IBM denuncia SCO

IBM contrattacca e si prepara a chiedere a SCO danni e riscarcimenti per una cifra che, sebbene ancora non sia nota, sarà elevatissima

IBM denuncia SCOArmonk (USA) - IBM ha presentato una controquerela contro SCO Group. I dettagli sulle accuse e sulle richieste presentate al tribunale non sono ancora state rese note. Dopo l'annuncio, i titoli di SCO sono slittati del 10 per cento in Borsa.

IBM aveva preannunciato questa mossa la scorsa settimana motivandola con la volontà di voler dimostrare l'infondatezza dei reclami di SCO e l'ingente danno economico apportato da quest'ultima a IBM e a tutto il mercato Linux.

Come noto, SCO ha denunciato IBM per 3 miliardi di dollari accusandola di aver copiato porzioni del codice di Unix System V all'interno del kernel di Linux e, così facendo, di aver infranto i propri contratti e copyright.
IBM ha poi detto, come altri membri della comunità open source prima di lei, che SCO non può avanzare rivendicazioni su quanto è contenuto nel codice di Linux a causa del fatto che per anni ha commercializzato una distribuzione Linux e, pertanto, ha autorizzato il rilascio di tutto il suo codice sotto la licenza GPL.

La controdenuncia di IBM segue da vicino la querela contro SCO presentata pochi giorni fa da Red Hat con l'intento di dimostrare al mercato che il suo Linux "è pulito".
325 Commenti alla Notizia IBM denuncia SCO
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  • Vorrei fare un punto della situazione. Un sunto delle informazioni che possediamo sul codice incriminato. E' divertente.

    - SCO dice che il codice è recente; risale a 30 anni fa
    - dicono che non c'è in BSD; invece c'è
    - è stato rimosso da Linux prima che SCO svelasse di quale blocco di codice si trattasse... perchè era scritto da cani
    - appare come esempio in tantissimi libri
    - è negli archivi di Unix di Dennis Ritchie
    - è stato rilasciato sotto GPL da SCO
    hoff
    203
  • Lo faccio anche io il sunto: state facendo FUD.

    Non sa nessuno quale sia il codice incriminato.

    Ma voi ideologi non ci riuscite proprio ad aspettare un processo con relativa sentenza e fatti prima di sparare cazzate e falsità?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Lo faccio anche io il sunto: state facendo
    > FUD.

    troppo facile equiparare aggressore e aggrediti.
    Al massimo è "legittima difesa"


    > Non sa nessuno quale sia il codice
    > incriminato.

    invece una parte di questo codice è stata effettivamente mostrata da sco.
    poiché sco ha fatto affermazioni ben precise su questo codice, su di esso si possono già fare analisi.

    qui è riportata un'analisi del codice in questione:
    http://www.catb.org/~esr/writings/smoking-fizzle.h...

    anche qui:
    http://perens.com/Articles/SCO/SCOSlideShow.html

    e pure qui:
    http://www.lemis.com/grog/SCO/code-comparison.html


    > Ma voi ideologi non ci riuscite proprio ad
    > aspettare un processo con relativa sentenza
    > e fatti prima di sparare cazzate e falsità?

    infatti va sempre atteso l'esito del processo, e poiché nessuno è colpevole fino alla conclusione del processo, è legittimo affermare che:

    - SCO ha torto nell'affermare le sue accuse contro IBM e Linux in generale.


    Questo vale fino a prova contraria in un paese di diritto democratico, liberale, e non dominato da despotismi di qualsiasi natura.



    non+autenticato
  • > - SCO ha torto nell'affermare le sue accuse
    > contro IBM e Linux in generale.
    >
    >
    > Questo vale fino a prova contraria in un
    > paese di diritto democratico, liberale, e
    > non dominato da despotismi di qualsiasi
    > natura.

