Claudio Tamburrino

Spagna, Google e il peso della memoria

Una Corte nazionale si rivolge all'Unione Europea. Che fare di tutte le richieste mosse a Google da cittadini che vorrebbero essere dimenticati? Urgono chiarimenti sulla materia del diritto all'oblio

Roma - La Corte superiore spagnola Audiencia Nacional si è rivolta alla Corte europea di Giustizia per sapere se sono da ritenersi legittime le richieste dei cittadini spagnoli di vedere i loro dati rimossi dal motore di ricerca di Google.

Alla corte di Madrid competente sulla protezione dei dati sono arrivate più di 100 richieste di rimozione di contenuti ritenuti lesivi indirizzate al motore di ricerca Google, dalla notizia apparsa su un giornale locale e relativa al recupero di una casa per mancati pagamenti, a quella su un'operazione andata male che macchia la fama di un chirurgo plastico.

Il diritto all'oblio è una materia che è stata affrontata in mano dalla Commissione Europea: è, in particolare, tra i punti presi in considerazione da una proposta avanzata dal Commissario Viviane Reding per una normativa in materia di privacy e gestione dei dati personali online.
Anche per questo il tribunale nazionale ha ritenuto opportuno che la materia dovesse essere affrontata a livello comunitario: la domanda posta alla Corte europea di Giustizia riguarda l'obbligo o meno per Google di rimuovere contenuti indicizzati dal suo motore di ricerca e dal suo aggregatore di notizie Google News, anche se non è Mountain View responsabile della produzione stessa dei dati e dei contenuti mostrati.

La materia del diritto all'oblio necessità d'altronde di un intervento equilibrato perché la questione non tocca solo la privacy ma anche le responsabilità sui contenuti: Google afferma di non poterli rimuovere in quanto solo intermediario che li ospita e non produttore degli stessi. Nel caso fosse costretta a farlo, ha ribadito di recente il Global Privacy Counsel Peter Fleischer, avrebbe bisogno di giustificazioni legali ulteriori (si parla, d'altronde, del grigio confine tra diritto alla cronaca e diritto alla privacy).

La questione sollevata dalla Corte spagnola si aggiunge dunque al dibattito che si sta svolgendo a livello europeo per quanto riguarda la gestione delle informazioni da parte di piattaforme online: un altro aspetto della materia, per esempio, riguarda tutti quei dati inseriti dall'utente e destinati ad essere condivisi solo con i propri contatti (gli amici di Facebook per esempio), informazioni che, in quanto non pubbliche, secondo la Commissione europea non rientrano nelle fattispecie prese in considerazione dalla nuova normativa.

Claudio Tamburrino
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30 Commenti alla Notizia Spagna, Google e il peso della memoria
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  • gli unici a non poter godere di questo diritto sono le persone notiziabili

    semplice
    non+autenticato
  • ma al contrario! io renderei pubblico il casellario giudiziario.

    Mario rossi candidato a qualche carica pubblica? www.casellario-giudiziario.it cerca "mario rossi".... e ti salta fuori condannato traffico d'armi, finanzimento illecito, concorso esterno in associazione mafiosa etc etc col cazzo che ti voto!

    luigi bianchi vuole fare affari con me? www.casellario-giudiziario.it cerca "luigi bianchi".... e ti salta fuori bancarotta fraudolenta, truffa, millantato credito... col cazzo che ti presto soldi/vendo a credito, etc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iome
    > ma al contrario! io renderei pubblico il
    > casellario
    > giudiziario.
    >
    >

    Beh sono cose diverse.

    Se un pazzo si sveglia la mattina e pubblica in rete che "Mario Rossi è un assassino" e google lo indirizza, tutti penseranno che MArio Rossi è un assassino, ma così non è, perchè è solo il delirio di un pazzo.
    Qualora Mario Rossi querelasse il pazzo diffamatore avrebbe anche ragione, ma Google continuerebbe a diffondere la diffamazione.

    Se, come proponi tu, il casellario giudiziario fosse pubblico, chiunque potrebbe verificare che Mario Rossi è candido come un giglio, eppure google continuerebbe a dire il contrario.

    Il punto non è se il diritto all'informazione sia sacrosanto, il punto è se quello che si legge su google è la verità, e spesso non lo è.

    Cambiando prospettiva sulla questione. Supponiamo che Mario Rossi (il solito ipotetico cittadino) all'età di 18 anni fosse stato trovato in possesso di un quantitativo di cannabis tale da fargli guadagnare una condanna per spaccio (e grazie alla Fini-Giovanardi non è poi così difficile). Dopo 10 anni Mario Rossi, non solo non fa più uso di nessuna droga (nemmeno alcool e sigarette), ma a maggior ragione grazie alle sue esperienze è diventato un convinto proibizionista ed educatore. Ora tu vorresti che google, anzi un sito istituzionale, continui a bollarlo a vita come spacciatore, per uno sbaglio fatto in gioventù (tra l'altro non aveva nemmeno mai spacciato veramente, ne aveva solo comprato un pò di +). Ti sembra equo?
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: iome
    > > ma al contrario! io renderei pubblico il
    > > casellario giudiziario.

