Claudio Tamburrino

Chrome, primo per un giorno

Il browser di Google per un giorno supera la concorrenza e si attesta al primo posto nell'utilizzo da parte degli utenti

Chrome, primo per un giornoRoma - Nel corso dell'ultimo weekend, Chrome ha superato Internet Explorer (tutte le versioni sommate) diventando almeno per un giorno il browser più utilizzato.

A rilevarlo è uno studio condotto dalla società di analisi Web StatCounter, che ha osservato che nella giornata di domenica il browser di Google è stato il più utilizzato in Brasile, India e Russia, raggiungendo in questo modo il 32 per cento del traffico, che basta a farlo diventare il browser il più utilizzato a livello mondiale, nonostante sia rimasto in seconda o terza posizione in Cina, Germania e Stati Uniti.

Il primato è legato all'assenza di tutti gli utenti che navigano dal posto di lavoro: quando è finito il weekend e sono tornati in ufficio in tutto il mondo, Internet Explorer si è riappropriato del primo posto. In generale, lo studio conferma quanto rilevato da altre statistiche che mostrano come Chrome sia il preferito nel weekend e IE sia utilizzato durante i momenti di lavoro. (C.T.)
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40 Commenti alla Notizia Chrome, primo per un giorno
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  • ... in cui il solito trollettone scriveva cose del tipo "IE è usato nel 99.9% dei casi, tanto vale ignorare gli altri", e qualcuno si degnava di fargli notare che in realtà le % erano diverse... con la solita conclusione di qualcun altro "Mozilla è per nerd, non avrà mai successo."

    Tempo lontani, per fortuna.

    A proposito di previsioni, cito Ruppolo: "Android è solo un sistema per Nerd che non avrà mai successo". Non mi costringete a ricercare il post per citarlo... lo ha detto talmente tante volte che penso che ve lo ricordate tutti!
    non+autenticato
  • *ricordiate.

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2889877&m=289...

    Uno dei tanti commenti dove Ruppolo fa le sue profezie su Android.
    Poi mano a mano che il tempo lo smentisce, si fa più cauto e inizia a cambiare versione dicendo che in realtà chi ha Android non lo usa.
    non+autenticato
  • la mia azienda è passata per parte del personale a Chrome come browser ufficiale abbandonando IE, Office, Exchange, Active Directory di microsoft e Sap, passando a Google. Microsoft rimane solo per Windows 7. Tutti i tool della intranet sono finiti in google site o direttamente su internet ed i costi si sono ridotti di 20 o 30 volte. Poi si scoprono servizi geniali come poter fare una video conferenza a 720p su google con zoom automatico a chi accende il microfono (o acceso dal moderatore) con qualità eccezionale condividendo in contemporanea la visione di files o del desktop stesso e GRATIS. Per avere un prodotto del genere solo 2 anni fa una aziende avrebbe dovuto spendere decine di milioni in apparati e licenze, senza avere la stessa qualità. Poi i documenti possono essere condivisi fra gruppi creati appositamente, o creati collaborativamente, e GTalk ti permette di non usare più il telefono. Ma la cosa più importante è che ovunque tu lavori, con qualsiasi pc o smartphone tu lo faccia, e da qualsiasi rete tu acceda, avrai sempre il tuo ufficio come fossi a lavoro, basta avere un accesso ad internet, senza sfruttare vpn, recuperando preferiti e app per il chrome connettendolo con il proprio account google aziendale(anche se questa funzione soffre ancora di molti bug). Inoltre potrebbero essere create applicazioni per i servizi google, come un interlocutore intelligente come utente della chat che ti dice tutti i dati di un collega come il num di tel, chi è il suo capo o i suoi sottoposti, in che settore lavora. Oppure integrare in google map la posizione istantanea del proprio parco veicoli e cliccando su di loro sapere chi è il dipendente i suoi dati e chi o che cosa trasporta, qual'è la sua destinazione. Usare applicazioni create da altri e rese gratuite, acquistarle o svilupparle per conto proprio.
    non+autenticato
  • E i 2000 €. al mese per l'HDSL a 8 megabit? Dove li mettiamo?
    non+autenticato
  • Tralascio il dato che interessa a quasi tutti: si tratta di due browser proprietari, per quanto Chrome finga di essere proprietario a metà, che fanno uso di tecniche monopolistiche: uno ti arriva col sistema operativo, l'altro ti prende per sfinimento quando usi Google o YouTube. Il terzo vorrei tanto dire che è migliore, e a ben guardare lo è sicuramente, ma non amo rovistare tra i dettagli: Mozilla può anche rendere pubblici i sorgenti dei suoi prodotti, ma fa tante porcherie anche lei. Anni fa chi lo diceva veniva virtualmente crocefisso, ormai è talmente evidente che lo sostengono anche i commentatori di Punto Informatico. Vorrei pubblicizzare Konqueror, ma purtroppo il suo supporto agli standard è ormai troppo indietro - anche se, va detto, *a differenza dei concorrenti* può essere classificato come "browser" anziché come "bug critico" o come "security hole" da eliminare all'istante da ogni ambiente di produzione.

