AGCOM, il parere di Onida?

32 pagine in materia di enforcement del diritto d'autore, e di come si potrebbe dispiegare nel quadro normativo italiano. Sarebbe firmato dall'ex Presidente della Corte Costituzionale

Roma - "Parere in tema di misure per contrastare la c.d. pirateria informatica": questo il titolo di un documento (5 megabyte in PDF) apparentemente firmato dal professore Valerio Onida, datato 27 ottobre 2011. 32 pagine che esplorano lo scenario italiano del diritto d'autore e sembrano ravvisare nei filtri una soluzione bilanciata alla circolazione illecita di contenuti protetti da diritto d'autore, su siti italiani ed esteri.

Alla violazione concorrerebbero non solo l'utente che carica i contenuti, ma anche il gestore del sito che li ospita, e altresì coloro che rendono accessibile il sito "prestando i servizi di connessione alla rete e di ricerca e selezione dei contenuti". Coloro che sono a conoscenza della violazione e hanno i mezzi tecnici per operare "in quanto soggetti ai poteri di vigilanza dell'Autorità possono essere destinatari di ordini amministrativi intesi ad evitare che la violazione persista". Il documento spiega che sarebbe "incongruo che non si potesse intervenire efficacemente nei confronti dei gestori di siti ubicati all'estero (fra i quali, com'è noto, si annida prevalentemente la "pirateria informatica"). In questi casi non v'è altra possibilità, per intervenire efficacemente, che agire nei confronti, oltre che dei diretti autori della violazione, se individuati, nei confronti di coloro che vi concorrono prestando i servizi di accesso e connessione alla rete utilizzati sul territorio nazionale".

Il riferimento al documento è emerso in primo luogo in un articolo su La Repubblica. Punto Informatico non è per ora in grado di confermare la autenticità del testo, né la contestualizzazione in seno ad una esplicita richiesta formulata da AGCOM all'avvocato Onida, ma ha deciso di pubblicare il documento pur con tutte le cautele del caso per garantire una più ampia informazione e un più vivo dibattito.
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5 Commenti alla Notizia AGCOM, il parere di Onida?
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  • Ma penso fortemente che il parere di un insigne giurista che va per gli 80 sia meno interessante di quello di giuristi, magari meno insigni, ma che si sono laureati non dico dopo internet, ma almeno dopo l'invenzione della comunicazione a distanza tra computer, del floppy disk, dei laser e del COBOL. Quando si è laureato le tastiere non avevano ancora il tasto backslash, inventato due anni dopo. Quando era al liceo i computer elettronici ancora non esistevano, andavano con le valvole.

    Non voglio dire che il suo parere valga meno ovviamente, però l'età conta quantomeno quanto il suo essere grande giurista, nel giudicare le sue parole. Per giudicare un tema, la conoscenza del diritto non può essere più importante della conoscenza dell'argomento in questione.
    non+autenticato
  • > l'età conta

    La gerontocrazia italiana che leggifera su Internet è come un grammofono che cerca di suonare gli MP3...

    ABOLIRE IL COPYRIGHT

    Pirata
    non+autenticato
  • - Scritto da: Talking Head
    > Ma penso fortemente che il parere di un insigne
    > giurista che va per gli 80

    Ho letto l'intero documento e direi che i suoi 80 anni li porta parecchio bene.. la questione è molto ben "motivata", dettagliata nei riferimenti normativi che la riguardano: non si applica il metodo del "buonsenso", ma quello delle norme esistenti e di quello che significano.
    Tra l'altro, poiché la questione investe diritti costituzionali riconosciuti, il fatto che si esprima un costituzionalista non è cosa indifferente (a proposito: la recente "bocciatura" dei quesiti referendari sul sistema elettorale - aspramente criticata ma per taluni "del tutto logica e prevedibile", uno per tutti Stefano Rodotà), dimostra che talvolta la "gioventù" non è del tutto ferrata sulle questioni.. (l'esperienza conta, e conta anche la storia).

