Guido Scorza

Ma che Butti dice?

di G. Scorza - Il Senatore Butti si difende: nulla da temere, il DDL che parrebbe sottoporre a licenza ogni possibile forma di uso degli articoli di attualità è giustificato dal quadro normativo europeo e italiano. Ma le rassicurazioni non bastano quando un testo è vago

Roma - Con un post sul suo blog il Sen. Alessio Butti (PDL), classe 1964, si difende dalle critiche e dalle contestazioni indirizzategli a proposito del suo disegno di legge con il quale vorrebbe subordinare ad un contratto qualsiasi forma di utilizzo degli articoli di giornali e periodici online.

"Vorrei dire agli amici della "rete" (nel 2012 scrivere Rete tra virgolette, come se si trattasse di un neologismo la dice lunga sull'era dalla quale provengono certi giovani dinosauri della politica, ndr) che da parte mia non c'è alcuna intenzione di censurare il web.", esordisce il Senatore. Sono le uniche parole dell'intero post che meritano apprezzamento e gratitudine per due buone ragioni: perché il Senatore ha avvertito l'esigenza di rispondere alle contestazioni provenienti dal web e perché rassicura tutti dell'assenza da parte sua di intenzioni censorie.

Sfortunatamente, però, sono anche le ultime parole condivisibili uscite dalla tastiera del Sen. Butti. Qualche bit più avanti, infatti, l'On. Editoria perde il suo aplomb e scivola nella più classica delle reazioni violente e scomposte del politico navigato incapace di accettare l'idea che la Rete (con la maiuscola e senza virgolette, perché fuori dal Parlamento italiano si usa così da qualche decennio) sia uno spazio di discussione libero e aperto, uno spazio che si ispira ai quegli stessi principi che dovrebbero governare anche l'attività di chi come il Senatore scrive le leggi. Conoscere, confrontarsi, comprendere - se necessario studiare - e poi, eventualmente - e solo se indispensabile - deliberare, scrivendo regole puntuali ed intellegibili, utilizzando espressioni non ambigue.
"La mia non è una voce fuori dal coro, ma riprende alcune importanti indicazioni europee e soprattutto le disposizioni emanate dall'AGCOM in materia di diritto d'autore. Leggo invece violentissimi insulti, a me indirizzati, che francamente non esisterebbero se gli autori degli stessi leggessero il testo del nostro disegno di legge con attenzione anziché limitarsi all'esegesi impropria e pasticciata di qualche "capo-popolo del web".". Il problema qui è la sostanza e la crassa ignoranza (prima che qualche collega avvocato vicino al Sen. Butti si faccia venire l'idea di querelarmi perché ho dato dell'ignorante al suo cliente, preciso che l'espressione è usata a proposito - e di proposito - nel senso che il Senatore non conosce e, quindi, ignora le cose che scrive) di chi scrive le leggi.

Il Sen. Butti, ad esempio, ignora il fatto che mai l'Unione Europea ha fissato un principio quale quello che lui vorrebbe scolpire sulla tavola delle leggi italiane e che l'AGCOM non ha, per fortuna, mai varato alcuna misura in relazione alla disciplina sul diritto d'autore online essendosi, almeno sin qui, limitata a minacciare di farlo, salvo poi tornare indietro, complice proprio una strigliata arrivata dall'Unione Europea. Come si fa a scrivere che un disegno di legge trae ispirazione da indicazioni dell'Unione Europea e da regole emanate dall'AGCOM se la prima non ha mai dato alcuna indicazione in tal senso e la seconda mai emanato nessuna regola? Significa, appunto, essere ignoranti della materia il che è, peraltro, perfettamente legittimo, a condizione però di non pretendere di fare poi il primo della classe ed ergersi addirittura a Maestro di regole. È per questo che i rimproveri del Sen. Butti a "qualche capo-popolo" che avrebbe proposto un'esegesi impropria e pasticciata del suo disegno di legge senza leggerlo con attenzione vanno rispediti al mittente con una richiesta di scuse. Se qualcuno ha letto male o, forse, capito male il senso del disegno di legge questi è, probabilmente, proprio il Sen. Butti al quale i suoi mandanti non hanno spiegato bene il senso delle loro richieste o pretese.

"L'utilizzo o la riproduzione, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, di articoli di attualità pubblicati nelle riviste o nei giornali, allo scopo di trarne profitto, sono autorizzati esclusivamente sulla base di accordi". Sta in questo pugno di caratteri il contenuto inequivocabile del disegno di legge del Senatore Butti. Un pugno di caratteri che oggi inchioda uno dei rappresentanti della lobby degli editori nel Senato della Repubblica alle proprie responsabilità.

Le confuse e scomposte proposte interpretative del Sen. Butti dettate dall'intento di ridimensionare l'assurdità e l'anacronismo della sua proposta si scontrano con la lingua italiana. "Utilizzo e riproduzione, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo" significa inesorabilmente ogni possibile forma di uso, parziale o totale di un articolo, inclusa, probabilmente, la sua indicizzazione e/o organizzazione in archivi tematici.