    Quindi tralasciamo questa concorrenza tra prodotti nessuno dei quali meriterebbe di esistere se ci fosse un'alternativa eticamente e tecnicamente decente. Capisco che l'uomo, quando nuota nelle feci, vorrebbe nuotare nell'urina, però fa schifo lo stesso.

    Invece il dato da notare è un altro: 5 giorni su 7 le persone usano un browser diverso da quello che vorrebbero usare. Certo, la statistica mette in evidenza quelli che usano IE e vorrebbero usare Chrome; in realtà non c'è motivo di credere che siano gli unici. Evidentemente per ogni browser che si può avere installato in ufficio (IE, Chrome, Firefox), una buona fetta di persone quando è casa ne usa un altro. E una fetta ancora maggiore - non lo dice una statistica, ma lo dice la logica - vorrebbe usarne un altro ma non è abbastanza "smaliziata" per installarlo.

    Conclusione? Le statistiche sui browser non servono a molto. Non servono a capire "per quale browser devo ottimizzare il mio sito": oggi è inaccettabile che un sito non funzioni su una qualsiasi tecnologia. E non servono nemmeno a chi insiste a voler fare il tifo per un browser piuttosto che per un altro: potete affermare che il n% degli utenti usa il vostro browser preferito, ma non che lo farebbe anche se potesse vivere senza lavorare.

    Infine, un'osservazione ai tifosi dei browser. Ognuno di voi ha una serie di funzionalità e benchmark da rivendicare. Ma non è detto che chi sostiene qualcosa di diverso da voi sia un perfetto imbecille che vive fuori dalla realtà. Non pensatelo e se lo pensate non lasciatelo trasparire - fareste una figura terribile. Non sarebbe più ragionevole pensare che ognuno di voi vede - o finge di vedere - solo una parte della realtà?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno

    > Invece il dato da notare è un altro: 5 giorni su
    > 7 le persone usano un browser diverso da quello
    > che vorrebbero usare. Certo, la statistica mette
    > in evidenza quelli che usano IE e vorrebbero
    > usare Chrome; in realtà non c'è motivo di credere
    > che siano gli unici. Evidentemente per ogni
    > browser che si può avere installato in ufficio
    > (IE, Chrome, Firefox), una buona fetta di persone
    > quando è casa ne usa un altro.

    forse anche per reazione, non credi?
    l'IT dell'azienda mi IMPONE di usare IE (e invece magari, di solito l'IT preferisce personalmente usare Firefox, almeno quelli che conosco io) e QUINDI io uso Chrome che è più fashion e soprattutto google la smette di rompere i maroni in alto a destra.

    Io però sono certo che il mondo dell'IT aziendale usa IE perché gli permette la gestione delle gpo, l'integrazione quando ci sono gli aggiornamenti, l'uniformità dei sistemi, insomma normale controllo del mezzo (NON confondiamo con "controllo delle persone" o cose del genere, quello non è minimamente interessato dalla scelta del browser, tanto basta farlo sulla connessione e di solito si usano sistemi open) ...

    Se ci fosse un appoggio GARANTITO alle GPO e molto chiaro e semplice sono certo che alcune scelte sarebbero differenti.

    Io comunque un browser che mette i settings sotto "roba per smanettoni" (per quanto sia simpatico) in un ambiente lavorativo non ce lo metterei. C'è poi anche tutta la parte di googleupdate sempre attivo, dati che viaggiano arbitrariamente ...

    >E una fetta ancora
    > maggiore - non lo dice una statistica, ma lo dice
    > la logica - vorrebbe usarne un altro ma non è
    > abbastanza "smaliziata" per
    > installarlo.

    questo passaggio secondo me è azzardato, forzato.
    Spesso queste persone sono circondate da "partigiani" (se vogliamo) amici che scelgono comunque per loro, e DI SOLITO installano proprio quel qualcos'altro, no? Che sia Chrome, Opera, Firefox, Safari... se c'è quello che ha paura dell'altro browser di solito ha l'amico che glielo installa e glielo mette di default, e POI gli dice "adesso hai questo", brutalmente.

