Gabriella Tesoro

Lavoro e social network, una relazione complicata

Si diffonde l'abitudine di chiedere la password ai potenziali dipendenti. Alcuni rifiutano, molti cedono. Il Dipartimento di Giustizia USA la dichiara illegale, ma non fa nulla per perseguirla

Roma - Associated Press lancia l'allarme: l'abitudine degli addetti alle risorse umane di chiedere la password dei social network ai potenziali candidati per controllarne il profilo sembra più comune del previsto ed è particolarmente diffusa nelle agenzie pubbliche come il 911 o la polizia.

La famosa agenzia stampa statunitense ha condotto un'indagine dalla quale è emerso che i dirigenti chiedono l'amicizia ai propri dipendenti, oppure costringono i neoassunti a firmare un accordo che vieta di parlar male del datore di lavoro nei social media o ancora, caso più estremo, si fanno rivelare direttamente login e password.

In particolare Associated Press riporta il caso di Justin Bassett, un analista di New York che durante un colloquio di lavoro si è visto chiedere nome utente e password del proprio account Facebook. Basset si è rifiutato di fornire i propri dati e ha ritirato la candidatura, dicendo che non voleva lavorare per una società che pretendeva certe informazioni personali: ma molte altre persone possono trovarsi nella condizione di non poter rifiutare. Anche nella contea di Spotsylvania, Virginia, il Dipartimento dello sceriffo chiede solitamente ai candidati per un posto al 911 o in polizia informazioni di questo tipo: "In passato chiedevamo notizie ad amici e vicini di casa, ma poi abbiamo scoperto che le persone interagiscono di più sui social media che con gli amici veri - ha detto il capitano Mike Harvey - Gli amici virtuali conoscono più cose di chi vive a trenta metri di distanza".
"È come chiedere le chiavi di casa a qualcuno - ribatte invece Orin Kerr, docente di legge alla George Washington University ed ex procuratore federale - È un'enorme violazione della privacy". Anche Lori Andrews, professoressa presso l'IIT del Chicago-Kent College of Law e specializzata sul tema della privacy su Internet, si è detta preoccupata, sopratutto perché coloro che forniscono la password "volontariamente" non lo fanno perché davvero si sentono liberi di farlo, ma perché costretti. ACLU non va per il sottile: "Le persone hanno diritto alla propria vita privata. Saremmo inorriditi se il nostro datore di lavoro insistesse per vedere la nostra posta per scoprire se c'è qualcosa di interessante".

Eppure, tra tutte queste voci di protesta c'è qualcuno che difende questa abitudine dei dirigenti: Chandlee Bryan, co-autrice del libro The Twitter Job Search Guide, ha dichiarato che chi cerca lavoro deve essere sempre ben attento a quello che pubblica sulla propria bacheca e suggerisce a chi ha problemi con il proprio datore di lavoro di parlarne direttamente con l'interessato e di non infangarlo sui social media. Però ammette: qualche perplessità sorge se si chiede la password, anche se non si tratta di violazione della privacy.

In base a una ricerca effettuata su più di 300 esperti in risorse umane, il 90 per cento ha ammesso di aver visitato il profilo di un potenziale lavoratore. Di questi ben il 76 per cento ha preferito servirsi di Facebook piuttosto che di Linkedin (48 per cento), un social network che dovrebbe essere molto più appropriato per comprendere le capacità professionali di un candidato. Il 69 per cento degli intervistati ha rivelato di aver rifiutato un lavoratore per quello che aveva visto nel suo profilo. Di questi, il 13 per cento lo ha fatto perché il candidato aveva mentito sulle proprie qualifiche, ma le motivazioni spaziavano da foto particolari all'assunzione di comportamenti considerati inappropriati. Il 7 per cento ha respinto il candidato perché aveva scritto qualcosa di cattivo gusto sul precedente datore di lavoro.

In tutta questa faccenda, la domanda fondamentale che sorge spontanea è: chiedere i dati personali per spiare i propri potenziali lavoratori è legale? Non si sa. O meglio, non è molto chiaro. Di certo rivelare ai datori di lavoro la password di Facebook viola i termini di servizio del social network, ma questa violazione sembra non avere alcuna ricaduta in termini legali in quanto, durante una recente testimonianza al Congresso, il Dipartimento di Giustizia, pur ammettendo la violazione dei termini di servizio dei social network, ha dichiarato di non aver intenzione di perseguire tali crimini.

Gabriella Tesoro
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21 Commenti alla Notizia Lavoro e social network, una relazione complicata
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  • Di fronte ad una richiesta del genere potrei mettermi a ridere di fronte al probabile nuovo boss! Vuoi vedere il mio profilo FB? Chiedimi l'amicizia al massimo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Al3xI98O
    > Di fronte ad una richiesta del genere potrei
    > mettermi a ridere di fronte al probabile nuovo
    > boss!