E d'altra parte, che il Sen. Butti abbia l'intenzione di imbrigliare le dinamiche di circolazione, indicizzazione ed aggregazione dei contenuti editoriali online e non solo la loro riproduzione pedissequa e predatoria, lo confessa lui stesso nel suo post e, prima ancora, nella relazione di accompagnamento al disegno di legge: "Le nuove tecnologie informatiche e di comunicazione, il diverso ruolo in cui si atteggiano le piattaforme che mediano tali contenuti informativi, le peculiarità di alcuni sistemi di distribuzione e di categorizzazione delle notizie (tra cui, in primis, i motori di ricerca) rendono, infatti, necessario ed improrogabile un intervento del legislatore.". È questa la motivazione con la quale il Senatore ha presentato il suo disegno di legge al Senato. Piattaforme di intermediazione dei contenuti, motori di ricerca e aggregatori di news sono alcuni dei nemici dell'editoria tradizionale che il Senatore Butti vuole perseguire con il suo disegno di legge.

Non si parla, quindi, come oggi Mr. Editoria vorrebbe lasciare intendere, solo di imporre di pagare un giusto prezzo a chi riproduce integralmente ed in maniera sistematica un articolo pubblicato su questo o quel giornale, ma di esigere che ogni forma di utilizzo online sia subordinata ad un accordo. Un principio estraneo alla legge sul diritto d'autore e che minaccia di limitare e burocratizzare la circolazione delle informazioni online.

"In poche parole nessuno impedisce - scrive il Sen. Butti nel suo post - ai blogger di riprendere articoli o notizie o informazioni purché questa attività non sia a scopo di lucro.". È bello registrare che questo sia il convincimento del Sen. Butti, ma è importante segnalargli che, sfortunatamente, questo non è quanto lui stesso ha scritto - o, almeno, sottoscritto - nel presentare il suo disegno di legge. Non lo è perché anche l'attività di un blogger che riprenda articoli o notizie rappresenta una forma di utilizzo degli stessi che rientra nell'ambito di applicazione del disegno di legge e non lo è perché è sufficiente che il blogger raccolga pubblicità sulle pagine del suo sito - fosse anche solo allo scopo di pagarsi le spese di hosting - perché tale attività venga fatta afferire alle attività svolte al "fine di trarre profitto" - e non già di lucro come scrive erroneamente nel suo post il Sen. Butti - previsto dalla disposizione contenuta del DL di Mr. Editoria.

"Credo sia una questione di civiltà" chiosa Butti.
Condivido. Ma bisogna trovarsi d'accordo su cosa è una questione di civiltà: chiedere ad un imprenditore di pagare il giusto prezzo se sfrutta commercialmente l'altrui proprietà intellettuale o anche chiedere ad un cittadino del secolo della Rete, di stipulare un apposito accordo - magari su carta - prima di ripubblicare sul suo blog un articolo di un giornale per commentarlo, discuterlo o criticarlo o, più semplicemente, per contribuire alla circolazione di un'informazione di interesse comune?
Credo sia una questione di civiltà, di buona educazione e di rispetto istituzionale che il Sen. Butti ammetta l'errore, dichiari pubblicamente chi e per quale ragione gli ha chiesto di farsi portatore di un interesse di pochi che confligge con l'interesse all'informazione libera dei più e, soprattutto, si scusi per non essersi preparato a dovere in una materia che pretenderebbe di regolamentare.

Prima di chiudere, un invito al Sen. Butti. A questo link il Parlamento italiano pubblica la rassegna stampa, riproducendo, ogni giorno, integralmente, centinaia di articoli. Il Sen. Butti ha già verificato che ciò avvenga nel rispetto delle regole che egli vorrebbe affermare o, magari, varandole, corriamo il rischio di trasformare il nostro Parlamento in un pirata?
"Qui mi fermo, invitando a leggere i testi prima di sputare Sentenze". Lo scrive il Sen. Butti e, a ben vedere, è un'altra frase del post che mi sento di condividere.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione
www.guidoscorza.it
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71 Commenti alla Notizia Ma che Butti dice?
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  • Ci ritentano continuamente in un modo o nell'altro, con una scusa o l'altra per impedire a qualcuno di scrivere articoli scomodi. Il discorso del copyright è solo là per fregare i gonzi.