    > Conclusione? Le statistiche sui browser non
    > servono a molto. Non servono a capire "per quale
    > browser devo ottimizzare il mio sito": oggi è
    > inaccettabile che un sito non funzioni su una
    > qualsiasi tecnologia.

    E' inaccettabile per te, ma ci sono ancora molti fornitori che "questo su mac non va, non te lo garantisco" e ho detto molti. Poi sono questioni di prezzo anche.
    Ma il mondo non vive solo con le ultime ficate e con i danarosi. Vive di tante piccole cose.

    >E non servono nemmeno a chi
    > insiste a voler fare il tifo per un browser
    > piuttosto che per un altro: potete affermare che
    > il n% degli utenti usa il vostro browser
    > preferito, ma non che lo farebbe anche se potesse
    > vivere senza
    > lavorare.

    ar.... se ho capito bene quel che dici, sono d'accordo.
    In effetti ci sono cose che non faremmo bene o in un certo modo (come ad esempio vestirci in un modo e sbarbarci) se non dovessimo lavorare. Concordo.
    Al lavoro usi login e password e a casa dici "password? che palle!!!"

    :)

    > Infine, un'osservazione ai tifosi dei browser.
    > Ognuno di voi ha una serie di funzionalità e
    > benchmark da rivendicare. Ma non è detto che chi
    > sostiene qualcosa di diverso da voi sia un
    > perfetto imbecille che vive fuori dalla realtà.

    concordo con te.
    ho adottato tante cose non adattissime al mondo del lavoro... ma quando il capriccio degli sviluppatori mi ha abbandonato oppure non c'erano strumenti adeguati... ho ceduto ad alcune alternative commerciali o standard.

    > Non pensatelo e se lo pensate non lasciatelo
    > trasparire - fareste una figura terribile. Non
    > sarebbe più ragionevole pensare che ognuno di voi
    > vede - o finge di vedere - solo una parte della
    > realtà?

    Io, parlo per me, mi rendo conto che certe cose si possono cambiare... ma spesso mi rifiuto di cambiare un browser quando la giustificazione dell'utente è "perché fa schifo" o "perché quello è più figo" oppure "ma perché non posso mettere l'altro?" e basta

    non dicono come mai fa schifo a parte "ma tutti lo dicono, anche su internet" (vedi quello che ieri era "lo dice la tv"
    non dicono come mai l'altro sia più figo e se gli mostri che quella tal condizione è una opzione anche del proprio browser sbuffano
    e se gli chiedi "e perché dovresti mettere l'altro?" idem.

    poi ci sono quelli che pensano di sapere di sicurezza e se gli dici che te ne occupi tu e seguano le regole fornite che per questi ultimi 20 anni hanno dimostrato di tenere botta - sbuffano.

    ma a parte mugugni e sbuffi , che, per carità, se ti piace piacere a tutti, sono un problema, a parte questo dico, di solito la scelta che fai al lavoro è di gestibilità di un certo ambiente omogeneo con una certa facilità ... a casa puoi anche fare tante altre scelte. I soldi sono tuoi... la roba è tua... gli sbagli sono sul tuo ...

    ciao
    non+autenticato
  • > tra i dettagli: Mozilla può anche rendere
    > pubblici i sorgenti dei suoi prodotti, ma fa
    > tante porcherie anche lei.

    Tipo?
    non+autenticato
  • Se mi contatti vorrei chiederti se posso utilizzare il tuo commento come editoriale in TiempoLibreSite Webzine & Community dal 2003.
    Il mio indirizzo mail è richardkelly738@hotmail.com

    Grazie
    non+autenticato
  • questo dimostrerebbe che quando la gente e' obbligata usa quello che gli giene imposto (IE) mentre quando puo' decidere liberamente, sceglie altro (crome, ff, opera, etc)
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > questo dimostrerebbe che quando la gente e'
    > obbligata usa quello che gli giene imposto (IE)
    > mentre quando puo' decidere liberamente, sceglie
    > altro (crome, ff, opera,
    > etc)


    Hai ragione, e questo dimostra che quando fa comodo la gente sa scegliere, quando non da comodo la gente è ignorante e si tiene il preinstallato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stracchino
    > Hai ragione, e questo dimostra che quando fa
    > comodo la gente sa scegliere, quando non da
    > comodo la gente è ignorante e si tiene il preinstallato.

