Mauro Vecchio

Hotfile, con un piccolo aiuto da Google

BigG offre sostegno legale al cyberlocker finito nelle grinfie dell'industria cinematografica. Obbligare alla sorveglianza gli intermediari del web significherebbe mettere in pericolo l'esistenza di siti come YouTube, Amazon e Wikipedia

Roma - Una mano tesa verso i vertici di Hotfile, la celebre piattaforma di file hosting caduta nelle grinfie della Motion Picture Association of America (MPAA). I legali del gigante Google sono dunque scesi in campo a sostegno della difesa, unendosi alla resistenza del cyberlocker presso un tribunale della Florida.

Al centro della spinosa questione, il porto sicuro garantito agli intermediari della Rete dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA). L'industria del cinema vorrebbe negarlo alla piattaforma di file hosting, accusata di aver facilitato consapevolmente la proliferazione di opere in violazione del diritto d'autore.

Gli stessi vertici di Hotfile avevano sottolineato come specifiche tecnologie fossero a disposizione dei legittimi titolari per l'immediata rimozione dei contenuti illeciti. Sulla scia del caso Megaupload, l'industria aveva risposto piccata: la stragrande maggioranza degli utenti di Hotfile è interessata soltanto ai file illegali.
Ma Google non pare d'accordo con questa visione sbandierata dai signori del copyright. Siti come YouTube, Wikipedia e Amazon sarebbero arrivati al successo grazie alla protezione garantita dalle acque sicure del DMCA. Ovvero quello status di non responsabilità per quanto pubblicato o caricato dagli utenti.

Secondo i legali di BigG, un cyberlocker come Hotfile non potrebbe monitorare continuamente tutto ciò che viene caricato dagli utenti. Il porto sicuro è dunque fondamentale per proteggere lo sviluppo di piattaforme capaci di innovare e contribuire alla creazione di posti di lavoro.

Un ragionamento come quello offerto dai legali di MPAA andrebbe così a minacciare lo stesso ecosistema di Internet. Gravati dal peso della responsabilità, le varie piattaforme del web non potrebbero proprio permettersi di nascere. Un pericolo troppo grande, che la Grande G vuole scongiurare in aula con la mano tesa verso Hotfile.

Mauro Vecchio
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27 Commenti alla Notizia Hotfile, con un piccolo aiuto da Google
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  • Ma megaupload ha riaperto (adesso è mega.co.nz) e ricordo che hotfile aveva molti meno file di megaupload...
    Quindi no, niente di definitivo semplicemente una triste chiusura.
    Le nostre serie preferite ci attendono su altri lidi.
    non+autenticato
  • Google ha preso la palla al balzo per
    mettere al sicuro il propio futuro di
    diffusione di contenuti multimediali.
    La partita si fa interessante sopratutto
    per l'aspetto del fair-use della cancellazione
    dei contenuti protetti su richiesta
    del detentore dei diritti dell'opera
    e sul fatto che cio non debba essere
    fatto in automatico da chi semplicemente
    ospita materiale inserito da terzi.
    Penso che un codice di comportamento e di
    autogestione sia la soluzione che ne scaturirà
    nel medio lungo termine.
  • Nel il mare dei cyberlocker..mi chiedo come mai google abbia scelto di difendere proprio lui..hhmmmm
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gennarino B
    > Nel il mare dei cyberlocker..mi chiedo come mai
    > google abbia scelto di difendere proprio
    > lui..hhmmmm

    dopo megaupload è il più grosso e più in vista

    poi, se non sbaglio, alcuni giorni fa ho letto una news che riferiva di pressioni di riaa per aprire un procedimento contro hotfile
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gennarino B
    > Nel il mare dei cyberlocker..mi chiedo come mai
    > google abbia scelto di difendere proprio
    > lui..hhmmmm

    Perché come si legge nell'articolo, Hotfile è caduta nelle grinfie della Motion Picture Association of America (MPAA).
    E nel diritto statunitense, ogni piccola e remota sentenza fa giurisprudenza, ogni sentenza crea un precedente fondamentale e determinante per le successive diatribe legali.
    Ecco perché si parla di rischio anche per Google.
    non+autenticato
  • Il "giornalista" ha scritto:
    "Il porto sicuro è dunque fondamentale per proteggere lo sviluppo di piattaforme capaci di innovare e contribuire alla creazione di posti di lavoro".

