Alfonso Maruccia

Il laser verde cancella le stampe

Fasci laser su fogli di carta "inchiostrati" dalla stampante: il laser cancella l'inchiostro e permette di riutilizzare il foglio. Ma non per troppe volte, almeno per ora

Roma - All'Università di Cambridge vogliono sintetizzare un raggio laser in grado di cancellare l'inchiostro sui fogli di carta stampati, così da permettere il riutilizzo dei fogli succitati con tutti i vantaggi ambientali ed economici che la cosa comporterebbe - negli uffici e non solo.

I ricercatori britannici sono partiti dai lavori sperimentali già fatti in passato con l'uso di laser da varie lunghezze d'onda sparati con impulsi di diversa durata. Testando svariate configurazioni di lunghezza d'onda e durata di impulsi, i ricercatori hanno infine individuato la lunghezza d'onda (532 nanometri) e l'impulso (4 nanosecondi) ideali.

Un laser tarato sui 532 nm è nient'altro che la luce visibile nella tonalità verde, nondimeno gli impulsi da 4 ns sono in grado di "vaporizzare" le micro-particelle di toner senza danneggiare il foglio di carta sottostante. Almeno per le prime tre volte in cui si ripete il processo.
I ricercatori, infatti, ammettono che il loro metodo non è perfetto, e dopo "i buoni risultati" dei primi tre cicli di cancellazione e riutilizzo aumentano le possibilità di danneggiare il foglio di carta, "forse ingiallendolo". Nondimeno, i risultati sin qui raggiunti incoraggiano ulteriori sperimentazioni con il laser rimuovi-toner.

Alfonso Maruccia
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15 Commenti alla Notizia Il laser verde cancella le stampe
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  • Stavo pensando, non è che con questa brillante invenzione poi qualcuno pensa ad applicazioni creative, che so, "correggere" i contratti già firmati cancellando e riscrivendo?

    C'è un modo per scoprire se questo giochino è stato usato su un dato pezzo di carta?
    non+autenticato
  • Suppongo di sì (anche una normale cancellatura, fatta con la scolorina, si può individuare facilmente, e anche uno scritto a matita cancellato con la gomma si può individuare).

    Comunque, se vuoi essere sicuro, invece di usare una stampante laser usa una stampante a impatto: con quella, anche se lo cancelli resta comunque il segno sulla carta.
    non+autenticato
  • Effettivamente questa invenzione, se vera, si presta più ad abusi che ad utilizzi "ecologici".
    Non credo possa mai essere conveniente un processo così complesso solo per recuperare un pezzo di carta, ma poter modificare una cosa già stampata in modo invisibile può avere la sua utilità che giustifica abbondantemente il costo dell'operazione...
    non+autenticato
  • che ca%%%ta e l'eneriga per usare il laser e l'impatto ambiental per costruirlo dove lo mettiamo? E poi ancora tutte le risorse sprecate per sta roba enon impeigate per migliorare l'efficienza di pannelli solari o auto a idrogeno o pale eoliche o quant'altro?
    non+autenticato
  • - Scritto da: brufolo
    > che ca%%%ta e l'eneriga per usare il laser e
    > l'impatto ambiental per costruirlo dove lo
    > mettiamo? E poi ancora tutte le risorse sprecate
    > per sta roba enon impeigate per migliorare
    > l'efficienza di pannelli solari o auto a idrogeno
    > o pale eoliche o
    > quant'altro?
    Effettivamente sono tutti fattori da considerare prima di commercializzare questa tecnologia.
  • Il vero e unico risparmio ecologico e NON STAMPARE
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessio Ferraro
    > Il vero e unico risparmio ecologico e NON STAMPARE