    Beh, caro mio, uno che dice che se si accusa qualcuno si ha TORTO prima del processo non dovrebbe usare poi nello stesso discorso parole come democrazia e liberalismo.
    Un'accusa è un'accusa e non è né giusta né sbagliata perché se la si giudicasse a priori in entrambi i casi si verrebbe meno proprio alla democrazia.
    Al massimo ti concedo uno "staremo a vedere" ma non puoi certo dire che uno se accusa ha torto sino a prova contraria.
    Se ti fregano la macchina e vai al commissariato che ti trattano da povero mentecatto sino a che non prendono il malvivente (e lo processano) che tu accusavi? Non credo proprio. Archiviano l'accusa e si accertano. Sicuramente non ti mandano a casa chiamandoti bugiardo, ladro, truffatore o quant'altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Beh, caro mio, uno che dice che se si accusa
    > qualcuno si ha TORTO bla bla bla


    io vengo accusato +
    sono innocente fino a prova contraria =
    chi mi accusa ha torto

    Altrimenti non sarei nè innocente nè colpevole fino a prova contraria, ma non è così. Perdona la civiltà occidentale se questo principio ti offende.
    hoff
    203

  • - Scritto da: Anonimo
    > > - SCO ha torto nell'affermare le sue
    > accuse
    > > contro IBM e Linux in generale.
    > >
    > >
    > > Questo vale fino a prova contraria in un
    > > paese di diritto democratico, liberale, e
    > > non dominato da despotismi di qualsiasi
    > > natura.
    >
    > Beh, caro mio,

    non ci conosciamo, e non siamo neanche parenti

    > uno che dice che se si accusa
    > qualcuno si ha TORTO prima del processo

    lo dico e lo confermo.

    L'accusa non è dimostrata fino alla fine del processo.

    Fino ad allora l'accusato è LIBERO CITTADINO e soprattutto INNOCENTE

    (Questo serve per evitare che si mandi in galera un innocente)

    > non
    > dovrebbe usare poi nello stesso discorso
    > parole come democrazia e liberalismo.

    al contrario. Sei in errore. sono le tue parole che cozzano contro la logica e la prassi democratica e liberale.

    E' nei paesi di diritto liberali e democratici che si è innocenti fino a prova contraria (cioè fino alla fine del processo)

    L'italia ammette nella sua costituzione questo principio di innocenza, che cita:

    art. 27

    "La responsabilità penale è personale.
    L?imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva..."

    http://web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/setedaza...


    > Un'accusa è un'accusa e non è né giusta né
    > sbagliata

    al contrario : in uno stato di diritto l'accusa è SEMPRE falsa fino alla fine del processo, in cui viene risolta in VERA o FALSA

    Questo è il principio dello stato di diritto Italiano in cui viviamo.

    (ART. 27)

    > perché se la si giudicasse a
    > priori in entrambi i casi si verrebbe meno
    > proprio alla democrazia.

    la "democrazia" non c'entra in questo caso. Qui si parla di principi giuridici.

    Non confondere concetti e parole: non si è colpevoli o innocenti per

    > Al massimo ti concedo uno "staremo a vedere"

    non mi interessa quello che TU mi concedi.

    I miei diritti (e quelli di IBM accusata da SCO) sono garantiti dallo stato di diritto Italiano (art. 27 della Costituzione italiano che garantiscono a TUTTI - quindi anche a IBM o a te - la presunzione d'innocenza)

    > ma non puoi certo dire che uno se accusa ha
    > torto sino a prova contraria.

    al contrario, lo dico e lo confermo: è proprio così.

    Esiste la presunzione di innocenza, e non la presunzione di colpevolezza (tipica degli stati totalitari)

    Se uno accusa qualcun altro, quest'altro è INNOCENTE fino a prova contraria, perciò l'accusatore ha TORTO fino a prova contraria

    Va tutto dimostrato in tribunale.

    Solo alla fine del processo, a condanna ottenuta, il condannato è considerato reo del reato, che solo allora viene considerato commesso.

    Quiindi il problema per l'accusatore è anche dimostrare che il reato è stato commesso.

    Se ti rubano la macchina, il tuo avvocato dovrà produrre le prove del furto, altrimenti l'eventuale ladro la passerà liscia non esistendo luogo a procedere (il reato non sussiste)

    Nel caso di SCO contro IBM, prima di tutto SCO deve dimostrare che il reato è stato commesso e poi presentare le prove che dimostrano la colpevole


    (PS.dalle tue affermazioni sembra che tu abbia mancato le lezioni importanti di Educazione Civica. Sei ancora in tempo per rimediare)








    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Lo faccio anche io il sunto: state facendo
    > FUD.

    Quello che fa SCO è FUD.

    > Non sa nessuno quale sia il codice
    > incriminato.

