Mauro Vecchio

Siria, ancora blogger in manette

Arrestata di nuovo l'attivista Razan Ghazzawi, accusata di attività sovversive insieme a 11 persone. Chiuso anche un sito usato per lo streaming degli eventi di piazza

Roma - È finita in manette per la seconda volta negli ultimi mesi, arrestata dalle autorità nazionali insieme ad un gruppo di 11 colleghi al Centro Siriano per i Media e la Libertà d'Espressione. Un raid presso gli uffici nel centro di Damasco ha così portato alla cattura di Razan Ghazzawi, blogger e attivista in terra siriana.

"Hanno arrestato ancora mia sorella!! - si legge in un cinguettio su Twitter di Nadine Ghazzawi - Per favore, avete notizie da condividere?". Razan Ghazzawi era già finita nel mirino delle autorità di Damasco per le attività condotte sui siti Global Voices Online e Global Voices Advocacy.

Arrestata nello scorso dicembre, la blogger era stata rilasciata dopo 14 giorni di prigionia. È stata ora nuovamente accusata di attività sovversive, essendo una delle voci più forti nell'opposizione all'attuale governo siriano. Insieme alla donna è stato arrestato anche Mazen Darwish, principale mente del Centro Siriano per i Media e la Libertà d'Espressione.
Nel frattempo, le autorità di Damasco hanno colpito anche la piattaforma Bambuser.com, responsabile dello streaming dal vivo dei recenti tumulti di piazza nel centro di Homs. Gli accessi al sito sono stati bloccati, per evitare che i cittadini possano riprendere ancora gli scontri facendoli rimbalzare verso i media di tutto il globo.

Mauro Vecchio
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4 Commenti alla Notizia Siria, ancora blogger in manette
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  • C'è da crederci o sono le ennesime bufale? Ma poi
    possono bloccare quel che gli pare, tanto le immagini tarocche fatte in Qatar e spacciate per immagini locali (come quelle finte fatte credere che fossero in Libia) gireranno lo stesso anche perchè non serve alla gente del Paese ma al popolino occidentale a cui oggi nessuno ricorda che la Libia è stata iraqizzata e lo scontro tra fazioni continua nel più asosluto silenzio (anzi con l'orgoglio di chi ha bombardato o sostenuto l'attacco a quel Paese)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > C'è da crederci o sono le ennesime bufale? Ma poi
    > possono bloccare quel che gli pare, tanto le
    > immagini tarocche fatte in Qatar e spacciate per
    > immagini locali (come quelle finte fatte credere
    > che fossero in Libia) gireranno lo stesso anche
    > perchè non serve alla gente del Paese ma al

    Ciao, che ci fai ancora in questo Paese? Perché non ti sei ancora trasferito in qualche posto più civile, tipo Siria o Yemen o Iran o Arabia Saudita?


    > popolino occidentale a cui oggi nessuno ricorda
    > che la Libia è stata iraqizzata e lo scontro tra
    > fazioni continua nel più asosluto silenzio (anzi
    > con l'orgoglio di chi ha bombardato o sostenuto
    > l'attacco a quel
    > Paese)

    Talmente silenzio che basta aprire un browser o un quotidiano (certo non uno qualunque) per essere un briciolo informati sull'argomento. Cosa che ad esempio in Siria non è possibile fare...
    Funz
    13021
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > C'è da crederci o sono le ennesime bufale?
    > Ma poi
    >
    > > possono bloccare quel che gli pare, tanto le
    > > immagini tarocche fatte in Qatar e spacciate
    > per
    > > immagini locali (come quelle finte fatte
    > credere
    > > che fossero in Libia) gireranno lo stesso
    > anche
    > > perchè non serve alla gente del Paese ma al
    >
    > Ciao, che ci fai ancora in questo Paese?

    E vai con alla solita standard risposta del cavolo.
    Uno dice che certe informazioni su un posto non sono vere ed arriva il furbino che dice "allora vacci", in una tipica logica di quello che non ha argomenti per contestare quanto detto

    > Perché
    > non ti sei ancora trasferito in qualche posto più
    > civile, tipo Siria o Yemen o Iran o Arabia
    > Saudita?

    Cioè, dovrei andare in posti presi di mira dal nuovo modello di golpe esterno a costo di provocarne prima delle guerre interene ed/od inetrnazionali? No, grazie.
    Fino a poco tempo fa (poi in Honduras è stato fatto sul modello classico) l'Occidente metteva su dittaori fantoccio che massacravano il popolo nell'interesse dei mandanti, oggi si provocano scontri interni (destabilizzazione) per mettere su democrazie farlocche o comuqnue potentati che permettano gli interessi dei mandanti (sempre che facciano bene i loro calcoli) ma in questo caso si aggiungono pure la dittatura qatariota che usa Al Jazeera e l'Arabia Saudita per spingere al potere islamici che impongano la sharia. Agli Usa va anche bene purchè non li attacchino più e pensino solo a fare affari (in fondo trattano anche con i talebani).
    Quanto allo Yemen, non ha avuto los tesso spazio della Siria perchè era filoamericano e l'Arabia Saudita è nei sobbillatori alleatid egli Usa (e che da anni finanzia l'indottrinamento fondamentalista, arrivando pure all'Albania)

    >
    > > popolino occidentale a cui oggi nessuno
    > ricorda
    > > che la Libia è stata iraqizzata e lo scontro
    > tra
    > > fazioni continua nel più asosluto silenzio
    > (anzi
    > > con l'orgoglio di chi ha bombardato o
    > sostenuto
    > > l'attacco a quel
    > > Paese)
    >
    > Talmente silenzio che basta aprire un browser o
    > un quotidiano (certo non uno qualunque) per
    > essere un briciolo informati sull'argomento.

    Certo, infatti è la stessa cosa che sentire per giorni tg aprire sulle bufale per giustificare l'aggressione alla Libia (dove abbiamo fatto ccrica 50 mila morti) e pure qualche speciale, mentre adesos tutto tace per non far sapere che oltre al massacro dei governativi (i loro carabinieri) e diversi civili, oggi la stabile Libia è diventato un Iraq. Basta cercare in rete, no? Bene, allora inizia ad informarti


    > Cosa
    > che ad esempio in Siria non è possibile
    > fare...

    Certo , come no?
    Ma hai almeno le basi di una logica ancora funzuionanete o ti si è del tutto atrofizzata perchè non ti hanno abituato ad usarla?
    Non è che ci voglia molto a capire che la censura completa del web in Siria è una bufala e lo si capisce anche solo leggendo questo articolo dove si parla di twitter e di due siti siriani in funzione a Damasco nonostante il Paese sia al centro di un piano di destabilizzazione e cambio di regime (da uno filo russo ad uno islamico e filo aoccidentale, cioè filo affari)
    Sveglia! Non è che puoi sempre trovare un adulto che ti sottolinei quello che c'è scritto onde evitarti di berti la più puerile propaganda
    non+autenticato
  • Certo, tu sei quello che sa tutto e gli altri sono imbevuti di propaganda.
    L'importante è crederci, non importa capirci qualcosa...
    Funz
    13021