno milioni di contributi esterni al team che se dovessero chiudere il codice, spenderebbero troppo per comprare le proprieta' dai contribuenti, o perderebbero troppo tempo a riscrivere il tutto
  • :) Stai tranquillo!!! Un prodotto rilasciato con licenza Open Source deve necessariamente restare Open, non può diventare proprietario. Le licenze Open Source e quelle della FSF sono state concepite proprio con lo scopo di garantire un diritto a questi tipi di software: il diritto alla libertà! Quindi nella peggiore delle ipotesi Novell potrebbe creare un altro software di tipo proprietario sulla base di Evolution ma necessariamente con un altro nome. Evolution ed il relativo progetto sicuramente continueranno ad esistere ed avere contributi dalla comunità Open Source anche senza la partecipazione di Ximian. Ximian ha lanciato il progetto Evolution, via ha contribuito attivamente, ma la sua realizzazione e l'ottimo risultato raggiunto sono dovuti in buona parte anche ai contributi della comunità Open Source composta da programmatori liberi ed indipendenti.
    non+autenticato
  • scusate ma nessuno l'ha ancora citato ...
    IMHO e' un gran bel pezzo di software ... Sorride
    non+autenticato
  • l'utente di Evolution, di fronte alla notizia ora riportata, gode.

    Piero
    non+autenticato
  • Tanto rumore per chi ?? Ximinna .... Ximihaan ... ha si, Ximian.

    Ma chi cavolo e' ?? e' un nome del tutto sconosciuto .... o per lo meno sconosciuto al 97% delle persone !!

    HaHaHa...Nel mondo linux sono solo bravi a rigirare nullita' sconosciute
    non+autenticato
  • > Tanto rumore per chi ?? Ximinna ....
    > Ximihaan ... ha si, Ximian.
    > Ma chi cavolo e' ?? e' un nome del tutto
    > sconosciuto .... o per lo meno sconosciuto
    > al 97% delle persone !!
    > HaHaHa...Nel mondo linux sono solo bravi a
    > rigirare nullita' sconosciute

    Invece nel mondo windows si riesce a vendere un prodotto altamente difettoso, come l'oracolo...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tanto rumore per chi ?? Ximinna ....
    > Ximihaan ... ha si, Ximian.
    >
    > Ma chi cavolo e' ?? e' un nome del tutto
    > sconosciuto .... o per lo meno sconosciuto
    > al 97% delle persone !!
    >
    > HaHaHa...Nel mondo linux sono solo bravi a
    > rigirare nullita' sconosciute

    WARNING: TROLL DETECTED! Troll response suitable!


    Mentre nel mondo MS siete solo capaci a rigirace nullità conosciute. Secondo te cos'è peggio?

    Usare nullità sconosciute
    o usare nullità anche se sono ormai conosciute?

    non faresti meglio a usare software valido o a testarle quelle cosiddette nullità sconosciute? e se sono sconosciute come fai a sapere che sono nullità?

    non+autenticato
  • esta le batte tutte

    >
    > Mentre nel mondo MS siete solo capaci a
    > rigirace nullità conosciute. Secondo te
    > cos'è peggio?

    e che rendono fior di quattrini quindi che dire di più.

    >
    > Usare nullità sconosciute
    > o usare nullità anche se sono ormai
    > conosciute?

    e che funzionano c he dire meglio la seconda

    >
    > non faresti meglio a usare software valido o
    > a testarle quelle cosiddette nullità
    > sconosciute? e se sono sconosciute come fai
    > a sapere che sono nullità?
    >
    perche i sw open sono testati ahahhahhahahhahhahhahhah

    send mail o bind sono i sw più vecchi per piattaforma unix e basta vedere come sono testati a linaro ma va a ......
    non+autenticato
  • Non credevo che deficienti come te potessero esistere, ma ormai...

    Ti rispondo lo stesso, anche se penso che non sarai in grado di capirlo.

    - Scritto da: Anonimo
    > esta le batte tutte
    >
    > >
    > > Mentre nel mondo MS siete solo capaci a
    > > rigirace nullità conosciute. Secondo te
    > > cos'è peggio?
    >
    > e che rendono fior di quattrini quindi che
    > dire di più.