    In ambito corporate il browser viene scelto dal reparto IT, e l'utente non puo' installare quello che preferisce.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > - Scritto da: Stracchino
    > > Hai ragione, e questo dimostra che quando fa
    > > comodo la gente sa scegliere, quando non da
    > > comodo la gente è ignorante e si tiene il
    > preinstallato.
    >
    > In ambito corporate il browser viene scelto dal
    > reparto IT, e l'utente non puo' installare quello
    > che
    > preferisce.

    Quando in ambito corporate e' l'IT a poter scegliere, senza vincoli di applicazioni aziendali pregresse a scelta e' sempre QUALUNQUE COSA TRANNE QUELLO! (a te indovinare che cos'e' QUELLO).
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Paolo
    > > - Scritto da: Stracchino
    > > > Hai ragione, e questo dimostra che
    > quando
    > fa
    > > > comodo la gente sa scegliere, quando
    > non
    > da
    > > > comodo la gente è ignorante e si tiene
    > il
    > > preinstallato.
    > >
    > > In ambito corporate il browser viene scelto
    > dal
    > > reparto IT, e l'utente non puo' installare
    > quello
    > > che
    > > preferisce.
    >
    > Quando in ambito corporate e' l'IT a poter
    > scegliere, senza vincoli di applicazioni
    > aziendali pregresse a scelta e' sempre QUALUNQUE
    > COSA TRANNE QUELLO! (a te indovinare che cos'e'
    > QUELLO).

    Dipende _QUALE_ parte dell'IT sceglie. Perchè ti assicuro che e' una certa parte dell'IT a scegliere QUELLO!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Paolo
    > > > - Scritto da: Stracchino
    > > > > Hai ragione, e questo dimostra che
    > > quando
    > > fa
    > > > > comodo la gente sa scegliere, quando
    > > non
    > > da
    > > > > comodo la gente è ignorante e si tiene
    > > il
    > > > preinstallato.
    > > >
    > > > In ambito corporate il browser viene scelto
    > > dal
    > > > reparto IT, e l'utente non puo' installare
    > > quello
    > > > che
    > > > preferisce.
    > >
    > > Quando in ambito corporate e' l'IT a poter
    > > scegliere, senza vincoli di applicazioni
    > > aziendali pregresse a scelta e' sempre QUALUNQUE
    > > COSA TRANNE QUELLO! (a te indovinare che cos'e'
    > > QUELLO).
    >
    > Dipende _QUALE_ parte dell'IT sceglie. Perchè ti
    > assicuro che e' una certa parte dell'IT a
    > scegliere
    > QUELLO!

    A me QUELLO non piace per niente, tuttavia la mancanza di configurazione centralizzata degli altri è una grave mancanza quindi forse, a volte, l'IT sceglie anche in base a questo elemento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stracchino
    > A me QUELLO non piace per niente, tuttavia la
    > mancanza di configurazione centralizzata degli
    > altri è una grave mancanza quindi forse, a volte,
    > l'IT sceglie anche in base a questo
    > elemento.

    ma basta basta con sta storia, ma ti rendi conto che è una boiata assurda. se sideve ricorrere alle policy per limitare l'utilizzo del web è chiaro che non si è capito una mazza. esistono i firewall, proxy, content filtering, ecc e poi ogni impiegato usa il browser che preferisce, possibilmente non quel cesso di IE.
    non+autenticato
  • >
    > In ambito corporate il browser viene scelto dal
    > reparto IT, e l'utente non puo' installare quello
    > che
    > preferisce.


    Non ho dubbi, ironizzavo sul fatto che se la gente usa browser non IE è brava ed intelligente e dimostra che sa scegliere, però il fatto che poi usano windows come SO allora dimostra che windows impone un monopolio e la gente è pecorona.

