Claudio Tamburrino

Roboghepardo, fulmine a quattro zampe

Record di velocità per il robot della DARPA: poco meno di 30 chilometri all'ora che fanno la differenza

Roma - Il robot soprannominato "Cheetah" (ghepardo) e sviluppato dall'agenzia statunitense della difesa DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) ha raggiunto un obiettivo importante: ha galoppato a 18 miglia all'ora (poco meno di 30 chilometri orari).



Il nuovo robot della DARPA è stato sviluppato in collaborazione con Boston Dynamics nell'ambito del programma contrassegnato dall'acronimo M3 (che sta per Maximum Mobility and Manipulation), l'obiettivo del quale è integrare ai robot utilizzati nelle operazioni militari sistemi di locomozione avanzati e adatti a superare diversi ostacoli: per questo nello sviluppare Cheetah gli scienziati hanno studiato il movimento degli animali più veloci in natura. Le operazioni militari condotte non da umani ma da robot telecomandati, in grado di svolgere da soli determinate azioni o di assistere i soldati, rappresentano una delle priorità nell'ambito di ricerca legata al campo di guerra.
Pur essendo, quella raggiunta, una velocità inferiore a quella di un semplice motorino, rappresenta un record per i robot dotati di gambe, il cui limite era rappresentato finora da poco più di 13 miglia all'ora.

Il limite maggiore riscontrato sul campo rispetto all'impiego di robot è, infatti, finora costituito proprio dalla loro mobilità: la possibilità, cioè, di spostarsi su terreni di diverso tipo e alla maggiore velocità possibile.

Claudio Tamburrino
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13 Commenti alla Notizia Roboghepardo, fulmine a quattro zampe
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  • duemilaqualcosa: Big Dog.



    duemiladieciqualcosa: Questo coso qui.

    duemilaventiqualcosa:

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Il Cheetah è uno dei tanti prototipi di robot sperimentati recentemente da DARPA (tra gli altri è bene ricordare BigDog e LS3, tutti quadrupedi) che fanno intravedere un futuro in cui la prima linea degli eserciti sarà robotizzata, e non solo, come dicono ora, per funzioni di "scouting", basti pensare al caccia-bombardiere drone Northrop / Grumman X-47B attualmente in sperimentazione (e parzialmente automatico).

    Naturalmente qualcuno griderà di sdegno e di orrore, e magari firmerà anche delle petizioni per bandire queste armi chiedendo che, molto più umanamente, siano sempre le persone a sparasi fra lo loro. Invece io credo che tra qualche tempo gli uomini non renderanno come questi mezzi, saranno rimpiazzati e forse la tecnologia riuscirà in qualcosa che nessun trattato e nessun pacifista è mai riuscito ad ottenere, ovvero risolvere le contese internazionali senza vittime, e questo per il semplice fatto che se la smazzeranno i droni fra loro e finiti quelli nessuno manderà un soldato in prima linea, perchè tanto sarebbe inutile.
  • - Scritto da: Luke1
    > Il Cheetah è uno dei tanti prototipi di robot
    > sperimentati recentemente da DARPA (tra gli altri
    > è bene ricordare BigDog e LS3, tutti quadrupedi)
    > che fanno intravedere un futuro in cui la prima
    > linea degli eserciti sarà robotizzata, e non
    > solo, come dicono ora, per funzioni di
    > "scouting", basti pensare al caccia-bombardiere
    > drone Northrop / Grumman X-47B attualmente in
    > sperimentazione (e parzialmente
    > automatico).
    >
    > Naturalmente qualcuno griderà di sdegno e di
    > orrore, e magari firmerà anche delle petizioni
    > per bandire queste armi chiedendo che, molto più
    > umanamente, siano sempre le persone a sparasi fra
    > lo loro. Invece io credo che tra qualche tempo
    > gli uomini non renderanno come questi mezzi,
    > saranno rimpiazzati e forse la tecnologia
    > riuscirà in qualcosa che nessun trattato e nessun
    > pacifista è mai riuscito ad ottenere, ovvero
    > risolvere le contese internazionali senza
    > vittime, e questo per il semplice fatto che se la
    > smazzeranno i droni fra loro e finiti quelli
    > nessuno manderà un soldato in prima linea, perchè
    > tanto sarebbe
    > inutile

    Bravo, concordo pienamente.
    non+autenticato
  • Certo, i soldati saranno al sicuro. Stavo in pensiero.

    Peccato solo per i milioni di civili che continueranno ad essere massacrati in modi sempre più efficienti, ma almeno quelli che oggi vengono pagati per invadere ed uccidere saranno finalmente al sicuro. Era ora! E' questo l'importante.

    ...
    No, dico, ma ci fate o ci siete?
    non+autenticato
  • Dunque, mi fa piacere che si sia aperto un dibattito sull'argomento. Aggiungerò solo un paio di cose.

    Capisco che sarebbe bello smilitarizzare per legge qualsiasi esercito che dovesse attaccare la popolazione civile, in modo che questi ultimi possano imbracciare i forconi (ammesso di trovarne ancora) e massacrarsi con l'esercito democraticamente, a forza di braccia.

    Personalmente credo che il progresso tecnologico indurrà gli uomini a comprendere che l'uso della violenza non è più personalmente esercitabile, vista anche la sproporzione che si prospetta sul campo, indipendentemente da quelle che saranno le parti coinvolte.

    Qualsiasi fazione belligerante, che si tratti degli Stati Uniti d'America o di una manciata di ribelli dovrà disporre di certe tecnologie per confrontarsi militarmente, come peraltro è sempre avvenuto. Dopotutto anche oggi, se prendiamo l'esempio della Libia, non è che i ribelli siano andati all'assalto dei regolari con le forchette ed i coltelli: avevano armi trafugate all'esercito.

