Alfonso Maruccia

LibreOffice, ora con bollino Intel

La suite di produttività si guadagna i favori di un partner d'eccezione, che distribuisce il software sul suo app store e fornisce quattrini per lo sviluppo

Roma - LibreOffice entra a far parte della scuderia di applicazioni disponibili sull'Intel AppUp Center, l'"app store" per software x86 aperto dal chipmaker. E il coinvolgimento di chipzilla con la suite FOSS non si ferma qui, visto che Intel è anche entrata a far parte dell'advisory board di The Document Foundation.

La versione "speciale" di LibreOffice presente sull'AppUp Center gira naturalmente su Windows (XP, Vista, 7), ma è stata rifinita da Intel stessa con il contributo di SUSE ed è fornita con il supporto a cinque lingue diverse (inglese, tedesco, francese, spagnolo e italiano).

"Diamo il benvenuto a Intel in The Document Foundation, e non vediamo l'ora di collaborare assieme a loro" ha commentato Gerald Pfeifer di SUSE. "È fantastico vedere Intel che distribuisce LibreOffice attraverso un nuovo canale così che un maggior numero di utenti possano provare la suite su Windows", ha continuato Pfeifer.
Oltre che per la distribuzione della suite via AppUp Center, TDF ha di che gioire per la preziosa chance di garantire a LibreOffce il supporto di un importante partner commerciale, supporto che oltre al codice prevede anche finanziamenti alla Fondazione.

Chi con tutta probabilità non sarà entusiasta della nuova iniziativa è Microsoft, storico partner di SUSE ma soprattutto di Intel (noto, a tal proposito, il duopolio "Wintel" su piattaforme x86).

Alfonso Maruccia
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17 Commenti alla Notizia LibreOffice, ora con bollino Intel
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  • Io uso NeoOffice, un derivato per MacSorride
    non+autenticato
  • Ma soprattutto... chi ci è mai andato sull'Intel Store?
    non+autenticato
  • Io ho saputo ora qui da questo articolo che esisteva questo Intel store...Sorride
    iRoby
    9694
  • Vabbè, non partecipo alla gara tra i tifosi di due progetti che, ormai, sono entrambi liberi. Mi limito a guardarli con interesse, nella speranza che riescano a farsi fuori reciprocamente, in modo che poi, se uno vorrà parlare di LibreOffice o OpenOffice, non dovrà per forza interloquire con un ebete che passa le sue giornate a cliccare "Mi piace" sui siti che parlano di Linux.

    Una cosa, invece: sono io che sono limitato e non capisco l'ovvio, oppure il fatto che Intel includa LibreOffice nel suo store non ha nessunissima importanza per nessuno? No, chiedo, se sono limitato io lo accetterò...
    non+autenticato
  • Sono fermi da anni alla 3.3, ennesimo progetto open fallito!
    non+autenticato
  • - Scritto da: durevole
    > Sono fermi da anni alla 3.3, ennesimo progetto
    > open fallito!

    Lo sviluppo si è spostato su LibreOffice. Il progetto non è affatto morto, è appena uscita la vers. 3.5 (di LibreOffice).
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: durevole
    > > Sono fermi da anni alla 3.3, ennesimo progetto
    > > open fallito!
    >
    > Lo sviluppo si è spostato su LibreOffice. Il
    > progetto non è affatto morto, è appena uscita la
    > vers. 3.5 (di
    > LibreOffice).

    precisiamo Openoffice non è morto, il progretto originale attualmente e in mano alla apache fondation è stanno da tempo cercando di riordinare le idee per portarlo avanti.
    Libre Office è un fork, fatto per protesta, contro le idiozie di Oracle.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: MacGeek
    > > - Scritto da: durevole
    > > > Sono fermi da anni alla 3.3, ennesimo progetto
    > > > open fallito!
    > >
    > > Lo sviluppo si è spostato su LibreOffice. Il
    > > progetto non è affatto morto, è appena uscita la
    > > vers. 3.5 (di
    > > LibreOffice).
    >
    > precisiamo Openoffice non è morto, il progretto
    > originale attualmente e in mano alla apache
    > fondation è stanno da tempo cercando di
    > riordinare le idee per portarlo
    > avanti.
    > Libre Office è un fork, fatto per protesta,
    > contro le idiozie di Oracle.

    Per quello che ho capito i principale sviluppatori di OpenOffice si sono spostati su LibreOffice, quindi di fatto ora la distribuzione leader è quest'ultima. OpenOffice è di fatto morto (anche se non ufficialmente). D'altra parte, come hai osservato, ora OpenOffice è roba Oracle e Oracle non ha interesse a svilupparlo.
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > - Scritto da: MacGeek
    > > > - Scritto da: durevole
    > > > > Sono fermi da anni alla 3.3,
    > ennesimo
    > progetto
    > > > > open fallito!
    > > >
    > > > Lo sviluppo si è spostato su
    > LibreOffice.
    > Il
    > > > progetto non è affatto morto, è appena
    > uscita
    > la
    > > > vers. 3.5 (di
    > > > LibreOffice).
    > >
    > > precisiamo Openoffice non è morto, il
    > progretto
    > > originale attualmente e in mano alla apache
    > > fondation è stanno da tempo cercando di
    > > riordinare le idee per portarlo
    > > avanti.
    > > Libre Office è un fork, fatto per protesta,
    > > contro le idiozie di Oracle.
    >
    > Per quello che ho capito i principale
    > sviluppatori di OpenOffice si sono spostati su
    > LibreOffice, quindi di fatto ora la distribuzione
    > leader è quest'ultima. OpenOffice è di fatto
    > morto (anche se non ufficialmente). D'altra
    > parte, come hai osservato, ora OpenOffice è roba
    > Oracle e Oracle non ha interesse a
    > svilupparlo.