    Ci guadagni? allora ecco spiegato perchè sei un pro MS incondizionato.

    > > Usare nullità sconosciute
    > > o usare nullità anche se sono ormai
    > > conosciute?
    >
    > e che funzionano c he dire meglio la seconda

    Se hai detto che sono sconosciute, come fai a dire che non funzionano? Hai qualcosa nel cervello?

    > > non faresti meglio a usare software
    > valido o
    > > a testarle quelle cosiddette nullità
    > > sconosciute? e se sono sconosciute come
    > fai
    > > a sapere che sono nullità?
    > >
    > perche i sw open sono testati
    > ahahhahhahahhahhahhahhah

    Certamente, e sono testati moltissimo. Rimangono in fase di test per mesi se non per anni. Inoltre ci sono migliaia di testers nel mondo che segnalano e correggono tutti i problemi.

    > send mail o bind sono i sw più vecchi per
    > piattaforma unix e basta vedere come sono
    > testati a linaro ma va a ......

    Infatti sono i prodotti che fanno funzionare tutta l'Internet sin dagli albori. Cosa credi? che le e-mail sono gestite da software MS? Dio ce ne scampi. I grandi concentratori sono gestiti da sendmail.
    Per il server di nomi è la stessa cosa, Bind lavora perfettamente ormai da decine di anni.

    Internet stessa stà in piedi SOLAMENTE grazie al software libero e questo si dai suoi primi vagiti.

    Inoltre sendmail e bind hanno pochissime bugs, al contrario di Exchange e altri sistemi MS che sarebbero supposti sostituirli. Chiaro che per una PME forse Exchange è sufficiente, ma se voi lavorare seriamente meglio usare bind e sendmail.

    Hai capito?

    dubito di no e che mi ritroverò con un'altra risposta idiota come quella precedente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Inoltre sendmail e bind hanno pochissime
    > bugs, al contrario di Exchange e altri
    > sistemi MS che sarebbero supposti
    > sostituirli. Chiaro che per una PME forse
    > Exchange è sufficiente, ma se voi lavorare
    > seriamente meglio usare bind e sendmail.

    Un po' di precisione per favore: confondere Exchange con Sendmail e Bind (o considerarli sotitutivi) è un errore grossolano per chiunque. Exchange è un software groupware che "ingloba" alcune funzionalità SMTP / POP e IMAP: lontanissimo dall'essere un sostituto di sendmail. Bind è un daemon DNS del quale in Exchange non troviamo nemmeno l'ombra.

    Anlan
    1327

  • - Scritto da: Anlan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Inoltre sendmail e bind hanno pochissime
    > > bugs, al contrario di Exchange e altri
    > > sistemi MS che sarebbero supposti
    > > sostituirli. Chiaro che per una PME forse
    > > Exchange è sufficiente, ma se voi lavorare
    > > seriamente meglio usare bind e sendmail.
    >
    > Un po' di precisione per favore: confondere
    > Exchange con Sendmail e Bind (o considerarli
    > sotitutivi) è un errore grossolano per
    > chiunque. Exchange è un software groupware
    > che "ingloba" alcune funzionalità SMTP / POP
    > e IMAP: lontanissimo dall'essere un
    > sostituto di sendmail. Bind è un daemon DNS
    > del quale in Exchange non troviamo nemmeno
    > l'ombra.
    >

    E comunque in quanto a patch nessuno è immune.