    Informati, SCO lo ha detto e hanno contestato tutti: tutte le parti interessate e perfino persone che non c'entrano niente e si sono accorti della cazzata. Gli avvocati hanno balbettato qualcosa tipo "abbiamo ragione noi".

    > Ma voi ideologi non ci riuscite proprio ad
    > aspettare un processo con relativa sentenza
    > e fatti prima di sparare cazzate e falsità?

    Se SCO fa di tutto per ritardare il processo è colpa mia? Poco ci manca che ammazzi il giudice...
    hoff
    203
  • Ho mandato una email di solidarietà a SCO, dove dico a tutti i dipendenti che mi dispiace se a causa delle scelte imbecilli dei loro superiori si troveranno presto senza lavoro e gli consiglio di mandare i loro curriculum a Red Hat e SuseSorride
    hoff
    203
  • http://perens.com/Articles/SCO/SCOSlideShow.html

    il codice mostrato da SCO non è di sua proprietà intellettuale. Si tratta di codice BSD (liberamente utilizzabile)

    non+autenticato
  • Se il codice è il loro ed esisteva in Unix prima che venisse progettato BSD (che non è poi così diverso da Linux per quanto riguarda idee e probabilmente codice preso in prestito dal papone unix) le rivendicazioni di SCO si estenderebbero anche a BSD.

    Il problema di fondo è che invece di progettare qualcosa di nuovo si è voluto scopiazzare (anche se solo a livello concettuale) diversi SO sul mercato. Questo attirerebbe le denunce di chiunque, specie quando si esce dai laboratori e si diventa una realtà commerciale in competizione con gli SO stessi che si sono voluti clonare...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se il codice è il loro ed esisteva in Unix
    > prima che venisse progettato BSD (che non è
    > poi così diverso da Linux per quanto
    > riguarda idee e probabilmente codice preso
    > in prestito dal papone unix) le
    > rivendicazioni di SCO si estenderebbero
    > anche a BSD.

    rivendicazioni simili sono state rifiutate da una vertenza giudiziaria già passata in giudicato nel passato.
    AT&T pretendeva di rivendicare come suo codice BSD. Non ci è riuscita (e questo da precedente, ovvero legge, in USA)

    "In the early 1990s, AT&T's Unix Systems Labs (USL) sued BSDI, a company vending the BSD system, and the University of California, over this and other code in the BSD system. The claims that SCO is making are very similar to the AT&T claims. AT&T lost. It was found that AT&T had copied heavily from the university without attribution, and thus AT&T settled the case. In the settlement, the University agreed to add an AT&T copyright notice to some files and to continue to distribute the entire system under the BSD license. AT&T agreed to pay the University's court costs. Some details of the lawsuit are here:
    http://cm.bell-labs.com/cm/cs/who/dmr/bsdi/bsdisui...
    "

    Sembra che presso gli uffici legali di SCO non studino abbastanza i precedenti processuali. E pensare che in USA costituiscono legislazione...


    > Il problema di fondo è che invece di
    > progettare qualcosa di nuovo si è voluto
    > scopiazzare (anche se solo a livello
    > concettuale) diversi SO sul mercato.

    Progettare in base a un modello ideale non è niente di illecito, soprattutto quando quello che era presente sul mercato era già una scopiazzatura del lavoro passato (SCO ha incorporato codice BSD a iosa, come dimostra il documento di Perens)

    SCO doveva innovare veramente piuttosto che giacere sui presunti allori di un primato inesistente (e ora definitivamente bocciato dai fatti).






    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se il codice è il loro ed esisteva in Unix
    > prima che venisse progettato BSD

    non è il loro

    leggiti il documento

    http://perens.com/Articles/SCO/SCOSlideShow.html

    il primo frammento contiene il Berkeley Packet Filter, rilasciato sotto lic. BSD. Questa licenza permise a SCO di inserire il Berkeley Packet Filter nel suo sistem V ....
    "That license allowed SCO to legally copy the code into Unix System V in 1996, but since SCO doesn't own the code, they have no right to prevent others from using it. "

    ecco che SCO pretende di far suo codice che non gli appartiene.


    il secondo frammento "is included in code copyrighed by AT&T and twice released as Open Source under the BSD license: once by Unix Systems Labs (a division of AT&T), and again by Caldera, the company that now calls itself SCO. The Linux developers have a legal right to make use of the code under that license. No violation of SCO's copyright or trade secrets is taking place. "

    Quindi questo secondo frammento non è in alcun modo rivendicabile da SCO, essendo stato rilasciato ben 2 volte sotto licenza libera BSD !

