Si chiama ECP il nuovo codice a barre

Dopo 34 anni sta per andare in pensione il codice a barre che siamo abituati a vedere sulle confezioni dei prodotti. Sarà sostituito da un chip

Chicago (USA) - Presto il noto codice a barre potrebbe scomparire a favore di un nuovo sistema basato su microchip capace evolvere l'intera catena della distribuzione alimentare.

Il nuovo EPC Network verrà presentato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) il prossimo 15 settembre a Chicago, al termine di un processo di realizzazione durato cinque anni.

L'EPC sarà dunque in grado di rendere molto più semplice la vita ai supermercati e ai venditori all'ingrosso perché, differentemente dall'attuale codice a barre, potrà identificare univocamente ogni singolo prodotto, e non una categoria come avviene oggi.
La nuova soluzione dunque renderà più semplice tenere un database in aggiornamento costantemente dei prodotti e renderà praticamente inutili le operazioni di inventariato. Inoltre sarà possibile associare ad ogni prodotto una quantità di informazioni oggi impensabile, a meno di utilizzare etichette così grandi, che non si adatterebbero a tutte le dimensioni dei prodotti.

Moltissime multinazionali americane sono state chiamate alla presentazione dell'EPC, con la speranza che siano proprio loro a cominciare il processo di trasformazione dal vecchio codice a barre al nuovo chip.

L'ECP è basato su un sistema a 96 bit capace di conservare un numero univoco per una quantità sicuramente maggiore al numero dei prodotti in commercio moltiplicati per qualche milione.

L'ECP è stato testato con successo per alcuni mesi in alcuni supermercati inglesi della Tesco. Tutto lascia quindi supporre che per il codice a barre sia vicina l?ora della pensione.
TAG: mercato
39 Commenti alla Notizia Si chiama ECP il nuovo codice a barre
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  • Ok, figata, un gran passo avanti per l'automazione e la tracciabilità dei prodotti.

    Ma l'impatto ambientale?

    Ok, sembra una minchiata, in fondo si tratterà di un chippino microscopico, magari neanche un grammo di plastica e metallo... ma moltiplicato per l'enorme quantità di pezzi che tratta la grande distribuzione, sono altre tonnellate di materiale non biodegradabile da produrre e poi smaltire.
    Il vecchio codice a barre, invece, non era altro che qualche cm quadrato di inchiostro in più sul packaging esistente...

    E' una stigmatizzazione di principio, nient'altro (nel caso specifico, che so, i vantaggi di gestione potrebbero abbattere l'impatto ambientale più di quanto lo aumenti l'uso dei chippini...).

    Semplicemente, nella mia modesta opinione, chi progetta nuove tecnologie destinate ad avere larghissima diffusione DEVE porsi come PRIMO requisito la riduzione del danno ambientale.

    Sennò, 7 miliardi di chippini per gli alimenti di qua, 20 milioni di schedine wireless per i cappotti di là... e il superfluo ci seppellirà ancor più degli scarichi delle raffinerie...
    non+autenticato
  • ..così nuovi disoccupati .........aspettiamo con gloria il mega magazzino totalmente automatico....... ma poi la gente che deve fare??


    O forse sarebbe il caso di riorganizzare il lavoro ...........
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ..così nuovi disoccupati .........aspettiamo
    > con gloria il mega magazzino totalmente
    > automatico....... ma poi la gente che deve
    > fare??

    L'utomazione è nata per togliere quote di lavoro all'uomo... che così potrebbe impegnarsi in lavori più creativi.
    Sinceramente io non invidio per nulla le cassiere dei supermercati, a volte mi sembrano solo dei piccoli robot.
    2678
  • > L'utomazione è nata per togliere quote di
    > lavoro all'uomo... che così potrebbe
    > impegnarsi in lavori più creativi.
    > Sinceramente io non invidio per nulla le
    > cassiere dei supermercati, a volte mi
    > sembrano solo dei piccoli robot.

    Ah, che mondo meraviglioso! Pieno di creativi che si nutrono di bacche e radici non avedo nessun reddito!!


    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Ah, che mondo meraviglioso! Pieno di
    > creativi che si nutrono di bacche e radici
    > non avedo nessun reddito!!

