massimo mantellini

Contrappunti/ Di bambini, Africa e YouTube

di M. Mantellini - La Rete che fa da amplificatore. La Rete che fa da investigatore su movente ed esecutore. La Rete che discute. Il caso Kony 2012 e cosa significa per la comunicazione

Roma - Il video di Kony 2012 è stato pubblicato su Youtube il 5 marzo: in questo momento il contatore indica oltre 68 milioni di visualizzazioni. Si tratta di un cortometraggio sapientemente costruito e molto ben fatto che ha già ora ottenuto il proprio scopo: far parlare della associazione americana Invisible Children e di Joseph Kony, leader di un misterioso gruppo armato centrafricano che da anni, fra mille violenze, rapisce e arruola soldati bambini. Lo scopo dichiarato dell'iniziativa è quello di consegnare Kony alle autorità internazionali perché sia processato.



Kony 2012 è un esempio estremamente interessante di come Internet stia stravolgendo i canoni della comunicazione politica e le pratiche dell'impegno sociale. In questo momento la discussione in corso, specie negli Stati Uniti, è molto ampia ed interessante. Per esempio il New York Times ha raccolto in uno spazio dedicato un numero ampio di opinioni, raccolte anche in Uganda, non sempre troppo favorevoli al progetto.
Non è semplice in effetti affidare una credibilità ampia ed incondizionata all'associazione che ha costruito questo piccolo capolavoro di guerrilla marketing, visto che il tratto principale del successo di Kony 2012 sembra essere quello assertivo e incontrovertibile del bene contro il male, della grande massa di milioni di persone che, vagamente informate su un tema mai sentito prima, ribaltano la sedia del carnefice.

Lo Yin e lo Yang della comunicazione in rete non sono mai stati evidenti come in questo caso. Una campagna civica meritoria e intensa portata avanti con strumenti adatti al pensiero occidentale contemporaneo da una piccola associazione che qualche dubbio lo ha immediatamente sollevato. The Atlantic per esempio è andato a spulciare nei conti di Invisible Children trovando un quadro non esattamente trasparente: per i più dubbiosi la foto dei tre fondatori Jason Russell, Bobbie Bailey e Laren Poole scattata in Africa con fascia da Rambo e armi pesanti imbracciate, che sta anch'essa facendo il giro della Rete, non rimanda esattamente ad una idea di giovani obiettori di coscienza ai quali affidare a cuor leggero la propria indignazione. Per tacere del Guardian che scrive senza mezzi termini che Invisible Children supporterebbe l'esercito ugandese. Nella dinamica usuale della Rete le molte critiche che si stanno raccogliendo nei confronti del progetto sono ora raccolte su un blog che prende il nome di Visible Children.

Del resto anche questo tipo di reazione diffidente ed informata fa parte del gioco. Su Internet qualsiasi buona causa trova immediatamente una schiera più o meno folta di controsostenitori impegnati ad argomentare l'impensabile. Il risultato ottenuto, al netto delle teorie complottiste più allucinate, tipo quella del mancato sbarco sulla Luna o dell'attentato alla Torri Gemelle organizzato da George Bush, è quello di una descrizione del mondo con le sue molte sfaccettature, probabilmente più vicina alla realtà di quanto non sia mai stato in passato. Per qualche decina di milioni di persone che si inteneriscono di fronte al piccolo biondo figlio del regista che osserva la foto del carnefice dichiarandosi molto triste, ci sarà un gruppo più o meno ampio di altre persone che si domanda come mai Invisible Children abbia un conto alle Cayman o che fine abbia fatto l'assegno da 2 milioni di dollari che Oprah ha mandato all'associazione.

Kony 2012 usa Youtube, Twitter e il Web in generale (ma anche la figura stessa di Obama e il pragmatismo americano tutto fama e dollari) in maniera sapiente e impositiva: invece che contattare le star del cinema e della TV direttamente, l'associazione chiede ai propri adepti di adoperarsi in prima persona perché i ricchi ed i famosi della Terra scendano in campo per consegnare Kony alla giustizia. Il risultato è una sorta di potente "spam benefico" rivolto agli account Twitter di venti celebrità (da Clooney a Zuckerberg, da Lady Gaga a Bill Gates) e di altrettanti politici dove l'ossimoro "spam benefico" non è un caso ma una tecnica di lotta, sempre a patto che tutto il castello dentro il quale i buoni sono buoni ed i cattivi cattivi, si regga in piedi.