    Se ti rifiuti è sicuro che non ti prendono, altro che probabile nuovo boss.
    non+autenticato
  • E chi non ha un profilo su facciam***a o similari ?
    Lo bocciano subito ?
    non+autenticato
  • Bella domanda.
    Se c'è gente che "perquisisce" i profili dei probabili candidati, non si fiderebbe di prendere qualcuno senza un profilo.
  • E nemmeno con un profilo appena creato, mi sa.

    Se uno si crea il profilo apposta per poter partecipare ai colloqui di lavoro, magari gli chiedono: "qual'è il tuo vero profilo? Questo esiste da poco: tu ne hai un altro ed hai creato questo profilo finto per non farmi vedere quello che usi di solito; o me lo fai vedere o non ti assumo".
    non+autenticato
  • Facebook sarà il vero marchio della bestia?
  • Più che un marchio, uno zoo. Pieno di bestie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kertas
    > E chi non ha un profilo su facciam***a o similari
    > ?
    > Lo bocciano subito ?

    Credo che tra qualche tempo avere un profilo su FB
    TW o G+, diverrà un requisto, magari non scritto,
    fondamentale per ottenere un posto di lavoro e questo
    al fine di valutare un candidato con valenza uguale
    allo stesso colloquio di lavoro.
    O promulgano una legge con sanzioni molto pesanti
    per scoraggiare tale pratica, oppure mi sa che
    il fenomeno diverrà difficilmente arginabile.
  • - Scritto da: Kertas
    > E chi non ha un profilo su facciam***a o similari
    > ?
    > Lo bocciano subito ?

    Può essere, però basterebbe che la persona che subisce questa ingiustizia (perché quello è) lo faccia sapere in rete (tramite Blog, Twitter, con tutti i mezzi possibili) con tanto di nominativo dell'azienda e della persona che ha fatto la richiesta.
    Abbiamo un'arma, almeno per ora, che è quella di poter diffondere notizie come queste molto velocemente sputtanando di fatto questi "simpatici signori" come giustamente meritano e sopratutto impedendo a queste aziende di continuare a praticare atti coercitivi verso i candidati.

    Ovviamente tutti dovrebbero farlo senza esitazioni, in maniera tale che non si possa applicare al singolo la nomea di rompiscatole, mentre il resto delle pecore assume la classica posizione prona.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kertas
    > E chi non ha un profilo su facciam***a o similari
    > ?
    > Lo bocciano subito ?

    No, si controlla solo che tu non abbia mentito.
    non+autenticato
  • Premesso che sono una persona non particolarmente amante dei social network, proprio perché mi piace avere un minimo di privacy...

    Chiedere la password di accesso ad un servizio a cui qualcuno è registrato è una violazione non solo della privacy, ma anche più grave! Quando si scrive su internet esiste la possibilità di commettere violazioni di copyright, diffamazioni ed altri reati; se un account che fa capo ad "A" commette un illecito, poi "A" sarà perseguito... e gli crederanno quando dirà che non è stato lui, ma forse potrebbe essere stato "B", il suo capo, a cui aveva dato la password?
    Chissà, forse dovrebbe essere Facebook stessa dall'alto del suo enorme potere economico (e non solo), a premere affinché i governanti si impegnino a bloccare queste cose (esempio: grosse multe a chi si fa dare tali password): in fondo sono I SUOI termini di servizio quelli che vengono infranti (e "bannare" il malcapitato utente per la violazione dei termini sarebbe soltanto girare il coltello nella piaga... si dovrebbe disincentivare in qualche modo il datore di lavoro).
    non+autenticato
  • ma... il lavoro mi serve, tengo famiglia, c'è la crisi, i processi durano una vita, e poi dopo chi mi sono fato la fama del rompiscatole chi mi asume più?

    Neanche a me piace, ma il mondo è complicato.
    non+autenticato
  • Mica tanto... è lo stesso discorso della TV.
    Non ti piace ? Non accenderla.

    Ci tieni, giustamente, alla tua privacy ?
    Evita i social network che sono l'antitesi della privacy (quella vera - i fatti tuoi per capirci).
    Esistono modi alternativi e sempre validi per comunicare.

    Cosa dici ?
    Ah già... non puoi più cancellare il tuo profilo da fb... puoi solo disabilitarlo ?!
    Ma guarda che è strana questa cosa... eh che peccato !!!

    Ed è solo l'inizio.
    Ormai gran parte del bestiame è stato riunito e recintato.
    Pronto per essere macellato. A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: . . .
    > Mica tanto... è lo stesso discorso della TV.
    > Non ti piace ? Non accenderla.
    >
    > Ci tieni, giustamente, alla tua privacy ?
    > Evita i social network che sono l'antitesi della
    > privacy (quella vera - i fatti tuoi per
    > capirci).


    Non hai capito il senso, vero?

