Alfonso Maruccia

Viaggio allucinante radiocomandato

Ricercatori statunitensi realizzano un dispositivo medico hi-tech in grado di viaggiare dentro il corpo del paziente. Alimentato a onde radio, č potenzialmente capace di rivoluzionare la medicina

Roma - Magari non sarà ancora ai livelli fantascientifici di Viaggio Allucinante, nondimeno la tecnologia ideata dai ricercatori della Stanford School of Engineering è di quelle da tenere attentamente d'occhio: la professoressa Ada Poon ha realizzato un dispositivo medico in grado di viaggiare all'interno dei vasi sanguigni lungo tutto il corpo umano.



La grande novità del lavoro di Poon è la fonte energetica del micro-dottore endoscopico: piuttosto che servirsi di batterie o principi motori difficili da controllare con precisione, la ricercatrice ha optato per le onde elettromagnetiche con la possibilità di "guidare" il dispositivo da remoto all'esterno del corpo del paziente.
Il trasmettitore esterno e l'antenna del dispositivo si connettono attraverso un campo elettromagnetico, così una modifica nel flusso della corrente della trasmittente genera una differenza di potenziale nella bobina di rame integrata nel ricevitore che a sua volta dà energia al dispositivo e lo fa muovere secondo il volere del dottore.

Notevoli le potenzialità del dispositivo di Ada Poon, teoricamente in grado di assistere un medico in un intervento endoscopico non invasivo con l'obiettivo di curare lesioni o patologie presenti nel corpo. Nessun bisogno di incisioni deturpanti o interventi chirurgici: il micro-robot arriva dove serve, "ripara" il danno e poi viene portato fuori attraverso lo stesso percorso compiuto in senso contrario.

Alfonso Maruccia

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26 Commenti alla Notizia Viaggio allucinante radiocomandato
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  • Che ne dite di un robottino con dei missili a bordo?
    Se scopre che il paziente è stupido provvede a spararne un paio...Indiavolato
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Che ne dite di un robottino con dei missili a
    > bordo?
    > Se scopre che il paziente è stupido provvede a
    > spararne un paio...
    >Indiavolato

    Come disse quello* "vasto programma"

    *Credo De Gaulle
    non+autenticato
  • magari fosse utilizzato davvero in futuro....!
    non+autenticato
  • Spero che questa innovazione possa essere usata al più presto; sapete quante persone potrebbero fare degli screening e prevenire delle malattie che diversamente potrebbero essere scoperte solo quando diventano mortali? Poi poter curare dall'interno alcune patologie nello stesso momento in cui vengono individuate, con rischi minimi e pochissima convalescenza. Io faccio il tifo non per il calcio ma per le persone che impiegano la loro vita al servizio del prossimo, spero che habbiano dei risultati buoni e veloci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bruno buoli
    > Spero che questa innovazione possa essere usata
    > al più presto; sapete quante persone potrebbero
    > fare degli screening e prevenire delle malattie
    > che diversamente potrebbero essere scoperte solo
    > quando diventano mortali?

    Scusa, eh...ma prima di infilarti un robot del genere nel corpo (con chissà che costi) mi sa che aspetterebbero che si sappia che vi è un problema.
    A meno che non vi sia la quasi certezza di un potenziale danno non individuabile per tempo (ed allora conterebbe la storia clinica pregressa o il dna o la situazione a rischio come i militari)
    Per la prevenzione sarebbe molto più utile un controllo obbligatorio periodico programmato in modo tale che si riducano i costi per singola analisi e poter usare i ritrovati più recenti e sicuri (i vari marcatori, per esempio)
    Al momento invece sembra si vada all'incontrario

    > Poi poter curare
    > dall'interno alcune patologie nello stesso
    > momento in cui vengono individuate, con rischi
    > minimi e pochissima convalescenza. Io faccio il
    > tifo non per il calcio ma per le persone che
    > impiegano la loro vita al servizio del prossimo,
    > spero che habbiano dei risultati buoni e
    > veloci.