    Nel documento che ho scaricato ho cercato la parola jobs e non l'ho trovata, così come negli articoli linkati. Quale innovazione? Quali posti di lavoro creati?
    non+autenticato
  • Ma anche se non ci fosse scritto sono semplici deduzioni logiche. Secondo te le aziende su internet son fatte dai computer stessi? Ci lavorera' dentro qualcuno no....

    Io ti rispondo anche... fanne buon uso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: master
    > Ma anche se non ci fosse scritto sono semplici
    > deduzioni logiche. Secondo te le aziende su
    > internet son fatte dai computer stessi? Ci
    > lavorera' dentro qualcuno
    > no....
    >
    > Io ti rispondo anche... fanne buon uso.

    Distruggono più posti di lavoro centinaia di migliaia di file piratati che qualche tecnico in più messo a controllare dei server, perché alla fine questi servizi al massimo richiedono più macchine e più banda, ma non aumentano in proporzione i posti di lavoro.

    Anche io ti rispondo, ma so che è tempo sprecato, perché se ci pensavo 1 microsecondo ci potevi arrivare da solo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > perché se ci pensavo 1 microsecondo ci potevi
    > arrivare da
    > solo.

    *pensavi
    che poi vi attaccate al typo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > - Scritto da: master
    > > Ma anche se non ci fosse scritto sono
    > semplici
    > > deduzioni logiche. Secondo te le aziende su
    > > internet son fatte dai computer stessi? Ci
    > > lavorera' dentro qualcuno
    > > no....
    > >
    > > Io ti rispondo anche... fanne buon uso.
    >
    > Distruggono più posti di lavoro centinaia di
    > migliaia di file piratati che qualche tecnico in
    > più messo a controllare dei server, perché alla
    > fine questi servizi al massimo richiedono più
    > macchine e più banda, ma non aumentano in
    > proporzione i posti di lavoro.

    Link ?
    Perche' i midie link dicono il contario:

    http://www.cbritaly.it/articolo.php?aId=0000000176...

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=internet+cre...

    > Anche io ti rispondo, ma so che è tempo sprecato,

    Certo che e' tempo sprecato, ti abbiamo detto gia' altre volte che non e' come dici tu portandoti statistiche ed invitandoti a fare altrettanto.

    > perché se ci pensavo 1 microsecondo ci potevi
    > arrivare da solo.

    Se e' cosi' evidente ti sara' facile dimostrarcelo con statistiche no ?
    krane
    22534
  • > Distruggono più posti di lavoro centinaia di
    > migliaia di file piratati che qualche tecnico in
    > più messo a controllare dei server, perché alla
    > fine questi servizi al massimo richiedono più
    > macchine e più banda, ma non aumentano in
    > proporzione i posti di
    > lavoro.

    Ottimo! Le macchine lavorano al nostro posto, e noi abbiamo più tempo libero per goderci la vita.
    non+autenticato
  • E per quanto riguarda questa affermazione... i servizi come megaupload,hotfile ecc.. a tutt'oggi sono assolutamente legali. Non esiste a tutt'oggi nessuna sentenza che dica chiaramente che progettare un hosting file e' illegale. Tutt'altra cosa e' cosa l'utente ne combina... e il mio giudizio non cambia neanche in siti come filmgratis e cavolate varie perche' se tu vai a lurcarti tutti i procedimenti attivati il 99% e' finito nel NULLA e nessun giudice ha mai sanzionato che linkare file e' illegale. Finche' non c'e' scritto nero su bianco che questa cosa X e' illegale non cambiero' di una virgola la mia idea, anche perche' se la dobbiamo pensare tutti come te servizi come youtube non sarebbeto mai nati e google difende proprio questi principi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: master
    > sono assolutamente legali. Non esiste a tutt'oggi
    > nessuna sentenza che dica chiaramente che
    > progettare un hosting file e' illegale.