    Nel disegno di legge c'è scritto chiaramente "per trarne profitto" sebbene nel suo sito Butti alcune volte accenni a "scopo di lucro" e poi cambi in "trarne profitto, insomma giocando sull'equivoco.
  • Ogni volta è la stessa cosa, se si cerca di impedire il saccheggio di una qualsiasi opera, si tirano in ballo i bavagli, la libertà ecc ecc
    Le leggi sul copyright sono ideate solo ed esclusivamente per la tutela del sacrosanto diritto dell'autore e girano alla larga dal voler limitare la libertà d'espressione con cui poco hanno a che fare. Perchè si tira fuori la cache come limitazione lla libertà, quando un preciso articolo di legge, il 68 bis 633/41 appunto, la tiene fuori? E se si fa notare questo perchè si insiste arrampicandosi con le unghie sul vetro? La lotta è tra chi vuole usufruire o lucrare sul lavoro altrui e su chi quel lavoro vuole proteggere, tutte le numerose ragioni, che si vorrebbero aggiungere, risultano inadatte e fuori luogo. Da una parte chi crea e produce e vorrebbe il giusto riconoscimento economico e dall'altra coloro che non vorrebbero pagare il lavoro altrui mentre vorrebbero proteggere il proprio... la coerenza, questa sconosciuta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > Ogni volta è la stessa cosa, se si cerca di
    > impedire il saccheggio di una qualsiasi opera, si
    > tirano in ballo i bavagli, la libertà ecc
    > ecc
    > Le leggi sul copyright sono ideate solo ed
    > esclusivamente per la tutela del sacrosanto
    > diritto dell'autore e girano alla larga dal voler
    > limitare la libertà d'espressione con cui poco
    > hanno a che fare. Perchè si tira fuori la cache
    > come limitazione lla libertà, quando un preciso
    > articolo di legge, il 68 bis 633/41 appunto, la
    > tiene fuori?

    Perchè parla di "prestatori intermediari" che con la cache non c'entrano proprio nulla.

    Tra l'altro la norma che citi potrebbe anche essere interpretata nel modo secondo il quale, per la legge italiana Kim DotCom non ha commesso nessun reato.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: Allibito
    > > Ogni volta è la stessa cosa, se si cerca di
    > > impedire il saccheggio di una qualsiasi
    > opera,
    > si
    > > tirano in ballo i bavagli, la libertà ecc
    > > ecc
    > > Le leggi sul copyright sono ideate solo ed
    > > esclusivamente per la tutela del sacrosanto
    > > diritto dell'autore e girano alla larga dal
    > voler
    > > limitare la libertà d'espressione con cui
    > poco
    > > hanno a che fare. Perchè si tira fuori la
    > cache
    > > come limitazione lla libertà, quando un
    > preciso
    > > articolo di legge, il 68 bis 633/41 appunto,
    > la
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    > Perchè parla di "prestatori intermediari" che con
    > la cache non c'entrano proprio
    > nulla.
    >
    > Tra l'altro la norma che citi potrebbe anche
    > essere interpretata nel modo secondo il quale,
    > per la legge italiana Kim DotCom non ha commesso
    > nessun
    > reato.
    Devi leggere con più attenzione, l'articolo prevede anche che ANCHE un intermediario può modificare o acquisire un opera protetta se questo fa parte du un processo tecnologico, purchè non tragga lucro proprio da questa attività. Dotcom ha commesso tanti di quei reati che non basta il codice penale, tra questi, non è citata la cache, lui non traeva guadagno dall'elaborazione conto terzi, ma rubava direttamente la fonte intera, pagando e istigando a delinquere anche minori. Riciclaggio e violazione del copyright sono solo ciliegine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > Ogni volta è la stessa cosa, se si cerca di
    > > > impedire il saccheggio di una qualsiasi
    > > opera,
    > > si
    > > > tirano in ballo i bavagli, la libertà ecc
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    > > > Le leggi sul copyright sono ideate solo ed
    > > > esclusivamente per la tutela del sacrosanto
    > > > diritto dell'autore e girano alla larga dal
    > > voler
    > > > limitare la libertà d'espressione con cui
    > > poco
    > > > hanno a che fare. Perchè si tira fuori la
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    > > > come limitazione lla libertà, quando un
    > > preciso
    > > > articolo di legge, il 68 bis 633/41
    > appunto,
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    > > Perchè parla di "prestatori intermediari" che
    > con
    > > la cache non c'entrano proprio
    > > nulla.
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    > > Tra l'altro la norma che citi potrebbe anche
    > > essere interpretata nel modo secondo il quale,
    > > per la legge italiana Kim DotCom non ha commesso
    > > nessun
    > > reato.
    > Devi leggere con più attenzione,

    Io ho una laurea scientifica, dici che sono io che devo leggere con + attenzione, o tu?

    > l'articolo
    > prevede anche che ANCHE un intermediario può

    La parola ANCHE te la sei sognata tu.

    > modificare o acquisire un opera protetta se
    > questo fa parte du un processo tecnologico,
    > purchè non tragga lucro proprio da questa
    > attività.

    Articolo, comma?

    Il 68bis che hai citato, a sproposito, dice che un intermediario (Kim Schulz) non deve pagare diritti per le copie temporanee necessarie al trasferimento dati tra terze parti, purchè la copia non abbia rilievo economico.
    Se ne deduce che i megasiti, in quanto intermediari, dello scambio tra uploader e downloader nulla dovrebbero come copyright, in quanto la copia sui loro server è funzionale al processo tecnologico di trasferimento tra i due soggetti di cui sopra. La copia ha rilievo economico? No perchè l'intermediario non vendeva o affittava quella copia, che era, appunto solo utile al trasferimento dei dati. Se l'uploader nel trasferire il contenuto commetteva un reato non possedendo i diritti la responsabilità resta la sua, l'intermediario, proprio grazie al 68-bis resta salvo.