    Linux ne esce più che pulito, da questo confronto (cosa che non si può dire di SCO)

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Se il codice è il loro ed esisteva in Unix
    > prima che venisse progettato BSD (che non è
    > poi così diverso da Linux per quanto
    > riguarda idee e probabilmente codice preso
    > in prestito dal papone unix) le
    > rivendicazioni di SCO si estenderebbero
    > anche a BSD.
    >
    > Il problema di fondo è che invece di
    > progettare qualcosa di nuovo si è voluto
    > scopiazzare (anche se solo a livello
    > concettuale) diversi SO sul mercato. Questo
    > attirerebbe le denunce di chiunque, specie
    > quando si esce dai laboratori e si diventa
    > una realtà commerciale in competizione con
    > gli SO stessi che si sono voluti clonare...

    Una domanda ai programmatori da un collega. Quante volte avete usato codice già scritto per un programma per un altro programma, magari per un'altra società? Io non so quante volte l'ho fatto, so quante volte NON l'ho fatto: 0. Finora nessuno è stato abbastanza ipocrita da protestare.
    hoff
    203

  • - Scritto da: hoff
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Se il codice è il loro ed esisteva in Unix
    > > prima che venisse progettato BSD (che non
    > è
    > > poi così diverso da Linux per quanto
    > > riguarda idee e probabilmente codice preso
    > > in prestito dal papone unix) le
    > > rivendicazioni di SCO si estenderebbero
    > > anche a BSD.
    > >
    > > Il problema di fondo è che invece di
    > > progettare qualcosa di nuovo si è voluto
    > > scopiazzare (anche se solo a livello
    > > concettuale) diversi SO sul mercato.
    > Questo
    > > attirerebbe le denunce di chiunque, specie
    > > quando si esce dai laboratori e si diventa
    > > una realtà commerciale in competizione con
    > > gli SO stessi che si sono voluti
    > clonare...
    >
    > Una domanda ai programmatori da un collega.
    > Quante volte avete usato codice già scritto
    > per un programma per un altro programma,
    > magari per un'altra società? Io non so
    > quante volte l'ho fatto, so quante volte NON
    > l'ho fatto: 0. Finora nessuno è stato
    > abbastanza ipocrita da protestare.

    Io invece so quante volte l'ho fatto: 0
    E' molto piu' difficile incorporare (ed adattare) pezzi di codice altrui che farli ex-novo.
    Ovviamente puo' capitare di aver fretta, o che il codice scritto da altri sia migliore ...
    Altro discorso e' l'utilizzo di librerie ben documentate.

    Ciao
    non+autenticato
  • Spero che il moderatore non mi tolga il messaggio solo dal titolo ma credo che a regime di un sistema giusto, il cliente o utente finale debba pagare solamente quello che non sa e vuole sapere. Mi spiego meglio ormai ci sono strumenti tecnologie informatizzazione . Linux è nel suo insieme una giusta risposta a microsoft come sistema operativo , come insieme di tecnologie etc. Perchè giusto? Perchè io pago solo quello che non so. Pago o in termini temporali spendendo tempo e imparando da solo o in soldi pagando qualcuno che mi insegni.
    SE MICROSOFT FOSSE ONESTA sarebbe giusto pagare ogni windows una licenza ma visto che quando microsoft decide i driver sono incompatibili i giochi non vanno più le enciclopedie non funzionano più è giusto non pagare il sistema operativo ma si paga solo perchè ci insegnino ad usarlo! Voi cosa ne dite??
    non+autenticato
  • Come da oggetto Imbarazzato
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    Modificato dall' autore il 26 aprile 2006 17.58
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    gian_d
    10466
  • Se sviluppo un software sotto GPL successivamente posso rimuovere la GPL e pretenderne i diritti?
    Se modifico un software già esistente sotto GPL, un domani avrò il diritto di pretendere che i miei contributi vengano rimossi?
    Se prendo un software GPL e lo utilizzo come base per fare un altro software closed, è legale?
    Come è possibile sapere se un software closed include software GPL senza averne i sorgenti??
    fatemi un pò di chiarezza, grazie ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se sviluppo un software sotto GPL
    > successivamente posso rimuovere la GPL e
    > pretenderne i diritti?