La parte più interessante della discussione in atto riguarda però il potere della folla, la capacità che un numero molto ampio di persone scenda in piazza restando comodamente sprofondata nel divano di casa propria e che, nonostante tutto, questo incida ugualmente sulle cose che per davvero accadono. In attesa che Malcom Gladwell, uno dei più accesi e brillanti sostenitori dei rischi del cosiddetto clickattivismo ci dica che cosa pensa dell'onda lunga di Kony 2012, da molte parti si inizia a parlare del potere simbolico di simili iniziative che oggi avrebbero, attraverso la Rete, la capacità di spalancare gli usci di luoghi che in passato ci erano preclusi.

Massimo Mantellini
Manteblog
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16 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Di bambini, Africa e YouTube
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  • Informazione e potere.

    L'informazione era concentrata nelle mani di pochissimi, poi con la carta stampata si era un po' allargata, ora con internet se sai "produrre contenuti" è ancora più facile.

    Lodevole iniziativa, ci sono un po' troppi elementi "markettari" ma cmq l'idea della società del futuro è tutti connessi senza confini con obiettivi "globali" insomma, la "globalizzazione buona"
    MeX
    16897
  • Nonostante internet abbia consentito una resistenza critica, i social network propagano il messaggio più velocemente di quanto avrebbe potuto fare la televisione. L'aspetto "dialogico" della rete rimane una chimera, in contesti dove c'è molta espressione ma pochissima comunicazione.

    Basta collegare la diffusione che ha avuto il filmato al fatto che l'arresto di Kony non porterà alcun giovamento ai bambini ugandesi, la cui società produrrà altri mostri, specie se la ricchezza che otterranno dallo sfruttamento dei nuovi giacimenti (che saranno gestiti da una società di origine irlandese con base a londra) non sarà redistribuita. Come ha dimostrato la guerra ai cartelli della droga messicani (strutture paramilitari che reclutano bambini rapendoli), le teste dell'idra sono in grado di rigenerarsi, mentre il paese è caduto in una spirale di violenza irreversibile. Arrestare un capo non serve a niente, anzi rischi di creane problemi più grandi, se non demolisci alla base i motivi che creano figure di questo tipo.

    Gli unici a beneficiare di questo "prodotto" saranno solo i produttori che più o meno consapevolemente hanno venduto i propri sogni, purtroppo speculando - a mio avviso - sui buoni sentimenti della gente.
    non+autenticato
  • in poche parole "tutto bene madama la marchesa" "ma che ce frega ma che ce importa" "ma chi me lo fa fa'" "a loro i czzi loro a me i czzi mia" e via dicendo..

    Quando leggo i commenti di certi "internauti" italiani mi si rinfresca la memoria sul perche' quando sono connesso visito al 90% siti stranieri
    non+autenticato
  • oltre a leggere i siti stranieri, quanta beneficenza hai fatto negli ultimi 12 mesi per le popolazioni dell'africa? ti sei mai fatto la domanda "chi utilizzerà meglio i miei soldi"? Io si, più volte, da molto prima di questo video.

    Kony è inattivo e disperso in congo da sei anni, il suo esercito è ridotto in bande senza testa che agiscono su altri confini (congo e sudan). Il video (girato tempo fa ed oggi diffuso nella sua seconda versione) non è più attuale. In messico la guerra ai capi militari dei cartelli, senza lo sviluppo sociale alle classi più deboli, ha consegnato il paese alla violenza perpetua. Se avessi letto anche qualche sito spagnolo probabilmente te ne saresti reso conto. Ti è mai capitato di dormire in mezzo alle raffiche di mitra delle esecuzioni? Credo di no.

    Per quale motivo devo supportare una ONG che chiede la militarizzazione dell'uganda per contrastare un capo militare disperso in congo, le cui bande operano ora tra congo e sudan? Se devo scegliere a chi dare dei soldi, non li do a invisible children, soprattutto per un video che non è più attuale (su stessa ammissione del ragazzo ugandese che piange nel filmato)!
    non+autenticato
  • > Basta collegare la diffusione che ha avuto il
    > filmato al fatto che l'arresto di Kony non
    > porterà alcun giovamento ai bambini ugandesi

    Lasciamolo li' rapirli ed ad ammazzare le loro famiglie allora.
    Meglio così?

    Io credo che sia giusto spulciare sulle associazini che ci chiedono soldi e interventi (le risposte alle critiche sono sul loro sito però, andrebbero anche lette, e magari riferite VERO PUNTO INFORMATICO?).

    Tuttavia è chiaro che se il video fa leva sui buoni sentimenti della gente, è anche chiaro che se c'è qualcuno come Kony, che ha una banda armata che entra nei villaggi, rapisce i figli ed ammazza la gente spaccando teste a colpi di bastone, qualcosa va fatto, qualcosa di più che non lagnarsi e chiaccherare sul potere mediatico.

