Gabriele Niola

WebTheatre/ Inglorious Hunterz del Centroitalia

di G. Niola - Un manipolo composto da fascisti, partigiani, un francese e un prete: nella campagna italiana incontrano zombie. E li massacrano. Una webserie italiana che ambisce a obiettivi che potrebbe raggiungere

Roma - ╚ passato un anno dal primo annuncio di Inglorious Hunterz, all'epoca noto con un altro titolo (Iraes Chronicles), progetto per la rete di Luca Baggiarini, videomaker già autore del fan film Predatus. La webserie in questione ha visto la luce parecchi mesi dopo, intorno all'estate, e nonostante fossero previsti tra i 6 e gli 8 episodi in uscita a cadenza regolare ogni mese, a tutt'oggi la serie è ferma al terzo episodio.
Vale tuttavia lo stesso la pena di raccontare del progetto, perché Inglorious Hunterz è una delle webserie italiane che meglio incarnano lo spirito del mezzo.

Inglorious Hunterz


Girata con attenzione al dettaglio tecnico (tranne che per il sonoro e la recitazione, come capita alla maggior parte delle serie online) e con uno stile estremamente coerente alla materia raccontata, la webserie di Baggiarini non si vergogna di pensare in grande ma ha la ragionevolezza di non avventurarsi al di fuori dei propri paletti.
L'ambientazione sono gli anni '40 italiani, quelli della Resistenza, lo scenario è di guerra e lo stile è splatter con chiari riferimenti grafici (specie nei titoli di testa a Quel maledetto treno blindato come a Il grande Uno Rosso e via dicendo). Siamo dalle parti del tarantinismo di Grindhouse, ovvero cinema che contamina lo zombie movie con il film di guerra e stende su tutto un velo di autoironia. Incredibile a dirsi, però, la serie funziona e non si incaglia nei molti ostacoli autoimposti.

Si racconta di un manipolo di uomini composto da fascisti, partigiani, donne, un francese e un prete che vagano per la campagna del centroitalia infestata da zombie, nazisti e nazisti-zombie, con l'obiettivo di massacrarli senza pietà e con molta efferatezza. Non c'è molto di più da dire, il succo della serie sta tutto nei diversi personaggi che si incontrano in ogni episodio, nelle caratterizzazioni da B movie dei villain e nel gusto per l'esagerazione splatter che non diventa mai noia. Addirittura nei momenti migliori, quando tutto sembra girare per il verso giusto, la serie ricorda il gusto per il grottesco e il nero di Alex de la Iglesia.
Con abuso di grandangolo, color correction e sovraesposizione, che mai come in questo caso suona opportuno, Inglorious Hunterz lotta contro le terribili interpretazioni dei suoi attori per affermare un'idea di cinema che ad un citazionismo molto all'acqua di rose affianca dell'autentico divertimento.

Soprattutto con i suoi 15 minuti ad episodio, la serie poteva facilmente risultare lenta e faticosa a vedersi, invece la predilezione per l'azione sui dialoghi rende ogni puntata scorrevole e interessante.
Baggiarini ha molte idee, non tutte colgono il segno, ma la maggior parte sì.

Soprattutto, la serie sembra funzionare a livello di scrittura (nonostante come detto sia più d'azione che di dialogo). Infatti il motivo per il quale suona diversa dalla maggior parte delle webserie in circolazione, risiede soprattutto nel lavoro di asciugatura. I personaggi sono ben delineati nella loro essenziale e semplicità e il mondo di Inglorious Hunterz è coerente sia stilisticamente che per il tono del racconto. La serie non ha velleità che non possa raggiungere, non si pone obiettivi sovradimensionati e accompagna ogni svolta nella trama con un tono esagerato e divertito che rende accettabilissimo anche il Golem nazista a bordo di un'astronave.
Un peccato davvero che sia ferma al solo terzo episodio e che la maggior parte dell'attività sia sulla pagina Facebook...

INGLORIOUS HUNTERZ - EPISODIO 1


INGLORIOUS HUNTERZ - EPISODIO 2


INGLORIOUS HUNTERZ - EPISODIO 3


Gabriele Niola
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4 Commenti alla Notizia WebTheatre/ Inglorious Hunterz del Centroitalia
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  • E' bello leggere tante cose lusinghiere della propia serie, come hai puntualmente fatto notare la serie vive dei suoi limiti e anzi li esaspera per diventare in qualche modo "cifra stilistica" ancora una volta si vede il Tarantinismo, ma posso asicurare che c'e' molto piu' Raimismo o JacksonismoSorride con parecchie spruzzate di spielbergate ..almeno nel mio cervello bacata (basti guardare l'abuso di "spielberg face"Sorride ) ma io ci metterei anche Monicelli (gli ingloriosi sono ispirati piu all'armata Brancaleone che ai bastardi di Tarantino)e un pizzico di fellini e una spruzzata di GilliamSorride per il resto vi comunico che sono in lavorazione le ultime 3 puntate la terza doveva uscire a febbraio (dopo un piccolo stop autoimposto per varie esigenze persoanli) ma i 2 metri di neve che hanno affogato le location hanno fatto slittare il tutto, e' appena ricominciata la produzione e le 3 puntate finali saranno girate assieme proprio perche' una vlta ultimate saranno trasmesse con tempi regolari e molto vicine a loro..:) spero di avere fatto luce sulla serie non siamo scomparsi...anzi tutt'altro posso garantirvi un finale epico ...e nessuna stagione 2 perche' credo che una serie sia bella finche' dura pocoSorride! continuate a seguirci..e ad aprezzarla per quello che e' un serie Bmovie cialtrona e pseudo cinefila ciao e grazie dinuovo per l'articolo
    Luca Baggiarini
    non+autenticato
  • Ma possibile che oggi vada di moda solo fare serie di zombi?
    pjt
    378
  • Sembra la trasposizione di "Sopravvissuti".
    http://libriblog.com/fantasy/sopravvissuti/
    non+autenticato
  • Una delle fonti di ispirazione e' chiaramente il mondo di sine requie e se guardi l'episodio 2 nel cinegiornale appaiono in un cameo gli autori de "I sopravvissuti" Leonardo Moretti e Matteo Cortini:) che si son osimpaticamente prestati al progetto e che abbiamo voluto proprio omaggiare offrendogli un cameo!!Sorride
    non+autenticato