    Posso invece comprendere chi si pone una domanda di ultima istanza, ovvero chi sostiene che una questione generalmente riguardante il possesso delle armi più avanzate si è trasformata in un quesito sull'etica finale della tecnologia, se cioè la tecnologia è nata per sottometterci, come credono alcuni, o per liberarci.

    Ognuno è libero di rispondere adducendo le sue motivazioni, che ovviamente in questo momento sono in larga parte speculazioni, ma il punto del mio post originale non era questo dilemma etico ed escatologico, ma, basandoci su ciò che viene sviluppato ora, proiettare l'immagine di una guerra (guerra, non dittatura e nemmeno tirannia) diversa dove lo scontro fisico su larga scala non è più di pertinenza degli esseri umani.

    - Scritto da: ddg
    > Certo, i soldati saranno al sicuro. Stavo in
    > pensiero.
    >
    > Peccato solo per i milioni di civili che
    > continueranno ad essere massacrati in modi sempre
    > più efficienti, ma almeno quelli che oggi vengono
    > pagati per invadere ed uccidere saranno
    > finalmente al sicuro. Era ora! E' questo
    > l'importante.
    >
    > ...
    > No, dico, ma ci fate o ci siete?
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    Modificato dall' autore il 06 marzo 2012 23.35
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  • - Scritto da: Luke1
    > Dopotutto anche oggi, se prendiamo
    > l'esempio della Libia, non è che i ribelli siano
    > andati all'assalto dei regolari con le forchette
    > ed i coltelli: avevano armi trafugate
    > all'esercito.

    ?
    Veramente sono stati armati dal Qatar* e dall'Arabia (e probabilmente con supporto di coordinamento da militari inglesi come risultava in seguito).
    In sostanza i due Paesi hanno armato una zona tradizionalmente separatista e sono iniziati gli scontri e tutto il resto
    Per fortuna non hanno interesse (per ora) a darle ai leghisti (al contrario).
    In seguito parte dei militari sono passati dall'altra parte per vari motivi e con esse le armi
       

    *Oltre a fornire la copertura propagandistica con le note bufale
    non+autenticato
  • >Personalmente credo che il progresso tecnologico indurrà gli uomini a comprendere che l'uso della violenza non è più personalmente esercitabile

    Sì, vabbè. Come si dice, l'importante è crederci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ddg
    > >Personalmente credo che il progresso tecnologico
    > indurrà gli uomini a comprendere che l'uso della
    > violenza non è più personalmente
    > esercitabile
    >
    > Sì, vabbè. Come si dice, l'importante è crederci.

    Hai ragione, é mal formulato. Avrei dovuto scrivere "la partecipazione diretta ad una guerra".
  • - Scritto da: ddg
    > Certo, i soldati saranno al sicuro. Stavo in
    > pensiero.
    >
    > Peccato solo per i milioni di civili che
    > continueranno ad essere massacrati in modi sempre
    > più efficienti, ma almeno quelli che oggi vengono
    > pagati per invadere ed uccidere saranno
    > finalmente al sicuro. Era ora! E' questo
    > l'importante.
    >
    > ...
    > No, dico, ma ci fate o ci siete?

    Sì certo, buonanotte... infatti le guerre si svolgono a questo modo, ci sono i cattivi soldati che ammazzano civili e gli altri inermi che si fanno ammazzare; mica combattono tra loro i soldati, fanno solamente a gara a chi ammazza più civili.

    No, dico, ma ci fai o ci sei?
    non+autenticato
  • Tutte le fonti danno un numero di vittime tra i civili iracheni di oltre 100.000. Ho detto tutto.

    Anzi, no. Mica mica per caso di cognome fai Gasparri?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luke1

    > Naturalmente qualcuno griderà di sdegno e di
    > orrore, e magari firmerà anche delle petizioni
    > per bandire queste armi chiedendo che, molto più
    > umanamente, siano sempre le persone a sparasi fra
    > lo loro.

    Il che non sarebbe una cattiva idea*, ma molto meglio se a farlo fossero i "comandanti in capo"

    *Forse la NATO non avrebbe fatto i vari massacri in giro per il mondo bevendosi le storielle che sentiva in "tivi" o che "l'ha detto *tuitter*" e soprattutto molti meno giornalisti italiani avrebbero ancora tutti i denti in bocca per fare quei sorrisetti idioti che mostrano ai TG


    > Invece io credo che tra qualche tempo
    > gli uomini non renderanno come questi mezzi,
    > saranno rimpiazzati e forse la tecnologia
    > riuscirà in qualcosa che nessun trattato e nessun
    > pacifista è mai riuscito ad ottenere, ovvero
    > risolvere le contese internazionali senza
    > vittime, e questo per il semplice fatto che se la
    > smazzeranno i droni fra loro e finiti quelli
    > nessuno manderà un soldato in prima linea, perchè
    > tanto sarebbe
    > inutile.

    Scusa, eh... stia confondendo i "senza vittime" con i "senza vittime dei nostri ragazzi" (o altro detto idiota retorico).
    In Libia non c'è stato un solo morto degli aggressori occidentali, ma con anche i loro droni hanno fatto 50 mila morti colpendo per mesi i governativi libici.
    Oggi in Libia qualcuno ha proclamato l'indipendenza di un'area libica (i "buoni" non i gheddafiani), massacrano e torturano in carcere chiunque gli stia antipatico, ecc... e non vi è traccia nei TG e la gente se en frega perchè quella guerra per loro è stato solo un film.
    La gente non è pacifista, non vuole lasciarci la pelel (ed infatti eliminata la leva, le manifestazioni serie sono svanite)
    non+autenticato