Roma - "La vita di Richard, i suoi studi, le opportunità di lavoro, la sua sicurezza finanziaria. Distrutta, e chissà per quanto tempo. Tutto perché il governo britannico non ha introdotto le tanto necessarie modifiche all'attuale legge sull'estradizione". È il dolore di una madre che rischia di perdere un figlio per 10 anni. Il giovane studente di Sheffield Richard O 'Dwyer verrà
estradato in terra statunitense per violazione massiva del copyright.
A mostrare il segnale di via libera, il Segretario di Stato britannico Theresa May. Il 23enne
admin di TVShack calpesterà per la prima volta il suolo a stelle e strisce, in attesa di un processo che potrebbe condannarlo
per aver pubblicato link a contenuti pirata ospitati su siti terzi. Materiale di proprietà dell'industria statunitense, a cui O 'Dwyer, secondo l'accusa, avrebbe
sottratto più di 200mila dollari in entrate pubblicitarie illecite.
Ai vertici della
U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) non importa che il giovane laureando sia cittadino britannico.
Né che i server del suo sito di indexing risiedano al di là dei confini statunitensi. Come già
ribadito in passato, tutti i domini
.com o
.net farebbero capo al
registrar della Virginia Verisign. Dunque sequestrabili dal governo di Washington. Ma che fine farebbero gli amministratori di un sito operativo all'estero?
Nel
caso in questione, le attività di TVShack avrebbero rubato all'industria del cinema hollywoodiano. Un giudice britannico non aveva trovato alcun impedimento legale al processo d'estradizione a carico del ragazzo. Mentre la madre Julia tentava la petizione web per chiedere al governo di Londra di rivedere i trattati bilaterali in materia d'estradizione, che
non menzionano motivazioni legate alla violazione del diritto d'autore.
Nessuna modifica è stata finora apportata. Il Segretario May ha dunque
autorizzato il trasferimento dello studente in terra statunitense. La sua pena potrebbe realisticamente avvicinarsi a quella a carico degli
admin di
Ninjavideo, condannati ad un
periodo compreso tra i 14 e i 22 anni di prigione. L'avvocato di O 'Dwyer, Ben Cooper, aveva espresso timori per l'integrità psico-fisica del suo assistito, una volta incarcerato.
E c'è un ulteriore
dettaglio che ha fatto riflettere gli osservatori. Nel 2010, un giudice di Londra aveva scagionato gli
admin del sito di indexing TV-Links perché
tutelati dalla Sezione 17 della Direttiva Europea sul Commercio Elettronico. Il cittadino britannico O 'Dwyer verrà ora giudicato da un paese estero per attività già reputate lecite nel suo paese. Lo studente si prepara così al suo volo sola andata negli
States.
Mauro Vecchio