Gabriele Niola

WebTheatre/ Zombie abusati funzionano bene

di G. Niola - I non-morti meno credibili della Rete raggiungono la seconda serie. Puntando a un target ben definito, gli spettatori di Machinima, con ironia, leggerezza e personalità

Roma - Quando parliamo di YouTube come uno degli snodi più importanti per la musica online, dimentichiamo sempre che il canale più popolare e potente in assoluto è in realtà Machinima. Uno schiacciasassi da 4 milioni di iscritti e 3 miliardi di visualizzazioni, declinato in 5 sottocanali e riempito da quasi 20mila video che aggrega tutto: dalle recensioni di videogiochi ai trailer dei medesimi, dagli speciali ai reportage dai principali festival videoludici fino alle interviste agli sviluppatori.
Recentemente però Machinima ha deciso di cominciare a mettere a frutto il suo incredibile successo spostandosi gradualmente da aggregatore di materiale video relativo ai videogiochi a canale tematico, aggregando tutto quanto possa essere d'interesse al proprio target. Come avevamo già raccontato sono così comparsi anche trailer di film come Prometheus e da più di un anno webserie originali in maniera stabile (prima lo faceva solo come filiazione della sua mission iniziale), roba come RCVR o Mortal Kombat Legacy o ancora, 7 Brothers, la nuova avventura online di John Woo (o meglio quella in cima alla quale mette il nome) o infine Bite Me.

Bite Me


Quest'ultima è uno dei prodotti più interessanti in assoluto e il fatto che sia stata confermata e ingrandita per un'altra stagione è segno di quanto il racconto audiovisivo mantenga la propria centralità anche online, anche per un aggregatore come Machinima.
La webserie tratta il più abusato degli argomenti, l'invasione zombie, facendo agire i più abusati tra i personaggi, un gruppo di nerd videogiocatori (il sottotitolo, "A Gamer's Apocalypse" ricorda la nostra Skypocalypse che, a scanso di equivoci, è venuta prima), nel più abusato dei contesti, la sopravvivenza assieme ad un gruppo di ragazze che in altre situazioni non li avrebbero mai nemmeno guardati. Eppure Bite Me riesce a fare tutto con una freschezza, un'intelligenza e un interesse che non possono essere estranei al canale sul quale è distribuito.
La webserie, specie in questa seconda stagione, ha un'arma in più al suo arco perché è conscia dell'esistenza di The Walking Dead (il cui impianto è il medesimo), di L'Alba Dei Morti Dementi, di Benvenuti A Zombieland e tutte le produzioni recentissime in materia, alle quali aggiunge l'autoironia di L'Armata Delle Tenebre.
Si tratta ovviamente di una produzione di livello, in cui sono coinvolti sia Epic Level Entertainment che Lionsgate, girata con maestria e personalità e molto in target. Ogni episodio inizia con una piccola chicca quirky (in particolare è intelligentissimo il sogno della prima puntata della seconda stagione che con uno stile fumettoso riassume la prima e quindi the story so far) e contiene inserti molto più demenziali di quanto non sia il resto del racconto (ad esempio le news che interrompono il racconto). In particolare poi questa seconda annata sembra voler introdurre, ma sempre con un calma olimpica, anche una trama vera e propria con dei villain appartenenti all'esercito che ovviamente "odiano i videogiocatori".

La cosa migliore di Bite Me è dunque la leggerezza del tutto, come sia conscia del proprio status e di quanto siano ridicole alcune cose che mette in scena. Addirittura il team capitanato da Jarrett Lee Conaway sembra girare e raccontare solo per poterne ridere con gli spettatori e non per far ridere solo loro. Lo stile rapido e svelto e la poca importanza che Bite Me sembra dare ad ogni fatto, evento o situazione che mette in scena sono una boccata d'aria fresca. Nonostante i suoi zombie siano forse i meno credibili mai visti, l'idea che sta dietro è quella dell'esaltazione del pericolo e del godimento dell'atto in sé. Bite Me racconta di 3 ragazzi che vivono l'apocalisse zombie come una vacanza in cui potenzialmente rimorchiare, e ogni scena sembra mirare a quell'equilibrio tra divertimento ed esaltazione che sta alla base di tutto un genere di videogiochi.

Curiosamente, infine, in questa che con la seconda stagione diventa una delle produzioni più serie del canale numero uno di YouTube (dopo un esordio sottotono nella prima), c'è Yousef Abu-Taleb, uno degli attori più importanti e con il maggior numero di presenza nella storica webserie lonelygirl15 (era Danielbeast).

BITE ME - EPISODIO 1 STAGIONE 2 - "CONTINUE!"


BITE ME - EPISODIO 2 STAGIONE 2 - "SHOT GUN"


BITE ME - EPISODIO 3 STAGIONE 2 - "POINT OF ENTRY"


Gabriele Niola
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3 Commenti alla Notizia WebTheatre/ Zombie abusati funzionano bene
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  • Come da oggetto, come "mostro" lo zombie è piuttosto ridicolo a ragion di logica, poichè notoriamente è lento, stupido, non sa nuotare, ecc... eppure nei film, per forza di cose, deve per forza avere il sopravvento pure sugli umani non del tutto imbecilli (cioè, "zombie vs politici" forse lo scontro è pari, ma appena sopra il livello vegetale, lo zombie dovrebeb riemtterci sempre), quindi si presta bene alle versioni demenziali-ironiche o dall'altra parte se il film/telefilm vuol far finta di essere serio deve riempire la storia di roba maciulenta e sanguinante perchè quello cerca chi vede quel tipo di rappresentazione. Pure questo si presta a far ironia sul tema, a cui s'aggiunge che rappresentare uno zombie richiede mezzi modesti, ecco il proliferare di serie (si può usare il termine su roba con gli zombie?) sul tema web-tv-cinema(meno)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Come da oggetto, come "mostro" lo zombie è
    > piuttosto ridicolo a ragion di logica, poichè
    > notoriamente è lento, stupido, non sa nuotare,
    > ecc... eppure nei film, per forza di cose, deve
    > per forza avere il sopravvento pure sugli umani
    > non del tutto imbecilli (cioè, "zombie vs
    > politici" forse lo scontro è pari, ma appena
    > sopra il livello vegetale, lo zombie dovrebeb
    > riemtterci sempre), quindi si presta bene alle
    > versioni demenziali-ironiche o dall'altra parte
    > se il film/telefilm vuol far finta di essere
    > serio deve riempire la storia di roba maciulenta
    > e sanguinante perchè quello cerca chi vede quel
    > tipo di rappresentazione. Pure questo si presta a
    > far ironia sul tema, a cui s'aggiunge che
    > rappresentare uno zombie richiede mezzi modesti,
    > ecco il proliferare di serie (si può usare il
    > termine su roba con gli zombie?) sul tema
    > web-tv-cinema(meno)


    Se ti interessa il genere con anche un po di sbeffeggio alle miserie umane puoi vedere la miniserie dead set, veramente bello, ambientato nel mondo del grande fratello inglese, da non perdere
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario

    > Se ti interessa il genere

    Degli zombie?
    Non proprio,.. li guardo a tempo perso ma poi mi viene il torcicollo a furia di "scoter' la testa"

    > con anche un po di
    > sbeffeggio alle miserie umane puoi vedere la
    > miniserie dead set, veramente bello, ambientato
    > nel mondo del grande fratello inglese, da non
    > perdere

    Sì, visto.
    Il punto è che come dicevo, sono più seri i telefilm ironici sugli zombie (tipo death valley) che quelli che vogliono sembrare seri.
    non+autenticato