Alfonso Maruccia

Neutrini, messaggeri digitali del futuro?

Ricercatori statunitensi codificano un messaggio binario comunicando attraverso i neutrini. Attualmente impraticabile al di fuori dei laboratori di ricerca, un simile meccanismo potrebbe in futuro essere indispensabile

Roma - Un team di ricercatori della University of Rochester ha annunciato di aver realizzato quella che verosimilmente è la prima comunicazione in assoluto a impiegare i neutrini come particelle-vettore di un messaggio codificato in digitale.

Lavorando presso l'acceleratore di particelle del Fermilab, i ricercatori hanno "sparato" miliardi di neutrini attraverso quasi 240 metri di dura e solida roccia mentre dall'altra parte un rivelatore di particelle da 5 tonnellate (MINERvA) recepiva il messaggio (la parola "Neutrino") in formato binario.

Dotati di massa quasi insignificante, i neutrini viaggiano quasi (certamente non oltre) alla velocità della luce, hanno la caratteristica di interagire pochissimo con la materia tradizionale e sono completamente refrattari all'elettromagnetismo: le particelle elementari sono in grado di attraversare pianeti e galassie senza mai interagire con una qualsiasi altra particella.
Il vantaggio di usare gli inafferrabili neutrini come vettore di informazioni binarie - dove gli 1 corrispondono a un singolo neutrino rilevabile in un fascio di decine di miliardi di particelle e gli 0 alla mancanza delle suddette - è che eventuali comunicazioni a base di neutrini potrebbero raggiungere pianeti e stelle lontani praticamente inalterati. Lo svantaggio? Le versioni "portatili" di colossi dell'ingegneria come gli acceleratori e i rivelatori di particelle sono ancora parecchio di là da venire.

Alfonso Maruccia
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16 Commenti alla Notizia Neutrini, messaggeri digitali del futuro?
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  • Ogni volta che viene annunciata una scoperta del genere come stormi di uccelli arrivano i soliti genialoidi con frasi del tipo:

    - Quei soldi si potevano spendere meglio
    - Non serve a nulla
    - Perché finanziare (nel senso di buttare soldi) in ricerche cervellotiche
    - Perché spendere soldi in ricerca invece che in .... (sostituire a piacere)
    - etc etc

    Ora mi domando se i fisici teorici dei primi anni del novecento avessero fatto discorsi simili come sarebbe la nostra società adesso?
    non+autenticato
  • >
    > Ora mi domando se i fisici teorici dei primi anni
    > del novecento avessero fatto discorsi simili come
    > sarebbe la nostra società
    > adesso?

    avremmo le clave ad energia orgonica...
  • - Scritto da: shevathas
    > >
    > > Ora mi domando se i fisici teorici dei primi
    > anni
    > > del novecento avessero fatto discorsi simili
    > come
    > > sarebbe la nostra società
    > > adesso?
    >
    > avremmo le clave ad energia orgonica...

    Giocheremmo tutti a calcio come holly e benji...
    krane
    22544
  • Classico esempio di come sprecare risorse preziose investendo su ricerche cervellotiche.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Classico esempio di come sprecare risorse
    > preziose investendo su ricerche
    > cervellotiche.