    Ok, ma spesso una scoperta che incoraggia verso una strada viene presentata (magari dopo la terza mano) come invece la soluzione pronta e massificabile
    non+autenticato
  • Il mondo e' pieno di persone che prendono e non ringraziano. E di persone che creano si,ma non x il prossimo.
  • In pratica hai un piccolo tumore o un aneurisma, invece di aprirti come una porchetta con sto piccolo nano coso elimini il tumore o l'aneurisma con un ora di convalescenza.

    Ma solo a me sembra più interessante del nuovo smartpone apple.

    Bo probabilmente se invece di questa notizia ci fosse stato il nuovo galaxy 3s avremmo fatto migliaia di commenti, che tristezza.
    Ci si sbandiera grandi amanti della tecnologia e poi a notizie cosi golose nessuno replica.
    non+autenticato
  • e' alla grande questa invenzione speriamo che sia al piu' presto operativa.
    Riguardo alle sciocchezze tecnologiche, be' siamo piu' attratti dalle cose futili, anche se io non li corro dietro
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > In pratica hai un piccolo tumore o un aneurisma,
    > invece di aprirti come una porchetta con sto
    > piccolo nano coso elimini il tumore o l'aneurisma
    > con un ora di convalescenza.

    > Ma solo a me sembra più interessante del nuovo
    > smartpone apple.

    > Bo probabilmente se invece di questa notizia ci
    > fosse stato il nuovo galaxy 3s avremmo fatto
    > migliaia di commenti, che
    > tristezza.
    > Ci si sbandiera grandi amanti della tecnologia e
    > poi a notizie cosi golose nessuno replica.

    E che c'e' da replicare ? Bella storia to'...
    krane
    22544
  • - Scritto da: mario
    > In pratica hai un piccolo tumore o un aneurisma,
    > invece di aprirti come una porchetta con sto
    > piccolo nano coso elimini il tumore o l'aneurisma
    > con un ora di
    > convalescenza.

    In entrambi i casi, sarebbe ben più rivoluzionario ed efficace un sistema di diagnosi precocissima ed a basso costo (e non in base statistica come oggi, che arrivi a tali diagnosi dopo aver escluso tutto il resto)

    > Ma solo a me sembra più interessante del nuovo
    > smartpone
    > apple.
    >
    > Bo probabilmente se invece di questa notizia ci
    > fosse stato il nuovo galaxy 3s avremmo fatto
    > migliaia di commenti, che
    > tristezza.
    > Ci si sbandiera grandi amanti della tecnologia e
    > poi a notizie cosi golose nessuno
    > replica.

    A parte il fatto che non tutti stanno su PI ogni momento, ma sebbene la cosa sia interessantissima, a me pare che sia ancora a livello d'idea che non di produzione e di idee ce ne sono sempre tante ma poi arriva poco nell'uso o in tempi lunghi, tanto lunghi che dopo decenni ancora non si vedono.
    Lo stesso articolo dice che la novità stavolta è la carica ed il controllo dall'esterno e non mi sembra poi un'idea nuovissima, forse hanno solo superato qualche problema progettuale, ma bisogna vedere quanti ne restano.
    Quanta potenza poi deve avere quel coso per resistere al flusso sanguigno di un'arteria? Non può certo sparare ramponi da attaccarsi ai tessuti o avere motori potentissimi per non essere trascinato via dal sangue che è un fluido denso e che corre veloce in piccoli tubi come le vene o poco più grandi coem le arterie. In alcuni punti si può ipotizzare che sia il magnetismo esterno a tenerli fermi una volta giunti nel posto giusto ma negli organi interni la vedo difficile (ma non ho dati per dirlo) altrimenti dovrebbero ipotizzare che si gonfino un po' tipo gli stent (se ho capito come funzionano).
    Come dire... finchè non li vedo di dimensioni ben maggiori per riparare anche le semplici tubature domestiche (o pulirle) o robe simili*, credo che la prima impressione a queste notizie sia di "annuncio ottimistico".

    *Cose che un mediocre esperto di elettromica oggi dovrebbe poter saper fare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: mario
    > > In pratica hai un piccolo tumore o un aneurisma,
    > > invece di aprirti come una porchetta con sto
    > > piccolo nano coso elimini il tumore o
    > l'aneurisma
    > > con un ora di
    > > convalescenza.
    >
    > In entrambi i casi, sarebbe ben più
    > rivoluzionario ed efficace un sistema di diagnosi
    > precocissima ed a basso costo


    Infatti: perchè cercare di infilare una telecamera nelle arterie (con tutti i rischi connessi), quando si può guardare dentro le arterie senza introdurre nulla, usando una ecografia, una tac o una risonanza?