    quello che rilasci come GPL rimane libero

    > Se modifico un software già esistente sotto
    > GPL, un domani avrò il diritto di pretendere
    > che i miei contributi vengano rimossi?

    no

    > Se prendo un software GPL e lo utilizzo come
    > base per fare un altro software closed, è
    > legale?

    no

    > Come è possibile sapere se un software
    > closed include software GPL senza averne i
    > sorgenti??

    ad esempio mediante reverse-engineering

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Se sviluppo un software sotto GPL
    > > successivamente posso rimuovere la GPL e
    > > pretenderne i diritti?
    >
    > quello che rilasci come GPL rimane libero
    >
    > > Se modifico un software già esistente
    > sotto
    > > GPL, un domani avrò il diritto di
    > pretendere
    > > che i miei contributi vengano rimossi?
    >
    > no
    >
    > > Se prendo un software GPL e lo utilizzo
    > come
    > > base per fare un altro software closed, è
    > > legale?
    >
    > no

    naturalmente qui si presuppone che il software closed sia stato distribuito (cioè venduto).

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Se sviluppo un software sotto GPL
    > > successivamente posso rimuovere la GPL e
    > > pretenderne i diritti?
    >
    > quello che rilasci come GPL rimane libero
    Punto 7 della GPL: se un autore che detiene il copyright del materiale sotto GPL vuole diritti o royalities su di essi la distribuzione sotto licenza GPL deve essere sospesa. Quindi si, si può sospenderne la distribuzione sotto GPL. Serve comunque una sentenza legale che accerti la paternità del programmatore del codice in questione ma la GPL stessa sottolinea che CHIUNQUE abbia lavorato ad un sorgente ne detiene il copyright (non solo per il codice da lui effettivamente scritto ma per tutto il sorgente, che, essendo un lavoro di squadra, logicamente, non può essere diviso con l'accetta).

    >
    > > Se modifico un software già esistente
    > sotto
    > > GPL, un domani avrò il diritto di
    > pretendere
    > > che i miei contributi vengano rimossi?
    >
    > no
    Sempre il punto 7 prevede che tu possa però bloccare la loro distribuzione semplicemente accampando dei diritti commerciali. Quindi sarebbe meglio un ni.

    > > Se prendo un software GPL e lo utilizzo
    > come
    > > base per fare un altro software closed, è
    > > legale?
    >
    > no
    Questo è vero. Sarebbe anche bello vedere qualche abuso punito. In italia nelle piccole aziende è cosa comune vedere software open chiuso e venduto come un prodotto stand-alone, complice anche l'ignoranza informatica media. Lavorando come consulente sull'Open e Linux ho potuto toccare con mano abusi di questo tipo (tutti opportunamente denunciati alla FSF dopo alcuni mesi dalla mia segnalazione di illegalità). Nessuna presa di posizione della FSF neppure dopo due anni. E alcuni di questi prodotti sono addirittura disponibili in cataloghi online e in software per l'automazione industriale...
    Il 99% delle distro è in aperta violazione della GPL. Linux non è solo il kernel e mettere i sorgenti su un FTP non equivale a darli in mano a chi ti compra il CD al negozio (gli potrebbe essere precluso l'accesso all'FTP e quindi cadrebbe il caposaldo che i sorgenti debbano essere disponibili a tutti). Senza contare che spesso neanche sugli FTP hanno il codice di tutti gli applicativi che distribuiscono.
    Alcune distro o team di sviluppo mettono i sorgenti a disposizione solo di persone che hanno comperato il prodotto o che sottoscrivono un abbonamento. Anche qui viene meno il principio di pubblicità (nel senso di pubblico) dei sorgenti degli applicativi GPL. Puoi farti pagare i binari, ma non i sorgenti che debbono essere appannaggio di chiunque voglia visionarli.
    Distribuire un progetto semi-open (come le WineX, in cui parte del codice è proprietario e viene fornito solo a chi acquista) sembrerebbe essere un buon compromesso ma la GPL non copre bene l'argomento. Dice solo che i sorgenti devono essere compilabili e funzionanti. E quelli di WineX lo sono, a meno di una piccola porzione di funzionalità del tutto proprietarie.