    Stare qui a sentirsi intelligenti citando Orwell e dicendo come sia facile manipolare le persone, e il potere di internet bla bla bla, tutto vero tutto giusto, tutto sensato, tutto bellissimo, ma come siamo furbi, nessuno ci prende per il naso.

    Però...
    Stai sicuro che, per citarti, chiaccherare giudicare con sufficienza questo caso "non porterà alcun giovamento ai bambini ugandesi"
    Su questo ci puoi scommettere la madre il padre e un pezzo di uno zio.
    Invece fermare un criminale è possible che giovi alle sue possibili vittime. Ci arrivamo visto che siamo furbi? Si?

    Criticare l'associazione che lo vuole fermare non serve a nulla oltre che a compiacersi. Loro almeno qualcosa stanno facendo, la radio per avvisare i villaggi l'hanno fatta, e stanno promuovendo la necessità di fermare un uomo pericoloso.

    Per cui possono anche intascarsi due milioni come premio per questo e avere pure foto in cui hanno rapporti sessuali con i fucili, chi se ne frega.
    Associazione di persone corrette o no, Kony è un criminale, un fanatico, un assassino, un rapitore, questo è un fatto.
    Lasciamolo continuare, abbiamo criminali peggiori da perseguire, gente malvagia che fa video di alta qualità per manipolare le menti...Sorride

    Quelli si che sono cattivi, sterminare le persone deve passare in secondo piano rispetto al vostro sentimento di sentirvi usati!!!
    non+autenticato
  • non sto qui a sentirmi intelligente, faccio regolarmente beneficienza e prima di dare dei soldi a qualcuno cerco di informarmi. Il video mi ha dato fastidio per più motivi. Riporto anche a te la risposta che ho dato al primo commento:


    quanta beneficenza hai fatto negli ultimi 12 mesi per le popolazioni dell'africa? ti sei mai fatto la domanda "chi utilizzerà meglio i miei soldi"? Io si, più volte, da molto prima di questo video.

    Kony è inattivo e disperso in congo da sei anni, il suo esercito è ridotto in bande senza testa che agiscono su altri confini (congo e sudan). Il video (girato tempo fa ed oggi diffuso nella sua seconda versione) non è più attuale. In messico la guerra ai capi militari dei cartelli, senza lo sviluppo sociale alle classi più deboli, ha consegnato il paese alla violenza perpetua. Ti è mai capitato di dormire in mezzo alle raffiche di mitra delle esecuzioni? Credo di no.

    Per quale motivo devo supportare una ONG che chiede la militarizzazione dell'uganda per contrastare un capo militare disperso in congo, le cui bande operano ora tra congo e sudan? E' semplicemente pazzesco. Se devo scegliere a chi dare dei soldi, non li do a invisible children, soprattutto per un video che non è più attuale (su stessa ammissione del ragazzo ugandese che piange nel filmato)!
    non+autenticato
  • E come avete letto può rendere anche bene! Ben vengano quindi i video virali che tanto fanno bene alla causa!
  • La questione me la sono posta anche io, e poiché non ho troppo tempo cercherò di essere sintetico. Il problema è che o riesci ad "infilarti" nel circolo mediatico, oppure non esiste. L'esempio più "esagerato" che mi viene in mente è quella della questione curda: circa 30 milioni di persone che prima dell'intervento in Iraq degli USA venivano "menati" da una parte e dall'altra (Iraq e Turchia, credo), adesso sono completamente spariti, nessun media se ne occupa più, eppure credo che esistano ancora..
    Poi ci sono i 500mila e più bambini del Corno d'Africa (ed i relativi genitori direi) da anni vittime di una carestia bestiale:
    http://unicef.it/doc/2843/corno-africa-2-milioni-i...
    Ci sarebbero altresì le questioni del Sud-Sudan, quelle del Tibet, la Siria ecc. ecc., le favelas, lo sfruttamento del lavoro di mezzo mondo e via dicendo...
    Beh, se dovessimo elencarle tutte non potremmo che andare in depressione, perché soluzioni facili e brevi non ci sono.. molto meglio qualche lacrimuccia indirizzata solo sui casi che riescono a bucare i media, e avanti che tra un po' inizia il periodo dei fine settimana al mare...

    ps - ovviamente "scherzo", è bene che si faccia quel poco che è possibile
    ps - riguardo la parte "al netto delle teorie complottiste più allucinate, tipo quella del mancato sbarco sulla Luna o dell'attentato alla Torri Gemelle organizzato da George Bush", non vorrei sbagliare ma questa ultima è stata portata avanti anche da gente del calibro di Giulietto Chiesa (me lo ricordo da Mentana, sempre che la mia poca materia grigia ricordi bene), il che non vuol dire che concordi con essa, solo che è stata valutata non solo dai bimbiminkia che sono soliti infestare questi lidi Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: ictuscano
    > Il problema è che o riesci ad "infilarti" nel circolo mediatico, oppure non esiste.