    > (e non in base
    > statistica come oggi, che arrivi a tali diagnosi
    > dopo aver escluso tutto il
    > resto)

    Guarda che i sistemi su base statistica non servono a escludere il resto, ma a indirizzare gli esami più specifici.
    Mettiamo pure che questo esame (telecamera nelle arterie) diventi un esame di routine: in che arteria mandi la telecamera? Se c'è un aneurisma, devi comunque sapere dove andare a cercarlo, non puoi mandare la telecamera a caso (se finisci nell'arteria sbagliata non trovi proprio nulla). Oppure controlli tutto? Se si mettessero in fila tutte le vene e le arterie, la lunghezza totale supererebbe i 100.000 chilometri... un po' troppo da controllare.

    Quindi, prima occorre un qualche esame che ti indica chi potrebbe avere un aneurisma, e in quale arteria potrebbe essere; poi, usi la telecamera (o altri esami) per controllare.

    >
    > > Ma solo a me sembra più interessante del nuovo
    > > smartpone
    > > apple.
    > >
    > > Bo probabilmente se invece di questa notizia ci
    > > fosse stato il nuovo galaxy 3s avremmo fatto
    > > migliaia di commenti, che
    > > tristezza.
    > > Ci si sbandiera grandi amanti della tecnologia e
    > > poi a notizie cosi golose nessuno
    > > replica.
    >
    > A parte il fatto che non tutti stanno su PI ogni
    > momento, ma sebbene la cosa sia
    > interessantissima, a me pare che sia ancora a
    > livello d'idea che non di produzione e di idee ce
    > ne sono sempre tante ma poi arriva poco nell'uso
    > o in tempi lunghi, tanto lunghi che dopo decenni
    > ancora non si
    > vedono.
    > Lo stesso articolo dice che la novità stavolta è
    > la carica ed il controllo dall'esterno e non mi
    > sembra poi un'idea nuovissima, forse hanno solo
    > superato qualche problema progettuale, ma bisogna
    > vedere quanti ne
    > restano.
    > Quanta potenza poi deve avere quel coso per
    > resistere al flusso sanguigno di un'arteria? Non
    > può certo sparare ramponi da attaccarsi ai
    > tessuti o avere motori potentissimi per non
    > essere trascinato via dal sangue che è un fluido
    > denso e che corre veloce in piccoli tubi come le
    > vene o poco più grandi coem le arterie. In alcuni
    > punti si può ipotizzare che sia il magnetismo
    > esterno a tenerli fermi una volta giunti nel
    > posto giusto ma negli organi interni la vedo
    > difficile (ma non ho dati per dirlo) altrimenti
    > dovrebbero ipotizzare che si gonfino un po' tipo
    > gli stent (se ho capito come
    > funzionano).
    > Come dire... finchè non li vedo di dimensioni ben
    > maggiori per riparare anche le semplici tubature
    > domestiche (o pulirle) o robe simili*, credo che
    > la prima impressione a queste notizie sia di
    > "annuncio
    > ottimistico".

    Quoto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros

    > Guarda che i sistemi su base statistica non
    > servono a escludere il resto, ma a indirizzare
    > gli esami più
    > specifici.