    > > Come è possibile sapere se un software
    > > closed include software GPL senza averne i
    > > sorgenti??
    >
    > ad esempio mediante reverse-engineering

    Molto spesso si cercano i bug comuni di quel codice open. Molto spesso basta usare un tool per fare del code masking e non è + possibile risalire al codice compilato.
    Anche semplicemente cambiare il compilatore maschera abbastanza bene il codice per via delle diverse e più avanzate ottimizzazioni dei compiler commerciali (dubito che qualcuno che proprietarizzi codice open utilizzi gcc, che non è una perla né un razzo, specie per codice ottimizzatissimo - in -O3 spesso il codice ottenuto crasha - ).
    Il fatto che due programmi facciano la medesima cosa non implica che siano basati sullo stesso codice sorgente.
    non+autenticato
  • > Se sviluppo un software sotto GPL
    > successivamente posso rimuovere la GPL e
    > pretenderne i diritti?

    NO, e' come se la fiat anni dopo averti venduto la macchina venisse a dirti che vuole altri soldi... il codice che hai scritto tu puoi usarlo per fare altre cose, puoi redistribuirlo sotto altra licenza o venderlo come software proprietario, ma se hai distribuito a qualcuno del codice sotto gpl non glielo puoi togliere ovviamente, e per come e' fatta la licenza lui puo ridistribuirlo quanto e come vuole nel rispetto della licenza.

    > Se modifico un software già esistente sotto
    > GPL, un domani avrò il diritto di pretendere
    > che i miei contributi vengano rimossi?

    NO, come la fiat non puo pretendere che dopo tot anni tutti smettano di guidare la panda, microsoft non puo pretendere che dopo tot anni tutti smettano di usare win98 (anche se le piacerebbe tanto...),ecc...

    > Se prendo un software GPL e lo utilizzo come
    > base per fare un altro software closed, è
    > legale?

    NO, e' espressamente proibito dalla licenza. hai 3 possibilita:
    1) non usi quel codice, te lo riscrivi da solo o ti rivolgi a qualcun altro
    2) contatti l'autore o gli autori e lo convinci a darti il codice sotto altra licenza, o gratis o pagandolo o come vuoi.
    3) usi quel codice sotto gpl e rilasci il tuo programma sotto gpl.

    nota una cosa: se il pezzo di programma che trovi interessante non fosse gpl ma proprietario i punti 1 o 2 si applicano allo stesso modo. il terzo invece e' in piu.

    > Come è possibile sapere se un software
    > closed include software GPL senza averne i
    > sorgenti??

    allo stesso modo in cui si faceva prima che esistesse la gpl. cause legali per violazioni di copyright c'erano prima, ci sono adesso e ci saranno sempre, indipendentemente dal fatto che il codice sia visibile o meno. e' non banale certo, ma tecnicamente possibile, vedi ad esempio il caso di xvid dell'anno scorso.

    > fatemi un pò di chiarezza, grazie ciao

    spero di avere contribuito positivamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Se sviluppo un software sotto GPL
    > successivamente posso rimuovere la GPL e
    > pretenderne i diritti?

    Non puoi andare a casa di chi ha il tuo codice e riscrivere la licenza. Quel codice rimane sotto GPL. Puoi rilasciare versioni sucessive sotto altre licenze però, visto che è tuo.

    > Se modifico un software già esistente sotto
    > GPL, un domani avrò il diritto di pretendere
    > che i miei contributi vengano rimossi?

    No, ormai l'hai rilasciato, non puoi andare a casa di chi ha il tuo programma e cancellarne dei pezzi.

    > Se prendo un software GPL e lo utilizzo come
    > base per fare un altro software closed, è
    > legale?

    L'unico scopo della GPL è proibire questa cosa. Evidentemente non puoi.

    > Come è possibile sapere se un software
    > closed include software GPL senza averne i
    > sorgenti??

    Di fatto non è possibile. Certo, se improvvisamente M$ Access implementasse tutte le features di MySQL, forse ci sarebbero gli elementi per una causa.

    > fatemi un pò di chiarezza, grazie ciao

    Però tu non volevi chiarezza su alcuni dettagli, tu non hai idea di cosa sia la GPLSorride
    hoff
    203
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