    Meno male che ci sei tu che utilizzi le tue risorse preziose investendo su ricerche che cambiano il destino del mondo, invece.
    non+autenticato
  • Questo certamente è ancora tutto da verificare nonostante ICARUS http://arxiv.org/abs/1203.3433 abbia rilevato che la velocità dei neutrini è compatibile con quella della luce.
    Teo_
    2644
  • Scusa eh, ma a meno di non pensare che degli alieni abbiano rilevatori di neutrini che aspettano messaggi terrestri e li riconoscano da miliardi di miliardi... di altri, come pensi che sia utilizzabile per comunicare fra le stelle o che vantaggio ci sarebbe rispetto a sistemi molto più semplici seppure immaginassimo che sia utilizzato da colonie umane nel sistema solare? Al massimo lo sarebbe per comunicare con un sistema fisso senza aspettare una rotazione del pianeta o bypassare un satellite (una luna), ma anche lì è più semplice lasciare un "ripetitore".
    Diciamo che quella ipotesi sa di idea da brutto romanzo di fantascienza (e non che ne manchino) a meno che non sia comprovato che viaggino più veloci della luce (ed oggi vi è altra smentita sul fatto..purtroppo).
    Casomai un utilizzo pratico e che troverebbe un minimo d'interesse reale sarebbe quello di usarlo per comunicare tra due punti della Terra opposti... con frazioni di secondo di vantaggio rispetto a far girare il messaggio attorno al diametro del pianeta, dove nella peggiore delle ipotesi sulla superficie un messaggio dovrebbe percorrere circa 20 mila km ed invece ne percorrerebbe circa 12 mila, è chiaro che sono frazioni di vantaggio utili solo a scopi militari o scientifici. Il vantaggio cresce se magari si ipotizza un satellite che controlla una certa zona e comunica attraverso i neutrini ad una nazione che sta dall'altra parte del pianeta, ma credo che la massa del nucleo del pianeta non sia così facilmente attraversabile e ne devi sparare molti di neutrini perchè ne giungano a sufficienza affinchè stastisticamente uno si mostri al rilevatore (molto meno denso del nucleo)
    non+autenticato
  • Non me ne intendo molto, quindi potrei dire boiate. Ma leggendo l'articolo, si dice anche che i neutrini sono refrattari all'elettromagnetismo e non interagiscono con la materia. Ergo, hai un canale affidabile per la comunicazione. Niente interferenze, rumore o quant'altro che attenua il tuo segnale. Hai una comunicazione veloce che non rischia di smarrire pacchetti a causa di errori sul segnale. Mi sembra già un buon risultato. Poi, che non si possa sperare in alieni con ricevitori di particelle in attesa, mi pare ovvio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > Non me ne intendo molto, quindi potrei dire
    > boiate. Ma leggendo l'articolo, si dice anche che
    > i neutrini sono refrattari all'elettromagnetismo
    > e non interagiscono con la materia. Ergo, hai un
    > canale affidabile per la comunicazione.

    Sì, ma hai anche un coso complicato da ricevere... e dato che lo ricevi beccendone uno su miliardi che incoccia con una molecola di un rilevatore hai bisogno di un coso massiccio come rilevatore, il che ne fa uno svantaggio "spaziale".
    l'onda elettromagnetica sarà pure assorbita e subirà varie interferenze ma la usiamo egregiamente da anni e con miniaturizzazioni enormi

    > Niente
    > interferenze, rumore o quant'altro che attenua il
    > tuo segnale. Hai una comunicazione veloce che non
    > rischia di smarrire pacchetti a causa di errori
    > sul segnale. Mi sembra già un buon risultato.
    > Poi, che non si possa sperare in alieni con
    > ricevitori di particelle in attesa, mi pare
    > ovvio...

    Ma è complicato anche tra umani.
    Che immagini? Una sonda caricata da tonnellate di materiale adatto per creare il ricevitore? Immagino tu sappia cosa comporterebbe per i costi del tutto anche se uno davvero volesse farlo.
    Uno immagina che su Marte un giorno ci sarà una colonia che può fare un ricevitore? Ok, ma il vantaggio sarà minimo visto che comunque il neutrino viaggia alla velocità della luce (circa) e ci guadagni solo il tempo dell'attraversamento del pianeta quando è in opposizione (cioè nano secondi, probabilmente) quando invece puoi comunicare con la Terra con normali radio
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > Niente interferenze, rumore o quant'altro che attenua il
    > tuo segnale. Hai una comunicazione veloce che non
    > rischia di smarrire pacchetti a causa di errori
    > sul segnale.

    In ogni secodo ogni cm2 della terra è attarversato da poco più di 6,5 x 10^10 neutrini solari.
    non+autenticato
  • il problema comunque è che rilevare i neutrini è un bel po' laborioso e non sempre si riesce ad intercettarli tutti. Basta vedere le foto dei rivelatori di neutrini per rendersene conto.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Astronomia_dei_neutri...

