Claudio Tamburrino

Facebook, 8 miliardi di credito

Piovono sul social network in blu i primi (sostanziosi) finanziamenti: per prepararsi all'IPO

Roma - Con l'esordio sul mercato pubblico dei titoli, Facebook si è aperta una notevole linea di credito nei confronti dei potenziali investitori che, avendo accesso ai suoi dati finanziari, possono con maggiore tranquillità mettere i loro soldi a disposizione dei progetti di sviluppo del social network.

I dati divulgati dal sito in blu sono d'altronde sempre più dettagliati e dopo aver parlato del fatturato registrato negli ultimi anni, ora Facebook ha spiegato quali sono le regioni più redditizie per utenti ed introiti: ai primi posti per advertising ci sono Stati Uniti e Canada (con 179 milioni di utenti), seguiti dall'Europa che rappresenta però il mercato più grande per quanto riguarda gli utenti attivi, 229 milioni.

Ancora prima che l'offerta pubblica iniziale (IPO) si concretizzi, intanto, il sito in blu ha ottenuto 8 miliardi di dollari in finanziamenti e nominato 25 nuovi sottoscrittori tra cui enti finanziari come Citigroup Global Markets, RBC Capital Markets LLC, Wells Fargo Securities e diverse banche minori.
Di questi otto miliardi, 5 costituiscono una nuova linea di credito quinquennale e 3 un prestito a 364 giorni. Il tutto è gestito da un gruppo di banche tra cui JPMorgan Chase, Morgan Stanley, Goldman Sachs Group, Bank of America e Barclays, con un tasso a partire dall'1 per cento più del tasso di interesse interbancario LIBOR fino ad arrivare all'1,25: qualcosa in più, insomma, di quanto ha dovuto pagare per il credito IBM (0,75).

Facebook ha annunciato l'intenzione di investire tali fondi per pagare le azioni vincolate esercitate dai dipendenti, per scopi generali legati al riassetto societario e per prepararsi anche finanziariamente all'IPO, che è di quelle record per un'azienda della Rete.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
8 Commenti alla Notizia Facebook, 8 miliardi di credito
Ordina
  • Secondo voi, una persona che ha qualcosa da fare nella vita, può essere interessata a leggere articoli ogni 2-3 giorni (probabilmente per mesi e mesi) su come Facebook si prepara alle sue avventure in borsa?
    E questo è ancora niente! Immagino i vostri titoli più avanti: "Edizione straordinaria, Facebook ha guadagnato 0.0001 punti! Non perdete l'intervista esclusiva con Pinco Pallo, un giovane nerd che ha comprato azioni Facebook per sbaglio, ma che è rimasto molto soddisfatto!".
    non+autenticato
  • Attenzione, William Black uno dei più grandi economisti americani, il terrore dei banchieri, colui il quale ha fatto arrestare decine di banchieri negli anni '90 dice:
    "dietro ad una grande ed improvvisa fortuna c'è sempre un grande furto".

    Nei suoi saggi e nelle sue pubblicazioni evidenzia le tecniche di capitalizzazione per gonfiare il valore delle aziende, ed attrarre allocchi da poter spennare.

    Il trucco si ripete e funziona sempre, quelli che ci fanno le spese sono i piccoli investitori ed i fondi di investimento della povera gente e delle piccole finanziarie che non hanno ben chiaro questo meccanismo, del tutto simile a quello fatto con Parmalat.

    Comunque seguite attentamente la bolla Facebook, se volete capire chi e come si arricchirà da una ipervalutazione di questa idiozia sociale che si appresta ad una IPO che, perché la truffa funzioni, deve essere sovrapprezzata per attrarre tanti allocchi.

    Investiranno nel fenomeno gonfiato mediaticamente, che poi sgonfiato darà grandi perdite ad una moltitudine di allocchi e grandi guadagni a chi controlla tutto il teatrino mediatico del posizionamento della IPO e del valore delle azioni.
    iRoby
    8822
  • ...è sempre tutto un complotto, non c'è piu' la mezza stagione e si stava meglio qando si stava peggio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > ...è sempre tutto un complotto, non c'è piu' la
    > mezza stagione e si stava meglio qando si stava
    > peggio.

    quoto hahahahahahhaah
    non+autenticato
  • inoltre facebook vale tanto perchè avendo tanti utenti è una manna per le pubblicità...da sempre avere tanti contatti ha pagato
    non+autenticato
  • Non è una questione di complotto, è un dato di fatto che il sistema borsistico e tutto il capitalismo è fallato. Non è capitalismo, è un cartello commerciale.

    E lo mostra il modello matematico dell'Università di Zurigo:
    http://www.newscientist.com/article/mg21228354.500...

    147 aziende hanno le quote di maggioranza di quasi tutte le multinazionali di questo pianeta. Possono fare tutto l'insider trading che desiderano.

    Le agenzie di rating chi le possiede? Chi fa dare certe valutazioni, e in momenti ideali per far uscire sciacalli come George Soros a speculare sul debito di intere nazioni?

    http://ecopoliticstoday.wordpress.com/2012/02/14/p.../

    Già ad inizio anni '90 la stessa Italia ha subito una speculazione di questo tipo dopo una valutazione "fallata".

    E lo stesso è avvenuto con la Grecia d recente.

    Chi decide quanto deve valere una IPO come questa di Facebook?

    Gli strumenti e le conoscenze ora iniziamo ad averle. Per cui puoi smettere di scrivere battute idiote e farti qualche domanda ma, soprattutto smentisci il materiale che ho portato nel mio commento.
    iRoby
    8822
  • Ma quanto rosichi? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Allocchi ? Ma siamo sicuri che siano allocchi ?
    Come hai fatto tu questa "analisi", la faranno anche loro, ti pare ?!!
    Senza contare che hanno a disposizione mezzi che tu non hai.
    Che fb (che a me non piace per nulla, sia inteso) sia una bolla speculativa è molto probabile, anche se effettivamente ha una piattaforma di utenti enorme (almeno sulla carta) e quindi molto appetibile per le grosse multinazionali come veicolo pubblicitario e di indagine di mercato bella e pronta servita su un piatto d'oro.

    Io non sono un'analista finanziario, ma penso che la cosa funzioni più o meno in questo modo.
    Se ma ci saranno degli "allocchi" saranno i piccoli investitori e i risparmiatori che a loro insaputa, avranno i loro sudati risparmi investiti in questa operazione.
    Perciò neanche loro li puoi definire allocchi.
    Sono vittime. Vittime sacrificate al dio denaro.
    non+autenticato