    Sì, ma su cosa fai la "statistica" èquello che fa la differenza.
    Oggi sostanzialmente se hai, diciamo, la tosse persistente il tuo medico per prima cosa penserà che hai un infezione alle vie orali perchè nel 90% dei casi è per quello, quindi ti darà un qualche sciroppo e ti dirà di tornare se non passa. Dopo due o tre settimane ci torni, ed allora se non si limita a cambiarti lo sciroppo, forse penserà che sia frutto di un'allergia e ti manderà a fare quell'esame perchè nel 90% dei casi è quello il motivo del 10% che mancava prima (sto usando numeri e casi, puramente inventati ma per esempio) quindi passeranno alcuni mesi a meno di non andare nel privato e spendere qualche centone, per un esame che ormai si potrebbe fare da soli. Magari ti risulta un'allergia che può essere collegata alla tosse, quindi fai diversi farmaci ma non ti passa.
    A quel punto magari fai una ricerca per vedere se hai un tumore alla gola, escluso prima magari perchè non fumi (fattore che aumentava la probabilità del tumore e che magari insospettiva di più il medico).
    Insomma, in questa fantasiosa ed estrema ricostruzione, che non è affatto improbabile visti i tanti casi in cui una prognosi sbagliata ha portato a ritardi nelle cure più o meno gravi.
    I medici sono uomini ed hanno per forza di cose la tendenza a ipotizzare la cosa più ovvia senza uno specifico ed univoco sintomo o un insieme di sintomi.
    Per questo occorrerebbe avere più esami che "valutazioni", invece si tende a dare più importanza all'esperienza ed ai titoli dei medici che non a riscontri oggettivi.


    > Mettiamo pure che questo esame (telecamera nelle
    > arterie) diventi un esame di routine: in che
    > arteria mandi la telecamera? Se c'è un aneurisma,
    > devi comunque sapere dove andare a cercarlo, non
    > puoi mandare la telecamera a caso (se finisci
    > nell'arteria sbagliata non trovi proprio nulla).

    Infatti, ho sostenuto che era meglio una roba esterna

    > Oppure controlli tutto? Se si mettessero in fila
    > tutte le vene e le arterie, la lunghezza totale
    > supererebbe i 100.000 chilometri... un po' troppo
    > da
    > controllare.

    Credo che i sostenitori dei nanobot in circolazione nel sangue ne immaginino milioni, quindi sparsi un po' per tutto il corpo e pronti a far intervenire anche altri lì vicino, ipotizzando pure una loro possibile fabbricazione in massa e la loro economicità.
    Nel caso dell'articolo poi, visto che sarebbero guidati dall'esterno, sarebebro introdotti e guidati solo dopo esami esterni e quindi guidati con cognizione di causa.

    > Quindi, prima occorre un qualche esame che ti
    > indica chi potrebbe avere
    > un aneurisma, e in quale arteria potrebbe essere;
    > poi, usi la telecamera (o altri esami) per
    > controllare.

    Sì, ma il mio riferimento alla statistica è che preferirei un apparecchio anche grande come un tir, ma meglio se grande solo come una cabina telefonica (o cabina doccia, per i più giovani) dove entri anche vestito ed esci con tutti gli esami possibili ed opportuni al caso e magari pure la diagnosi, il tutto diciamo al costo di 5 euro per "passaggio".
    Immaginati ai Pronto Soccorso, dove invece della valutazione dell'infermiera dell'accoglienza, ci fosse questa macchina e può stabilire cosa effettivamrente hai (e magari scopri pure roba asintomatica) e quindi indica ai medici cosa fare, evitando quindi i vari casi in cui la gente viene dimessa e poi muore oppure aspetta lì ad ore per sapere cosa ha (magari hai preso una storta e vuoi sapere solo se hai una frattura o solo una slogatura).
    C'è il premio per chi inventava un tricorder, quindi una roba simile ma in formato telefonino e con molti più problemi (una struttura chiusa consente l'effetto "eco" o la lettura al ricevitore dall'altra parte)
    ma al momento una roba formato cabina andrebbe bene lo stesso e sarebbe più alla portata della tecnologia di oggi, quindi il più sarebbe far sì che sia economica (e probabilmente lo sarebbe se venisse usata continuamente come screeening di massa).

    In pratica vorrei un mondo dove il medico smette di usare la famosa frase : "allora, mi dica cos'ha?" Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: angros
    >
    > > Guarda che i sistemi su base statistica non
    > > servono a escludere il resto, ma a indirizzare
    > > gli esami più
    > > specifici.
    >
    > Sì, ma su cosa fai la "statistica" èquello che fa
    > la
    > differenza.
    > Oggi sostanzialmente se hai, diciamo, la tosse
    > persistente il tuo medico per prima cosa penserà
    > che hai un infezione alle vie orali perchè nel
    > 90% dei casi è per quello, quindi ti darà un
    > qualche sciroppo e ti dirà di tornare se non
    > passa.

