Alfonso Maruccia

Eolas, il patent troll che voleva il Web

Continua la querelle legale tra i colossi della net-economy e la piccola societÓ. Che sostiene di possedere i brevetti sul Web interattivo. Testimone della difesa pure Sir Berners-Lee

Eolas, il patent troll che voleva il WebRoma - Ha appena preso il via il processo voluto da Eolas Technologies contro i colossi dell'ICT, a suo dire colpevoli di aver infranto due brevetti fondamentali per le attuali tecnologie del web interattivo, delle "app" e della connettività always-on. Alla sbarra ci sono Adobe, Oracle, Apple, Yahoo!, YouTube e tanti altri, e visti i precedenti Eolas potrebbe anche vincere.

La piccola società statunitense ha infatti una lunga storia di litigiosità legale scatenata contro i big del settore, che l'ha portata a vincere contro Microsoft - che ha pagato una somma di denaro ignota per via extra-giudiziaria - e poi a rivalersi contro le altri grande aziende che avrebbero presumibilmente fatto affari d'oro abusando di brevetti legittimamente riconosciuti dall'apposita organizzazione statunitense (USPTO).

Il nuovo processo appena avviato serve appunto a stabilire la legittimità delle richieste di Eolas, con i giudici e i giurati che dovranno decidere se i fantomatici brevetti '906 e '985 (risalenti rispettivamente al 1998 e al 2009) siano validi oppure no. Brevetti che, in pratica, attribuirebbero a Eolas potere assoluto su qualsiasi plugin fatto girare all'interno di una pagina Web (come per esempio Flash), o qualunque app che incapsuli contenuto proveniente dal Web stesso.
La corte ha chiamato a testimoniare anche Sir Tim Berners-Lee, il padre riconosciuto del World Wide Web, che ha prevedibilmente chiesto alla giuria di invalidare i brevetti: l'alternativa, ha sostenuto Mr.Berners-Lee, è la ripercussione negativa sull'intero web odierno.

Vista la vittoria già ottenuta in passato contro Microsoft, i timori sono che Eolas riesca ancora una volta a far valere le proprie ragioni: a quel punto si passerebbe a un nuovo processo con l'intento di stabilire il livello di "danno" subito dal patent troll, e le eventuali compensazioni da elargire per riparare al torto subito.

Alfonso Maruccia
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46 Commenti alla Notizia Eolas, il patent troll che voleva il Web
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  • Senza entrare nel merito del contenzioso, questo è chiaramente il futuro di fare azienda. Ci si scanna in tribunale e se si vincono soldi verranno poi "investiti" in altre cause e così via.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nonsessista
    > Senza entrare nel merito del contenzioso, questo
    > è chiaramente il futuro di fare azienda. Ci si
    > scanna in tribunale e se si vincono soldi
    > verranno poi "investiti" in altre cause e così
    > via.
    se fossi in fakebook/g+ direi "i like" o "+1". E' la triste verita'.
    non+autenticato
  • Qualcuno vuole cominciare a informarsi di più... senza trolling....
    http://morefedora.blogspot.com/2009/10/red-hat-ten...
    e le basi della dottrina giuridica (sinteticamente) stanno qui
    http://en.wikipedia.org/wiki/Machine-or-transforma...
    non+autenticato
  • si ma a questo quanto dobbiamo pagare in royalties?
    Sir Tim Berners-Lee, il padre riconosciuto del World Wide Web,
    o è unico fesso del www?
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Come da oggetto!
    x2..
    A bocca aperta
    Vediamo se a questi "giganti" della proprietà intellettuale passa la voglia di fare da bersaglio alle frotte di avvocati dei patent troll e decidono una volta per tutte che forse i brevetti sul software non sono poi così belli come sembravano!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Come da oggetto!
    > x2..
    > A bocca aperta
    > Vediamo se a questi "giganti" della proprietà
    > intellettuale passa la voglia di fare da
    > bersaglio alle frotte di avvocati dei patent
    > troll e decidono una volta per tutte che forse i
    > brevetti sul software non sono poi così belli
    > come
    > sembravano!