    Da quando hanno inventato il trattore non servono più 100 contadini per zappare un campo. Aboliamo il trattore ed avremo 100 disoccupati in meno.
    Un calo di lavoro nell'immediato è sempre possibile, vorrà dire che cresceranno gli addetti alla manutenzione di sistemi informatici.
    2678
  • - Scritto da: gerry

    > Da quando hanno inventato il trattore non
    > servono più 100 contadini per zappare un
    > campo. Aboliamo il trattore ed avremo 100
    > disoccupati in meno.
    > Un calo di lavoro nell'immediato è sempre
    > possibile, vorrà dire che cresceranno gli
    > addetti alla manutenzione di sistemi
    > informatici.

    Se l'introduzione del trattore ha fatto sì che con meno fatica si ottenesse più prodotto, con un vantaggio per tutti, ho la sensazione che questo tipo di progresso tecnologico porti sostanzialmente a due conseguenze:
    - una riduzione dei costi (meno furti/meno personale) che non credo si tradurrà in una riduzione dei prezzi di vendita,
    - un aumento del controllo dei consumatori (cioè tutti noi).
    Nessuna delle due cose porterà dei vantaggi alla comunità ma solo a chi vende.
    Prima o poi l'intero sistema dovrà trovare delle alternative perchè è sempre più difficile trovare/mantenere un lavoro e cresce il divario fra chi ha una forte specializzazione e chi no.
    Non riesco ad immaginare un mondo di esperti informatici (e poi sarebbe un incubo!)I
  • - Scritto da: misterspock

    > Se l'introduzione del trattore ha fatto sì
    > che con meno fatica si ottenesse più
    > prodotto, con un vantaggio per tutti, ho la
    > sensazione che questo tipo di progresso
    > tecnologico porti sostanzialmente a due
    > conseguenze:

    Le macchine rimpiazzano gli uomini nei lavori meno complessi e più ripetitivi, perchè infine è il campo dove le macchine sono più adatte al momento.
    Non sono intelligenti come l'uomo (per ora), ma non si stancano e soprattutto non commettono errori.

    > - una riduzione dei costi (meno furti/meno
    > personale) che non credo si tradurrà in una
    > riduzione dei prezzi di vendita,

    Adesso è molto difficile calcorare quanto i costi di gestione incidano sul costo del prodotto finale... molto difficile...

    > - un aumento del controllo dei consumatori
    > (cioè tutti noi).
    > Nessuna delle due cose porterà dei vantaggi
    > alla comunità ma solo a chi vende.

    Il controllo può avere anche i suoi vantaggi, voglio vedere come negheranno di averti venduto roba avariata quando avranno registrato tutto.
    Nessuna tecnologia è un male per principio, dipende l'uso che se ne fa.
    Le aziende vogliono sapere chi ha comprato cosa, quando e dove per bersagliarlo di pubblicità? A me sta bene. Barattiamolo con la possibilità per il consumatore di sapere dove, come e quando l'azienda ha prototto il bene. Così io posso scegliere le aziende serie.
    Per un sistema così, metterei una firma.

    > Prima o poi l'intero sistema dovrà trovare
    > delle alternative perchè è sempre più
    > difficile trovare/mantenere un lavoro e
    > cresce il divario fra chi ha una forte
    > specializzazione e chi no.
    > Non riesco ad immaginare un mondo di esperti
    > informatici (e poi sarebbe un incubo!)I