    scusate, correggo per precisare il senso esatto di quello che volevo scrivere:

    oppure il fatto non esiste

    ciao
    non+autenticato
  • il problema è che è praticamente impossibile per noi distinguere tra bugie e verità

    il caso Kony è emblematico

    è stato costruito un evento mediatico, criticato da più parti per essere tutt'altro che imparziale, il cui scopo è di promuovere l'associazione Invisible Children, che a sua volta ha come scopo quello di spingere per un intervento armato

    il tutto dando man forte all'esercito regolare, da anni accusato di orrendi crimini ( eh si, mica i cattivi stanno solo da una parte )

    a ciò va aggiunto che il famoso Kony è un islamico convinto, come molti altri leader di movimenti armati africani, che si oppone esplicitamente al dominio coloniale occidentale in Africa ( sarà mica questo il motivo del "disinteressato" intervento?? )

    mi preoccupa molto quest'escalation di farabutteria da parte dei poteri forti occidentali, quando poi i guai ce li abbiamo in casa, con elezioni truccate, corruzione alle stelle, l'Inghilterra che ha avuto la faccia tosta di proporre la privatizzazione della polizia ( ebbene si, la OCP sta per comprare la polizia di Detroit Deluso )

    mi sa che alla fine ha avuto ragione Aldous Haxley, quando scrisse ad Orwell e gli fece presente che 1984 era un bel romanzo, ma totalmente non rappresentativo dei veri metodi usati dall'elitè per dominare il gregge

    ci dominano con ciò che ci piace non con ciò che odiamo e si sa che il vizio è facile da manipolare
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > a ciò va aggiunto che il famoso Kony è un
    > islamico convinto, come molti altri leader di
    > movimenti armati africani, che si oppone

    Islamico???
    A dire il vero è un fanatico cristiano.
    non+autenticato
  • Noi abbiamo cercato di privatizzare la difesa, vedi un po' tu. Non ho informazioni più recenti, ma spero vivamente non ne abbiano fatto niente.
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2117172
    Funz
    12988
  • - Scritto da: ictuscano
    > ps - riguardo la parte "al netto delle teorie
    > complottiste più allucinate, tipo quella del
    > mancato sbarco sulla Luna o dell'attentato alla
    > Torri Gemelle organizzato da George Bush", non
    > vorrei sbagliare ma questa ultima è stata portata
    > avanti anche da gente del calibro di Giulietto
    > Chiesa (me lo ricordo da Mentana, sempre che la
    > mia poca materia grigia ricordi bene), il che non
    > vuol dire che concordi con essa, solo che è stata
    > valutata non solo dai bimbiminkia che sono soliti
    > infestare questi lidi
    > Sorride
    Che sui drammatici fatti avvenuti l'11 settembre 2001 ci siano molti punti rimasti oscuri penso non ci siano molti dubbi (vedasi la mancanza di immagini dell'aereo schiantatosi sul pentagono o l'inspiegabile crollo del 7° edificio del WTC ore dopo la caduta delle Torri Gemelle). Che si tratti di un autoattentato è improbabile, ma che tante scomode verità siano state insabbiate mi pare invece lampante.
    Ma non prenderei come esempio di serietà proprio Giulietto Chiesa, che con il suo lavoro molto approssimativo (come il film Zero) ha gettato più che altro discredito su chi cerca faticosamente di fare piena luce su quel nefasto giorno che ha cambiato il mondo per sempre, e sul perché ci siano tante cose che non quadrano nelle spiegazioni ufficiali.
    non+autenticato
  • sul frame mancante hai ragione, sull'edificio crollato ore dopo, è stato fatto crollare dai vigili del fuoco xè pericolante,niente di segreto, se cerchi trovi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pablo
    > sul frame mancante hai ragione, sull'edificio
    > crollato ore dopo, è stato fatto crollare dai
    > vigili del fuoco xè pericolante,niente di
    > segreto, se cerchi
    > trovi.

    se lo dici tu....
    Sgabbio
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  • - Scritto da: Sgabbio

    > > sul frame mancante hai ragione, sull'edificio
    > > crollato ore dopo, è stato fatto crollare dai
    > > vigili del fuoco xè pericolante,niente di
    > > segreto, se cerchi
    > > trovi.
    >
    > se lo dici tu....

    Il WTC7 e' crollato a causa dei gravi danni riportati.
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