Roma - Washington e Bruxelles
hanno avviato una collaborazione per affrontare insieme i casi legati al mercato degli ebook.
La Commissione Europea e il Dipartimento di Giustizia (
Department of Justice, DoJ) statunitense avevano aperto un'indagine su tale fronte
già a dicembre.
Ora, tuttavia, le istituzioni europee
si sono dette pronte a raggiungere un accordo con Apple e gli editori coinvolti, ma solo una volta che tutte le questioni saranno state approfondite: per questo la collaborazione con le autorità antitrust statunitensi impegnate sullo stesso fronte può rappresentare un modo per accelerare i tempi.
Al centro delle due indagini, sempre Cupertino, gli editori Hachette Livre, Harper Collins, Simon&Schuster, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck (proprietario tra l'altro della tedesca Macmillan) e il cosiddetto modello cosiddetto "di agenzia" che affida il controllo sul prezzo finale agli editori e non ai rivenditori. Uno schema che con l'avvento di iPad sembra aver causato un aumento del prezzo dei libri digitali, e ha creato un attrito con quello proposto da Amazon e dalla sua volontà di vendere anche in perdita i titoli di punta (grazie al modello
wholesale che gli dava il controllo sul prezzo) pur di stimolare le vendite del suo Kindle.
Claudio Tamburrino