Claudio Tamburrino

Borghezio, Google e la privacy online

La riforma di Google ha attirato l'attenzione anche dell'europarlamento: ad impensierirsi è Borghezio. Negli Stati Uniti, invece, si presenta una nuova proposta di legge e si inaugura un nuovo codice di condotta in materia

Roma - All'Europarlamento si è parlato dei rischi per la privacy derivante dalla prossima riforma della policy in materia di Google e della necessità di una regolamentazione internazionale a tal riguardo. E a sollevare il problema è il leghista Mario Borghezio che si è ora interessato ai problemi della Rete e ha diretto alla Commissione Europea un'interrogazione a tal proposito.

Borghezio, schierato con il Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, si è chiesto come l'istituzione europea si voglia muovere rispetto alle nuove regole che Mountain View applicherà dal primo marzo accorpando in un'unica licenza tutte le policy dei suoi diversissimi servizi. Costituirebbero, a parere di Borghezio, "un grande rischio per la privacy dei cittadini europei" dal momento che s prevede che "i dati caricati restino in memoria nel sistema". Domanda l'eurodeputato: "Quali azioni ha intrapreso la Commissione a tutela dei cittadini europei riguardo la nuova politica di Google? La Commissione intende procedere verso un'uniformazione internazionale e trans-europea delle norme relative alla privacy? Come tutela i diritti dei cittadini europei di fronte a legislazioni che permettono un accesso ai dati personali che garantiscono una tutela non adeguata nei confronti della privacy?".

Mentre Borghezio chiede alla Commissione di intervenire, e l'ufficio britannico ICO (Information Commissioner's Office) ha aperto un'indagine nei confronti di Google (con interesse particolare al login proposto agli utenti sui browser Internet Explorer e Safari), anche negli Stati Uniti vengono sollevati dubbi circa la nuova policy di Google in materia di privacy: una trentina di procuratori generali si sono detti preoccupati e hanno scritto a tal proposito a Larry Page, in particolare puntando il dito contro la condivisione dei dati inseriti da un utente su uno dei suoi servizi con tutti gli altri targati Big G. E un gruppo per la privacy, Center for Digital Democracy, ha chiesto a FTC (Federal Trade Commission) di intervenire sui cambiamenti annunciati da Mountain View.
Nel frattempo Washington sta presentando un nuovo disegno di legge in materia di privacy dei consumatori che promette di dare maggior controllo agli utenti, di impedire che i dati raccolti in un determinato contesto vengano utilizzati in uno diverso e di stabilire responsabilità in caso di violazione di tali disposizioni: il Presidente Obama ha affermato, d'altra parte, che "i consumatori statunitensi non possono più aspettare regole chiare che assicurino i loro dati personali caricati online".

Il National Telecommunications and Information Administration del Dipartimento del commercio ha peraltro riferito di aver già avviato un dialogo con le aziende di settore affinché approvino un codice di condotta interno che applichi il nuovo disegno di legge. In particolare Google, Yahoo!, Microsoft e AOL hanno già promesso di lavorare con tecnologia Do Not Track all'interno dei browser in modo tale da permettere agli utenti di navigare in sicurezza.

Il codice di condotta, uno strumento non nuovo alle aziende ICT e in generale alle multinazionali, ha il difetto di essere affidato alla buona volontà dei soggetti che devono rispettarlo ed in parte all'autorità della FTC. E questo difetto si somma alla difficoltà di trovare contromisure anche tecniche alla questione della gestione dei dati personali: un argomento che permette, a chi vuole, di trovare diverse scappatoie rispetto alle situazioni previste dalla legge.

Nel frattempo i singoli Stati USA hanno adottato proprie misure in materia: così il procuratore generale della California, Kamala Harris, ha riferito di aver raggiunto un accordo con diverse aziende ICT tra cui Apple, Google, Microsoft e RIM affinché gli sviluppatori siano obbligati a mostrare dettagliate policy per la privacy e che, coloro che forniranno app in violazione delle normative in materia siano perseguiti.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
28 Commenti alla Notizia Borghezio, Google e la privacy online
Ordina
  • >"Roma - All'Europarlamento si è parlato dei rischi per la privacy >derivante dalla prossima riforma della policy in materia di Google e della >necessità di una regolamentazione internazionale a tal riguardo. E a >sollevare il problema è il leghista Mario Borghezio che si è ora >interessato ai problemi della Rete e ha diretto alla Commissione Europea >un'interrogazione a tal proposito."

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    "si e' interessato ai problemi della rete"... la rete non ha problemi... !! sono i politici, gli integralisti del copyright ed i censori che hanno problemi con la rete...
    non+autenticato
  • Borghezio che si preoccupa della privacy su internet?...Qualcuno lo fermi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Virginio Savani
    > Borghezio che si preoccupa della privacy su
    > internet?...Qualcuno lo
    > fermi!