    no, ma ce n'è una che dice che sono legali ed è la normativa europea sugli isp e gli intermediari telematici

    l'UE ha sancito in maniera chiara e netta che google, ms, yahoo, megaupload, non possono essere ritenuti responsabili dei contenuti che gli utenti pubblicano

    e faccio notare, ai videotechini e compagni, che megavideo e megaupload hanno sempre proceduto celermente ad eliminare i contenuti pirata ( altrimenti tutte quelle pagine 404 cos'è erano? )

    è evidente che c'è una resistenza assurda ed irrazionale da parte di un manipolo di avidi privilegiati, che non vogliono mollare nemmeno un euro
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: master
    > > sono assolutamente legali. Non esiste a
    > tutt'oggi
    > > nessuna sentenza che dica chiaramente che
    > > progettare un hosting file e' illegale.
    >
    > no, ma ce n'è una che dice che sono legali ed è
    > la normativa europea sugli isp e gli intermediari
    > telematici
    >
    > l'UE ha sancito in maniera chiara e netta che
    > google, ms, yahoo, megaupload, non possono essere
    > ritenuti responsabili dei contenuti che gli
    > utenti
    > pubblicano
    >
    > e faccio notare, ai videotechini e compagni, che
    > megavideo e megaupload hanno sempre proceduto
    > celermente ad eliminare i contenuti pirata (
    > altrimenti tutte quelle pagine 404 cos'è erano?
    Prova a raccontarla al giudice, magari ti crede. Lo sanno anche i sassi cosa c'era su Megavideo, solo ed esclusivamente file illegali, pagava gli uploader e faceva pagare i downloader che volevano più velocità. Dimenticando che le cose che commercializzava non erano sue...
    > è evidente che c'è una resistenza assurda ed
    > irrazionale da parte di un manipolo di avidi
    > privilegiati, che non vogliono mollare nemmeno un
    > euro
    Quindi avido è chi produce e chi è diventato miliardario sul lavoro altrui è un eroe... complimenti. Non è più semplice dire che mi faceva comodo e basta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Prova a raccontarla al giudice, magari ti crede.
    > Lo sanno anche i sassi cosa c'era su Megavideo,
    > solo ed esclusivamente file illegali, pagava gli

    il giudice si attiene alla legge, non alle opinioni

    il Europa, Dotcom la farebbe franca, perchè gli intermediari NON SONO RESPONSABILI dei contenuti uppati

    > uploader e faceva pagare i downloader che
    > volevano più velocità. Dimenticando che le cose
    > che commercializzava non erano sue...
    >

    questo lo dici tu o ci sono prove certe? no perchè queste affermazioni vengono dritte dritte da quei signori che hanno sbagliato i mandati di sequestro

    quando fonti più attendibili lo confermeranno, allora ci ragioneremo sopra

    poi cos'è che commercializzava megaupload? vendeva i video? non mi pare che si pagasse per comprarli

    > Quindi avido è chi produce e chi è diventato
    > miliardario sul lavoro altrui è un eroe...
    > complimenti. Non è più semplice dire che mi
    > faceva comodo e
    > basta?

    ripeto il concetto

    megaupload e megavideo = intermediario

    non ci sono prove certe ed inoppugnabili del fatto che l'upload fosse incoraggiato, pagato o realizzato direttamente da loro

    per ora le uniche certezze sono l'assurda crociata liberticida delle major e dei videotechini

    quando verranno a galla prove schiaccianti contro Dotcom e soci, allora ti darò ragione

    ovviamente ciò avverrà durante un regolare processo, ma visti gli errori procedurali e di merito che sono stati commessi ( e che stanno venendo alla luce man mano ), Dotcom se la caverà prima di entrare in un'aula di tribunale

    questi sono fatti, il resto è fuffa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > - Scritto da: master
    > > Ma anche se non ci fosse scritto sono
    > semplici
    > > deduzioni logiche. Secondo te le aziende su
    > > internet son fatte dai computer stessi? Ci
    > > lavorera' dentro qualcuno
    > > no....
    > >
    > > Io ti rispondo anche... fanne buon uso.
    >
    > Distruggono più posti di lavoro

    Uff le solite sciocchezze infantili del luddista pirate hater insultatore da strapazzo.
    Quello che fugge da ogni discussione.

    Tutto perchè vuole proteggere il suo portafoglio. Che noia.