Claudio Tamburrino

Google, pagamento unico per le app

Pressione su sviluppatori e applicazioni per far utilizzare il suo servizio interno di pagamento: uno dei tasselli che sembra ancora distanziarla da iTunes. Google spiega: nulla è cambiato

Roma - Secondo quanto riferisce Reuters, Google starebbe facendo pressione sugli sviluppatori terzi affinché adottino un suo sistema interno di pagamento, per alcuni Google Wallet, per altri più precisamente Google Checkout, le cui funzionalità sono state proprio in Wallet recentemente integrate.

In particolare, Mountain View, secondo tali indiscrezioni, avrebbe riferito in questi mesi a diversi sviluppatori che se impiegheranno diversi metodi di pagamento (da PayPal a Boku) le loro app saranno rimosse da Android Market Google Play Store.

La mossa non sorprenderebbe: anzi, potrebbe apparire il tassello finale dopo l'accorpamento dei suoi diversi servizi di streaming e store digitali, ai fini di una rincorsa ad iTunes.
Lo store di Cupertino, infatti, ha costruito buona parte del suo successo anche sul sistema di pagamento unico che permette agevolmente ai suoi utenti di avere un unico metodo di pagamento per i diversi contenuti.

Allo stesso modo, dunque, ora Mountain View vorrebbe semplificare la procedura di pagamento dei suoi utenti e si baserebbe sulla parte della licenza di utilizzo di Android Market che prevede da parte degli sviluppatori di app l'impiego di "un sistema di pagamento autorizzato". Come d'altronde ha riferito Google smentendo l'ipotesi di eventuali cambi di rotta in materia, le regole sono sempre le stesse.

Claudio Tamburrino
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