    Missà che il danno è fatto...
  • Possibile che ogni volta in cui affrontiamo un argomento serio si debba sempre finire con l'offendersi l'un l'altro solo perchè la persona in causa appartiene ad un partito politico di una parte o dell'altra, o di territori diversi. Cerchiamo di ragionare civilmente e concretamente, altrimenti diamo dimostrazione effettiva che le varie anime territoriali sono inconciliabili tra loro e che scaviamo un fossato sempre più insuperabile, inoltre l'attuale crisi economica certo non aiuta.
    non+autenticato
  • Intento nobile il tuo. Difficile però da realizzarsi, quando i leader di una delle forze politiche in questione sono i primi a praticare offese, ingiurie e volgarità di tutti i tipi. Naturale conseguenza è che anche i "seguaci" di quel partito tenderanno a comportarsi allo stesso modo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Possibile che ogni volta in cui affrontiamo un
    > argomento serio si debba sempre finire con
    > l'offendersi l'un l'altro solo perchè la persona
    > in causa appartiene ad un partito politico di una
    > parte o dell'altra, o di territori diversi.
    > Cerchiamo di ragionare civilmente e
    > concretamente, altrimenti diamo dimostrazione
    > effettiva che le varie anime territoriali sono
    > inconciliabili tra loro e che scaviamo un fossato
    > sempre più insuperabile, inoltre l'attuale crisi
    > economica certo non
    > aiuta.

    Ma tu hai idea di chi sia Borghezio e di cosa abbia detto, fatto e rappresentato in tutti questi anni? No di sicuro, altrimenti non parleresti così.
    Funz
    12979
  • chi mi pare eccessivo.. forse volevi dire cosa
    non+autenticato
  • Purtroppo non sono di "primo pelo" e conosco abbastanza la politica, nobile arte, definita la "scienza delle scelte" dal mio vecchio professore universitario di diritto costituzionale; ma tu hai presente come nascono le faide: Uno fà uno sgarro e da li inizia una spirale di odio e di vendette reciproche. Vuoi cadere anche tu su questa situazione che non serve a nessuno. Personalmente tendo ad agire contestando con ragionamenti e dimostrazioni, non certo mettendomi sullo stesso piano se il mio avversario mi offende. Quando viaggio in automobile e qualcuno mi fà qualche gestaccio, magari sbagliando, non mi sogno mai di fermarmi a contestare perchè è molto facile che il tutto finisca male, i vari telegiornali insegnano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Purtroppo non sono di "primo pelo" e conosco
    > abbastanza la politica, nobile arte, definita la
    > "scienza delle scelte" dal mio vecchio professore
    > universitario di diritto costituzionale; ma tu
    > hai presente come nascono le faide: Uno fà uno
    > sgarro e da li inizia una spirale di odio e di
    > vendette reciproche. Vuoi cadere anche tu su
    > questa situazione che non serve a nessuno.
    > Personalmente tendo ad agire contestando con
    > ragionamenti e dimostrazioni, non certo
    > mettendomi sullo stesso piano se il mio
    > avversario mi offende. Quando viaggio in
    > automobile e qualcuno mi fà qualche gestaccio,
    > magari sbagliando, non mi sogno mai di fermarmi a
    > contestare perchè è molto facile che il tutto
    > finisca male, i vari telegiornali
    > insegnano.

    No.
    Visto chi è cosa ha detto e cosa ha fatto Borghezio no, trovo offensivo e insultante che tu mi chieda di confrontarmi alla pari con gente come lui.
    Il rispetto lo si dà a chi se lo merita, e chi si merita disprezzo non può pretendere il rispetto.
    Funz
    12979
  • rappresenta un partito fondato sul odio,qualunque cosa possa dire è nulla ,perchè offende la nazione,Capitale in primis,e rovina l'immagine anche di chi non li vota che è nato nella fantomatica padania.
    non+autenticato
  • NON avevo assolutamente idea che Borghezio sapesse cos'e' "internet" e addirittura "google" (detto "gogol") ! whoa
    Questi padani ogni giorno si evolvono...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > NON avevo assolutamente idea che Borghezio
    > sapesse cos'e' "internet" e addirittura "google"
    > (detto "gogol") !
    > whoa
    > Questi padani ogni giorno si evolvono...

    ma pensa te... uno pensa di conoscere un politico, tra conferenze neonaziste, discorsi (e azioni) omofobi, incendi dolosi...
  • La Gente del Nord lavora sodo e non ha tempo da perdere a scaricare abusivamente filmetti, perchè se vuole se li compra con i propri soldi sudati duramente!

    W la Padania libera! roma ladrona la Lega non perdona! W Bossi, tegn'dùr!
    non+autenticato
  • veramente il "barbarossa" l'hanno pagato i contribuenti italiani
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gennarino B
    > veramente il "barbarossa" l'hanno pagato i
    > contribuenti
    > italiani
    La fiction? certamente...
    Perché invece quello vero lo pagavano (data l'origine) i "popoli del nord".
    Ho il sospetto (molto forte) che secondo Barbarossa.... Giussano fosse un "terun"!
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alberto da Giussano
    > La Gente del Nord lavora sodo e non ha tempo da
    > perdere a scaricare abusivamente filmetti, perchè
    > se vuole se li compra con i propri soldi sudati
    > duramente!
    >
    > W la Padania libera! roma ladrona la Lega non
    > perdona! W Bossi,
    > tegn'dùr!

    Hai presente la distanza che c'è tra la pianura padana e ponte di legno?

    Ecco... è lo stesso percorso che ha fatto barbarossa!
    Che non era decisamente romano!
    Anzi pare di ricordare che i comuni del nord fossero alleati col papa che invece stava decisamente a Roma!
    Mentre il tricolore è invece nato in piena pianura padana ! che (detto tra noi) è la valle (o bacino idrografico) di un fiume che non sta decisamente in montagna!
    E a guardare bene bene la cartina non sta poi neppure così a Nord rispetto a Barbarossa anzi!
    Magari Barbarossa voleva arrivare fino a Roma ladrona ? o c'è qualcosa in tutta la questione che ti è sfuggita?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)