    "BIND 9.2.2 is the latest release of BIND 9. It is a maintenance release, containing fixes for a number of bugs in 9.2.0 but no new features."
    Anlan
    1327

  • - Scritto da: Anlan
    >
    > - Scritto da: Anlan
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Inoltre sendmail e bind hanno
    > pochissime
    > > > bugs, al contrario di Exchange e altri
    > > > sistemi MS che sarebbero supposti
    > > > sostituirli. Chiaro che per una PME
    > forse
    > > > Exchange è sufficiente, ma se voi
    > lavorare
    > > > seriamente meglio usare bind e
    > sendmail.
    > >
    > > Un po' di precisione per favore:
    > confondere
    > > Exchange con Sendmail e Bind (o
    > considerarli
    > > sotitutivi) è un errore grossolano per
    > > chiunque. Exchange è un software groupware
    > > che "ingloba" alcune funzionalità SMTP /
    > POP
    > > e IMAP: lontanissimo dall'essere un
    > > sostituto di sendmail. Bind è un daemon
    > DNS
    > > del quale in Exchange non troviamo nemmeno
    > > l'ombra.
    > >
    >
    > E comunque in quanto a patch nessuno è
    > immune.
    >
    > "BIND 9.2.2 is the latest release of BIND
    > 9. It is a maintenance release, containing
    > fixes for a number of bugs in 9.2.0 but no
    > new features."

    Mai detto questo, bind e sendmail di bug nella storia ne hanno avute molte, ma quale è la frequenza di apparizione e correzione di queste bugs?
    Quale è la frequenza con i software MS?

    Perdonami ma io continuo a considerare sendmail e bind come nettamente più sicuri di Exchange e compagnia.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anlan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Inoltre sendmail e bind hanno pochissime
    > > bugs, al contrario di Exchange e altri
    > > sistemi MS che sarebbero supposti
    > > sostituirli. Chiaro che per una PME forse
    > > Exchange è sufficiente, ma se voi lavorare
    > > seriamente meglio usare bind e sendmail.
    >
    > Un po' di precisione per favore: confondere
    > Exchange con Sendmail e Bind (o considerarli
    > sotitutivi) è un errore grossolano per
    > chiunque. Exchange è un software groupware
    > che "ingloba" alcune funzionalità SMTP / POP
    > e IMAP: lontanissimo dall'essere un
    > sostituto di sendmail. Bind è un daemon DNS
    > del quale in Exchange non troviamo nemmeno
    > l'ombra.

    Giusto, hai ragione, ma dimmi quale software MS fa il lavoro di sendmail se non Exchange?
    ╚ ovvio che se vogliamo fare dei confronti tra sendmail e del software MS dobbiamo per forza fare riferimento a Exchange.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >    
    > Giusto, hai ragione, ma dimmi quale software
    > MS fa il lavoro di sendmail se non Exchange?
    > ╚ ovvio che se vogliamo fare dei confronti
    > tra sendmail e del software MS dobbiamo per
    > forza fare riferimento a Exchange.

    Per fare il lavoro di Sendmail (pressapoco) devi avere come minimo un server di exchange e uno o più server SMTP. Il fatto che comunque non sia un prodotto nato per la posta elettronica (a differenza di sendmail) non vuol dire che non faccia il suo mestiere. Purtroppo (o per fortuna a seconda dei punti di vista) l'integrazione di regole client/server per il processo dei messaggi (in e out) fa si che il sistema manipoli i messaggi creando di conseguenza possibili "inserimenti indesiderati". Per il resto ho diversi server exchange in piedi ormai da anni (5.5 e 2000) che non danno il benchè minimo problema (a parte un utilizzo mostruoso del processo store).

    Non è comunque possibile confrontare le mele con le pere.

    Del resto nel mondo open (anche se ho letto di progetti in embrione) un prodotto groupware come exchange non esiste ancora. Quindi ... se ti serve solo per la posta va benissimo sendmail e un server linux.
    Anlan
    1327
  • - Scritto da: Anonimo
    > Tanto rumore per chi ?? Ximinna ....
    > Ximihaan ... ha si, Ximian.
    >
    > Ma chi cavolo e' ?? e' un nome del tutto
    > sconosciuto .... o per lo meno sconosciuto
    > al 97% delle persone !!
    >
    > HaHaHa...Nel mondo linux sono solo bravi a
    > rigirare nullita' sconosciute

    E togliere di qui il messaggio di 'sto troll del cazzo....
    non+autenticato
  • Ora, forse, i developers del mondo Open Source
    capiranno cosa serve alle aziende per funzionare.