    Delle due una: o la gente sa scegliere cosa è meglio per lei o la gente non sa scegliere. E questo apre due scenari:

    1) la gente sa scegliere: allora il fatto che windows rimanga l'SO più diffuso è da considerare come volontà del "popolo" e non come costrizione del preinstallato (e IE fa schifo)

    2) la gente non sa scegliere: allora il fatto che altri browser stiano ormai da tempo superando IE non dimostra che quest'ultimo faccia schifo (e windows preinstallato è una costrizione)

    E' solo uno spunto di riflessione il mio, non voglio scatenare os-war o roba simile. Di certo l'ipotesi più plausibile è che cambiare browser sia molto più semplice che cambiare SO, tuttavia questa ipotetica consapevolezza del "popolo" dovrebbe avere un riflesso anche sul sistema operativo, soprattutto in paesi più poveri di quelli Europei, vedere magari un andamento del tipo ogni 100 persone che cambiano browser ne abbiamo 5 che cambiano anche SO. Sarebbe interessante avere questi numeri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stracchino
    > >
    > > In ambito corporate il browser viene scelto
    > dal
    > > reparto IT, e l'utente non puo' installare
    > quello
    > > che
    > > preferisce.
    >
    >
    > Non ho dubbi, ironizzavo sul fatto che se la
    > gente usa browser non IE è brava ed intelligente
    > e dimostra che sa scegliere, però il fatto che
    > poi usano windows come SO allora dimostra che
    > windows impone un monopolio e la gente è
    > pecorona.
    >
    >
    > Delle due una: o la gente sa scegliere cosa è
    > meglio per lei o la gente non sa scegliere. E
    > questo apre due
    > scenari:
    >
    > 1) la gente sa scegliere: allora il fatto che
    > windows rimanga l'SO più diffuso è da considerare
    > come volontà del "popolo" e non come costrizione
    > del preinstallato (e IE fa
    > schifo)
    >
    > 2) la gente non sa scegliere: allora il fatto che
    > altri browser stiano ormai da tempo superando IE
    > non dimostra che quest'ultimo faccia schifo (e
    > windows preinstallato è una
    > costrizione)

    La gente SA scegliere e dove puo', sceglie.
    Dove non puo' non sceglie.

    Installare un browser che si affianca a quello preinstallato e' molto piu' semplice che installare un SO che non si affianca ma va in dual boot a quello preinstallato, del quale non hai quasi mai neppure un cd di reinstallazione o riconfigurazione.

    A tutta la gente alla quale ho installato linux, usa linux!

    > E' solo uno spunto di riflessione il mio, non
    > voglio scatenare os-war o roba simile. Di certo
    > l'ipotesi più plausibile è che cambiare browser
    > sia molto più semplice che cambiare SO, tuttavia
    > questa ipotetica consapevolezza del "popolo"
    > dovrebbe avere un riflesso anche sul sistema
    > operativo, soprattutto in paesi più poveri di
    > quelli Europei, vedere magari un andamento del
    > tipo ogni 100 persone che cambiano browser ne
    > abbiamo 5 che cambiano anche SO. Sarebbe
    > interessante avere questi
    > numeri.

    Gia'. Avremmo delle belle sorprese.
  • è così, non si può paragonare la semplice installazione di un browser con quella di un s.o., che seppur non una cosa proibitiva, richiede una certa passione per l'argomento..
    Ad esempio io installo linux su tutti i miei pc, anche se non sono un esperto e lo uso come userei windows, però non mi sognerei mai di farlo per il mio telefonino, perché non me ne frega niente di farlo, e uso il cellulare alla vecchia maniera, sms e chiamate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > La gente SA scegliere e dove puo', sceglie.
    > Dove non puo' non sceglie.
    >

    Questa è da segnare e da ripostare da qui all'infinito, quando caccerai le storielle che chi compra Apple è solo un invasato o una vittima del marketing.
    non+autenticato
  • http://www.tomshw.it/cont/news/chrome-sorpassa-int...

    non si è posizionato primo solo nel bric, ma in tutto il mondo

    nel bric, invece, è costantemente primo da lungo tempo

    il fatto che sia successo domenica, indica ovviamente che chrome è maggiormente usato in casa piuttosto che in azienda

    ma questo lo sapevamo già ed è ovvio, visti tempi lunghi di upgrade delle aziende e il fatto che molte sono costrette ad usare ie, pena l'impossibilità di usare alcuni servizi web interni
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione

    ...
    > ma questo lo sapevamo già ed è ovvio, visti tempi
    > lunghi di upgrade delle aziende e il fatto che
    > molte sono costrette ad usare ie, pena
    > l'impossibilità di usare alcuni servizi web
    > interni

    tipo?
    io comunque punto più sul non rispetto delle GPO e dei diritti amministrativi
    non+autenticato
  • Magari la statistica è falsata dalla nuova funzione di PRE-Rendering.
    Quella che ti carica le pagine più visitate ancora prima che tu realmente le visiti?
    non+autenticato