    > Beh sono cose diverse.

    > Se un pazzo si sveglia la mattina e pubblica in
    > rete che "Mario Rossi è un assassino" e google lo
    > indirizza, tutti penseranno che MArio Rossi è un
    > assassino, ma così non è, perchè è solo il
    > delirio di un pazzo.
    > Qualora Mario Rossi querelasse il pazzo
    > diffamatore avrebbe anche ragione, ma Google
    > continuerebbe a diffondere la diffamazione.

    > Se, come proponi tu, il casellario giudiziario
    > fosse pubblico, chiunque potrebbe verificare che
    > Mario Rossi è candido come un giglio, eppure
    > google continuerebbe a dire il contrario.

    > Il punto non è se il diritto all'informazione sia
    > sacrosanto, il punto è se quello che si legge su
    > google è la verità, e spesso non lo è.

    > Cambiando prospettiva sulla questione. Supponiamo
    > che Mario Rossi (il solito ipotetico cittadino)
    > all'età di 18 anni fosse stato trovato in
    > possesso di un quantitativo di cannabis tale da
    > fargli guadagnare una condanna per spaccio (e
    > grazie alla Fini-Giovanardi non è poi così
    > difficile). Dopo 10 anni Mario Rossi, non solo
    > non fa più uso di nessuna droga (nemmeno alcool e
    > sigarette), ma a maggior ragione grazie alle sue
    > esperienze è diventato un convinto proibizionista
    > ed educatore. Ora tu vorresti che google, anzi un
    > sito istituzionale, continui a bollarlo a vita
    > come spacciatore, per uno sbaglio fatto in
    > gioventù (tra l'altro non aveva nemmeno mai
    > spacciato veramente, ne aveva solo comprato un pò
    > di +). Ti sembra equo?

    Mi sembra il neurodelirio del pazzo che ha scritto che "Mario Rossi è un assassino"; solo un bambino di 5 anni puo' avere cosi' poco spirito critico da fare i ragionamenti che hai presentato. Quello che piu' mi dispiace e' che sono parecchi a pensare come un bambino di 5 anni...Perplesso
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    >
    > Mi sembra il neurodelirio del pazzo che ha
    > scritto che "Mario Rossi è un assassino"; solo un
    > bambino di 5 anni puo' avere cosi' poco spirito
    > critico da fare i ragionamenti che hai
    > presentato. Quello che piu' mi dispiace e' che
    > sono parecchi a pensare come un bambino di 5
    > anni...
    >Perplesso

    Scusa krane, ma francamente non capisco questo attacco nei miei confronti solo perchè ho fatto un esempio, ovviamente strasemplificato, proprio perchè trattasi di esempio.

    Ora se vuoi rendo + convincente il racconto, ma era solo un modo per trasmettere un concetto, piuttosto che un romanzo a puntate.

    Ora se non sono stato capace di rendere il concetto mi dispiace, ma se non lo hai capito o non vuoi discutere del merito, non mi sembra intelligente stare a discutere del modo in cui il concetto è stato rappresentato.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: krane

    > > Mi sembra il neurodelirio del pazzo che ha
    > > scritto che "Mario Rossi è un assassino";
    > solo
    > un
    > > bambino di 5 anni puo' avere cosi' poco
    > spirito
    > > critico da fare i ragionamenti che hai
    > > presentato. Quello che piu' mi dispiace e'
    > che
    > > sono parecchi a pensare come un bambino di 5
    > > anni...
    > >Perplesso
    >
    > Scusa krane, ma francamente non capisco questo
    > attacco nei miei confronti solo perchè ho fatto
    > un esempio, ovviamente strasemplificato, proprio
    > perchè trattasi di
    > esempio.
    >
    > Ora se vuoi rendo + convincente il racconto, ma
    > era solo un modo per trasmettere un concetto,
    > piuttosto che un romanzo a
    > puntate.
    >
    > Ora se non sono stato capace di rendere il
    > concetto mi dispiace, ma se non lo hai capito o
    > non vuoi discutere del merito, non mi sembra
    > intelligente stare a discutere del modo in cui il
    > concetto è stato
    > rappresentato.

    L'attacco non era per te, ma per chi purtroppo ragiona nel modo da te descritto, infatti ho anche concluso dicendo: " Quello che piu' mi dispiace e' che sono parecchi a pensare come un bambino di 5 anni... "
    krane
    22544
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > Allora scusa, sto un po' rinco.

