Mauro Vecchio

Foursquare dice addio alle mappe di Google

La piattaforma geo-social scarica le API di BigG per abbracciare il servizio in crowdsourcing di OpenStreetMaps. Soprattutto per non pagare il fiorino al gigante di Mountain View

Roma - Ad annunciarlo è stato un recente post apparso sul blog ufficiale di Foursquare. Il gigante della geolocalizzazione social ha definitivamente abbandonato le tradizionali API di Google Maps per abbracciare il servizio alternativo MapBox Streets, ovvero basato sui dati in crowdsourcing dell'atlante open source OpenStreetMap.

Nessuna sostanziale modifica al normale funzionamento di Foursquare e delle sue applicazioni mobile su iOS o Android. Il cambio di mappe è stato deciso per la "maggiore flessibilità" offerta da MapBox Streets rispetto alle API fornite dal colosso di Mountain View ai più disparati servizi e piattaforme web.

"╚ un atlante globale in crowdsourcing ed è spettacolare - hanno scritto i responsabili di Foursquare nel post - ╚ come Wikipedia per la geografia. Apprezziamo molto l'idea di adottare i dati aperti, e siamo molto felici di provare". Ma non è l'unica motivazione alla base della scelta del social network geolocalizzato.
Gli stessi vertici di Foursquare hanno sottolineato come un numero sempre maggiore di servizi e applicazioni abbia deciso di migrare verso soluzioni alternative a quella offerta da Google Maps. A partire dallo scorso anno, BigG ha infatti introdotto un obolo per sfruttare le API di Maps, in particolare per i siti commerciali ad alto volume di traffico.

E sempre a proposito di mappe, i due nuovi amici Microsoft e Nokia hanno annunciato la fusione del servizio Bing Maps con quello presente sui dispositivi mobile del gigante finlandese. Si tratterebbe di una mossa strategica per offrire agli utenti una migliore esperienza geolocalizzata, con più funzioni e una grafica potenziata.

Mauro Vecchio
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5 Commenti alla Notizia Foursquare dice addio alle mappe di Google
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  • ma foursquare succhia solo i dati a sbafo o rilascia anche qualcosa al progetto? scavando scavando PARE che contribuisca un po' anche a potenziare le mappe... ma non e' certo pubblicizzato in prima pagina... bah.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > ma foursquare succhia solo i dati a sbafo

    Bah... se non volete che chiunque usufruisca del progetto per quello che gli pare cambiate la licenza, oppure fatelo pagare! ma non potete usare il termine "succhia solo i dati a sbafo" perché così date solo l'impressione di essere dilettanti allo sbaraglio che non capiscono nemmeno quello che fanno.

    Coerenza zero. Vergogna.

    Fan AppleFan Linux
  • Un prodotto libero che piano piano comincia a soppiantare i concorrenti proprietari.

    Una curiosità: per una volta Microsoft ha dimostrato un approccio più open rispetto a Google; infatti ha dato il permesso di usare le foto satellitari di Bing Map per ricavare da esse i dati open di OpenStreetMap, ed ha anche autorizzato l'uso di tali mappe all'interno di progetti liberi come OpenLayers o WorldWinds (ok, quest'ultimo è semi-libero, almeno per il codice sorgente).
    non+autenticato
  • ...che forse in futuro sarà di qualche utilità ma ad oggi il livello di dettaglio e precisione delle mappe, soprattutto in Italia fuori dalle grandi città, per non parlare di paesi esteri come Thailandia o Egitto, rimane migliaia di volte inferiore a quello offerto da Google.
    non+autenticato
  • Quando ho aggiunto la funzione di geocoding a www.reecycle.it ho voluto per quanto possibile usare servizi "not evil", per cui la prima piattaforma verso cui mi sono indirizzato è stata proprio OSM. Bellissimo partecipare in un progetto open, tuttavia la fissità della formulazione delle query è controproducente. Su OSM per ottenere una coppia latitudine:longitudine è necessario inserire le componenti dell'indirizzo in un ordine specifico, oppure non restituisce nessun risultato.
    Yahoo d'altronde ha un problema simile, e comunque restituisce dei record poco completi per la località geografica cercata.
    Con l'api di geocoding di googlemaps, anche se google mi sta sul cavolo, ottieni il risultato che cerchi indipendentemente dall'ordine in cui inserisci le componenti dell'indirizzo, ma non solo, anche per quell'api vengono usate le funzioni euristiche di identificazione parole chiavi, cioè entro certi limiti se sbagli a scrivere una parola, tipo salti una lettera, o inverti tra loro due lettere consecutive, comunque google azzecca la parola che volevi scrivere.

    FInché l'applicazione che devi usare la gestisci in proprio per tua utilità, anche OSM va bene, ma se il geocoding ti serve per dati inseriti dai visitatori, che nel 90% dei casi sono utonti, la flessibilità offerta da google è un must, basta non superare il limite delle 2500 richieste giornaliere fatte all'api altrimenti devi pagare.