    va cambiata la legge! non si può chiedere ad una corporazione di non fare ciò che è nella sua natura...
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Come da oggetto!
    > > x2..
    > > A bocca aperta
    > > Vediamo se a questi "giganti" della proprietà
    > > intellettuale passa la voglia di fare da
    > > bersaglio alle frotte di avvocati dei patent
    > > troll e decidono una volta per tutte che
    > forse
    > i
    > > brevetti sul software non sono poi così belli
    > > come
    > > sembravano!
    >
    > va cambiata la legge! non si può chiedere ad una
    > corporazione di non fare ciò che è nella sua
    > natura...

    Ma io non lo "chiedo" infatti voglio che si scannino fino a che non ci saranno solo cadaveri in campo!
    E di questo passo non c'è molto da attendere!
    Poi la "natura" come la chiami tu per legge evolutiva li costringerà a cambiare (o a estinguere il sistema dei brevetti come è concepito oggi) non è mica la prima volta che succede!
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Come da oggetto!

    Paradossalmente, il sistema che hanno tanto voluto, gli si ritorcerà contro.
    I markettari capitalisti ci godevano del brevettare pure l'aria che si respira, però chi sviluppa sia software che Hardware, era costretto ha brevettare ogni minima caccola per tutelarsi.
    Per non parlare degli stormi di avvocati che hanno creato l'arma delle cause dei brevetti, che ha avvelenato un intero settore.

    Frose è giunta l'ora di finirla ?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 febbraio 2012 18.20
    -----------------------------------------------------------
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Come da oggetto!
    >
    > Paradossalmente, il sistema che hanno tanto
    > voluto, gli si ritorcerà
    > contro.
    > Im markettari capitalisti ci codevano del
    > brevettare pure l'aria che si respira, però chi
    > sviluppa sia software che Hardware, era costretta
    > a brevettare ogni minima caccola per
    > tutelarsi.
    > Per non parlare degli stormi di avvocati che
    > hanno creato l'arma delle cause dei brevetti, che
    > ha avvelenato un intero
    > settore.
    >
    > Frose è giunta l'ora di finirla ?

    Eh no! Troppo comodo finirla cosi'.
    Prima vogliamo vedere il sangue!

    Quindi lasciamo che la giustizia faccia il suo corso fino ad una sentenza inappellabile in cui il giudice imponga ad apple o m$ di FALLIRE.
    Poi possiamo farla finita e stabilire per legge che per i prodotti tecnologici l'unica licenza possibile e' la GPLv3
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Come da oggetto!
    > >
    > > Paradossalmente, il sistema che hanno tanto
    > > voluto, gli si ritorcerà
    > > contro.
    > > Im markettari capitalisti ci codevano del
    > > brevettare pure l'aria che si respira, però
    > chi
    > > sviluppa sia software che Hardware, era
    > costretta
    > > a brevettare ogni minima caccola per
    > > tutelarsi.
    > > Per non parlare degli stormi di avvocati che
    > > hanno creato l'arma delle cause dei
    > brevetti,
    > che
    > > ha avvelenato un intero
    > > settore.
    > >
    > > Frose è giunta l'ora di finirla ?
    >
    > Eh no! Troppo comodo finirla cosi'.
    > Prima vogliamo vedere il sangue!
    >
    > Quindi lasciamo che la giustizia faccia il suo
    > corso fino ad una sentenza inappellabile in cui
    > il giudice imponga ad apple o m$ di
    > FALLIRE.
    > Poi possiamo farla finita e stabilire per legge
    > che per i prodotti tecnologici l'unica licenza
    > possibile e' la
    > GPLv3
    Si sono d'accordo a questo punto vogliamo il SANGUE!
    Basta buonismi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa

    > Eh no! Troppo comodo finirla cosi'.
    > Prima vogliamo vedere il sangue!
    >
    > Quindi lasciamo che la giustizia faccia il suo
    > corso fino ad una sentenza inappellabile in cui
    > il giudice imponga ad apple o m$ di
    > FALLIRE.
    > Poi possiamo farla finita e stabilire per legge
    > che per i prodotti tecnologici l'unica licenza
    > possibile e' la
    > GPLv3

    Tu sei troppo estremista, lasciatelo dire. Non devono per forza fallire due colossi dell'informatica, per fermare questa piaga. Semmai una sentenza come questa, se finisse male, spingerebbe a miti consigli proprio gli stessi che volevano fare il bello e cattivo tempo con i brevetti.
    Sgabbio
    26178
  • Mi perdonerete se sono del partito de "Il mal voluto non è mai troppo" o se preferite "Hai voluto la bicicletta? E mo pedala!"

    Tutti questi grossi colossi pieni di quattrini e strafottenza tutti a tifare per i brevetti software per arrivare a brevettare anche l'addizione!!!
    Accanto a loro il falso senso di sicurezza dato dai quattrini fatti sulle nostre tasche e delle mandrie di avvocati pronti a raccontare in giro che loro c'erano e che hanno visto quando hanno inventato 1+1 che era proprio una cosa esclusiva e che fornisce quel plus di cui non si può far senza.

    L'idea del patent trolling è venuta a loro, adesso è arrivato il momento di raccogliere i frutti della loro filosofia.
    Annullare i brevetti la vedo come giocare sporco, che senso ha un ufficio brevetti se tanto poi questi possono essere annullati?
    Uno che se ne fa di brevettare le idee originali (che non costa neanche poco) se tanto poi chi ha i quattrini le può usare senza remore ne regole?
    Evidentemente ha fatto una porcata l'ufficio brevetti americano concedendo il brevetto ad occhi chiusi, ma ciò non toglie che il brevetto esiste e va rispettato.
    Anche per me deve esser'sangue....
    non+autenticato
  • - Scritto da: El Glabro
    >
    > L'idea del patent trolling è venuta a loro,
    > adesso è arrivato il momento di raccogliere i
    > frutti della loro filosofia.

    è qui che sbagliano quelli che "vogliono il sangue"

    scrivi un programma di simulazione, metti delle regole ben precise: scoprirai che, se i player che ci metti dentro sono tutti dello stesso tipo (nel nostro caso: esseri umani) l'evoluzione seguirà, seppur con 1000 varianti nel mezzo, sempre le stesse tappe.

    sono le regole quelle che determinano i comportamenti, non i partecipanti al gioco

    ps. capisco quelli che mi daranno contro, dal momento che questo non è un ragionamento alla portata di tutti
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: El Glabro
    > >
    > > L'idea del patent trolling è venuta a loro,
    > > adesso è arrivato il momento di raccogliere i
    > > frutti della loro filosofia.
    >
    > è qui che sbagliano quelli che "vogliono il
    > sangue"
    >
    > scrivi un programma di simulazione, metti delle
    > regole ben precise: scoprirai che, se i player
    > che ci metti dentro sono tutti dello stesso tipo
    > (nel nostro caso: esseri umani) l'evoluzione
    > seguirà, seppur con 1000 varianti nel mezzo,
    > sempre le stesse
    > tappe.
    >
    > sono le regole quelle che determinano i
    > comportamenti, non i partecipanti al
    > gioco
    >
    > ps. capisco quelli che mi daranno contro, dal
    > momento che questo non è un ragionamento alla
    > portata di
    > tutti
    Il problema è che le regole le fanno fatte invece (tramite lobby e pagando le campagne elettorali) proprio i "partecipanti al gioco"!
    Nascondersi dietro un dito è patetico macachello da 2 soldi e lo capiscono tutti!
    Quindi si!
    SANGUE!
    E LO VOGLIO A FIUMI!
    non+autenticato
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