    Però Novell arriva sempre con TRE anni di ritardo sul pezzo...
    non+autenticato
  • Forse capiranno che SCO sta intentando una causa senza motivo.. Novell che "acquista" linux... Fa quasi ridere alla luce del "processo" sco...
    non+autenticato
  • Almeno così dicevano i troll... invece strano a dirsi GPL vuol dire anche normalissimo mercato in cui girano normalissimi soldi. Ma che strano!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Almeno così dicevano i troll... invece
    > strano a dirsi GPL vuol dire anche
    > normalissimo mercato in cui girano
    > normalissimi soldi. Ma che strano!

    ottimo!, e W la concorrenza... ma IMHO di GPL se ne vedrà sempre meno nei grossi progetti (per fortuna) ... ma si sa... il fine giustifica i mezzi.

  • - Scritto da: dotnet

    > ottimo!, e W la concorrenza... ma IMHO di
    > GPL se ne vedrà sempre meno nei grossi
    > progetti (per fortuna) ... ma si sa... il
    > fine giustifica i mezzi.

    Nel tuo profilo si può leggere: "Di me posso dire che:
    No alla GPL, si al software proprietario"

    Non capisco come puoi dire che si vedrà meno GPL visto che linux e un mare di progetti attorno ad esso usano questa licenza.....e come sicuramente sai un software sotto GPL non può cambiare licenza, meno che mai chiudere il codice.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Nel tuo profilo si può leggere: "Di me posso
    > dire che:
    > No alla GPL, si al software proprietario"

    voglio precisare che ritengo lo scambio di idee e sorgenti un modo valido e umano per il progresso (in qualsiasi campo)
    Ciò nonostante ritengo che l'applicazione della GPL in grossi progetti (vedi OOo, Mozilla, ecc..) non giovino a nessuno, almeno nel lungo termine...

    > Non capisco come puoi dire che si vedrà meno
    > GPL visto che linux e un mare di progetti
    > attorno ad esso usano questa licenza.....e
    > come sicuramente sai un software sotto GPL
    > non può cambiare licenza, meno che mai
    > chiudere il codice.

    questa è solo teoria... ma in pratica è più facile di quanto immagini (soprattutto quando a chiudere il codice è lo stesso che detiene il copyright)...

  • - Scritto da: dotnet
    > questa è solo teoria... ma in pratica è più
    > facile di quanto immagini (soprattutto
    > quando a chiudere il codice è lo stesso che
    > detiene il copyright)...

    si peccato che poi o ti compri le proprieta' intelletuali dei collaboratori, o alla chiusura del codice devi gettare alle ortiche tutto il codice di collaborazione e riscrivertelo tu internamente !!!

    quello che ti rimane in mano usando la potenza di essere il proprietario del copyright e' solo il tuo codice, quello scritto da altri se lo vuoi tenere rimani sotto GPL, lo compri o telo riscrivi tutto !!!

    ciao beddo !!!
  • - Scritto da: Goul_duKat
    [...]
    > si peccato che poi o ti compri le proprieta'
    > intelletuali dei collaboratori, o alla
    > chiusura del codice devi gettare alle
    > ortiche tutto il codice di collaborazione e
    > riscrivertelo tu internamente !!!
    >
    > quello che ti rimane in mano usando la
    > potenza di essere il proprietario del
    > copyright e' solo il tuo codice, quello

    > scritto da altri se lo vuoi tenere rimani
    > sotto GPL, lo compri o telo riscrivi tutto
    > !!!

    Non in Italia. La proprieta' intellettuale del codice scritto dai dipendenti di una azienda e' sempre di una azienda. Prego leggasi il codice civile.

  • >
    > Non in Italia. La proprieta' intellettuale
    > del codice scritto dai dipendenti di una
    > azienda e' sempre di una azienda. Prego
    > leggasi il codice civile.

    Questo è verissimo se si tratta si codice chiuso, se l'azienda però contribuisce allo sviluppo di software GPL è vincolata anche essa a quel tipo di licenza (tra i contributors comparirà il nome dello sviluppatore E quello dell'azienda).

