Roma - Era uno dei videoblogger più noti sulla piattaforma di streaming Bambuser, tra i principali responsabili del canale
Syriapioneer. Gravemente ferito,
il giovane giornalista siriano Rami Ahmad Alsayeed non è riuscito a sopravvivere al tragitto verso l'ospedale della città di Homs.
Le sue dirette in streaming avevano fatto rapidamente il giro del globo, riprese da prestigiosi media internazionali come
BBC e
CNN. Milioni di persone avevano così
assistito ai violenti scontri nei sobborghi di BabaAmr, mentre la milizia siriana apriva il fuoco su migliaia di rivoltosi.
"BabaAmr sta vivendo un autentico genocidio -
aveva scritto Alsayeed nel suo ultimo post sulla piattaforma Bambuser - Non vi perdonerò mai per questo silenzio. Ci avete offerto parole, ma abbiamo bisogno di fatti. I nostri cuori sono con tutte quelle persone che stanno rischiando la vita per la libertà".
Gli stessi responsabili di Bambuser hanno ora
pubblicato un articolo per piangere la perdita del giovane videoblogger. La piattaforma era già finita nelle grinfie delle autorità siriane che ne avevano
ordinato l'oscuramento per evitare che dirette come quella di Alsayeed finissero sugli schermi televisivi di tutto il mondo.
Mauro Vecchio