    Proprio perchè nel 90% è quello, se si facessero esami fantascientifici per diagnosticare tutto, nel 90% dei casi tali esami sarebbero sprecati.


    > Dopo due o tre settimane ci torni, ed
    > allora se non si limita a cambiarti lo sciroppo,
    > forse penserà che sia frutto di un'allergia e ti
    > manderà a fare quell'esame perchè nel 90% dei
    > casi è quello il motivo del 10% che mancava prima
    > (sto usando numeri e casi, puramente inventati ma
    > per esempio) quindi passeranno alcuni mesi a
    > meno di non andare nel privato e spendere qualche
    > centone, per un esame che ormai si potrebbe fare
    > da soli.

    Voglio proprio vederti a farti da solo una tac o una radiografia. E poi... sei capace di leggerla?

    > Magari ti risulta un'allergia che può
    > essere collegata alla tosse, quindi fai diversi
    > farmaci ma non ti passa.

    Si chiama diagnosi ex iuvantibus: hai la malattia X se i tuoi sintomi migliorano quando ricevi la cura per la malattia X.

    Si usa ogni volta che la cura costa meno ed ha meno effetti collaterali dell'esame (tieni presente che alcuni esami, ad esempio le biopsie, non sono a rischio zero... anche la tac non è a rischio zero)

    Ad esempio: se si sospetta una infezione, si potrebbe fare la coltura batterica che permetterebbe di sapere in dieci giorni se c'è o no l'infezione... o si può dare subito l'antibiotico, e vedere se ci sono miglioramenti già dopo uno o due giorni.

    >
    > A quel punto magari fai una ricerca per vedere se
    > hai un tumore alla gola, escluso prima magari
    > perchè non fumi (fattore che aumentava la
    > probabilità del tumore e che magari insospettiva
    > di più il
    > medico).
    > Insomma, in questa fantasiosa ed estrema
    > ricostruzione, che non è affatto improbabile
    > visti i tanti casi in cui una prognosi sbagliata
    > ha portato a ritardi nelle cure più o meno
    > gravi.

    Semmai una diagnosi sbagliata. La prognosi è un'altra cosa.
    La diagnosi ti dice che malattia è.

    La prognosi ti dice cosa ti dovrebbe accadere (morirai? Guarirai? E se guarirai, in quanto tempo? Avrai altri disturbi?)



    > > Oppure controlli tutto? Se si mettessero in fila
    > > tutte le vene e le arterie, la lunghezza totale
    > > supererebbe i 100.000 chilometri... un po'
    > troppo
    > > da
    > > controllare.
    >
    > Credo che i sostenitori dei nanobot in
    > circolazione nel sangue ne immaginino milioni,
    > quindi sparsi un po' per tutto il corpo e pronti
    > a far intervenire anche altri lì vicino,

    Puoi anche immaginarne miliardi... ma il nanobot è "stupido". Non sa cosa sta vedendo, è solo una telecamera. Ci deve essere un operatore che guarda sullo schermo... e cosa fai? Metti un milione di medici per ogni paziente?


    > Sì, ma il mio riferimento alla statistica è che
    > preferirei un apparecchio anche grande come un
    > tir, ma meglio se grande solo come una cabina
    > telefonica (o cabina doccia, per i più giovani)
    > dove entri anche vestito ed esci con tutti gli
    > esami possibili ed opportuni al caso e magari
    > pure la diagnosi, il tutto diciamo al costo di 5
    > euro per
    > "passaggio".

    E io preferirei la pillola magica che guarisce qualsiasi malattia. O magari il medico olografico.

    Le possibilità di realizzazione sono più o meno le stesse.

    > Immaginati ai Pronto Soccorso, dove invece della
    > valutazione dell'infermiera dell'accoglienza, ci
    > fosse questa macchina e può stabilire cosa
    > effettivamrente hai

    Temo che sarebbe così:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    > In pratica vorrei un mondo dove il medico smette
    > di usare la famosa frase : "allora, mi dica
    > cos'ha?"
    > Occhiolino

    Sai che la maggior parte delle diagnosi si fa solo con l'anamnesi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    >
    > Proprio perchè nel 90% è quello, se si facessero
    > esami fantascientifici per diagnosticare tutto,
    > nel 90% dei casi tali esami sarebbero
    > sprecati.

