Claudio Tamburrino

UE: con gli alberghi è tutta un'altra musica

A differenza di quanto stabilito per gli studi dentistici, per gli hotel è stata ritenuta lecita la richiesta di pagamento per la musica d'ambiente

Roma - Se per l'Europa gli studi dentistici con i loro pazienti non rappresentano un pubblico valevole per l'operato delle collecting society e la remunerazione richiesta per la diffusione pubblica di contenuti protetti da diritti d'autore, diverso è il discorso degli alberghi, che devono pagare per la musica d'ambiente.

A stabilirlo è la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia europea nella causa C‑162/10, iniziata con la richiesta di pronuncia pregiudiziale avanzata al tribunale europeo dalla Divisione Commerciale della Corte superiore irlandese chiamata a dirimere un caso che vede dal 2010 contrapposti (indirettamente) gli albergatori locali e la società rappresentante dei diritti d'autore degli esecutori.

La causa originaria vede la PPL, società di gestione collettiva che rappresenta i diritti dei produttori di fonogrammi sulle registrazioni sonore o i fonogrammi in Irlanda, denunciare l'Irlanda per il mantenimento dell'articolo 97 della legge del 2000 che avrebbe permesso ai gestori di alberghi e di pensioni di esimersi dal versarle quello che definiscono "l'equa remunerazione per l'utilizzo di fonogrammi facenti parte di quelli concessi sotto licenza alla PPL".
Questa eccezione prevista dalla normativa irlandese sarebbe contraria, secondo la collecting society, e ora anche secondo la sentenza della Corte, alla normativa europea.

La pronuncia della corte europea riguarda l'interpretazione degli articoli 8 e 10 della direttiva 2006/115/CE concernenti, appunto, alcune forme del diritto d'autore e l'adeguata remunerazione di autori e artisti interpreti.

Ha stabilito, così, che la diffusione di trasmissione radiofoniche o televisive nelle stanze degli ospiti degli alberghi rappresenta una "comunicazione al publico" e ricade in questo modo nei casi per cui si può chiedere una compensazione.

Claudio Tamburrino
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10 Commenti alla Notizia UE: con gli alberghi è tutta un'altra musica
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  • Magari e' la volta buona che ritorna tutta la musica non coperta dal diritto d'autore.

    Tanto della musica classica nei corridoi dell'albergo ci può stare pure bene
    harvey
    1481
  • e che dire delle care buone vecchie lampade a gas ....
    non+autenticato
  • - Scritto da: harvey
    > Magari e' la volta buona che ritorna tutta la
    > musica non coperta dal diritto d'autore.

    Sicuro che non ti fanno pagare lo stesso ? Ci sono litigate con jamendo in tale senso che io sappia.

    > Tanto della musica classica nei corridoi
    > dell'albergo ci può stare pure bene
    krane
    22544
  • Che si mettano a diffondere le filastrocche. Su quelle spero non vi sia diritto d'autore.

    Da parte mia gli suggerisco: - duru duru tzia Mariola -
    non+autenticato
  • - Scritto da: johnny il fenomeno
    > Che si mettano a diffondere le filastrocche. Su
    > quelle spero non vi sia diritto
    > d'autore.
    >
    > Da parte mia gli suggerisco: - duru duru tzia
    > Mariola
    > -

    Sono sicuro che dovrebbero pagare la SIAE lo stesso...
    Funz
    12995
  • Veramente io qui non ci vedo nulla di "ambiente" e la situazione mi sembra completamente diversa da quella dei dentisti.

    Se l'albergo mette radio e tv in camera ed ASSEMBLA una "Tv Hotel" ed una "Radio Hotel", capisco che venga chiesto non un (In)Equo Compenso, ma i normali compensi radiotv.

    Se l'albergo installa una radio o una tv in camera che si limita a ripetere il segnale di radio e tv a lei esterne, saranno queste a dover pagare i compensi per l'utilizzo del materiale. Al massimo, dovranno pagare i 160 Euro del Canone TV Irlandese (o più se hanno un Canone Speciale).

    "Musica d'ambiente" sarebbe quella diffusa nella lounge dell'albergo. Non certo quella nelle camere.

    Mah, secondo me mancano un po' di dettagli...
    non+autenticato
  • No, no, mi sono letto l'articolo in inglese: questi vogliono essere pagati OLTRE al pagamento che ricevono dai broadcaster SOLO per il fatto che l'Albergatore ha messo una TV/Radio a disposizione degli ospiti! DelusoDelusoDeluso

    Nella sentenza ci sono proprio i due quesiti di cui sopra separatamente e PER AMBEDUE viene ritenuto LEGITTIMO CHIEDERE SOLDI!!! DelusoDelusoDelusoDeluso

    Io spero che al primo "Artista" che mette piede in un albergo irlandese gli aggiungano nella fattura il costo annuo di quanto richiesto da IPP...

    Sempre più convinto che la formula "All Rights Reserved" sia da abbattere.
    non+autenticato
  • Basterebbe sostituire quel "All" con "Some" ponendo dei limiti cosi ai diritti d'autore (ragionevoli ovviamente).
    non+autenticato
  • non pensare MALE del sistema legale, dopo la produzione di queste aberrazioni? il potere politico governato dalle major tira fuori cacate, avvocati distorcono i fatti in tribunale.. e giudici tra il sonnecchiante e l'obbligo di seguire delle leggi sballate e contraddittorie, forniscono sentenze 'definitive' diametralmente opposte. Che bel mondoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > non pensare MALE del sistema legale, dopo la
    > produzione di queste aberrazioni? il potere
    > politico governato dalle major tira fuori cacate,
    > avvocati distorcono i fatti in tribunale.. e
    > giudici tra il sonnecchiante e l'obbligo di
    > seguire delle leggi sballate e contraddittorie,
    > forniscono sentenze 'definitive' diametralmente
    > opposte. Che bel mondo
    >Sorride

    Tutti bravi a parole... ma perchè finora lo sciopero più bloccante l'ho visto solo per i rincari della benzina e per queste questioni decisamente più importanti ci sono solo parole sui forum?


    Ah già... non tocca i portafogli... allora possiamo stare tranquilli che non succederà nullaSorride