    > Dotcom ha commesso tanti di quei reati
    > che non basta il codice penale, tra questi, non è
    > citata la cache,

    Abbiamo già stabilito che in quell'articolo non si parla di cahce.
    A esserne convinto sei soltanto tu.

    > lui non traeva guadagno
    > dall'elaborazione conto terzi, ma rubava
    > direttamente la fonte intera, pagando e istigando
    > a delinquere anche minori. Riciclaggio e
    > violazione del copyright sono solo
    > ciliegine.

    Queste sono le TUE accuse, ben lungi dall'essere dimostrate.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > > - Scritto da: Allibito
    > > > > Ogni volta è la stessa cosa, se si
    > cerca
    > di
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    > qualsiasi
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    > > > > Le leggi sul copyright sono ideate
    > solo
    > ed
    > > > > esclusivamente per la tutela del
    > sacrosanto
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    > larga
    > dal
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    > > > Perchè parla di "prestatori
    > intermediari"
    > che
    > > con
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    > anche
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    > quale,
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    > commesso
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    > Io ho una laurea scientifica, dici che sono io
    > che devo leggere con + attenzione, o
    > tu?
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    > > l'articolo
    > > prevede anche che ANCHE un intermediario può
    >
    > La parola ANCHE te la sei sognata tu.
    >
    > > modificare o acquisire un opera protetta se
    > > questo fa parte du un processo tecnologico,
    > > purchè non tragga lucro proprio da questa
    > > attività.
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    > Articolo, comma?
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    > Il 68bis che hai citato, a sproposito, dice che
    > un intermediario (Kim Schulz) non deve pagare
    > diritti per le copie temporanee necessarie al
    > trasferimento dati tra terze parti, purchè la
    > copia non abbia rilievo
    > economico.
    > Se ne deduce che i megasiti, in quanto
    > intermediari, dello scambio tra uploader e
    > downloader nulla dovrebbero come copyright, in
    > quanto la copia sui loro server è funzionale al
    > processo tecnologico di trasferimento tra i due
    > soggetti di cui sopra. La copia ha rilievo
    > economico? No perchè l'intermediario non vendeva
    > o affittava quella copia, che era, appunto solo
    > utile al trasferimento dei dati. Se l'uploader
    > nel trasferire il contenuto commetteva un reato
    > non possedendo i diritti la responsabilità resta
    > la sua, l'intermediario, proprio grazie al 68-bis
    > resta
    > salvo.
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    > > Dotcom ha commesso tanti di quei reati
    > > che non basta il codice penale, tra questi,
    > non
    > è
    > > citata la cache,
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    > Abbiamo già stabilito che in quell'articolo non
    > si parla di
    > cahce.
    > A esserne convinto sei soltanto tu.
    >
    > > lui non traeva guadagno
    > > dall'elaborazione conto terzi, ma rubava
    > > direttamente la fonte intera, pagando e
    > istigando
    > > a delinquere anche minori. Riciclaggio e
    > > violazione del copyright sono solo
    > > ciliegine.
    >
    > Queste sono le TUE accuse, ben lungi dall'essere
    > dimostrate.
    Io non accuso nessuno, è l'FBI a farlo. Il sig Dotcom, non usa la cache, ma ha sui propri server 100.000 titoli adesso al vaglio degli inquirenti. Pagava gli ignari utenti per assicurarsi file freschi e questo reato è pesantissimo. Ignari perchè non conoscevano la differenza tra uno scambio di file tra amici e percepire un compenso per immettere un file in condivisione. Non sono io il pubblico ministero, non devi convincere me che sia un bravo ragazzo e i soldi che gli hanno trovato sono frutto di vincite alla pesca del paese, convinci lui. L'articolo 68bis è lì, basta leggerlo. Posso dirti che c'è stata una causa in cui si discusse proprio della cache che in quel caso era vera cache, come acquisizione non autorizzata (quella che fa ogni pc quando ci metti un dvd in lettura), l'acquisizione temporanea citata nell'art. 68bis include processi di questo tipo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > > > - Scritto da: Allibito
    > > > > > Ogni volta è la stessa cosa, se
    > si
    > > cerca
    > > di
    > > > > > impedire il saccheggio di una
    > > qualsiasi
    > > > > opera,
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    > > libertà
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    > > > > > Le leggi sul copyright sono
    > ideate
    > > solo
    > > ed
    > > > > > esclusivamente per la tutela del
    > > sacrosanto
    > > > > > diritto dell'autore e girano alla
    > > larga
    > > dal
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    > > con
    > > cui
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    > > > > > hanno a che fare. Perchè si tira
    > > fuori
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    > > quando
    > > un
    > > > > preciso
    > > > > > articolo di legge, il 68 bis
    > 633/41
    > > > appunto,
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    > > > > Perchè parla di "prestatori
    > > intermediari"
    > > che
    > > > con
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    > > > > nulla.
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    > > > > Tra l'altro la norma che citi potrebbe
    > > anche
    > > > > essere interpretata nel modo secondo
    > il
    > > quale,
    > > > > per la legge italiana Kim DotCom non
    > ha
    > > commesso
    > > > > nessun
    > > > > reato.
    > > > Devi leggere con più attenzione,
    > >
    > > Io ho una laurea scientifica, dici che sono io
    > > che devo leggere con + attenzione, o
    > > tu?
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    > > > l'articolo
    > > > prevede anche che ANCHE un intermediario
    > può
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    > > La parola ANCHE te la sei sognata tu.
    > >
    > > > modificare o acquisire un opera protetta se
    > > > questo fa parte du un processo tecnologico,
    > > > purchè non tragga lucro proprio da questa
    > > > attività.
    > >
    > > Articolo, comma?
    > >
    > > Il 68bis che hai citato, a sproposito, dice che
    > > un intermediario (Kim Schulz) non deve pagare
    > > diritti per le copie temporanee necessarie al
    > > trasferimento dati tra terze parti, purchè la
    > > copia non abbia rilievo
    > > economico.
    > > Se ne deduce che i megasiti, in quanto
    > > intermediari, dello scambio tra uploader e
    > > downloader nulla dovrebbero come copyright, in
    > > quanto la copia sui loro server è funzionale al
    > > processo tecnologico di trasferimento tra i due
    > > soggetti di cui sopra. La copia ha rilievo
    > > economico? No perchè l'intermediario non vendeva
    > > o affittava quella copia, che era, appunto solo
    > > utile al trasferimento dei dati. Se l'uploader
    > > nel trasferire il contenuto commetteva un reato
    > > non possedendo i diritti la responsabilità resta
    > > la sua, l'intermediario, proprio grazie al
    > 68-bis
    > > resta
    > > salvo.
    > >
    > > > Dotcom ha commesso tanti di quei reati
    > > > che non basta il codice penale, tra questi,
    > > non
    > > è
    > > > citata la cache,
    > >
    > > Abbiamo già stabilito che in quell'articolo non
    > > si parla di
    > > cahce.
    > > A esserne convinto sei soltanto tu.
    > >
    > > > lui non traeva guadagno
    > > > dall'elaborazione conto terzi, ma rubava
    > > > direttamente la fonte intera, pagando e
    > > istigando
    > > > a delinquere anche minori. Riciclaggio e
    > > > violazione del copyright sono solo
    > > > ciliegine.
    > >
    > > Queste sono le TUE accuse, ben lungi dall'essere
    > > dimostrate.
    > Io non accuso nessuno, è l'FBI a farlo.


