Claudio Tamburrino

Agenda Digitale italiana, indiscrezioni online

Diffuso un documento che traccia le linee guida per il progetto. L'intenzione del Governo Ŕ varare un decreto entro giugno. Molte buone intenzioni, non moltissimi i fondi a disposizione

Roma - ╚ stato divulgato il documento che contiene i piani preliminari per l'agenda digitale italiana e che è destinato ad essere varato come decreto entro la fine di giugno.

L'obiettivo principale del Governo, secondo quanto è possibile apprendere dalla lettura, è quello di predisporre il quadro normativo di riferimento, detto pacchetto decreti digItalia, "tra l'inizio del mese i marzo e la fine di giugno, che costituiranno, insieme ai progetti operativi, la strategia dell'Agenda Digitale italiana".

Si tratta di un pacchetto particolarmente consistente (si parla di 101 iniziative diverse), per cui si prevede una cabina di regia, di cui si era già parlato e che già si è messa all'opera sul documento ora divulgato.
La roadmap, poi, entro la prima settimana di aprile prevede la strutturazione strategica e la definizione del quadro finanziario; entro la prima di maggio il censimento e la finalizzazione delle iniziative in corso, nonché la formulazione di nuovi progetti; entro la prima settimana di giungo, infine, la valutazione di quanto si è approntato e l'approvazione di nuove azioni normative sotto forma di decreto.

Concretamente l'obiettivo ribadito è quello di portare la banda larga a tutti entro il 2013 e ultraveloce alla metà delle abitazioni entro il 2020. Si parla, poi, di utilizzo del commercio elettronico da parte del 50 per cento della popolazione entro il 2015, per il cui incentivo si sta pensando ad una politica fiscale mirata, nonché di introduzione di nuovi strumenti di e-governement basati sul principio dell'open data.

Di tutto il piano il punto fondamentale è però rappresentato dalla disponibilità di risorse per trasformare progetti (magari sul tappeto già da tempo) in realtà: la nuova agenda digitale rappresentata da questo nuovo documento sembra poter partire da risorse già stanziate per il Sud (700 milioni di euro per cui si aspettano solo i bandi) e 400 milioni di euro dedicati alla diffusione della banda larga nel Centro-Nord, recuperati dal gruppo "Infrastrutture e sicurezza".

Claudio Tamburrino
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