    Certo, ma se gli esami diventano molto economici, quel 10% di tardiva prognosi corretta, può costare molto di più sia economicamente che "umanamente".
    Per quello sottolineavo che andava fatto di tutto per abbassare i costi

    > > Dopo due o tre settimane ci torni, ed
    > > allora se non si limita a cambiarti lo
    > sciroppo,
    > > forse penserà che sia frutto di un'allergia
    > e
    > ti
    > > manderà a fare quell'esame perchè nel 90% dei
    > > casi è quello il motivo del 10% che mancava
    > prima
    > > (sto usando numeri e casi, puramente
    > inventati
    > ma
    > > per esempio) quindi passeranno alcuni mesi a
    > > meno di non andare nel privato e spendere
    > qualche
    > > centone, per un esame che ormai si potrebbe
    > fare
    > > da soli.
    >
    > Voglio proprio vederti a farti da solo una tac o
    > una radiografia. E poi... sei capace di
    > leggerla?

    Basta un buon programma, poi dopo nel caso vai a portarla da un medico o la legge direttamente un medico addetto


    > > Magari ti risulta un'allergia che può
    > > essere collegata alla tosse, quindi fai
    > diversi
    > > farmaci ma non ti passa.
    >
    > Si chiama diagnosi ex iuvantibus: hai la malattia
    > X se i tuoi sintomi migliorano quando ricevi la
    > cura per la malattia
    > X.

    Sempre che intanto la malattia diagnosticata non si aggravi troppo e che il costo della medicina sbagliata (oltre che il disturbo per la persona) non sia alto o che la medicina sia adatta al metabolismo della persona (saprai bene che non tutti i farmaci funzianano alla stessa maniera su tutte le persone).
    Per quello stabilire _oggettivamente_ al meglio il problema, può far risparmiare molto in molti sensi, anche se non si raggiungessero economie come quelle che indicavo


    > Si usa ogni volta che la cura costa meno ed ha
    > meno effetti collaterali dell'esame (tieni
    > presente che alcuni esami, ad esempio le biopsie,
    > non sono a rischio zero... anche la tac non è a
    > rischio
    > zero)

    Beh, chiaramente le biopsie (almeno quelle interne) non rientrerebbero nei "servizi offerti" anche perchè sono generalmente esami secondari, cioè si fanno dopo aver individuato un qualcosa di anomalo.
    Tac o risonanza magnetica, servirebbero ad individuare o il danno o il punto da indagare meglio tramite biopsia.
    I rischi della TAC quali sono? Ovviamente a parte l'eventuale abuso ed eccesso di radiazioni assorbite, ma che altrettanto ovviamente TAC o radiografia avrebbe dei limiti (non sarebbero compresi nelle eventuali analisi standard periodiche di breve periodo)

    > Ad esempio: se si sospetta una infezione, si
    > potrebbe fare la coltura batterica che
    > permetterebbe di sapere in dieci giorni se c'è o
    > no l'infezione... o si può dare subito
    > l'antibiotico, e vedere se ci sono miglioramenti
    > già dopo uno o due
    > giorni.

    Ok, tu parli della situazione e dei mezzi diffusi (non tanto quelli teoricamente disponibili) di oggi, mentre io ovviamente parlavo di un progetto, di breve periodo, che porti a quello unendo sia migliorie tecnologiche (utili anche in altri settori o importate da essi) che migliorie nei tempi e nella precisione dei risultati.
    Se invece di dover fare una cultura batterica bastasse un prelievo di saliva (un tampone monouso) dove si possa "beccare" il batterio solitario senza doverlo far diventare una "mandria" oppure cercare eventuali marcatori, allora il risultato lo avresti nei 5 minuti e magari troveresti pure altri batteri o virus ( o tumori) che ancora non hanno dato il via alla malattia in maniera evidente.
    In altro articolodi PI si parlava di "nanopori" per il sequenziamento del dna, e magari una versione di tale sistema può essere utile anche per fare questo.


    > Semmai una diagnosi sbagliata. La prognosi è
    > un'altra
    > cosa.
    > La diagnosi ti dice che malattia è.