    Eh, ma tu applaudi, ergo concordi, ergo accusi anche tu.

    > Il sig
    > Dotcom, non usa la cache,

    infatti la cache in questo discorso non c'entra nulla.

    > ma ha sui propri server
    > 100.000 titoli adesso al vaglio degli inquirenti.

    Come se esistessero veramente 100.000 titoli distinti al mondo.
    Ti rendi conto delle assurdità?

    > Pagava gli ignari utenti per assicurarsi file
    > freschi e questo reato è pesantissimo.

    Cioè gli utenti prendevano dei soldi a loro insaputa?
    Si arricchivano senza saperlo?
    Ma cosa stai farneticando?

    i megasiti pagavano chi metteva materiale che faceva molti download, non ha mai detto o chiesto di violare il copyright. Chi lo violava era l'uplader per il tramite del megasito. e lo violava proprio per prendere i soldi di kim dotcom, altro che ignaro!!!


    > Non sono
    > io il pubblico ministero, non devi convincere me
    > che sia un bravo ragazzo e i soldi che gli hanno
    > trovato sono frutto di vincite alla pesca del
    > paese, convinci lui.

    Io non sono l'avvocato di nessuno, men che mai di un riccone tedesco, non devo proprio convincere nessuno.
    Ma se tu vieni qui a sbomballarci le sfere di dragonball lanciando strali a destra e a manca, uno presume che tu ne voglia discutere, e non che tu venga qui solo per sfogare la tua frustrazione insultando chi ti capita a tiro. Ma vedo che mi stai dicendo che tu non vuoi discutere, tu vuoi solo dire la tua senza contradditorio come si usa in altri forum magari a te + congeniali.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    [...]
    > i megasiti pagavano chi metteva materiale che
    > faceva molti download, non ha mai detto o
    > chiesto di violare il copyright. Chi lo violava
    > era l'uplader per il tramite del megasito. e lo
    > violava proprio per prendere i soldi di kim
    > dotcom,

    Chissà perché ho il vago sospetto che kim lo sapesse. Non ce lo vedo una povera vittima degli uploader assetati di denaro A bocca aperta
  • - Scritto da: Basta Pirateria
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > [...]
    > > i megasiti pagavano chi metteva materiale che
    > > faceva molti download, non ha mai detto o
    > > chiesto di violare il copyright. Chi lo
    > violava
    > > era l'uplader per il tramite del megasito. e
    > lo
    > > violava proprio per prendere i soldi di kim
    > > dotcom,
    >
    > Chissà perché ho il vago sospetto che kim lo
    > sapesse. Non ce lo vedo una povera vittima degli
    > uploader assetati di denaro
    >A bocca aperta

    Nessuno ha parlato di vittime, tranne il tuo amico videotecaro.
    Però dato che qua siete tutti bravi a puntare il dito, a vostra convenienza, ed essendo a digiuno totale tanto di giurisprudenza, tanto di aspetti tecnico informatici, forse è il caso di sottolineare l'ovvio.