    Il fatto è che se dici di non avere un profilo su un social network non ti assumono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: . . .
    > > Mica tanto... è lo stesso discorso della TV.
    > > Non ti piace ? Non accenderla.
    > >
    > > Ci tieni, giustamente, alla tua privacy ?
    > > Evita i social network che sono l'antitesi
    > della
    > > privacy (quella vera - i fatti tuoi per
    > > capirci).
    >
    >
    > Non hai capito il senso, vero?
    >
    > Il fatto è che se dici di non avere un profilo su
    > un social network non ti assumono.

    cultura universitaria, stage all-estero, master in marketing and management, max 28enne, automunito, milite esente, facebook-profilato, e senza coglioni. ammazza che bel profilo che devi avere. poi che altro? lucidare l'auto al padrone con la lingua? ci arriveremo, ci arriveremo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > - Scritto da: . . .
    > > > Mica tanto... è lo stesso discorso della
    > TV.
    >
    > > > Non ti piace ? Non accenderla.
    > > >
    > > > Ci tieni, giustamente, alla tua privacy ?
    > > > Evita i social network che sono l'antitesi
    > > della
    > > > privacy (quella vera - i fatti tuoi per
    > > > capirci).
    > >
    > >
    > > Non hai capito il senso, vero?
    > >
    > > Il fatto è che se dici di non avere un profilo
    > su
    > > un social network non ti assumono.
    >
    > cultura universitaria, stage all-estero, master
    > in marketing and management, max 28enne,
    > automunito, milite esente, facebook-profilato, e
    > senza coglioni. ammazza che bel profilo che devi
    > avere. poi che altro? lucidare l'auto al padrone
    > con la lingua? ci arriveremo, ci arriveremo.

    Cancellato prima che leggessi la tua risponsta, ci sono abituato, puoi ripetere ?
    krane
    22544
  • E allora vivi da pecora ! Prona !
    non+autenticato
  • a me sembra che tu viva da struzzo: dici "tanto io non ho quel problema".

    Magari non ce l'hai davvero (magari lavori in proprio, o sei in pensione, o simili)... ma ti sembra giusto che ce l'abbiano gli altri?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > a me sembra che tu viva da struzzo: dici "tanto
    > io non ho quel problema".
    >
    > Magari non ce l'hai davvero (magari lavori in
    > proprio, o sei in pensione, o simili)... ma ti
    > sembra giusto che ce l'abbiano gli
    > altri?

    il problema e' cominciato quando il SECONDO idiota si e' registato si facebook... da li' una inarrestabile cascata di idioti ci si sono riversati sopra e questo e' il risultato. Tutto in piazza, "non ho niente da nascondere", "se sei onesto di che ti preoccupi" etc etc etc... "qualunque idiota ha diritto a 15 minuti di notorieta'", diceva quancuno. ecco, era l'avete la notorieta', solo che a sapere chi siete, cosa fate quando, dove e con chi non sono, come magari avreste voluto, dei "fans osannanti" ma "giudici implacabili". e mo' l'avete in culo! brucia, eh?
    non+autenticato
  • Non hai capito... ma quale struzzo... e non sono in pensione e ho una famiglia da mantenere perciò il problema potrei averlo eccome !!!

    Fortunatamente non ho nessun profilo da nessuna parte, ma questo potrebbe non pormi al riparo da questa pratica demente.
    Il fatto di non avere un profilo, per certe teste malate (per non usare un'altro termine più pesante, ma molto più confacente), potrebbe significare non essere idoneo al lavoro o avere qualcosa da nascondere.

    Ma nel contempo non ho la minima voglia di sottopormi a una cosa del genere o dovermi creare un profilo apposta sun social network del kaiser per far contenti dei cretini.
    E anche se fosse, cosa vedrebbero ?
    Una pagina scarna perché con tutti gli impegni che ho non ho assolutamente tempo per stare dietro a una stronzata come un social network.
    E allora questo agli occhi del cretino di turno come apparirebbe ?
    Che sono un asociale o peggio ancora un sociopatico ?
    Ovvio... essendo un cretino non potrebbe interpretare la cosa in maniera diversa.
    Quindi rischierei di non essere assunto per una cretinata del genere.

    Questi social network si stanno rivelando sempre più una vera piaga sociale.
    E questo è solo l'inizio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: . . .
    > Questi social network si stanno rivelando sempre
    > più una vera piaga
    > sociale.
    > E questo è solo l'inizio.

    sai com'e', se a farsi di coca e' una supermodella troia, tutti a dire E' UNA CHE INFRANGE LE BARRIERE DEL PERBENISMO! e l-anno dopo triplica il suo cachet
    Se a farlo sei tu, sei sono una TOSSICA, non ti assumo.

    se a impasticcasti di spicofarmaci e' un cantautore romagnolo, tutti a dire E' UN ARTISTA SOFFERENTE.
    Se a farlo sei tu, sei sono un TOSSICO, non ti assumo
    non+autenticato