    E' il grosso problema della nostra società, il mercato del lavoro cambia troppo in fretta e bisogna trovare il modo di ricollocare i lavoratori che non hanno più possibilità di sfruttare le loro conoscenze.
    Anche avere una grossa specializzazione può essere uno svantaggio. Se il settore in cui sei specializzato va in crisi sei fregato.
    Bisogna dare la possibilità alle persone di poter ricominciare facilmente un nuovo percorso, secondo me.
    2678
  • il fatto è che questi esperti informatici ..vengono decimati sempre di più...inssoma siamo seri, l'organizazione e l'avanzamento tecnologico porta alla riduzione del personale in un intera società se vogliamo lavorare tutti occore o introdurre nuovi lavori sociali ..per riequilibrare l'effetto della disoccupazione e migliorare la società...ma per fare ciò ci vuola una politica della spesa pubblica ........
    non+autenticato
  • l'economia funziona cosi:
    io ho dei soldi voglio che tu lavori per me poi ti pago per quel lavoro
    bene se adesso trovo un meccanismo per rimpiazzarti non mi servi piu
    quindi puoi restare disoccupato / riqualificarti
    il problema con la riqualificazione che sono impossibili
    perche piu persone ci sono piu sei rimpiazzabile pure li
    quindi ci sono delle barriere per entrarci principalmente legate ai soldi/conoscenze per assicurarsi quel posto che serve ancora quindi

    considerando che il 20% della popolazione percepisce circa il 50% dei redditi adesso
    quando ci saranno piu disoccupati percentuali il 20% incassa 80% dei redditi mentre l'80% incassa il 20% dei redditi

    bel mondo

    il problema con questo mondo che l'essere umano si ribella quindi servono tutti questi sistemi di controlli
    tra poco per entrare nei centri storici devi avere il pass ci si deve abituare fili spinati posti di blocco (ricchi) poi resto popoli che vive come puo

    bel sviluppo

    > Prima o poi l'intero sistema dovrà trovare
    > delle alternative perchè è sempre più
    > difficile trovare/mantenere un lavoro e
    > cresce il divario fra chi ha una forte
    > specializzazione e chi no.
    ci sara un mondo dove
    ricchi
    quelli che lavorano per i ricchi (schiavi direi)
    sicurezza (lavoro del futuro direi)
    gente che muore di fame

    in america cominciano a schedare quelli senza casa
    quindi
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ..così nuovi disoccupati .........aspettiamo
    > con gloria il mega magazzino totalmente
    > automatico....... ma poi la gente che deve
    > fare??
    >
    > O forse sarebbe il caso di riorganizzare il
    > lavoro ...........

    Dai, qualche idea?
    Tipo, non usare le escavatrici, ma i cucchiai.
    Oppure fare i conti a mano... hai presente quanti posti di lavoro ruba un computer?
    non+autenticato
  • io pensavo a ridurre l'orario di lavoro..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > io pensavo a ridurre l'orario di lavoro..

    Già. Qualcuno si deve sbattere per inventare una nuova tecnologia, così TU lavori di meno. Ma allora perchèci si deve sbattere a inventare nuove tecnologie?
    non+autenticato
  • Peccato che i trolleytag esistono da anni , peccato che non avranno MAI il costo di un pezzettino di carta e inchiostro , cioe' prossimo allo zero.
    non+autenticato
  • non ti preoccupare i supermercati risparmieranno licenziando le cassiere, basterà passare attraverso un sensore! Deluso

  • - Scritto da: AlphaC
    > non ti preoccupare i supermercati
    > risparmieranno licenziando le cassiere,
    > basterà passare attraverso un sensore! Deluso

    Eppoi il resto chi me lo da? Io pago solo cash.
    non+autenticato
  • Perchè non con il baratto, allora?
    non+autenticato
  • sì ma l'operazione di inventariato diventando superflua fa risparmiare.


    non trovi?
  • - Scritto da: avvelenato
    > sì ma l'operazione di inventariato
    > diventando superflua fa risparmiare.
    >
    >
    > non trovi?

    e le merci che spariscono dove le metti ??? vai a finire a sballare l'inventario se non lo riaggiorni ogni tanto soprattutto dove il taccheggio ha vita facile come nei supermercati.

    poi vuoi mettere girare con un sistema ad alta tensione che frigge il chip ed alla cassa non sanno piu' che fare per prezzare il prodotto Con la lingua fuori basta un po' di elettricita' statica ed il chip e' fritto ... e se fosse una barretta magnetica basterebbe un piccolo campo per far sballare tutti i bit ...

    ciao
  • credo che l'inventario non serva anche in luce alla prevenzione ai furti che questi chip annoverano fra le loro killer-application

    leggevo da qualche parte che le avevano testate su componenti spesso soggetti a taccheggio, come rasoi o cioccolatini, ebbene è stato facile identificare il "topo".