    Tu hai solo il preconcetto che mr.Megasito sia peggio del mostro di Rostov e sei disposto a dire qualsiasi assurdità pur di sostenere questa tesi.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella

    > Nessuno ha parlato di vittime, tranne il tuo
    > amico
    > videotecaro.

    Sempre il solito Troll

    > Però dato che qua siete tutti bravi a puntare il
    > dito, a vostra convenienza,

    Io non punto nessun dito. Mi limito a far notare che il sito è chiuso.

    > ed essendo a digiuno
    > totale tanto di giurisprudenza, tanto di aspetti
    > tecnico informatici,

    tu invece hai una laurea in legge ed una in informatica scommetto.

    >
    > Tu hai solo il preconcetto che mr.Megasito sia
    > peggio del mostro di Rostov e sei disposto a dire
    > qualsiasi assurdità pur di sostenere questa
    > tesi.

    Solo perché faccio notare che il sito è chiuso?
    Mi pare che sia tu a scaldarti tanto solo perché ti si fa notare l'ovvio.
  • - Scritto da: Basta Pirateria
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    >
    > > Nessuno ha parlato di vittime, tranne il tuo
    > > amico
    > > videotecaro.
    >
    > Sempre il solito Troll
    >
    > > Però dato che qua siete tutti bravi a
    > puntare
    > il
    > > dito, a vostra convenienza,
    >
    > Io non punto nessun dito. Mi limito a far notare
    > che il sito è chiuso.
    >
    >
    > > ed essendo a digiuno
    > > totale tanto di giurisprudenza, tanto di
    > aspetti
    > > tecnico informatici,
    >
    > tu invece hai una laurea in legge ed una in
    > informatica
    > scommetto.
    >
    > >
    > > Tu hai solo il preconcetto che mr.Megasito
    > sia
    > > peggio del mostro di Rostov e sei disposto a
    > dire
    > > qualsiasi assurdità pur di sostenere questa
    > > tesi.
    >
    > Solo perché faccio notare che il sito è chiuso?
    > Mi pare che sia tu a scaldarti tanto solo perché
    > ti si fa notare l'ovvio.

    Temporaneamente chiuso, ed il tipo e' in attesa di processo. Si verda'...
    Per ora puoi dire che e' chiuso ma fino al processo non pui dire se e' piu' o meno colpevole di google.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Basta Pirateria
    > > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > >
    > > > Nessuno ha parlato di vittime, tranne
    > il
    > tuo
    > > > amico
    > > > videotecaro.
    > >
    > > Sempre il solito Troll
    > >
    > > > Però dato che qua siete tutti bravi a
    > > puntare
    > > il
    > > > dito, a vostra convenienza,
    > >
    > > Io non punto nessun dito. Mi limito a far
    > notare
    > > che il sito è chiuso.
    > >
    > >
    > > > ed essendo a digiuno
    > > > totale tanto di giurisprudenza, tanto di
    > > aspetti
    > > > tecnico informatici,
    > >
    > > tu invece hai una laurea in legge ed una in
    > > informatica
    > > scommetto.
    > >
    > > >
    > > > Tu hai solo il preconcetto che
    > mr.Megasito
    > > sia
    > > > peggio del mostro di Rostov e sei
    > disposto
    > a
    > > dire
    > > > qualsiasi assurdità pur di sostenere
    > questa
    > > > tesi.
    > >
    > > Solo perché faccio notare che il sito è
    > chiuso?
    > > Mi pare che sia tu a scaldarti tanto solo
    > perché
    > > ti si fa notare l'ovvio.
    >
    > Temporaneamente chiuso, ed il tipo e' in attesa
    > di processo. Si
    > verda'...
    > Per ora puoi dire che e' chiuso ma fino al
    > processo non pui dire se e' piu' o meno colpevole
    > di
    > google.

    Nulla da eccepire, hai ragione.

    Però posso sempre fare un po' di "tifo da stadio" no?
  • La libertà in rete è inversamente proporzionale alla legge sul copyright.
    Quindi:


    VIVA INTERNET LIBERO - ABOLIRE IL COPYRIGHT (E ANCHE QUALCHE PARTITO POLITICO)!!! Pirata Indiavolato Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Videoteca Vuota
    > La libertà in rete è inversamente proporzionale
    > alla legge sul
    > copyright.
    > Quindi:

    E' esattamente il contrario, la libertà è avere protezione del proprio lavoro e della proprietà, senza questo, si chiama anarchia.
    Ripetere la stessa frase sballata non la farà apparire vera all'occhio del lettore.
    non+autenticato
  • > E' esattamente il contrario, la libertà è avere
    > protezione del proprio lavoro e della proprietà,

    La proprietà è tua solo se non la vendi. Se la vendi, non è più tua. E se la vendi, ti fai pagare, e poi pretendi che sia ancora tua, non è libertà: è truffa .