    Dunque, la disamina del documento è a mio parere sufficientemente "logica e motivata sul piano delle norme", per cui non la liquiderei con troppa sufficienza "snobista e giovanilista".
    Cito alcuni passi (ci sono problemi nel copia/incolla, ne ho corretti parecchi, ma alcuni l'ho lasciati fare, il senso si capisce):

    pagina 3
    La diffusione di contenuti in violazione dei diritti d'autore rientra pienamente nell'area delle condotte di diffusione del pensiero vietate perché lesive di un limite alla relativa libertà. E non vi è ragione alcuna per escludere o limitare tale divieto e le sue conseguenze quando tale diffusione avvenga con mezzi telematici e così attraverso siti
    web, come tali accessibili a tutti

    pagina 8
    3. L'unico problema che si pone è quello di sapere quali autorità,
    attraverso quali strumenti e attraverso l'esercizio di quali poteri,
    possano o debbano intervenire per impedire e reprimere le
    condotte illecite in questione.
    Ncssun dubbio può sussistere sulla cornpetenza della
    magistratura ad esercitare in sede penalei suoi poteri repressivie
    sanzionatorrie lativamentael le condottev ietate,e in sedec ivile,
    su istanza degli interessati, i poteri inibitori e di condanna al
    risarcimento dei danni che conseguono all'applicazione delle
    norme generali e speciali applicabili in materia. Il quesito cui si deve rispondere è quello rela˙vo all'esister.zd e alla configurabfità di poteri e strumenti di intervento di autorità amministrative.
    Va premesso che,d al puntod i vistac ostituzionale, non si può
    dubitare de1la possibilità di attribuire ad autorità amministrative,
    oltle chea quelle giurisdizionali, oteri di intervento repressivei
    inibitori in questa materia. La Costituzione non disciplina in
    modo esaurientele misurec he possonoe ssered imposte per far
    valerei n concreto l'osservanzdae i limiti chei ncontrala libertà di
    manifesxazione del pensiero.

    pagina 11:
    Si deduce da tale esame sistematico della norma costituzionale che nei confronti dei mezzi di diffusione del pensiero diversi dalla stampa la legge può prevedere poteri e misure adeguati all'esigenza di impedire e di reprimere le violazioni dei limiti alla libertà, senza essere soggetta alle puntuali prescrizioni dettate per la stampa.

    E qui la chiudo, se volete proseguite. Vorrei segnalare sopra "da tale esame sistematico": cioè, non si è fatta una operazione "alla cincirinella", ma il documento fornisce un parere "motivato sulle norme".


    > sia meno interessante
    > di quello di giuristi, magari meno insigni, ma
    > che si sono laureati non dico dopo internet, ma
    > almeno dopo l'invenzione della comunicazione a
    > distanza tra computer, del floppy disk, dei laser
    > e del COBOL. Quando si è laureato le tastiere non
    > avevano ancora il tasto backslash, inventato due
    > anni dopo. Quando era al liceo i computer
    > elettronici ancora non esistevano, andavano con
    > le valvole.
    >
    > Non voglio dire che il suo parere valga meno
    > ovviamente, però l'età conta quantomeno quanto il
    > suo essere grande giurista

    mi sembra una tua opinione francamente condivisibile poco

    > nel giudicare le sue
    > parole. Per giudicare un tema, la conoscenza del
    > diritto non può essere più importante della
    > conoscenza dell'argomento in questione.
    non+autenticato
  • Internet è un Diritto Umano

    https://www.un.org/en/documents/udhr
    Universal Declaration of Human Rights
    Article 19
    Everyone has the right to freedom of opinion and expression; this right includes freedom to hold opinions without interference and to seek, receive and impart information and ideas through any media and regardless of frontiers.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
    > Internet è un Diritto Umano
    >
    > https://www.un.org/en/documents/udhr
    > Universal Declaration of Human Rights
    > Article 19
    > Everyone has the right to freedom of opinion and
    > expression; this right includes freedom to hold
    > opinions without interference and to seek,
    > receive and impart information and ideas through
    > any media and regardless of frontiers.

    Si, ma se mischi pere con cocomeri non fai un gran servizio alla causa.. avere diritto "ad Internet" è un discorso ed è quello che vuole dire l'articolo che hai citato,
    invece avere diritto ad accedere a "contenuti protetti" solo perché vengono veicolati attraverso Internet è tutta un'altra storia e, tempi eccessivi di diritto d'autore e distorsioni a parte, probabilmente MAI si potrà arrivare a disapplicare il diritto dell'autore a disporre del suo lavoro.
    Per capirsi, anche il diritto "alla mobilità" esiste, ma non va confuso con il diritto "di mettere sotto con l'auto" chi ti pare.
    Per non equivocare: sono d'accordo con te sulla questione "generale" del copyright, ma ritengo che la tua citazione non sia pertinente. ciao
    non+autenticato