    per l'elettricità statica sono sicuro che ci avranno pensato.

    in fondo anche nelle chiavette del caffé c'è un chip, e io mai ne ho vista una schioccare scintille.
  • Hai mai provato a mandarla in tilt con l'accendi fornelli piezoelettrico?
    Da ragazzi noi facevamo partire i videogiochi al bar con quell'aggeggio!!!
    non+autenticato
  • I videogiochi e come? Mi sa tanto di banfa allo stile: " Mio cugino una volta......."
    Dai spiegazioni a riguardo please!
    non+autenticato
  • se chiedi a Guaz! the Troll sicuramente lui saprà spiegarti che con quelle chiavi piezoelettricamente modificate si può, inserendole in particolari fessure ubicate nei luoghi più disparati, accedere alla tana segreta di mio cuggino o'malamente, dove il topocane e gli illuminati staranno architettando il piano di conquista del mondo attraverso questi chip impiantati in ogni prodotto distribuibile nei supermercati: tali chip immetteranno frequenze ipnotiche nell'etere tali da rendere succube della volontà del topocane ogni fruitore del prodotto.


    avvelenatroll the Troll
  • - Scritto da: avvelenato
    > credo che l'inventario non serva anche in
    > luce alla prevenzione ai furti che questi

    se non sbaglio l'inventario e' richiesto dalla legge (valorizzazione delle scorte, al fine di compilare il bilancio)

    non+autenticato
  • ...non metteteli sulla confezione, ma direttamente sul prodotto, almeno così si potrà sapere che cosa ho mangiato e, cacando, un sensore nel water sarà in grado di contattare il supermercato e riordinare automaticamente una scorta del prodotto. Per di più si potranno fare finalmente statistiche serie sull'incidenza di tumori e mucche pazze in relazione all'alimentazione, evidenziando così quelle porcherie che l'industria alimentare ci rifila. Ma sì, ripeto, dopotutto anche nelle peggiori bestialità del progresso si può trovare qualcosa di positivo, se si pensa che loro col chip ci vorrebbero solo migliorare il targeting, il marketing, la fidelizzazione, blah blah, insomma vorrebbero farci ancora più quattrini, noi dobbiamo sforzarci di usare l'immaginazione. E così, SFORZANDOSI un po' si riescono a digerire e cacare pure i chip.
  • Buono il "fish and chips"A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: AdessoBasta
    Per
    > di più si potranno fare finalmente
    > statistiche serie sull'incidenza di tumori e
    > mucche pazze in relazione all'alimentazione,
    > evidenziando così quelle porcherie che
    > l'industria alimentare ci rifila.

    Io mi alimento per via fecale con delle supposte quando mi alzo e di seguito prima di coricarmi. Non prendo niente per via orale, i liquidi invece li acquisisco per via endovenosa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: AdessoBasta
    > Per
    > > di più si potranno fare finalmente
    > > statistiche serie sull'incidenza di
    > tumori e
    > > mucche pazze in relazione
    > all'alimentazione,
    > > evidenziando così quelle porcherie che
    > > l'industria alimentare ci rifila.
    >
    > Io mi alimento per via fecale con delle
    > supposte quando mi alzo e di seguito prima
    > di coricarmi. Non prendo niente per via
    > orale, i liquidi invece li acquisisco per
    > via endovenosa.

    che sei la versione culattona di Robocop?

  • - Scritto da: AdessoBasta
    > automaticamente una scorta del prodotto. Per
    > di più si potranno fare finalmente
    > statistiche serie sull'incidenza di tumori e
    > mucche pazze in relazione all'alimentazione,
    > evidenziando così quelle porcherie che
    > l'industria alimentare ci rifila. Ma sì,

    Basta leggere le etichette. Basta sbattersi un attimo quando si fa la spesa. Basta non abboccare alle confezioni colorate, ma pensare prima di acquistare.
    Lamentarsi è sempre facile.

  • > Basta leggere le etichette.

    ... per sapere *solo* quello che sono obbligati a scriverci.
    Che molto spesso è poco Occhiolino
    non+autenticato