    La libertà consiste anche nel far sparire i truffatori dalla circolazione: e questo implica distruggere, in modo definitivo e irreversibile, ogni forma di mercato per film, musica e software.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > E' esattamente il contrario, la libertà è
    > avere
    > > protezione del proprio lavoro e della
    > proprietà,
    >
    > La proprietà è tua solo se non la vendi. Se la
    > vendi, non è più tua. E se la vendi, ti fai
    > pagare, e poi pretendi che sia ancora tua, non è
    > libertà: è truffa
    > .
    mai sentito parlare di noleggi, vero?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Se si vuole scrivere su qualsiasi argomento basta consultare prima un vero esperto!!
    non+autenticato
  • Qualsiasi proposta di legge si può migliorare, questo è un altro discorso.
    Mi stupisce invece che Butti venga attaccato proprio da coloro che dovrebbero sostenerlo. La Rete pullula di gente che vive dei contenuti degli altri, senza aggiungere nulla di proprio. E creare contenuti costa, se lo si fa nel rispetto delle regole e delle persone. Leggetevi meglio il DDL, dopodiché se il contenuto sarà d'autore, non è certo Butti che vi darà fastidio. Magari qualche redazione dovrebbe scandalizzarsi di più per il fatto che fa lavorare a cottimo chi scrive.
  • Guardi di discorsi da sepoclri imbiancati come il suo la "rete" ne fa volentieri a meno...certa roba puo' andar bene per i salottini tipo "porta a porta" ma qui si parla d'altro
    non+autenticato
  • "Utilizzo e riproduzione in qualsiasi forma".
    Quando un articolo online viene letto, tecnicamente viene riprodotto nella cache del browser, ergo quando apro repubblica.it già commetto un reato?Sorride
    non+autenticato
  • "Utilizzo e riproduzione in qualsiasi forma" quindi riportandolo a voce lo sto riproducendo e utilizzando, allora lo posso solo leggere ma non parlarne con alcuno ... questo è delirio allo stato puro ... chiamate un'ambulanza presto ..... ho le lacrime agli occhi ... non respiro più ... Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: paoloap
    > "Utilizzo e riproduzione in qualsiasi forma".
    > Quando un articolo online viene letto,
    > tecnicamente viene riprodotto nella cache del
    > browser, ergo quando apro repubblica.it già
    > commetto un reato?
    >Sorride
    ya.. e da molto tempo. E anche Bing e Google, che hanno sui loro harddisk terabyte di contenuti (testi immagini prevalentemente) copiati dai webserver di tutto il mondo e disponibili nella cache.
    non+autenticato
  • - Scritto da: paoloap
    > "Utilizzo e riproduzione in qualsiasi forma".
    > Quando un articolo online viene letto,
    > tecnicamente viene riprodotto nella cache del
    > browser, ergo quando apro repubblica.it già
    > commetto un reato?
    >Sorride
    La memoria temporanea è compresa in un preciso articolo della 633/41 che esclude tutte quelle misure facenti parte di un processo tecnologico(come l'acquisizione), purchè tale processo non sia fonte di lucro (conto terzi a pagamento).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: paoloap
    > > "Utilizzo e riproduzione in qualsiasi forma".
    > > Quando un articolo online viene letto,
    > > tecnicamente viene riprodotto nella cache del
    > > browser, ergo quando apro repubblica.it già
    > > commetto un reato?
    > >Sorride
    > La memoria temporanea è compresa in un preciso
    > articolo della 633/41 che esclude tutte quelle
    > misure facenti parte di un processo
    > tecnologico(come l'acquisizione), purchè tale
    > processo non sia fonte di lucro (conto terzi a
    > pagamento).
    mangiato pesante eh?Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: paoloap
    > > > "Utilizzo e riproduzione in qualsiasi forma".
    > > > Quando un articolo online viene letto,
    > > > tecnicamente viene riprodotto nella cache del
    > > > browser, ergo quando apro repubblica.it già
    > > > commetto un reato?
    > > >Sorride
    > > La memoria temporanea è compresa in un preciso
    > > articolo della 633/41 che esclude tutte quelle
    > > misure facenti parte di un processo
    > > tecnologico(come l'acquisizione), purchè tale
    > > processo non sia fonte di lucro (conto terzi a
    > > pagamento).
    > mangiato pesante eh?Sorride
    Art. 68-bis

    1. Salvo quanto disposto in ordine alla responsabilità dei prestatori intermediari dalla normativa in materia di commercio elettronico, sono esentati dal diritto di riproduzione gli atti di riproduzione temporanea privi di rilievo economico proprio che sono transitori o accessori e parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico, eseguiti all'unico scopo di consentire la trasmissione in rete tra terzi con l'intervento di un intermediario, o un utilizzo legittimo di un'opera o di altri materiali.