    Sì, non sono "addentro" ma la differenza la conosco, solo che la fretta...

    > La prognosi ti dice cosa ti dovrebbe accadere
    > (morirai? Guarirai? E se guarirai, in quanto
    > tempo? Avrai altri
    > disturbi?)
    >
    >
    >

    > Puoi anche immaginarne miliardi... ma il nanobot
    > è "stupido". Non sa cosa sta vedendo, è solo una
    > telecamera. Ci deve essere un operatore che
    > guarda sullo schermo... e cosa fai? Metti un
    > milione di medici per ogni
    > paziente?

    (Taglio un po' che ho superato i caratteri disponibili)

    Sì, ma gli entusiasti credo immaginassero che quello fosse solo l'inizio

    > E io preferirei la pillola magica che guarisce
    > qualsiasi malattia. O magari il medico
    > olografico.

    La prima la vedo dura, per il secondo ci stiamo attrezzando (o potremmo attrezzarci)

    > Le possibilità di realizzazione sono più o meno
    > le
    > stesse.

    Beh, no.. a meno che tutti gli articoli letti finora siano in buona parte fuffa (e sono bravo a riconoscerla).
    Certo non posso dire che è nascosta in qualche cantina di cattive case farmaceutiche che vogliono continuare a dare farmaci inutili, ma se fosse un progetto internazionale ed una condivisione dei vari brevetti oltre a considerare i probabili sviluppi tecnologici, in una decina d'anni si potrebbe averne una per ospedale.
    Poi magari non sarà così "multifunzione" però non è manco così fantascienza

    > > Immaginati ai Pronto Soccorso, dove invece
    > della
    > > valutazione dell'infermiera
    > dell'accoglienza,
    > ci
    > > fosse questa macchina e può stabilire cosa
    > > effettivamrente hai
    >
    > Temo che sarebbe così:
    >
    > [img]http://www.eupodiatamatando.com/wp-content/up

    Perchè hai una mentalità umanista

    > > In pratica vorrei un mondo dove il medico
    > smette
    > > di usare la famosa frase : "allora, mi dica
    > > cos'ha?"
    > > Occhiolino
    >
    > Sai che la maggior parte delle diagnosi si fa
    > solo con
    > l'anamnesi?

    Il che è già un notevole passo avanti rispetto allo scrutare le interiora di uccello o i fondi di caffè, ma nel 2012 dove si dice di poter controllare pure i singoli atomi, mi aspetterei un sistema più "oggettivo"
    non+autenticato
  • > Certo, ma se gli esami diventano molto economici,
    > quel 10% di tardiva prognosi corretta, può
    > costare molto di più sia economicamente che
    > "umanamente".
    > Per quello sottolineavo che andava fatto di
    > tutto per abbassare i costi
    >

    Lo si fa, negli esami di screening. Ma questo va a discapito della precisione dell'esame.


    > > Voglio proprio vederti a farti da solo una tac o
    > > una radiografia. E poi... sei capace di
    > > leggerla?
    >
    > Basta un buon programma, poi dopo nel caso vai a
    > portarla da un medico o la legge direttamente un
    > medico
    > addetto

    Programmi per analizzare le immagini sono allo studio, ma sono ben lontano dal poter fare una diagnosi (anche perchè non sono in grado di distinguere, ad esempio, la cicatrice interna di un vecchio intervento chirurgico da un tumore); inoltre, tali programmi si aspettano una anatomia "normale": se ad esempio manca un rene, non sono in grado di capire cosa c'è al suo posto.

    >
    >
    > > > Magari ti risulta un'allergia che può
    > > > essere collegata alla tosse, quindi fai
    > > diversi
    > > > farmaci ma non ti passa.
    > >
    > > Si chiama diagnosi ex iuvantibus: hai la
    > malattia
    > > X se i tuoi sintomi migliorano quando ricevi la
    > > cura per la malattia
    > > X.
    >
    > Sempre che intanto la malattia diagnosticata non
    > si aggravi troppo

    Alle volte la diagnosi ex iuvantibus è più veloce dell'esame specifico (per il quale occorre un'attesa): inoltre, se la malattia era effettivamente quella che si sospettava, si ha il vantaggio di aver iniziato la terapia subito.