    Magari anche io che sto al lavoro e sono aggressivo anche quando scrivo GRrrr Arrabbiato
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > Allora scusa, sto un po' rinco.
    >
    > Magari anche io che sto al lavoro e sono
    > aggressivo anche quando scrivo GRrrr
    >Arrabbiato

    "È l'orgoglio che ti blocca il cervello e te lo mette nel culo. Mettiglielo tu nel culo." (sperando che il T1000 accetti la citazione)
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > > Allora scusa, sto un po' rinco.
    > >
    > > Magari anche io che sto al lavoro e sono
    > > aggressivo anche quando scrivo GRrrr
    > >Arrabbiato
    >
    > "È l'orgoglio che ti blocca il cervello e te
    > lo mette nel culo. Mettiglielo tu nel culo."
    > (sperando che il T1000 accetti la
    > citazione)

    Nel caso il T1000 cancellasse: sappi che ho letto la tua risposta, grazie.
    :)
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: dont feed the
    > troll/dovella
    > > > > Allora scusa, sto un po' rinco.
    > > >
    > > > Magari anche io che sto al lavoro e sono
    > > > aggressivo anche quando scrivo GRrrr
    > > >Arrabbiato
    > >
    > > "È l'orgoglio che ti blocca il cervello
    > e
    > te
    > > lo mette nel culo. Mettiglielo tu nel culo."
    > > (sperando che il T1000 accetti la
    > > citazione)
    >
    > Nel caso il T1000 cancellasse: sappi che ho letto
    > la tua risposta,
    > grazie.
    >Sorride

    In realtà cerco di ricordare a me stesso questa frase almeno una volta al giorno.
    Di solito troppo tardi.
  • > Cambiando prospettiva sulla questione. Supponiamo
    > che Mario Rossi (il solito ipotetico cittadino)
    > all'età di 18 anni fosse stato trovato in
    > possesso di un quantitativo di cannabis tale da
    > fargli guadagnare una condanna per spaccio (e
    > grazie alla Fini-Giovanardi non è poi così
    > difficile). Dopo 10 anni Mario Rossi, non solo
    > non fa più uso di nessuna droga (nemmeno alcool e
    > sigarette), ma a maggior ragione grazie alle sue
    > esperienze è diventato un convinto proibizionista
    > ed educatore. Ora tu vorresti che google, anzi un
    > sito istituzionale, continui a bollarlo a vita
    > come spacciatore, per uno sbaglio fatto in
    > gioventù (tra l'altro non aveva nemmeno mai
    > spacciato veramente, ne aveva solo comprato un pò
    > di +). Ti sembra equo?

    le sentenze passate in giudicato sono eterne. se io vivessi (magari!) 1000 anni ma a 18 avessi fatto quello che hai detto tu, la condanna resterebbe iscrtta in perpetuo.

    A te, lettore, giudicare se dopo 50 anni tale condotta di me 18enne 50 anni prima e' buona o cattiva.

    Sandro Pertini, Presidente della Repubblica, era stato incarcerato sotto il fascismo, esule in francia, mandato al confino. ma non mi sembra che qualcuno gli rinfacciasse un passato da galeotto.
    non+autenticato
  • Che limità il diritto di cronaca, la libera circolazione delle idee e dell'informazione!

    ABOLIRE LA PRIVACY!


    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Che limità il diritto di cronaca, la libera
    > circolazione delle idee e
    > dell'informazione!
    >
    > ABOLIRE LA PRIVACY!
    >
    >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    fai il praticantato da Paniz ?
    non+autenticato
  • Sull'Ironia ci sorrido. Sorride

    Ovviamente ti rendi conto da solo che, se si entra nel merito, c'entra come i cavoli a merenda. I dati che Google mantiene visibili al pubblico sono dati "pubblici". Infatti si parla di "Diritto all'Oblio", non di "Privacy". Certo, se avvessi scritto "ABOLIRE IL DIRITTO ALL'OBLIO" era più corretto ma si perdeva l'ironia, perché saremmo stati quasi tutti d'accordo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Che limità il diritto di cronaca, la libera
    > circolazione delle idee e
    > dell'informazione!
    >
    > ABOLIRE LA PRIVACY!

    Inizia tu:
    Nome e cognome
    indirizzo
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    foto nudo di fronte, di profilo e lato B

    Avanti, cos'hai da nascondere?Con la lingua fuori
    Funz
    12987
  • Mi sembra pure giusto che se uno commette una illegalità non lo sappia nessuno. I truffatori poverini vengono subito riconosciuti, non si può più vivere così....
    non+autenticato
  • Ma la giustizia serve sempre di più a difendere chi e0 disonesto, visto che ha fatto tanti soldi e può spenderli per ripulirsi la facciaTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Harvey
    > Ma la giustizia serve sempre di più a difendere
    > chi e0 disonesto, visto che ha fatto tanti soldi
    > e può spenderli per ripulirsi la faccia
    >Triste

    e si e' pure rimesso i capelliSorride
    non+autenticato