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Questo è verissimo se si tratta si codice
    > chiuso, se l'azienda però contribuisce allo
    > sviluppo di software GPL è vincolata anche
    > essa a quel tipo di licenza (tra i
    > contributors comparirà il nome dello
    > sviluppatore E quello dell'azienda).
    >

    Non esattamente, non è così vincolata:
    http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html#TOCGPL...

    La GPL richiede che il codice sorgente delle versioni modificate di un programma sia reso pubblico?

    La GPL non obbliga a pubblicare una versione modificata. Ognuno è libero di fare modifiche al software e di usarle privatamente, senza mai renderle pubbliche. Questo è valido anche per le organizzazioni (società incluse): un'organizzazione può creare una versione modificata e utilizzarla internamente senza mai pubblicarla al di fuori dell'organizzazione stessa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > La GPL non obbliga a pubblicare una versione
    > modificata. Ognuno è libero di fare
    > modifiche al software e di usarle
    > privatamente, senza mai renderle pubbliche.
    > Questo è valido anche per le organizzazioni
    > (società incluse): un'organizzazione può
    > creare una versione modificata e utilizzarla
    > internamente senza mai pubblicarla al di
    > fuori dell'organizzazione stessa.

    Senza offesa per Stallman e Raymond, ma questa è una delle più grosse ovvietà di tutti i tempi.
    E' talmente banale da essere scontato: succede da sempre anche con il public domain o il freeware con sorgenti. Prendo, modifico, uso intra muros per i cazzi miei, e chi si è visto si è visto.
    Qualsiasi obbligo in senso contrario sarebbe non solo inaccettabile, ma ridicolo e, soprattutto, nessuno riuscirebbe a farlo davvero applicare.
    non+autenticato

  • >
    > Non esattamente, non è così vincolata:
    > http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html#T
    >
    > La GPL richiede che il codice sorgente delle
    > versioni modificate di un programma sia reso
    > pubblico?
    >   
    > La GPL non obbliga a pubblicare una versione
    > modificata. Ognuno è libero di fare
    > modifiche al software e di usarle
    > privatamente, senza mai renderle pubbliche.
    > Questo è valido anche per le organizzazioni
    > (società incluse): un'organizzazione può
    > creare una versione modificata e utilizzarla
    > internamente senza mai pubblicarla al di
    > fuori dell'organizzazione stessa.


    Già, ma a questo punto si parla di USO INTERNO
    E invece dubito che NOVELL faccia tutto questo per l'USO INTERNO. Non perdete di vista l'idea che NOVELL vuole vendere, quindi è obbligata a rilasciare con GPL
    non+autenticato

  • - Scritto da: dotnet

    > voglio precisare che ritengo lo scambio di
    > idee e sorgenti un modo valido e umano per
    > il progresso (in qualsiasi campo)
    > Ciò nonostante ritengo che l'applicazione
    > della GPL in grossi progetti (vedi OOo,
    > Mozilla, ecc..) non giovino a nessuno,
    > almeno nel lungo termine...

    Penso che la qualità di un progetto GPL e la sua capacità di crescere dipenda anche da chi ne detiene le redini e sceglie le direzioni da prendere. Per esempio php-nuke è in GPL ed è un guazzabuglio.

    >

    > questa è solo teoria... ma in pratica è più
    > facile di quanto immagini (soprattutto
    > quando a chiudere il codice è lo stesso che
    > detiene il copyright)...

    Alt, tu se sei il creatore del programma puoi distribuirlo in versione chiusa volendo....... Però la versione Gpl che hai pubblicato non la puoi rimangiare.
    E inoltre se al tuo progetto si sono aggiunte idee di altri programmatori non puoi usare il loro codice per il tuo programma closed-source. Ovviamente se loro ti danno l'autorizzazione puoi farlo, però la versione GPL pubblicata non può essere fatta sparire.... e da quella qualcun altro può riprendere da dove siete arrivati voi e sviluppare il progetto sempre sotto GPL.
    In realtà non ho mai sentito di progetti GPL che diventano closed (ma magari c'è stato qualche caso).... mentre ho sentito di progetti tipo Blender 3D che da closed sono diventati GPL.
    non+autenticato
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