    Vero. E' anche vero che se i siti web fornissero ad es. gli articoli in formato stampabile, darebbero una mano: a volte lanci la stampa e da una paginetta vengono fuori 6 fogli...
    non+autenticato
  • Vi racconto rapido la mia esperienza. Chi mi conosce sa che sono un "riciclone": in ufficio tutti i fogli usati a metà sono miei...
    Conteggi:
    - fino a qualche tempo fa, la differenza tra una laser con o senza fronte/retro era sui 50 euro: poiché una risma da 500 fogli andava sui 3 euro, il solo ammortamento del maggior costo richiedeva oltre 10 risme..
    - non parliamo del tempo perso a recuperare i fogli: buttare quelli stampati davanti e dietro, recuperare solo quelli stampati da un solo lato; togliere i punti della pinzatrice ai fogli attaccati... ma tanto a me il tempo lo pagano... ma chi ci perde (un fottio) è la ditta;
    - infine, quante laser gli ho inceppato io con i fogli recuperati... Se questa è ecologia...
    ciao
    non+autenticato
  • Certo e' che la convenienza sta nel mezzo...
    Se i fogli spillati a due a due o giu' di li, e quelli rovinati li butti ed usi solo quelli non spillati, spillati ma in gran numero e quelli non rovinati:
    - non perdi molto tempo
    - non fai inceppare niente
    - ottieni comunque un ottimo risparmio di carta
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Certo e' che la convenienza sta nel mezzo...
    > Se i fogli spillati a due a due o giu' di li, e
    > quelli rovinati li butti ed usi solo quelli non
    > spillati, spillati ma in gran numero e quelli
    > non
    > rovinati:
    > - non perdi molto tempo

    si fa per risparmiare gli alberi, ma il tempo è sempre troppo
    (aggiungo che per "distinguere" la parte stampata per ultima, metto una "X" tracciata con la biro sulla parte "dietro" del foglio)

    > - non fai inceppare niente

    si, con un po' di attenzione si può migliorare,
    comunque di solito il foglio "riciclato" lo do' in pasto all'alimentatore manuale, questo comporta un sovraccarico di lavoro per quello, che comporta usura del rullo di trascinamento e maggiore possibilità che il foglio "si intraversi" (col cassetto questo succede di meno)

    > - ottieni comunque un ottimo risparmio di carta

    volendo risparmiare un po' di carta e comunque non penalizzare troppo chi mi paga il tempo.. la soluzione "migliore" è laser con fronte/retro ed uso della carta riciclata, e poi buttare i fogli stampati da un solo lato, senza perdere tempo a recuperarli.
    Anche se poi andrebbe visto qual'è il "costo energetico totale" per produrre la carta riciclata, non mi intendo, ad occhio direi che è più impegnativo della carta da cellulosa vergine, temo che richieda soprattutto tanta acqua in più...
    Del resto, che sul piano del "puro costo" siano più convenienti le soluzioni "non ecologiche", lo dimostra per dire la raccolta differenziata: non so se lo sapete, ma qualunque amministratore comunale vi confermerà che fare la differenziata comporta un aumento della bolletta della tassa rifiuti, non certo un risparmio. Però si pensa anche ai nipoti e si paga. ciao
    non+autenticato
  • > gli impulsi da 4 ns sono in grado di "vaporizzare" le micro-particelle di toner senza danneggiare il foglio di carta sottostante. Almeno per le prime tre volte in cui si ripete il processo.

    Quindi le uniche due possibilità sono:
    1) la carta ha un contatore che tiene memoria delle volte che viene irradiata e si autodanneggia (o si presta ad essere danneggiata) dopo la terza;
    2) il laser ha memoria di quante volte ha irradiato quel ben preciso foglio e, per sfregio, infierisce dopo la terza.

    Facciamo che, invece, viene un po' danneggiata ad ogni utilizzo e i danni si sommano?
  • - Scritto da: giacgbj
    > > gli impulsi da 4 ns sono in grado di
    > "vaporizzare" le micro-particelle di toner senza
    > danneggiare il foglio di carta sottostante.
    > Almeno per le prime tre volte in cui si ripete il
    > processo.
    >
    > Quindi le uniche due possibilità sono:
    > 1) la carta ha un contatore che tiene memoria
    > delle volte che viene irradiata e si
    > autodanneggia (o si presta ad essere danneggiata)
    > dopo la
    > terza;
    > 2) il laser ha memoria di quante volte ha
    > irradiato quel ben preciso foglio e, per sfregio,
    > infierisce dopo la
    > terza.
    >
    > Facciamo che, invece, viene un po' danneggiata ad
    > ogni utilizzo e i danni si
    > sommano?
    Hai presente quando cancelli con una gomma dura su un foglio di carta a quadretti? L'idea è la stessa, il "danno" c'è sempre ed è cumulativo, mediamente inizia ad essere visibile ad occhio nudo dopo la terza. Nulla di particolarmente complesso
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