    > e che il costo della medicina
    > sbagliata (oltre che il disturbo per la persona)
    > non sia alto

    Ovvio... ma devi tenere conto anche del costo (e del disturbo per la persona) dell'eventuale esame. L'avevo già scritto: se la medicina costa meno dell'esame, è meglio dare la medicina.

    > o che la medicina sia adatta al
    > metabolismo della persona (saprai bene che non
    > tutti i farmaci funzianano alla stessa maniera su
    > tutte le
    > persone).

    Neanche tutti gli esami funzionano bene su tutte le persone.

    Esistono situazioni, ad esempio, che possono falsare i risultati rendendo l'esame inutile.

    > Beh, chiaramente le biopsie (almeno quelle
    > interne) non rientrerebbero nei "servizi offerti"
    > anche perchè sono generalmente esami secondari,
    > cioè si fanno dopo aver individuato un qualcosa
    > di
    > anomalo.
    > Tac o risonanza magnetica, servirebbero ad
    > individuare o il danno o il punto da indagare
    > meglio tramite
    > biopsia.
    > I rischi della TAC quali sono? Ovviamente a parte
    > l'eventuale abuso ed eccesso di radiazioni
    > assorbite

    Il rischio della tac è che il paziente sia allergico al mezzo di contrasto (se fai una tac per le ossa, il mezzo di contrasto non serve, ma se fai una tac per vedere gli organi interni, serve); dal momento che il mezzo di contrasto viene iniettato in vena, se il paziente è allergico rischia uno shock anafilattico, che spesso è mortale.
    E l'allergia al mezzo di contrasto può anche venire a chi in passato non l'aveva (è dovuta alla formazione di anticorpi contro il mezzo di contrasto), quindi non c'è modo di saperlo con sicurezza in anticipo.

    Il rischio è basso, ma esiste.



    > Ok, tu parli della situazione e dei mezzi
    > diffusi (non tanto quelli teoricamente
    > disponibili) di oggi, mentre io ovviamente
    > parlavo di un progetto, di breve periodo, che
    > porti a quello unendo sia migliorie tecnologiche
    > (utili anche in altri settori o importate da
    > essi) che migliorie nei tempi e nella precisione
    > dei
    > risultati.



    > Se invece di dover fare una cultura batterica
    > bastasse un prelievo di saliva (un tampone
    > monouso) dove si possa "beccare" il batterio
    > solitario


    Se esistesse un tale sistema, tu sicuramente risulteresti positivo ad un mucchio di malattie che in realtà non hai.

    La saliva è piena di batteri, in alcuni casi anche abbastanza pericolosi (ad esempio, lo streptococco, che può causare gravi infezioni polmonari o anche delle valvole cardiache); tutti li abbiamo. Ma finchè sono in numero limitato, non fanno nessun danno. Se ti limiti a beccarne uno solo, non hai nessuna idea di quanti ce ne sono, e l'esame non ti serve a nulla.

    Oltre tutto, molte infezioni sono localizzate (ad esempio, il tetano: i batteri restano vicini alla ferita di inoculazione), e se non vai a cercarli nella sede giusta non trovi nulla.



    > Perchè hai una mentalità umanista

    Ti assicuro che la mia mentalità non è affatto umanista.
    Ma non posso provartelo qui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Certo, ma se gli esami diventano molto
    > economici,
    > > quel 10% di tardiva prognosi corretta, può
    > > costare molto di più sia economicamente che
    > > "umanamente".
    > > Per quello sottolineavo che andava fatto di
    > > tutto per abbassare i costi
    > >
    >
    > Lo si fa, negli esami di screening. Ma questo va
    > a discapito della precisione
    > dell'esame.

    Bon, diciamo che io sono più ottimista tu meno, ma solo il tempo dirà chi avrà avuto ragione.
    Alla prossima

    Ciao!
    non+autenticato
  • > In pratica vorrei un mondo dove il medico smette
    > di usare la famosa frase : "allora, mi dica
    > cos'ha?"
    > Occhiolino

    In pratica vorresti essere curato da un veterinario; il veterinario non fa domande agni animali.
    non+autenticato