    ERA roba oracle, ha ceduto tutto ad Apache.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > precisiamo Openoffice non è morto, il progretto
    > originale attualmente e in mano alla apache
    > fondation è stanno da tempo cercando di
    > riordinare le idee per portarlo
    > avanti.
    > Libre Office è un fork, fatto per protesta,
    > contro le idiozie di
    > Oracle.

    Dopo che Oracle ha donato il progetto alla Apache Foundation, pensavo che si sarebbero riunificati. Anche perché, almeno in quel momento, riunire il codice dei due software doveva essere relativamente semplice. Ora non lo so, perché non ho più seguito OpenOffice. (Nota per i tifosi: non mi interessa se approvate la mia scelta o se state piangendo sulla tastiera, non ditemelo, ci sono tanti siti che sono molto interessati alla vostra opinione)

    Per quale motivo non si riuniscono? Pur non sapendolo, posso ipotizzare che i due gruppi vogliano prendere strade diverse nello sviluppo e/o nelle metodologie di sviluppo... è così, o si tratta di semplici personalismi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno

    > Per quale motivo non si riuniscono? Pur non
    > sapendolo, posso ipotizzare che i due gruppi
    > vogliano prendere strade diverse nello sviluppo
    > e/o nelle metodologie di sviluppo... è così, o si
    > tratta di semplici
    > personalismi?

    Bella domanda. Io sono a favore della libertà di scelta che offre l'open-source ma in questo caso, suddividere gli sforzi della comunità su due intere suite che dovrebbero avere gli stessi obiettivi, non lo capisco proprio...
    non+autenticato
  • Anche perché la libertà di scelta che ti danno ora è la stessa che abbiamo quando andiamo alle urne: votare tra due schieramenti che hanno lo stesso programma, scegliendo semplicemente chi dei due lo attuerà.

    Nel caso di una suite di produttività, "libertà di scelta" dovrebbe voler dire COME MINIMO poter installare LibreOffice ma sostituire Calc e Writer con i corrispondenti di OpenOffice. In questi casi mi sembra sempre di trovarmi davanti due persone che mi urlano: "O con me o contro di me!", e non posso fare a meno di pensare che stiano dedicando metà delle loro energie a calpestare la filosofia del software libero. Se avessero il triplo dei bug che hanno, non ci sarebbe nessuna differenza tra loro e MS Office...
    non+autenticato
  • Il problema è che trattandosi di Suite di produttività ognuno si è sviluppato le sue tecnologie collanti tra i componenti.
    Cioè a parte ODBC/JDBC, poi tutto il software e le metodologie per innestare grafici e tabelle nei documenti di testo, o pescare dati per la rappresentazione Pivot, ecc. Sono specifiche di ogni suite.

    Sarebbe bello avere Word processor, spreadsheet, graph, presentation manager, ecc. tutti di produttori diversi, ed una tecnologia standard che li fa dialogare.
    Ma la prima a non volere ciò fu proprio Microsoft.
    E poi oggi non so neppure se puoi comprare Word o Excel da soli, o forse solo questi due ma non il resto dei componenti.
    iRoby
    9694
  • - Scritto da: iRoby
    > Il problema è che trattandosi di Suite di
    > produttività ognuno si è sviluppato le sue
    > tecnologie collanti tra i componenti.
    >
    > Cioè a parte ODBC/JDBC, poi tutto il software e
    > le metodologie per innestare grafici e tabelle
    > nei documenti di testo, o pescare dati per la
    > rappresentazione Pivot, ecc. Sono specifiche di
    > ogni
    > suite.
    >
    > Sarebbe bello avere Word processor, spreadsheet,
    > graph, presentation manager, ecc. tutti di
    > produttori diversi, ed una tecnologia standard
    > che li fa
    > dialogare.
    > Ma la prima a non volere ciò fu proprio
    > Microsoft.
    >
    > E poi oggi non so neppure se puoi comprare Word o
    > Excel da soli, o forse solo questi due ma non il
    > resto dei
    > componenti.

    ODF non c'è per questa ragione, scusa ?
    Sgabbio
    26177
  • A mio avviso su LibreOffice si sono concentrati sui punti di sviluppo standard. Se invece avessero sviluppato il software in modo che fosse nativamente aperto allo Speech Reading, e all'analisi statistica sui testi sarebbe stato usato da tutti o copywriter, seo writer, article seo, e smanettoni web. E come team leader avrebbero tirato dietro di se tutti gli altri. Paradossalmente Word per questo è meglio. Triste((
    non+autenticato
  • Ma scusa, perché dovrebbero concentrarsi sullo "speech reader"? Voglio dire, credo che questo sia solo compito dei programmi di sintesi/riconoscimento vocale. Se ogni programma implementa le funzioni vocali per i fatti suoi, per i ciechi è un disastro... mi sbaglio?
    non+autenticato
  • Se scrivo un programma in python che fa quello che dici in 15 righe divento ricco per caso? Rotola dal ridere