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    direi che possiamo aspettare a mettere in soffitta le antenne.
  • - Scritto da: shevathas
    > il problema comunque è che rilevare i neutrini è
    > un bel po' laborioso e non sempre si riesce ad
    > intercettarli tutti. Basta vedere le foto dei
    > rivelatori di neutrini per rendersene conto.
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    > http://it.wikipedia.org/wiki/Astronomia_dei_neutri
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    > [img]http://www.focusjunior.it/media/navigo-e-impa
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    > direi che possiamo aspettare a mettere in
    > soffitta le
    > antenne.


    Appunto, immaginati cosa sarebbe suppore di usare neutrini per comunicare nello spazio sia con satelliti o con future colonie marziane quando puoi farlo molto meglio con le normali comunicazioni radio
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: shevathas
    > > il problema comunque è che rilevare i neutrini è
    > > un bel po' laborioso e non sempre si riesce ad
    > > intercettarli tutti. Basta vedere le foto dei
    > > rivelatori di neutrini per rendersene conto.
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    > > direi che possiamo aspettare a mettere in
    > > soffitta le
    > > antenne.
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    > Appunto, immaginati cosa sarebbe suppore di usare
    > neutrini per comunicare nello spazio sia con
    > satelliti o con future colonie marziane quando
    > puoi farlo molto meglio con le normali
    > comunicazioni
    > radio

    Molto meglio? Dipende.

    Avere un secondo canale di comunicazione credo sia fondamentale in talune situazioni. Immaginati la suddetta colonia su marte che vuole trasmettere nel bel mezzo di una qualche tempesta elettromagnetica di qualche tipo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: miscocciono nloggo
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > - Scritto da: shevathas
    > > > il problema comunque è che rilevare i
    > neutrini
    > è
    > > > un bel po' laborioso e non sempre si riesce ad
    > > > intercettarli tutti. Basta vedere le foto dei
    > > > rivelatori di neutrini per rendersene conto.
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    > > > direi che possiamo aspettare a mettere in
    > > > soffitta le
    > > > antenne.
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    > > Appunto, immaginati cosa sarebbe suppore di
    > usare
    > > neutrini per comunicare nello spazio sia con
    > > satelliti o con future colonie marziane quando
    > > puoi farlo molto meglio con le normali
    > > comunicazioni
    > > radio
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    > Molto meglio? Dipende.
    >
    > Avere un secondo canale di comunicazione credo
    > sia fondamentale in talune situazioni. Immaginati
    > la suddetta colonia su marte che vuole
    > trasmettere nel bel mezzo di una qualche tempesta
    > elettromagnetica di qualche tipo.

    io comincerei con l'avere la colonia. inoltre, che mi fotte, da marte, di dire alla Terra "abbiamo finito l'ossigeno, aiuto!" durante una tempesta elettromagnetica se il fattorino con le bombole arriverebbe comunque DOPO otto mesi? Un posto cosi' lontano o si arrangia da solo o e' destinato alla morte.

    Mi sta bene fare ricerca e tutto, ma considerato come e' difficile intercettarmi, l'utilizzo dei neutrini a scopo di comunicazione
    non+autenticato
  • - Scritto da: iome
    > - Scritto da: miscocciono nloggo
    > io comincerei con l'avere la colonia. inoltre,
    > che mi fotte, da marte, di dire alla Terra
    > "abbiamo finito l'ossigeno, aiuto!" durante una
    > tempesta elettromagnetica se il fattorino con le
    > bombole arriverebbe comunque DOPO otto mesi? Un
    > posto cosi' lontano o si arrangia da solo o e'
    > destinato alla
    > morte.

    Se un giorno avremo la colonia, magari potremo anche teletrasportare istantaneamente delle molecole di ossigeno nei polmoni del colone.
    Teo_
    2644
  • Ok ci siamo, non serve più spendere quella quindicina di miliardi per cablare tutta l'italia.
    Spariamo sti neutrini nel tunnel gelmini così risolviamo i problemi di digital divide e dell'inutile e sottousata banda larga che poi non serve a nessuno.
    Basta che tutti comperino un bel nuovo decoder neutrino->ethernet, ci vorrebbero degli incentivi statali...
    non+autenticato