Alfonso Maruccia

Watson, un supercomputer a Wall Street

La tecnologia sviluppata da IBM attesa al debutto nel settore finanziario. ConsiglierÓ i clienti di Citigroup (e lo staff della banca) su come investire al meglio i loro soldi

Roma - Dopo aver stupito il mondo vincendo il quiz show statunitense Jeopardy!, il supercomputer noto come Watson si appresta a fare il suo debutto sul mercato finanziario: IBM e Citigroup hanno stretto un accordo per mettere alla prova le capacità algoritmiche e di analisi linguistica della nuova super-intelligenza artificiale in un contesto che prevede mutui, azioni e altre transazioni finanziarie.

IBM dice di aver aggiornato Watson alla bisogna, e ora il supercomputer è capace di gestire conversazioni multiple via email o anche di porre domande di sua iniziativa per ottenere i dati di cui ha bisogno. Il sistemone sarà impegnato in pratiche quali la "profilazione" dei clienti Citigroup tramite blog, Twitter, interazioni bancarie e altre informazioni reperibili online, o la formulazione di raccomandazioni per lo staff di Citigroup fatto di carne e ossa invece che di freddo silicio.

"La collaborazione tra IBM e Citi esplorerà il modo in cui l'adozione di Watson nel mercato finanziario consumer potrebbe aiutare i professionisti finanziari a prendere decisioni migliori e rappresenta un passo significativo nella concretizzazione dei servizi bancari personalizzati del 21esimo secolo", ha dichiarato entusiasta Big Blue.
Altrettanto felice di affidare al supercomputer quizzarolo le complesse analisi sulla finanza personalizzata si dice Citigroup, per sua stessa ammissione impegnata a "ripensare e riprogettare i vari modi in cui i nostri clienti e acquirenti interagiscono con il denaro".

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia Watson, un supercomputer a Wall Street
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  • Una nuova e potentissima funzione rand()A bocca aperta
    non+autenticato
  • come da oggetto, nn è che mi piaccia molto la piega che stà prendendo questa faccenda, lo so posso sembrare esagerato,
    ma preferisco mille volte un omino, ad una fredda macchina. E poi conoscendo quanto l'essere umano tenda a fare cazzate, non vorrei che nel futuro deleghiamo tutto ad una sola entità solo perchè fà le cose meglio. lasciando che sfugga di mano il controllo.

    Se non mi sbaglio nel concorso di jeopardy, gli stessi sviluppatori alcune volte avevano dei dubbi su come avrebbe risposto, perchè avevano leggermente perso il punto di vista della macchina stessa.
    non+autenticato
  • Indipendentemente dalle implicazioni fantascientifiche, dell'applicazione di queste macchine mi preoccupa l'implicazione etica ed economica.

    Cioè questi computer+programmi analizzano e consigliano speculazioni finanziarie, indipendentemente da quante vite umane e posti di lavoro quelle transazioni possano costare.

    Parlo di speculazioni sul cibo, sull'energia, sull'acqua, sui mutui ipotecari. E quindi quanta gente perde la casa o il lavoro e si suicida. Oppure ancora quanti moriranno di fame per la speculazione sui prezzi di cereali ed altri generi alimentari.

    L'unico utilizzo buono che ho visto di questi supercomputer è nella società cibernetica teorizzata da Jacues Fresco nel suo Progetto Venere.
    Dove si toglie agli uomini il controllo sulle risorse del pianeta e si affida ad un mainframe a sorgente aperto. Che calcoli quali e quante risorse il pianeta può rinnovare ogni anno, e provveda a calcolare lo sfruttamento e la divisione equa alle popolazioni del pianeta.
    Parlo di legname, minerali, pesce, cereali, energie rinnovabili, ecc.

    Lì è un uso etico, il computer non farà differenza tra chi è più o meno meritevole di quelle risorse e le dividerà in parti uguali dopo avere calcolato quanto se ne può prelevare dalle varie regioni della terra.
    iRoby
    9150
  • - Scritto da: iRoby
    > Indipendentemente dalle implicazioni
    > fantascientifiche, dell'applicazione di queste
    > macchine mi preoccupa l'implicazione etica ed
    > economica.

    > Cioè questi computer+programmi analizzano e
    > consigliano speculazioni finanziarie,
    > indipendentemente da quante vite umane e
    > posti di lavoro quelle transazioni possano
    > costare.

    > Parlo di speculazioni sul cibo, sull'energia,
    > sull'acqua, sui mutui ipotecari. E quindi quanta
    > gente perde la casa o il lavoro e si suicida.
    > Oppure ancora quanti moriranno di fame per la
    > speculazione sui prezzi di cereali ed altri
    > generi alimentari.

    Nulla che non si faccia gia' senza macchine, stiamo rapinando l'africa mentre facciamo morire di fame la gente, con gli usa bombardiamo in allegria i paesi arabi dopo aver fomentato rivolte.
    Insomma dubito che le macchine siano in grado di inventarsi qualcosa che un essere umano non abbia gia' pensato.
    krane
    22544
  • già l'omino della banca è lì, istituzionalmente per fregarti dei soldi. Non esiste un solo promotore finanziario che non abbia quello scopo e quell'obbligo, è il suo lavoro c'è poco da fare. Il supercomputer potrà gestire in contemporanea un potenziale infinito di clienti online, senza bisogno di metterci la faccia, né personale preposto. Credo sia comunque un vantaggio per tutti, perché i promotori, come i venditori porta a porta, i callcenteristi (venditori), sono la feccia dell'umanità.. meglio un pc
    non+autenticato