    Affatto, io parlo di ciò che conosco e tu ignori da ignorante, che da solo non sarebbe nulla se non avessi la pretesa di sapere...

    Art. 68-bis

    1. Salvo quanto disposto in ordine alla responsabilità dei prestatori intermediari dalla normativa in materia di commercio elettronico, sono esentati dal diritto di riproduzione gli atti di riproduzione temporanea privi di rilievo economico proprio che sono transitori o accessori e parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico, eseguiti all'unico scopo di consentire la trasmissione in rete tra terzi con l'intervento di un intermediario, o un utilizzo legittimo di un'opera o di altri materiali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: bubba
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: paoloap
    > > > > "Utilizzo e riproduzione in qualsiasi
    > forma".
    > > > > Quando un articolo online viene letto,
    > > > > tecnicamente viene riprodotto nella cache
    > del
    > > > > browser, ergo quando apro repubblica.it già
    > > > > commetto un reato?
    > > > >Sorride
    > > > La memoria temporanea è compresa in un preciso
    > > > articolo della 633/41 che esclude tutte quelle
    > > > misure facenti parte di un processo
    > > > tecnologico(come l'acquisizione), purchè tale
    > > > processo non sia fonte di lucro (conto terzi a
    > > > pagamento).
    > > mangiato pesante eh?Sorride
    > Art. 68-bis
    >
    > 1. Salvo quanto disposto in ordine alla
    so leggere e avevo GIA' replicato
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3475229&m=347...

    :)
    non+autenticato
  • quindi con questo post da "addetto ai lavori" ha appena confessato di essere un parlamentare in incognito che vive di milionate di soldi pubblici...bene d'ora in avanti (se ce ne fosse bisogno) i suoi post per me varranno come il 2 di picche
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gennarino B
    > quindi con questo post da "addetto ai lavori" ha
    > appena confessato di essere un parlamentare in
    > incognito che vive di milionate di soldi
    > pubblici...bene d'ora in avanti (se ce ne fosse
    > bisogno) i suoi post per me varranno come il 2 di
    > picche
    e non diamogli troppa importanza suSorride e' solo un mediocre "avvocato" delle major... quel art 68-bis fa parte di quella visione tesa a normare ogni singolo dettaglio della prop.intelletuale, peggio della burocrazia sovietica... il PROBLEMA e' che cosi' facendo si producono sempre piu norme oscure e contradditorie.. xche tutta "quella roba la'" e' stata pensata quando il grammofono era una novita' e il produttore era ben differente dal fruitore... e invece il progresso tecnologico CORRE e le toppe prodotte fanno piu danni che altro...

    pesco da un sito dedicato proprio al diritto d'autore e ai commenti sul 68bis:
    (...) In linea teorica, come già da altri accennato[29], la distinzione è chiara; ma in realtà, mancando di corporeità, ogni riproduzione può trasformarsi da atto accessorio a finale ed è utopistico pensare di distinguere la disciplina applicabile in base alla destinazione di ogni singolo atto.
    Un ultimo accenno merita il riferimento alla trasmissione. Il legislatore, in questo caso. ha dimostrato scarsa conoscenza delle modalità di funzionamento di una rete telematica come Internet. (ecc)

    Del resto basta pensarci... sta robba e' stata pensata immaginando l'utente che browsa e ficca la roba in cache. Ma ci sono altri comportamenti, che evidenziano tutte le contraddizioni... es la webcache di Bing ..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gennarino B
    > quindi con questo post da "addetto ai lavori" ha
    > appena confessato di essere un parlamentare in
    > incognito che vive di milionate di soldi
    > pubblici...bene d'ora in avanti (se ce ne fosse
    > bisogno) i suoi post per me varranno come il 2 di
    > picche

    Certo che siete proprio forti!

    Vi lamentate di una norma opprimente che vieterebbe persino la cache del browser. Qualcuno vi fa gentilmente notare che non è così, che la cache del browser è esente perchè "ci avevano pensato" e neanche così vi sta bene.

    Pare che vogliate solo trovare da discutere ragionando per partito preso, altro che!
  • - Scritto da: Basta Pirateria
    > - Scritto da: Gennarino B
    > > quindi con questo post da "addetto ai
    > lavori"
    > ha
    > > appena confessato di essere un parlamentare
    > in
    > > incognito che vive di milionate di soldi
    > > pubblici...bene d'ora in avanti (se ce ne
    > fosse
    > > bisogno) i suoi post per me varranno come il
    > 2
    > di
    > > picche
    >
    > Certo che siete proprio forti!
    >
    > Vi lamentate di una norma opprimente che
    > vieterebbe persino la cache del browser. Qualcuno
    > vi fa gentilmente notare che non è così, che la
    > cache del browser è esente perchè "ci avevano
    > pensato" e neanche così vi sta
    > bene.
    >
    > Pare che vogliate solo trovare da discutere
    > ragionando per partito preso, altro
    > che!
    arrivi tardi... e' gia stata "smontata" la questione art 68bis..Sorride
    non+autenticato
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